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Lo straordinario generatore S.G.W.N.

I Giroscopi hanno sempre affascinato gli scienziati per i loro  strani  comportamenti. Anche agli addetti ai lavori il funzionamento del giroscopio appare a volte bizzarro e difficile da comprendere:

giroscopio01

Si sente parlare ultimamente  di un interessante brevetto che probabilmente sfrutta il moto di precessione giroscopico.

Tre ingegneri di cui due egiziani ed un italiano  hanno fatto la presentazione in Egitto di un generatore che  è stato chiamato S.G.W.N.  Si tratta di un apparato giroscopico in grado di produrre 300 kW di potenza elettrica in uscita, senza apparente alimentazione. Alla presentazione del progetto era presente, tra gli altri, anche uno dei figli del Re dell’Arabia Saudita.

Nella presentazione vengono date le seguenti  informazioni sul generatore:

l’apparato testato ha funzionato per sei mesi ininterrottamente producendo costantemente circa  300 kW di potenza in uscita funzionando 24h su 24h.

Il costo della meccanica per la costruzione di un generatore di questo tipo è valutato in 100 mila euro, che vengono completamente ammortizzati dal valore dell’energia prodotta in meno di un anno di funzionamento ai costi attuali.

La manutenzione è modesta e riguarda il cambio dei cuscinetti rotanti, che viene fatto una volta all’anno con un fermo macchina di 15 giorni.

Questi dati sono sbalorditivi e  se venisse dimostrato da ulteriori test sembrerebbe di avere trovato la soluzione al problema di trovare fonti energetiche alternative pulite.

Dato che i tre ricercatori sostengono che  l’apparato funziona rispettando tutti i principi della fisica, compreso quello della conservazione dell’energia abbiamo chiesto ad un fisico se questo potrebbe essere  vero e come potrebbe funzionare l’apparato.

Ecco la nostra intervista :

Esistono principi fisici che potrebbero giustificare i dati proposti dal GENERATORE S.G.W.N.?

Dobbiamo ricordare le caratteristiche del funzionamento di uno giroscopio.

precessione

una trottola rotante mantiene sempre fisso l’asse di rotazione rispetto a degli assi di riferimento assoluti non legati al moto della terra, ne del sole . Quindi, in linea di principio se si osservasse una grossa trottola sospesa nel vuoto con l’asse verticale non collegata al pavimento, si avrebbe l’impressione di un continuo movimento dell’asse di rotazione rispetto al nostro orizzonte. In realtà quello che osserveremmo è un moto apparente, esattamente come quando osserviamo il sole e lo vediamo ruotare rispetto a noi, mentre in realtà è la terra che ruotando attorno a se stessa  crea l’illusione del movimento solare. 

Questo cosa comporta ?

Occorre tenere presente un secondo dato, se su questa ipotetica trottola si esercitasse una forza in grado di modificare la direzione del suo asse, la trottola risponderebbe in modo molto strano (effetto giroscopico). La prima impressione è che l’asse non si sposti seguendo la direzione della forza applicata, ma invece comparirebbe una forza perpendicolare chiamata forza di precessione

trottola2

Può chiarire meglio questo concetto?

Pensiamo di agganciare  l’asse di rotazione della trottola in modo solidale al terreno. Se ipotizziamo che l’asse sia posto in modo perfettamente verticale al terreno, applicando una forza di trazione sull’estremità in alto dell’asse di rotazione, vedremmo che esso non seguirà la direzione della forza applicata, ma l’asse presenterà un movimento di precessione come in queste immagini:

giroscopio2

rotazioneorizzontale

E questa cosa è sfruttabile per ricavare energia?

La forza di precessione è  proporzionale alla forza utilizzata per cambiare la direzione dell’asse. Quindi in linea teorica se applicassimo un’enorme forza per cambiare la direzione dell’asse, ricaveremmo una proporzionale enorme forza laterale di precessione.

Ma se la forza la diamo noi non c’è nessun guadagno!

Sì! Ha centrato il problema, occorre trovare qualcuno o qualcosa che abbia un’enorme forza e che generosamente  agisca “gratuitamente” al posto nostro per spostare l’asse di rotazione della trottola. Questo gigante buono potrebbe essere dato dal nostro pianeta.

In che senso?

Occorre capire un concetto importante, la verticale al terreno in un dato luogo, cambia continuamente se la riferiamo a degli ipotetici assi assoluti dell’universo. L’osservatore locale non percepisce la variazione di direzione essendo immerso nel moto circolare uniforme. In pratica il punto di riferimento dell’osservatore locale è il suo orizzonte. Egli non si accorge che la verticale ha cambiato direzione rispetto agli assi universali.

sistemaassoluto

Se riusciamo ad agganciare la trottola al terreno, il pianeta terra nel suo movimento cercherà di inclinare l’asse della trottola. Ovviamente la forza di trazione data dall’inerzia di rotazione del pianeta è immensa e “gratuita”.

Questo mi fa pensare che la terra subirebbe comunque un rallentamento nella sua rotazione.

Esatto, l’energia non sarebbe gratuita, ma a spese di un rallentamento della rotazione della terra che  a lungo andare cederebbe un po’ della sua velocità di rotazione allungando il giorno.

Mi sembra pericoloso..

in questo momento non mi è possibile fare dei calcoli precisi, ma in prima approssimazione, direi che se tutta l’energia consumata oggi da questa civiltà  provenisse da questa fonte, ci vorrebbero qualche milione di anni per ridurre la rotazione giornaliera  di un minuto. In verità  il rallentamento esiste già ed è dovuto alla luna che con le maree crea una forza d’attrito che rallenta la terra.

Direi che per i primi mille anni la cosa  è accettabile.

Esatto, si tratterebbe di un energia pulita, pochissimo invasiva in relazione ai tempi umani.

Secondo lei è questo il principio che viene sfruttato per fare funzionare il generatore?

Beh, io non vedo alternative. Certo che oltre al moto di rotazione della terra occorre considerare anche altri moti come quello di rivoluzione attorno al sole e traslazione del sistema solare nella galassia, però direi che il moto sfruttabile è quello di rotazione.

Come pensa abbiano fatto tecnicamente?

La teoria è alla portata di qualsiasi fisico, ma la soluzione tecnica appare piuttosto complessa in quanto occorre capire che il movimento di precessione indotto è piccolissimo anche se è dotato di enorme forza.

Si tratta di utilizzare in modo corretto questa enorme forza, tramite un sistema di ingranaggi che amplifichino enormemente il moto, come avviene  nei cambi della bicicletta. Con una serie di di moltipliche opportune il primo ingranaggio ruota piano mentre l’ultimo è velocissimo.

Quindi è probabile che dentro al cono che si vede nella presentazione ci siano degli ingranaggi rotanti?

Direi di sì, ma non so dire quale soluzione sia stata trovata per ottenere gli strabilianti risultati che vengono citati nella presentazione.  E’ un caso in cui il principio fisico è chiaro ma la soluzione tecnica, per sfruttarlo non è altrettanto chiara. Se ce l’hanno fatta, come sembra, sono stati bravissimi. Sicuramente l’apparato di sincronizzazione deve coniugare una robustezza notevole con una precisione micrometrica. Mi sembra un po’ lo stesso problema che si ha nel movimento dei giganteschi telescopi moderni.

Appendice matematica:

giroscopio4

Se il valore scalare I è il momento di inerzia

il vettore ω è la velocità angolare

La velocità di rotazione di precessione ωè direttamente proporzionale alla forza peso applicata per spostare la direzione dell’asse, direttamente proporzionale al raggio di rotazione, e inversamente proporzionale al momento d’inerzia e alla velocità di rotazione.

Ωp= (m*g*r)/(I*ω)

 

Nel nostro caso  agirà una coppia  di forze che tenderà a modificare l’inclinazione del perno di un angolo φ pari a 0,004167° per ogni secondo. Questo produrrà un moto di precessione costante.

https://www.youtube.com/watch?v=qLP9BEPMeWA

https://www.youtube.com/watch?v=ntWp5f2539s

https://www.youtube.com/watch?v=G79miqRkx7A


Relazione sulla presentazione del  GENERATORE S.G.W.N.      sgwn

 

 

 

Fonte: s-g-w-n-generator_english-1-1

Non è così semplice presentare questo sistema perché  unisce diverse teorie multidisciplinari, partendo dalla teoria del “GIROSCOPIO” alla fisica classica e varie specializzazioni che vanno dalla fisica, alla matematica, Meccanica classica, geodesia, Geofisica Elettro tecnologia, magnetismo ed ecc .

Sulla base di questi concetti è concentrata lo  sforzo di esperimenti e studi effettuati dal nostro team di ingegneri sviluppatori esperti tecnici per costruire macchine diverse per la produzione di energia pulita e rinnovabile.

Tra i numerosi tentativi di possibili soluzioni per la produzione di   elettricità rinnovabile, solo uno di loro ha dato ottimi risultati e anche sorprendente perché è attualmente l’unica tecnologia al mondo con una licenza mondiale che può dare come primo risultato una potenza elettrica di circa 300 kWh.

L’impianto ha una forma geometrica “tronco-conico” con le seguenti dimensioni:

diametro del cerchio di base 2,50 m, diametro del cerchio superiore di 1,20 m ed un’altezza della tronco 6 m.

SPECIFICHE ELETTRICHE

Sgwn-300  Potenza 280 kW

Energia  280 kWh di lavoro in uscita.

Range  temperatura (- 40°: 50°) gradi centigradi.

Umidità relativa – il 90%

Tensione del generatore di tensione del terminale: 380 V +/- 5%

Frequenza di sistema: 50: 60 Hz

I limiti di frequenza dell’Unità SGWN per il funzionamento in continuo deve essere tra la gamma di 58,2 Hz e 61,5

Rapporto cortocircuito (saturo) il valore misurato del rapporto cortocircuito valutazione MVA e tensione nominale non deve essere inferiore a 0,47.

È una macchina costruita manualmente in parte (20%) montata in laboratorio con componenti meccanici esistenti sul mercato mondiale e la parte restante (80%) è prodotta e adattata dal nostro gruppo di ingegneri esperti in base alla esigenze del tempo durante la costruzione dei componenti.

Il sistema è costituito da due motori elettrici inseriti uno all’estremità superiore dell’involucro metallico troncoconico e l’altro  (con funzione di alternatore) collegato alla base ad un asse di rotazione.

Per motivi di sicurezza e per la protezione del brevetto  di questo rivoluzionaria la scoperta, in questa “prima presentazione” non possiamo  svelare il meccanismo all’interno del metallo troncoconico, probabilmente in futuro quando i  governi  aderiranno al programma, sarà possibile dare maggiori dettagli e ulteriori informazioni del sistema per garantire la produzione a livello industriale.

sgwn

Per ora possiamo solo dire in questa breve presentazione che si tratta di un sistema meccanico che opere in conformità con i principi e le leggi che appartengono alle discipline di cui sopra e che, partendo da una potenza elettrica iniziale del motore posto sopra l’involucro metallico di circa 2 kW  Il risultato finale compiuto dal  sistema meccanico  posto all’interno della struttura, porta in uscita  una potenza elettrica da utilizzabile  pari a circa 300 kW che può essere estesa a 5000 valori kW con l’aggiunta di altri moduli.

E ‘importante precisare che il sistema (motore in alto) richiede l’alimentazione elettrica di partenza di circa 2 kW per circa 2/3 minuti, il tempo di   portare a piena velocità di rotazione  i meccanismi interni del sistema, ovviamente questo dispendio energetico  poi viene recuperato dalla potenza finale  in uscita. Una volta avviato, il mantenimento della rotazione è  autonomo, volendo scollegarsi completamente da qualsiasi alimentazione esterna  basta predisporre  una batteria di accumulo. Alla fine il sistema eroga  una corrente elettrica trifase generatore (380 V) di energia elettrica .

Si devono prevedere dei controlli e manutenzione ordinaria e riparazioni periodicamente, almeno una volta all’anno.

È importante sottolineare che il sistema non produce alcun tipo di odore  non trasforma niente, quindi  non avrà alcun tipo di problema per superare  test ecologici e ottenere certificazioni  per quanto riguarda il “problema di impatto ambientale”. Qualora venga installato sottoterra non ci saranno neanche vincoli  paesaggistici o problemi di  qualsiasi disturbo e rumore.

“Questo cambierà il mondo dell’energia per sempre” e così anche la vostra vita.

Il generatore elettrico così concepito e costruito  per la prima volta rappresenta un importante scoperta per il mondo,  possiamo dichiarare di aver raggiunto la vetta dei risultati rispetto alle attuali tecnologie . Possiamo dire di essere proprietari di un “Rivoluzionario impianto unico nel suo genere al  MONDO” per la sua caratteristiche e prestazioni, che produce energia elettrica pulita, rinnovabile senza necessità di risorse alternative per la trasformazione in energia elettrica come combustibile, rifiuti, energia solare, eolica, ecc e quindi non brucia nulla non produce fumo o altre tossine che danneggiano  l’ambiente e la salute delle popolazioni di tutto il mondo.

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Da queste dichiarazioni, sembrerebbe che questa scoperta  tecnologica, costruita dal nostro team di esperti ingegneri, generi  energia dal nulla, non rispettando  i principi e le leggi delle scienze e riconosciuti dalla comunità scientifica mondiale.

Invece è importante riconoscere che questa tecnologia che produce energia pulita  rispetta i principi di conservazione dell’energia e della massa: “nulla si crea, nulla è distrugge ma tutto si trasforma “

A questo punto la domanda che si pone è:

Da dove ha origine l’energia prodotta dalla macchina rivoluzionaria per mantenere se stesso in funzionamento continuo?

La risposta che possiamo dare ora in questa breve presentazione, pur sempre mantenendo la privacy per la  protezione dei brevetti è:

L’energia prodotta da questa macchina è originato da un insieme di caratteristiche fisico-meccaniche e processi gravitazionali, che prendendo in considerazione la “Teoria del giroscopio” da come risultato finale la produzione di energia superiore a quello di origine e quindi anche una maggiore potenza elettrica da utilizzare.

Dopo questa breve presentazione dell’ultima generazione del generatore è importante  che i governi riflettano e prendano  seriamente in considerazione l’esistenza di questa tecnologia e  verifichino i suoi  potenziali, i vantaggi e i benefici che si possono trarre dalla produzione su scala industriale e dalla installazione per interi paesi.

Questo sicuramente aiuterà a salvare il mondo dal punto di vista della salute del nostro pianeta e delle persone che vi abitano dal momento che il generatore produce energia totalmente pulita senza alcun inquinamento.

Il processo di produzione di energia farà risparmiare miliardi di dollari nelle casse del governo, e la costruzione di questi impianti  porrà finalmente fine dell’età di petrolio e gas usati  come combustibili.

Con l’introduzione di questa eccezionale tecnologia, il concetto di generatori di corrente esistenti (come ad esempio il fotovoltaico, termico, ecc) perderà di  valore,  se confrontato in termini di inquinamento di efficienza, costi, spazi,ecc, con questo  generatore di corrente. Questa  tecnologia, con i suoi vantaggi e le potenzialità , potrà introdurre una nuova mentalità e un nuovo modo di vivere,  senza danneggiare  l’equilibrio naturale del nostro pianeta e quindi senza creare i disastri come  è già successo in passato, sicuramente inevitabilmente obbligheranno tutte le coscienze umane a cambiare rotta e dirigersi verso la strada giusta: “LA VIA DELLA SALVEZZA  DEL PIANETA” e quindi l’economia mondiale.

Ora è importante  concentrarsi su questo impressionante scoperta  per rimediare agli eventi che l’uomo stesso ha prodotto su questo pianeta con l’inquinamento da fumi e veleni rilasciati nell’atmosfera, dopo un lungo periodo negativo storico nel mondo così, questa scoperta di questa tecnologia rivoluzionaria arriva al momento giusto per correggere ed equilibrare la situazione energetica e l’attività economica globale, come la realizzazione di esso nel mondo, contribuirà a riequilibrare gli sfasamenti creati dall’inquinamento dall’uomo e quindi tutti quei problemi energetici del paese e di conseguenza la crisi del mondo delle popolazioni attuali e delle generazioni future.

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Ing. Mahmoud Yagub

Dr. Tarek Ramadan Ibraim Ali Hashem

Ing. Marcello Patti


ndr  risulta che l’Ing  Patti e dell’ing. Tarek  compaiono come amministratori di una società  creata a novembre 2016 con un nome che lascia intendere  possa occuparsi di apparati gravitomagnetici :Si tratta della : Graviton H&P Ltd   (20-22 Wenlock Road, London, N1 7GU) Last updated 12 Nov 2016

 

 


TEST MAGRAVS POWER 3 – conclusione

Presentiamo il terzo video conclusivo del test sul generatore Magravs Power

 


Gli atomi danzano per noi

Fonte: blog Il grande Ignoto Angelo Ciccarella

Gli aspetti esoterici dell’energia

L’avrete capito, sono un tipo rinascimentale, o se preferite confusionista-fusionista, che si è interessato un po’ di tutto, dalla fisica alle macchine con moto perpetuo, dalla letteratura d’anticipazione alla mitografia, dall’informatica a progetti d’intervento per villaggi africani. Qui parlerò del mio costante interesse per gli aspetti esoterici dell’energia…

Mi si diceva a scuola che il mio corpo aveva bisogno di 2000 calorie al giorno, altrimenti avrebbe iniziato a deperire. Eppure se digiunavo e meditavo per parecchi giorni, di fatto mi ritrovavo con sempre più energia. C’era un divario enorme di comprensione. Di fatto cominciavo a non credere più nella maggior parte della scienza occidentale, perché per quanto a un livello grezzo sembrasse funzionare bene, non spiegava niente di me stesso e della vita intorno a me.
Qualche esempio specifico? Be’, una delle leggi fondamentali della natura è che l’energia non può essere creata né distrutta, eppure l’idea di moto perpetuo è un tabù per la scienza occidentale . Non puoi nemmeno richiedere un brevetto se la tua invenzione assomiglia a una macchina di moto perpetuo.energia
Intanto gli elettroni stanno girando intorno agli atomi e ai nuclei da miliardi di anni, apparentemente senza nessuna immissione d’energia da una sorgente esterna; però se vuoi essere rispettato come fisico, non puoi prendere in considerazione, nemmeno come ipotesi, il moto perpetuo. Tutto questo mi sembrava un paradosso. Sono cose che considero importanti. Balzano all’occhio. Mi urlano di essere prese in considerazione.
Nelle mie ricerche, cominciai a trovare delle risposte nella filosofia orientale, cominciai a capire che c’è un “mare di energia” sotterraneo che sostiene e nutre questi fenomeni, ma la scienza occidentale non accetta la cosa per niente.
Fino all’inizio di questo secolo c’erano due diverse scuole di scienza. Una di esse, generalmente chiamata degli Eteristi, accettava l’idea di un mare universale di energia. L’approccio scientifico attuale, tuttavia, si è sviluppato dalla scuola opposta – l’approccio riduzionista – che cerca di ridurre tutto a parti indivisibili. La nostra scienza attuale è molto convinta di questo, ma funziona solo fino a un certo punto.
In Oriente, 2500 anni fa, Gautama il Buddha definì il centro dell’esistenza come vuoto, shunyata, che non è un puro stato negativo, non è un’assenza di energia. È più come un’energia senza forma, indefinibile. È stata chiamata anche Rama, la parola di Dio, il canto di Brahma, la musica delle sfere… nomi diversi in tradizioni diverse.

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L’idea generale è che c’è un oceano universale d’energia dal quale ogni cosa prende forma e nel quale ogni cosa alla fine si dissolve. La scienza occidentale non lo accetta, ma così tanti campi di ricerca si sono ormai spinti ai limiti massimi dell’approccio riduzionista che rischiano di andare in frantumi – se non si introduce la possibilità di un pozzo universale di energia.
All’inizio di questo secolo ci si è mossi a favore del riduzionismo, perché dimostrava la sua utilità in termini di potenziamento dell’era industriale e tecnologica moderna. Ha sviluppato una specie di arroganza – uno sforzo concertato per dimostrare che questa è l’unica scuola scientifica degna di considerazione. Non so come fuedison deciso, non voglio dare sostegno a teorie di cospirazioni (e da quando?), ma la scuola Eterista venne sistematicamente soppressa e spinta nell’ombra. Sostenitore della tesi eterista, era uno scienziato sui generis e per questo ostracizzato dal sistema: Nikola Tesla. Tesla ha prodotto tantissime invenzioni stupefacenti. È stato offuscato dalla presenza di Thomas Edison – erano contemporanei – ma è colui che ha inventato la corrente alternata che ha reso possibile fornire la corrente elettrica in modo pratico ed economico a milioni di persone lontanissime dalle centrali elettriche. Inventò anche la radio, il radar e molte altre cose. Comunque era in anticipo sul proprio tempo e un cattivo affarista, mentre Edison era un abile businessman con un potente sostegno commerciale. Inoltre Tesla era un sognatore e un idealista. Con alcune sue invenzioni stava lavorando per rendere l’energia disponibile a tutti gratuitamente, in modo che chiunque potesse collegare una macchina a sorgenti di energia naturale e disponibile a costo zero. Disse di aver sviluppato delle macchine capaci di far questo. Scatenò una grande paura nel governo e negli interessi costituiti e venne messo fuori gioco.
Queste cose succedevano dalla fine degli anni 1890 fino alla seconda guerra mondiale.
Tesla aveva un incredibile intuito, era un visionario che visualizzava invenzioni complete che doveva poi descrivere e spiegare in un modo che gli altri potessero capire. Descrisse anche le basi della televisione e cose del genere, anni prima del loro tempo.

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Da questo spazio visionario sembra trasparire molto del lavoro Eterista. In generale sembra che siano persone più meditative, persone con un maggior contatto con la natura. Non so come funziona, ma concepivano macchine complete e poi dovevano trovare il modo di costruirle.
È  molto strano come funziona la gente e la psicologia: quando nasce qualcosa che è troppo bello per essere vero, sembra vada a finire in niente. I tempi non sono maturi. Così sebbene alcune invenzioni di Tesla siano alla base delle attrezzature che usiamo oggi – qualunque lavoro ad alto voltaggio usa le bobine di Tesla – gli aspetti più esoterici sono stati ignorati. Alcune sue visioni sono ben descritte: ci sono libri, ci sono associazioni Tesla, organizzazioni che lavorano con i suoi esperimenti e ora il suo lavoro sta tornando di moda. Riceve sempre maggiori riconoscimenti. Penso che verrà acclamato come uno dei maggiori inventori e il suo lavoro verrà riconsiderato.
Nei suoi ultimi anni, Tesla divenne così amareggiato per essere stato respinto e non riconosciuto nelle sue invenzioni, che nei suoi libri non descrive completamente le cose e quindi alcuni punti sono difficili da seguire. Ma i suoi primi lavori sono ben documentati.
Ci sono altri scienziati che hanno seguito il suo approccio. Per citarne bioniqualcuno abbastanza noto, un allievo di Freud, Wilhelm Reich che ha lavorato col principio di un mare universale di energia. L’ha chiamato orgone o energia orgonica. Ha fatto esperimenti per dimostrare che la vita può scaturire spontaneamente da questo mare. Per esempio, Reich ha sigillato dei granelli di sabbia in una provetta sottovuoto, l’ha tenuta a livelli di incandescenza per un po’, per poi lasciarla raffreddare lentamente. Poi ha esaminato la sabbia e scoperto in essa elementi vivi. Li ha chiamati “bioni”.

A quel tempo il lavoro di Reich veniva discreditato completamente. Ma qualche anno fa gli scienziati hanno trovato una meteorite giunta incandescente sulla terra. La esplorarono immediatamente e scoprirono gli stessi elementi che aveva scoperto Reich, che da un punto di vista razionale sembra impossibile – che qualcosa possa ancora contenere gli elementi base della vita dopo essere passata incandescente attraverso l’atmosfera. Incandescenza vuol dire così caldo da emettere luminosità. Reich dice che la teoria dell’evoluzione non ha senso: le cose si possono evolvere molto, molto velocemente perché una delle qualità intrinseche dell’energia universale – dalla quale nascono le cose – è l’intelligenza.reich

 

 

ndr. naturalmente il Dottor Reich   fu messo in galera per queste affermazioni fuori dal coro.

 

Generalmente sia gli Eteristi che i mistici orientali dicono che la vita sta diventando sempre più consapevole, sempre più cristallizzata – che esiste un desiderio naturale e intrinseco, all’interno della vita, di acquisire consapevolezza, di crescere in consapevolezza. Quindi, se la vita sorge spontaneamente da un mare di energia, è intrisa di fresca consapevolezza e può quindi essere molto, molto sensibile a situazioni in cambiamento.
C’era un altro scienziato, Luther Burbank, che viveva negli Stati Uniti all’inizio di questo secolo. Lui è un’altra anomalia nel mondo scientifico. Ha prodotto quasi la totalità della frutta e delle verdure che sono in commercio oggigiorno.
Usava certe tecniche per selezionare semi e piante e i risultati sono incredibili – un normale coltivatore non sarebbe in grado di farlo. Nemmeno tre o quattro generazioni di coltivatori riuscirebbero a fare quello che ha fatto Burbank. Per esempio ha prodotto un cactus senza spine; ha prodotto il kiwi partendo da un frutto selvatico cinese, in tempi incredibilmente brevi.luther.jpg
Quando gli scienziati gli chiesero come faceva, Burbank disse qualcosa tipo: “Io chiedo solo alle piante cosa vogliono. Le piante hanno due modi di evolversi: possono sopravvivere attraverso la forza e la tenacia, oppure il modo più intelligente è di lavorare per l’uomo assicurandosi in questo modo la sopravvivenza della specie. Così io chiedo a loro, dico loro molto chiaramente quello che voglio e loro eseguono i miei ordini.” E produsse da solo centinaia di diverse qualità di piante – ogni tipo di tuberi, verdure, frutti – cose create in un modo che la scienza ancora non sa credere o capire.
Ma parliamo delle mie esperienze, della mia comprensione e della relazione tra energia e meditazione.
Dovrei cominciare dicendo che non ho fatto molto lavoro a livello tecnico. Mi sento bloccato dalla mia preparazione occidentale convenzionale. Ci sono due parti in me: una che sa che queste cose sono vere, che funzionano, che sono reali, e l’altra parte – lo scienziato occidentale – che se ne sta fuori, deridendo il tutto.
Ma ho letto molto, studiato molto, ho incontrato persone che lavorano con queste cose. Per esempio, c’è un particolare strumento basato sull’energia reichiana chiamato “acchiappa nuvole”. Reich diceva che l’atmosfera è controllata dall’energia orgonica e che condizioni di clima per lungo tempo inalterate – come lunghi periodi di alluvioni o siccità – sono causati da blocchi nel flusso dell’energia orgonica.

cannonereichReich sviluppò un tipo di antenna che assomiglia un po’ a un cannone antiaereo, che introduce correnti nel campo orgonico e rimette in moto il flusso dell’energia orgonica in un modo più sano, finendo col generare un clima equilibrato.
Feci visita a uno scienziato in California che gestisce un’organizzazione chiamata Orgone Bio-Physical Research Laboratory. Lì vidi una di queste macchine acchiappa nuvole e dissi allo scienziato che volevo provare a coinvolgere il direttivo dell’Environmental Program delle Nazioni Unite in Kenya, dove io vivevo.
Erano aperti fino a un certo punto, ma poi il direttore ONU disse: “Devo dirti una cosa: non posso proprio avere niente a che fare con questo progetto, mi tira matto!” Diedero l’ok a monitorare via satellite il funzionamento della sua macchina durante la siccità in Namibia. Ci furono dei risultati positivi, ma nonostante questo, non poterono accettarlo.
Sempre questo scienziato mi consigliò di usare una coperta orgonica reichiana – uno strumento molto semplice – per curare un’infezione alle ossa che avevo da tre anni. Molti dottori mi avevano detto che era incurabile. Mi feci questa coperta e fui stupito nel vedere l’infezione sparire in pochi giorni. Fui ancora più stupito quando il mio chirurgo si rifiutò di esaminare la ferita incredibilmente guarita.

ritmo

 

ndr anche l’italianissimo Pierluigi Ighina lavorava su macchine che catturavano o aprivano le nuvole, e su altri dispositivi orgonici .

 

Sono passato da una comunità esoterica vicino a Berna chiamata Metherneta. Esiste da circa 50 anni ed è a indirizzo tecnologico. Hanno un laboratorio che produce componenti per computer e televisori e varie forniture high-tech. La persona che ha fondato la comunità è un uomo meditativo – l’intera comunità si basa sulla meditazione e sui cristalli. Hanno un grande tempio di cristallo. Quest’uomo mi ha detto che, durante una delle sue meditazioni, sono scesi gli angeli e gli hanno mostrato in dettaglio come costruire una macchina.
mathernata.jpgNon essendo lui stesso una mente tecnica,  ha passato il progetto ai tecnici della sua comunità che hanno costruito la macchina che chiamano Thesta Distatica. La macchina è molto semplice. La maggior parte di chi ha seguito degli studi di fisica sa come è fatto un generatore elettrostatico Wimhurst: un semplice foglio di plastica con lamine di metallo che ruota tra delle spazzole metalliche che raccolgono energia.
Il modello Metherneta include anche un sistema di amplificazione sincronizzato. Avvii la macchina dando una spintarella alla ruota che comincia a girare e a produrre elettricità. Una parte della corrente va ad alimentare la macchina che continua a girare per sempre.
Per più di dieci anni hanno prodotto una buona parte della corrente elettrica necessaria alla comunità con questa piccola macchina – potrebbe stare in un armadietto di grandezza media – che non ha assolutamente effetti collaterali, radiazioni o altro. È stato studiato da molti scienziati che semplicemente non ci credono. Dicono che è impossibile. Ed è lì davanti a loro. Che funziona. Quello che hanno fatto adesso… la comunità non ha permesso a nessuno scienziato di portarsi via la macchina per paura che sparisse e ha organizzato l’esperimento con molta cura in modo che la macchina non potesse essere facilmente distrutta da chiunque se ne fosse voluto sbarazzare. Adesso stanno costruendo una macchina più grande che produrrà più di un megawatt di corrente elettrica. Quando dico grande, intendo che avrà un diametro di due metri, e la stanno installando in una casa di cura tra le Alpi. Questa volta ci sarà anche un laboratorio dove gli scienziati potranno studiare il fenomeno.
Quando ho chiesto loro di lasciarmi prendere una di queste macchine per portarla in Africa, dove molti posti hanno bisogno di corrente – per scopi umanitari – mi hanno detto che la macchina funziona solo in un ambiente meditativo, dove ogni cosa è in armonia con la natura.
Mi sorride l’idea di far funzionare una macchina del genere in una qualsiasi città come la mia. Quando le luci incominciano a vacillare, allora sai che hai avuto un cattivo pensiero – sei diventato meno consapevole, meno meditativo o qualcuno sta bisticciando – e la corrente si abbassa…
In termini di fisica reale, io ho ancora un blocco mentale circa l’idea di energia illimitata che viene da una sorgente universale – ho subìto un buon lavaggio del cervello, temo. Ma c’è un professore, in Giappone di nome Inamoto, che lavora in uno dei laboratori di ricerca più prestigiosi del paese, che ha sviluppato un intero sistema matematico che include questa forma di energia. Come dicevo prima, quando includi questo fattore, molte delle anomalie nella nostra comprensione della fisica improvvisamente hanno un senso. Ogni cosa va a posto. Per “ogni cosa” intendo energie di base come la luce, il magnetismo, la massa, il movimento e il tempo.
Vuol dire anche che si possono intrinsecamente cambiare le cose da una forma in un’altra. La mia comprensione è che appena la nuova fisica prende piede, cose come la telepatia, il teletrasporto, persino il viaggio nel tempo e l’antigravità, possono diventare dati di fatto. Può sembrare una cosa assurda, ma nascono in modo naturale e ovvio, partendo da una diversa comprensione dell’energia.
È un grosso salto, ma vi sono alcuni altri elementi a supporto delle mie idee. Uno dei fondatori della fisica dei quanti, Nils Bohr, disse che chiunque non venga completamente trasformato dallo studio della fisica dei quanti, vuol dire che non l’ha compresa.
Ho la sensazione che ben poche persone l’hanno capita e accettata. Per esempio, uno dei dogmi principali della fisica dei quanti è chiamato “principio di indeterminazione di Heisenberg”. Che dice che non possiamo conoscere come si comporta veramente un elettrone perché, quando lo osserviamo, si comporta diversamente.
Questo ha delle profonde implicazioni: vuol dire che possiamo influenzare la materia intorno a noi. Se, per esempio, possiamo farci ascoltare dagli elettroni in modo che rispondano come le piante assecondavano Luther Burbank, se possiamo guadagnarci la loro collaborazione, allora – perlomeno in teoria – dovremmo essere in grado di materializzare la materia in qualunque forma ci vada.
Un’altra cosa: molte nazioni hanno costruito macchine per scindere gli atomi e studiare le forme elementari della materia. Accelerano le particelle in un enorme circuito e poi le spaccano, facendole scontrare, per vedere cosa contengono – di nuovo l’approccio riduzionista.
Spaccano gli atomi in quella che si chiama camera a bolle, dove possono vedere il percorso delle particelle dopo che l’atomo esplode per via dell’impatto. Le telecamere sono puntate su una piccolissima area dove sperano di vedere e registrare le particelle prodotte nell’impatto.
La cosa interessante: i percorsi delle nuove particelle non devono necessariamente passare per il punto su cui sono puntate le telecamere, però ci passano sempre, comparendo proprio di fronte alle telecamere e i ricercatori non riescono a capire perché. È una di queste anomalie: “Come mai succede sempre dove sono puntate le telecamere?” È come se succede solo perché ci sono le telecamere presenti – i fisici vogliono che succeda in un certo punto e quindi è lì che succede. Perché? I fisici non hanno una risposta, ma io dico che gli atomi danzano per noi. Lo fanno per noi. Non è carino da parte loro?
Quando siamo in armonia con l’ambiente e lavoriamo in un gruppo ben dedicato alla cosa, è più probabile che si crei un effetto più in armonia anche con la natura. Può darsi che noi umani stiamo in continuazione creando cose con le nostre forme di pensiero, ma siccome sono pensieri così caotici, non focalizzati, in conflitto, accidentali, stiamo probabilmente annullando gli sforzi reciproci.
Facendo un altro passo nella fantasia, uno potrebbe considerare che la vita su questo pianeta potrebbe essere stata creata da alcuni essere evoluti che sapevano comunicare con le particelle atomiche e insieme cominciarono a creare tigri, leoni, orsi…?
Quando lascio correre l’immaginazione a ruota libera, sogno squadre di “angeli” progettisti che producono zanzare e scarafaggi! Mi piace intrattenermi con idee come questa, anche se non ci credo. Però so che con la fisica quantistica tutto è possibile. Non è necessariamente una questione di preparazione – tu non hai bisogno di essere un fisico esperto per accedere a queste aree misteriose della natura.
russel2Per esempio, c’è una persona che amo molto, Victor Schauberger, una guardia forestale austriaca senza particolare erudizione. Era responsabile di una vasta area di bosco e c’erano spesso problemi su come portar fuori dal bosco i tronchi per le segherie.
Scoprì dei modi di lavorare con l’acqua che la scienza ancora non accetta. Poteva costruire canali artificiali, acquedotti, che trasportavano tronchi usando piccolissime quantità d’acqua – a patto che venisse fatto in particolari momenti, come quando c’è la luna piena, a mezzanotte. Uno dei principi che scoprì è che quando l’acqua gira su di sé, ruota in un certo modo, schizza via dal recipiente e accelera per conto proprio. Altri cercarono di copiare il suo sistema, ma non funzionò mai – per cui venne tenuto in grande considerazione e con un certo timore. Era uno scienziato naturale. Poteva sedersi di fianco a un fiume per settimane solo per osservare lo scorrere dell’acqua. Era affascinato dai pesci perché, secondo lui, non avevano una muscolatura sufficientemente potente per saltare le cascate e nuotare risalendo forti correnti. Diceva che salmoni e trote usano lo stesso principio dei mulinelli d’acqua per risalire la corrente. Sviluppò quella che venne chiamata “turbina a trota”, che, una volta avviata, continuava a produrre enormi quantità di corrente. Adolf Hitler sentì parlare di lui e gli diede un laboratorio con possibilità illimitate. Una delle implicazioni del suo lavoro era che, quando generi un’enorme quantità di energia, cominci di fatto a contrastare la forza di gravità e questo è uno dei concetti base anche della meccanica quantistica.
ufo.jpgIl generatore di Schauberger venne usato per una serie di macchine volanti che assomigliavano da vicino agli UFO, sia nelle loro caratteristiche di volo che negli effetti elettromagnetici sulle vicine radio, luci, etc. Queste macchine raggiunsero velocità di oltre 2000 km/ora nel giro di secondi – e questo succedeva intorno al 1930. Ufficialmente non abbiamo superato il muro del suono fino al 1950, quindi queste erano cose davvero rivoluzionarie. Gli Alleati sentirono parlare di Schauberger e mandarono un commando apposta per catturarlo e distruggere il laboratorio, cosa che riuscì. Venne portato negli Stati Uniti e interrogato per più di un anno. Gli venne promesso un laboratorio che non gli fu mai dato, finché poi morì. C’è un uomo in Inghilterra che si chiama Searl, il quale ha sviluppato un generatore simile. Il suo primo modello ruppe l’albero motore, accelerò a un ritmo incredibile, sfondò un soffitto di cemento armato e non venne più ritrovato. E di nuovo tutte le radio della zona impazzirono e ci furono parecchi avvistamenti di luci volanti… Fece la cosa tre o quattro volte.
Negli USA c’è poi Richard Newman, che ha un’auto che funziona da vent’anni con un motore di questo tipo. È stato controllato. È apparso molte volte in TV e di solito, dopo lo show, qualcuno con un camice bianco da scienziato e una piastrina di riconoscimento sul taschino, dice “Divertente, non è vero? Ma tutti sappiamo che è solo uno scherzo.” Questa è la cosa che mi affascina: la psicologia del rifiuto delle cose che non entrano in un modello, nella nostra visione dell’esistenza.
Collego il mio interesse per questi fenomeni col mio essere spirituale attraverso il filo della meditazione. Uno dei primi fili che ho trovato è stato l’antico sistema di cura cinese dell’agopuntura. Ero affascinato da come chiunque senza la sofisticata tecnologia moderna, senza microscopi, poteva tracciare la mappa del sistema energetico del corpo e per giunta così nei dettagli – meglio di come lo possiamo fare noi. La mappa venne rivelata attraverso il viaggio interiore, in profondità, collegandosi all’universo, al divino, al mare di consapevolezza. E ho avuto delle esperienze io stesso, piccole, ma evidenti, dove le cose sono state rivelate a me in modo simile. Si parla di “una scienza unica” con una dimensione interiore, la meditazione, e una dimensione esteriore, la scienza, ma dove le cose rimangono collegate tra loro. Due poli dello stesso fenomeno.
Mi è chiaro che quando andiamo dentro di noi ogni cosa diventa accessibile. Siamo tutti delle porte sull’universo. Dopo anni di tentativi dall’esterno, attraverso la porta della scienza occidentale, trovo che l’unico modo sicuro per trovare la verità è di andare dentro. Non sto dicendo che chiunque mediti scoprirà sistemi rivoluzionari nel campo della fisica e della medicina – quello penso sia un dono specifico legato all’interesse – ma penso che, siccome sempre più persone meditano e nel loro lavoro hanno a che fare con la dimensione dell’energia universale, ci sarà un aumento delle scoperte tipo quelle di cui ho parlato.
L’attuale approccio della scienza ha raggiunto i suoi limiti. Migliaia di anomalie sono state scopate sotto il tappeto. Di fatto ora c’è una tale montagna sotto il tappeto che è impossibile non inciamparci in continuazione. Per questo si sta riconsiderando da più parti l’approccio Eterista. Adesso viene chiamato stato di vuoto – o mare di vuoto, o punto zero – ma è sempre la stessa cosa. Quando arrivi allo zero cosa succede? Stanno scoprendo che esiste ancora qualcosa dopo lo zero: la sorgente stessa.
A proposito, è affascinante ricordare che in matematica non esisteva lo zero prima di Gautama il Buddha e il suo concetto filosofico di shunyata, vuoto. Questo è ciò che ha ispirato i matematici a includere lo zero nei loro calcoli e formule. Non giunse in Europa fino al XII˚ secolo e venne, all’inizio, violentemente represso dalla chiesa cattolica. Lo chiamavano “il numero del diavolo”. Succedeva questo perché, fino ad allora, la matematica era considerata parte della filosofia e l’intero sforzo era di riportare tutto ad “uno” – allo stato di unità. Quindi non esisteva uno zero, se non usato per descrivere i numeri dal dieci in su. Lo zero entrò nell’uso generale nel XVI˚ secolo quando venne messo davanti all’uno. In seguito poterono muoversi al disotto dello zero, usando i numeri negativi, aprendo la porta alla matematica moderna.
Vedo una forte interconnessione tra meditazione, matematica e scienza. Le cose sono interconnesse, sia che lo vediamo oppure no. E siccome cresce la meditazione nel mondo, questa interconnessione diventerà sempre più ovvia e, spero, produrrà un numero sempre maggiore di risultati benefici.
Joe Ananda Sari


Prove teutonica su Magrav autocostruito

fonte: http://zeit-zum-aufwachen.blogspot.it/2016/03/magrav-der-beweis-freie-energie-fur-alle.html

 

L’era del plasma  è cominciata!
Energia libera funziona. Un amico in Austria riesce a fare funzionare  vari elettrodomestici e anche il suo frigorifero con un dispositivo MAGRAV fatto in casa. Le auto riducono la necessità di rifornimento e il sistema   produce elettricità giorno e notte!
germania
Migliaia di persone si stanno dedicando alla  costruzione di  sistemi  curativi  (penne e pads) e si dedicano a costruire e sperimentare la tecnologia al plasma.

L’era  dell’oscurantismo è finita, il superamento è ormai inarrestabile. Si tratta di un forte vento che attraversa le nazione di tutto il mondo. Ora le persone possono esaudire i loro desideri e sogni, senza essere assillati dai problemi per la sopravvivenza e le preoccupazioni per la vita di tutti i giorni. Benvenuti nella nuova era del plasma. Il plasma è intelligente, ha coscienza e comunica (telepaticamente) – Ritenete di avere  le competenze per questo?

Questo è il cambiamento  dei Gans per  cui ognuno può fare qualcosa!

Vediamo quanto è accaduto nelle scorse settimane,

 

 

Gli  incredibili effetti nei primi due prototipi:

 

magrator

Il processo completo di nano rivestimento  di tutto l’insieme  impiega a seconda delle dimensioni 6-12 mesi. Tuttavia  già dopo pochi mesi di prove gli effetti sono notevoli. Come si può vedere nell’immagine, il 31.01.2016 non c’è nessuna registrazione anche se  al sistema era collegato   in modo permanente  un carico continuo di 200-500 Watt.

 

migrator2.jpg

Dal 17/2/2016 non viene registrata alcuna statistica, anche se vi è un carico tra 200 watt a 1000 watt collegata al  Magrator. (Vedi foto a destra)

MAGRATOR 2 (ufficio)
Lo stesso effetto può anche essere visto nel prototipo n. 2

 

magrator3.jpg

Anche qui il 7 febbraio nessun record nonostante ci sia un carico continuo da 250W a 750W!

TOTALE monitoraggio dei consumi

magrator4

Faccio notare che dal 14/11/2014, il consumo elettrico della casa è costantemente registrato  del sistema di gestione. Finora non era mai capitato che in un giorno non ci fosse stato alcun consumo di energia kWh. Quasi esattamente 4 settimane dopo l’inizializzazione del Magrav1, questo effetto si è verificato più volte. Dal momento che ho un consumo molto alto dovuto a una pompa di calore che scalda durante l’inverno e  consuma (8-11 KW potenza continua), questo effetto deve essere classificato come straordinario.

magrator5

E qui è l’esatto protocollo operativo di MAGRATOR 1

1° giorno 2015/12/24 alle 12:15 di MAGRAV è stato attaccato alla rete. Senza carico !!

3° giorno 2015/12/26 alle 14:50 il primo carico, LED con 4.5W (C) che dipende dal MAGRAV e funziona perfettamente! E ‘nel punto più lontano dal contatore!

4° giorno 2015/12/27 20:15 collego una lampadina a LED con altri 9.2 watt

5° giorno 28.12.2015 alle 12:30 temperatura della bobina 21.3 ° C

– Prova rendimento 2015/12/28 alle 10:05 misurazione del Magrav con riscaldamento 1.792 W di potenza  visualizzazione di soli 1.745W  =  47 watt in meno

– 28/12/2015 alle 21:55 Ho collegato una lampada a risparmio energetico con 8,7 watt. Totale 21,7 Watt 22 ° C di temperatura della bobina

8° giorno 2016/01/02 alle 01:33 ho collegato  la TV Grundig incluso il  ricevitore  paria a 53,5 watt,  a questo è stato aggiunto il carico del  LED blu con 3,8 watt. Inoltre lo scambio risparmio energetico lampada con 17.3 watt per un totale di  90 Watt e  20 gradi di temperatura della bobina

– 2016/01/02 alle 9:55 Ho collegato  l’energia supplementare di una lampada a risparmio 2 con  8,7 watt. Totale 99 Watt

– 2016/01/05 alle 1:30 ho aggiunto anche un carico resistivo  attaccato per 10 minuti : InfraCare lampada di calore: 321 watt, fari: 120 Watt + ferro arricciacapelli 42 watt totali circa 483 watt temperatura della bobina 22,4 gradi

13° giorno 2016/05/01 alle 4:40 ho caricato ancora una volta carico resistivo  per 10 minuti : InfraCare lampada di calore: 321 watt, fari: 120 Watt, ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

– 2016/05/01 alle 11:18 ho attaccato carico resistivo di nuovo  per 10 minuti: lampada InfraCare di calore 321 watt, fari da 120 Watt + ferro arricciacapelli 42 watt totali

-2016/01/05 alle 17:45 ho di nuovo attaccato carico resistivo  per 10 minuti : InfraCare lampada di calore 321 vatt + fari da  120 watt + ferro arricciacapelli  42 Watt: Totale circa 483 watt

14° giorno 2016/06/01 alle 2:20 ho collegato  carico resistivo per 15 minuti : lampada di calore InfraCare 321 watt + fari  da 120 watt  + ferro arricciacapelli 42 watt; per un totale  di circa 483 watt con una temperatura della bobina 23.1 gradi

– 2016/06/01 alle 8:55 ho di nuovo collegato carico resistivo per 15 minuiti: InfraCare  lampada di calore da 321 watt + fari da da 120 watt + ferro arricciacapelli 42 watt totali di circa 483 watt

– 2016/06/01 alle 19:20 ho di nuovo collegato carico resistivo per 10 minuti : InfraCare lampada di calore lampada 321 watt + fari  da 120 watt + ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

15° giorno 2016/07/01 alle 6:15   ho collegato carico resistivo per 20 minuti: InfraCare lampada di calore  321 watt: fari da 120 watt +  ferro arricciacapelli: 42 watt totali circa 483 watt temperatura della bobina: 24,3 gradi

– 2016/07/01 alle 22:05 I per 25 min collegato carico resistivo: InfraCare lampada di calore  321 watt: lampada da 120 watt +ferro arricciacapelli: 42 watt totali di 483 watt

16° giorno 2016/08/01 alle 10:15 ho  collegato carico resistivo per 30 minuti: Giorno 16 InfraCare lampada di calore lampada 321 watt: fari  da 120 watt + ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

– 2016/01/08 sistema informatico. 130 Watt sostituito per il 100 Watt

– 2016/01/08 alle 17:25  carico resistivo attaccato per 35 minuti: Giorno 16 InfraCare Lampada di calore 321 watt: fari da  120 watt + ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt + 130 Watt non resistivo

17° giorno 2016/09/01 alle 1:05 collegato carico resistivo per 42 minuti: Giorno 17 InfraCare Lampada di calore 321 watt: fari da  120 watt, ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

– 2016/09/01 alle 9:50  collegato carico resistivo per 45 minuti: Giorno 17 InfraCare Lampada di calore 321 watt: fari  da 120 watt,  ferro arricciacapelli: 42 watt totali

– 2016/09/01 alle 17:53  collegato carico resistivo per 50 minuti: Giorno 17 InfraCare lampada di calore lampada 321 watt: fari da da 120 watt,  ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

– 2016/09/01 alle 23:50  collegato carico resistivo per 55 minuti : Giorno 17 InfraCare lampada di calore lampada 321 watt: fari  da 120 watt, ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

giorno 18

2016/01/10 alle 10:40  carichi resistivi vengono aumentati per 55 minuti : 11:04 Top Stacker  distillatore a 32 gradi  830 watt resistivo + 130 watt non resistivo per un totale di  960 Watt (Carico continuo) + TV Grundig incluso Ricevitore: 53,5 watt, 183 watt non resistivo  e 830 Watt resistivo =  somma consumata  1.013 watt; Visualizzazione  932 watt = risparmio di 81 watt (salva 8%)

– 11:23 temperatura delle bobine. Supreme Stacker 37.3 gradi C 11:36 38 gradi

– 2016/10/01 alle 13:41 collegato per altri  55 min la macchina distillatrice  con 830 watt

– 2016/10/01 alle 20:25 collegato per altri  85 min la macchina distillatrice  con 830 watt

– 2016/10/01 alle 22:49 collegato  per altri  90 min la macchina distillatrice  con 830 Watt

giorno 19

2016/11/01 alle 07:33 collegato  per altri55 min la macchina distillatrice con 830 Watt,  aggiunto  riscaldamento con la fase 1. 760 Watt = totale 1.590 watt

2016/11/01 alle 08:34 temperatura delle bobine 60,8 ° C

– 11.01.2016 a 11:03 collegato per altri 30 minuti la macchina distillatrice  con 830

– 11.01.2016 alle 12:10 carico di base in aumento di 200 Watt

– 11.01.2016 alle 13:00 carico di base in aumento di 300 Watt

– 11.01.2015 alle 14:00 di base a 514 watt e 27 gradi di temperatura della bobina

– 11.01.2016 alle 12:40 aumento di carico di base

– 2016/11/01 alle 15:40 collegato  per altri 55 min la macchina distillatrice con 830 Watt + Riscaldatore con la fase 1. per  760 Watt = totale 1.590 watt resistivo +Carico di base in totale 1.780 watt

– 11.01.2016 alle 17:15 Totale 1.050W con 36 gradi (40 gradi 18:49)

giorno 20

2016/12/01 alle 9:42 si  collega  per ulteriore 120 min la macchina distillatrice con 830 watt

+ riscaldamento con la fase 1. 760 Watt = totale 1.590 watt

+ carico di base non resistivo totale 2.090 watt

10:07 temperatura delle bobine. riscaldatore 67 gradi a partire da soli 760 watt

10:36 temperatura delle bobine 46 gradi (oggi i 760 watt in più riattivati)

10:38 temperatura delle bobine. 54.7 gradi

10:49 temperatura delle bobine. 68 gradi

11:00 temperatura delle bobine sopra indietro 86 gradi, 72 gradi in avanti, ora posso cambiare la

730 Watt andato!

11:04 temperatura delle bobine. scende immediatamente a 63 gradi

11:05 temperatura delle bobine. 56,4 gradi (carico totale ancora 1.020 watt)

11:19 51,6 gradi

11:51 44.5 gradi

11:58 rimuovendo i watt distillatore 830 – restano 270 Watt

giorno 21

2016/01/13 alle 11.20 dipende per ulteriori 4 ore la Destilliermaschine con 830 watt+ riscaldatore con fase 1. 760 Watt = totale 1.590 watt per 55min + carico di base non resistivo totale 2.160 watt

12:06 il riscaldatore è separato con 760 watt, carico restante = 1.170 watt

12:11 67,9 gradi

12:28 53.5 gradi

13:38 49 gradi

15:10 dopo MAGRATOR ventilatore a livello di specifica 3 Modello 50 watt misurati dopo la  durata di  1min 39.6 Watt

Prima volta MAGRAV 38,4 watt in una stanza lontana 39,2

Watt risparmio misurabili è quindi circa il 3% in caso di carico resistivo dopo MAGRATOR con 830 watt dipende, quindi la fase di riscaldamento del display 2 è a 36.5 watt : 1152.0 watt misurati prima di collegare il MAGRATOR Nella prossima stanza da MAGRATOR solo 1.144 watt sono misurati. Subito dopo MAGRATOR  sono misurati 1.103 watt. In questo caso vengono  5,82%

00:02 temperatura della bobina. 88 gradi e la bobina posteriore 102 gradi

Su 14/01/2015 alle 6:30 riscaldatore con 1.792 watt per 30 minuti … su! temperatura della bobina. 70 gradi, 79

giorno 25

17/01/2015 da 12:20 per 40 minuti di riscaldamento con 1.792 watt + Comp. Sistema 130 Watt + Samsung Sala 34,9 Watt + plasma 356,5 watt Mostra 2010 Watt temperatura della bobina. 70 gradi

11:30 distillatore con 830 watt per 4h collegato carico totale 1.140 watt temperatura della bobina. 43 gradi

13:35 test con la fase di riscaldamento 1: (MAGRATOR anteriore) del display 708,3 watt soli 672  watt (36 watt in meno) Livello 2 annuncio 1.087 watt invece di 1.152. (65 watt in meno) di livello  3 invece di 1.792 watt solo 1.667 watt (125 watt meno 7%) Fan grande prima MAGRATOR invece di 40 watt visualizzazione solo 36,3 watt

 

giorno 26

18/01/2016 alle 08:17 fase di riscaldamento 2 + + distillatore baseload 2055 watt (resistiva non 2KW!) 35 min riscaldatori, 4h distillatore

09:10 Pompa di calore con 5.700 watt attivato (dietro MAGRATOR)

giorno 27

19/01/2016 alle 09:29 fase di riscaldamento 2 + + distillatore baseload 2055 watt (resistiva non 2KW!) 35 min riscaldatori, 4h distillatore

18:02 riscaldamento a 2 stadi completamente. Inoltre, 1,760 watt

18:30 ridotto a 1.130 watt

giorno 28

20.01.2015 alle 17:20 aumentato per un totale di 1.580 watt con riscaldamento

18:18 te,èeratira deòòa bpboma. 39.1 gradi, 50 gradi alla schiena

21:05 Totale per 20 min 1.580 watt

giorno 29

22/01/2016 17h caricato con 2.000 WATT

giorno 30

23.01.2016 alle 11:14 ulteriore passo di riscaldamento 3: 1792.0 watt fase di riscaldamento 3: 1792.0 watt Totale 1.900 Watt

11:51 Temp indietro 57 gradi, anteriori 43,5 gradi

11:52 riduzione a 1.276 watt

12:02 Carico resistivo via

22:45 1.250 Watt carico resistivo e totale 1.750 watt per 60min

giorno 31

24/01/2016 cambio di camera dalla torre ovest verso il vestibolo occidentale

18:35 carico di 2.200 watt per 30 minuti

giorno 32

25/01/2016 alle 9:59 totale carico 2.090 watt incl. Resistiv per 25min


Test Magravs Power – 2

Segue da “Test unità Magravs Power

Terminati i primi  giorni di condizionamento del Magravs power abbiamo iniziato le nostre verifiche.

A seguito di quanto riferito da Giovanni Bode abbiamo utilizzato un cercafase induttivo per valutare la situazione e abbiamo misurato la potenza istantanea utilizzando anche il contatore Enel.

Abbiamo constatato che la misura della potenza istantanea con  il contatore Enel si presta ad errori di misura imprevedibili. Quindi il contatore Enel può avere una validità solo quando misura i kWh.

Utilizzo del cercafase induttivo:

Misura della potenza istantanea dopo 23 giorni:

 


TEST SU GENERATORE MAGRAVS DI GIOVANNI C. BODE

Estratto dal blog “22 passi”

Ho ricevuto sempre ieri il primo report da parte di un cliente che ha acquistato il Magravs, che riporto a seguito con sua autorizzazione.

Dopo aver eseguito il “condizionamento” previsto nel manuale di installazione e utilizzo del Magravs, il sig. Giovanni Castagna Bode (elettrotecnico), ha riscontrato quasi un dimezzamento dei consumi elettrici.

Per completezza d’informazione in questi giorni ho ricevuto aggiornamenti anche da altri clienti che hanno acquistato il Magravs che purtroppo vogliono rimanere anonimi. Circa una metà delle persone non hanno riscontrato riduzioni sostanziali del consumo e la maggior parte di loro imputa questo fatto ad una loro cattiva installazione e condizionamento, altri invece hanno ottenuto delle significative riduzioni dei consumi, uno in particolare dichiara di risparmiare dopo circa 30 giorni di condizionamento più dell’80% dell’energia utilizzata dalla sua rete domestica.

Vediamo di capire la situazione prospettata. A questo proposito illustriamo schematicamente i collegamenti elettrici nella casa del Sig. Bode posta al secondo piano mentre il contatore telemetrico Enel si trova invece in cantina (quindi ad una discreta distanza).

schematicacasa.jpg

In una videoconferenza tenutasi il 28.02.2016 a cui partecipava il Sig Bode, si è cercato di chiarire come sta procedendo la situazione.

In più occasioni il Sig Bode ha riscontrato una differente lettura della potenza letta nel contatore Enel rispetto a quella letta dai due Wattmetri posti prima e dopo il Power Magravs.

Nel report di 22 passi si rileva che a fronte di un carico di 2,2 kWatt, dato da varie utenze presenti nell’appartamento delle quali solo 1,8 kWatt erano collegati dopo il Magrav, il contatore Enel rivelava un consumo di soli1,2 kWatt.

CONTATORI.jpg

Il dubbio che sorge spontaneo è “Si tratta forse di un malfunzionamento del contatore Enel?”

Supponiamo che non ci siano guasti, sarebbe uno dei pochi casi in cui si vede un rendimento effettivo.

Il Sig Bode ha fatto varie misurazioni con risultati variabili.

Un fatto sorprendente è dato dalla coerenza di misura dei due Wattmetri posti subito prima e subito dopo il Magravs.

La discrepanza di misurazione del contatore Enel, verrebbe spiegata dalla teoria di Keshe con il fatto che esiste un lungo tragitto di fili di rame, in fisica questo non è previsto o spiegabile con nessuna legge conosciuta.

Secondo questa spiegazione l’energia non misurata sarebbe prelevata dal rame dei fili che vanno dal contatore al Magravs. Si potrebbe quasi pensare che questi costituiscano una sorta di lunga antenna che preleva da qualche punto sconosciuto e la rende disponibile.

Un altro punto rilevato è che il comportamento del contatore Enel sembra alterato in modo variabile da quando il Magravs è stato attivato.

In un filmato si mostra come con il Magravs attaccato alla rete casalinga, senza alcun carico in uscita , il contatore Enel misuri potenza erogata zero, mentre nell’appartamento sono presenti utenze medie di 200 Watt. Link

In un altro filmato si mostra la misura del contatore Enel quando è presente un carico complessivo di 1,2 kWatt formato da circa 1 kWatt dato dal carico di un tostapane posto dopo il Magrav, e i 300
Watt di base dati dai carichi posti precedentemente al Magravs. Link

I due filmati mettono in evidenza come nel primo caso le utenze domestiche stabili non sono misurate dal contatore Enel, mentre nel secondo caso il contare rivela 0.3 kWatt.

Il Sig. Bode asserisce che la presenza del generatore Magravs crea una variabilità nelle misure del contatore Enel in modo imprevedibile.

Un altro fatto interessante rilevato dal tecnico Bode è l’alterazione della misura della fase. Inizialmente il cercafase segnalava la presenza del campo di 50 Hz solo se si appoggiava la punta alla carcassa del Magravs. Dopo l’inizializzazione il rilevamento del campo elettrico avveniva a distanze notevoli dall’oggetto, anche a distanza di 80 cm, senza il bisogno del contatto diretto. link


 

Aggiornamento 05.03.16

E’ stato osservato da qualche lettore che c’è un problema sui tempi di campionamento del contatore nei filmati presentati.

L’osservazione è corretta, poiché il tempo di campionamento è di due minuti, bisogna attendere almeno 4 minuti per avere la matematica certezza che l’aggiornamento di lettura sia stato fatto.

Ho controllato i dati del mio contatore ENEL si aggiorna dopo ogni due minuti quindi è opportuno avere il doppio del tempo.

Fra l’altro ho provato materialmente a mettere un carico da 1kW e vedere dopo quanto tempo veniva rilevato dal contatore ENEL, il risultato è stato variabile (ovviamente) ho visto tempi sotto i due minuti e tempi sopra i 2 minuti e mezzo.

Per tutti coloro che sono interessati faccio presente quanto segue:

Il mio contatore ENEL da la potenza istantanea dopo 4 scatti, rimane visibile per un tempo di circa 13 secondi poi si spegne tutto e occorre ricominciare dando 4 scatti per rivedere la potenza istantanea.

C’è inoltre una AVVERTENZA! Il contatore ENEL nel tempo intermedio può dare valori che non c’entrano per nulla.

Esempio:

inizio col valore di potenza istantanea di 0,4 kW

attacco un ulteriore carico di 1 kW,

dopo 30 secondi ho una LETTURA di potenza istantanea di 0,6 kW (valore assurdo dovuto al modus operandi del rilevatore)

solo dopo 2 minuti e 45 secondi compare la vera potenza istantanea di 1,4 kW

Quindi ATTENZIONE a come operate.

Ho contattato Giovanni Bode ho chiesto lumi e, come immaginavo, anche lui aveva faticato a fare le prove di verifica del contatore ENEL con la moglie da una parte e lui nello scantinato a leggere le letture.

Quindi le letture del filmato sono solo indicative, le prove le ha fatte in altro modo, rispettando i tempi.

Altra cosa che mi ha confermato i fili di rame vicini al Magravs si stanno alterando visibilmente, ho chiesto foto, ha detto che le fornirà.


TEST DELL’UNITA’ “MAGRAVS POWER”

Di Camillo

Dopo aver atteso parecchi mesi dall’ordine, abbiamo finalmente ricevuto la consegna del kit “Magravs Power”.

Negli ultimi tempi sono comparsi in rete vari test fatti sul Magravs, in cui il rendimento dato dalle letture del wattometro collegato al sistema, risultava pressoché nullo.

Un’altra fonte racconta invece di presunti rendimenti  rilevati  controllando il consumo effettivo del contatore elettrico (ENEL) a monte.  link22passi 

Dato che non è chiara quale sia  l’interazione del generatore con l’impianto elettrico e di conseguenza se esista un effettivo rendimento, abbiamo deciso di  effettuare un test di valutazione  basandoci sulla misura dell’energia con metodi diretti.

Nel nostro video che segue,  viene descritta dettagliatamente la procedura di attivazione del generatore Magravs. Si tratta di un processo di inizializzazione che segue le istruzioni presenti nel foglietto che accompagnava il generatore; questa procedura  dovrebbe durare  21 giorni.

Per il test  è stato creato un circuito montato su una struttura di plexiglas trasparente che permette di vedere eventuali modifiche strutturali sui fili elettrici, lasciati scoperti a questo scopo.

Il video è composto di due parti, la prima riguarda le prime fasi della procedura di attivazione.  Il secondo video  riguarda la misura dell’energia in uscita fatta attraverso una sorta di calorimetro ad acqua.

Per settare il sistema abbiamo fatto delle prove in bianco.  Sono state misurate  la potenza elettrica utilizzata e il tempo necessario per riscaldare  3 litri d’acqua da una temperatura  di partenza attorno ai 20 °  con uno salto termico ΔT di  20°.

Per minimizzare gli errori abbiamo cercato di isolare il sistema riscaldante. Inoltre si è deciso di non superare  i 50° per evitare che l’evaporazione di una parte del liquido possa introdurre errori di valutazione.

Le prove in bianco di controllo hanno evidenziato che il sistema è preciso entro un errore del  5%.

 

continua

 

 

 

 

 

 


MISTERI BULGARI

Le  misteriose storie che circolano  in alcune zona balcaniche della Bulgaria, Romania e Serbia hanno un fascino particolare e presentano  strane similitudini. Questi racconti sono così fantasiosi da sembrare trame di  film di fantascienza; ciò che li contraddistingue però è la presenza di  riscontri e prove tangibili che dimostrano un fondo di verità.  In tutti questi racconti si intrecciano archeologia, servizi  segreti, fantascienza e paranormale. Ci sarebbe abbastanza materiale per una serie di puntate di X file. Personalmente ho già scritto del caso Tsarichina in Bulgaria e per chi desidera in rete si possono trovare  informazioni su strani accadimenti nei Monti Bucegi (Romania).   In questo articolo tratterò della misteriosa area  di Strandzha in Bulgaria. Ciò che riporterò in questo documento è il risultato di molte ricerche e devo dire che ho incontrato molte difficoltà in particolare per il fatto che quasi tutto il materiale è redatto in Bulgaro e solo in parte in un inglese molto approssimativo, mi auguro di avere interpretato correttamente il materiale consultato.

Strandzha è una località ai confini della Turchia anticamente abitata dai Traci che erano secondo Erodoto un popolo numerosissimo e potente. I dintorni di Strandzha sono ricchissimi di reperti archeologici che in gran parte non ancora stati riportati alla luce.

“Tra i miti e le leggende di cui sono piene le montagne di Strandzha, forse la più misteriosa è la storia di una necropoli della dea Egiziana Bastet. La tradizione dice che  chiunque disturbi la pace della Dea sarà colpito dalla sua maledizione.”  Si racconta  nel libro di Mutafchiev  “Homo sapiens le origini dell’homo sapiens”

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Malko Tarnovo è l’unica città nella parte  Bulgara delle montagne Strandzha; conta più o meno 3000 abitanti e si trova a 10 km dal confine turco.  In questo luogo sembra di essere in un universo parallelo. In Strandzha il tempo  pare seguire regole diverse.  Le antiche credenze pagane non sono mai state completamente superate e la cristianità  non è riuscita a fare breccia completamente nei cuori degli abitanti locali, così a Malko Tarnovo si trova una chiesa ortodossa una cattolica e alcune protestanti. In questa miscellanea di religioni, c’è  chi continua a credere  alla  leggenda che sulle pendici del monte sia nascosto un sarcofago egizio recanti incisi importati  segreti che riguardano il  genere umano. Si tratterebbe della misteriosa tomba della dea egiziana Bastet che secondo la tradizione porterebbe con se addirittura dei messaggi  alieni e  chissà cosa ancora.

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La cima di Glyamo Gradishte che si dice sembri ad una piramide.

Misteriosi scavi a Strandzha nel 1981

Era  l’anno 1981 e Todor Zhivkov  era a capo indiscusso della nazione Bulgara; sua figlia ricopriva la duplice carica di ministro della cultura e membro de più alto organo del partito: il politburo.

In quello stesso anno erano in corso le celebrazioni per commemorare il 1300° anniversario dello Stato  bulgaro ed erano state stanziate ingenti somme per le celebrazioni con organizzazioni di fastosi  eventi.  Nella primavera dello stesso anno vicino alle recinzioni che delimitavano  il confine con la Turchia, nei pressi di Malko Tarnovo  ebbe inizio una spedizione segreta e misteriosa allo scopo di ricercare la tomba della Dea Bastet e delle sue immense ricchezze.

Secondo alcuni tutto era partito  da  un misterioso ricercatore di tesori,  un  “archeologo nero”  di nome Mustafà che era entrato in possesso di una specie di  mappa scritta su una pelle di animale. Su di essa erano raffigurati disegni incomprensibili, forme geometriche e   caratteri sconosciuti.

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Il proprietario della pergamena aveva interpretato queste raffigurazioni come la rappresentazione del tesoro nascosto sulla montagne Strandzha, che si sarebbe trovato nella tomba di Bastet, la dea egiziana con la testa di gatto.

(ndr La dea Bastet, il cui nome significa “Signora delle bende”, è fra le più importanti deità delle antiche religioni ed è stata raffigurata originariamente da un corpo femminile con la testa di gatto e nei secoli seguenti, con la sua diffusione geografica semplicemente come un gatta. Nella sua definizione religiosa la dea ha un aspetto luminoso che irraggia un benefico calore ed è venerata per la sua potenza, bellezza, e agilità. In Egitto dove probabilmente ebbe origine questo mito la dea Bastet era considerata anche l’occhio che il dio Ra usava per sterminare i nemici in battaglia, successivamente e nel tempo la devozione a Bastet dall’Egitto si estese seppur con molte traformazioni e nomi diversi in Grecia, a Roma e appunto nell’area balcanica)

Egli  iniziò a cercare qualcuno che potesse  aiutarlo a  decifrare la scrittura sconosciuta sulla mappa, e la sua ricerca lo portò a interfacciarsi  con  l’Accademia Nazionale.  Da li il documento  arrivò  a Lyudmila Zhivkova che ne rimase molto colpita.  Secondo Krusty Mutafchiev consigliere di Lyudmila, nessuno era in grado di leggere quell’antica scrittura. Così si cercò aiuto presso la famosa veggente  e profetessa cieca Vanga.

C’è chi invece sostiene che Lyudmila Zhikova durante i suoi studi di specializzazione ad Oxford negli anni 70, abbia  avuto contatti con un alto rappresentante dei servizi segreti britannici, che l’avrebbe informata di alcuni rilevamenti  fatti con  sistemi ad onde sul territorio bulgaro. Questi studi avevano portato alla scoperta di una vera e propria cavità aperta di origine naturale  in Strandzha. Tornata in Bulgaria Lyudmila avrebbe incaricato il capo dei beni culturali “Krusty Mutafchiev di organizzare una spedizione a Strandzha per trovare quel posto misterioso.  Nel frattempo Mustafa  aveva conseganto la  misteriosa pergamena  a Vanga per chiedere il suo parere. La mappa era poi  arrivata nelle mani della nipote di Vanga, Krasimira Stoyanova, che l’avrebbe consegnata a Lyudmila Zhivkova  raccontandole una storia misteriosa che in parte coincideva con quanto sostenuto dal rappresentante del Mi6.

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foto della famosa veggente bulgara Vanga 

Indipendentemente da quale sia la versione più attendibile, dopo che Vanga venne  a contatto con la mappa, raccontò questa strana storia.

“La mappa indica la posizione della citta nella quale si trova  la tomba di una donna che tiene in mano uno scettro di materiale extraterrestre. Intorno ad esso sono sparse immense ricchezze: oro, oggetti e armi.

Molto molto tempo fa esseri magri e alti con i capelli neri arrivarono  dalle acque dell’Egitto erano  schiavi, soldati e  comandanti. Essi avevano portato con loro  un sarcofago di granite nero che  portava iscrizioni in un linguaggio incomprensibile. Una notte di buio e silenzio totale, la bara fu sotterrata nella terra e riempita con una grande quantità di terra.  E gli schiavi e tutti quelli che presero parte alla sepoltura del sarcofago furono uccisi per  preservare il segreto di dove si trovava la tomba, fino a che fosse arrivato il tempo perché il segreto della tomba potesse  essere svelato alle persone. Questo  messaggio millenario per  l’umanità  ha un  valore inestimabile. Il principale valore non è il sarcofago ma quello che esso  dice. Esso descrive la storia del mondo e copre duemila anni nel passato fino ai giorni nostri e il futuro dei prossimi duemila anni.”

Secondo la leggenda, il sarcofago conterrebbe i resti di  Bastet; una principessa Tracia locale, una semidea  con la testa da gatto  per metà umana  che era finita nell’antico Egitto. La  sua ultima volontà  fu di essere seppellita nella sua  città natale. La tomba fu costruita nel VIII  BC , fu seppellita a 6 mt di profondità  e poi riempita di tonnellate di terra  e rocce per nasconderla.

Vanga disse  che la dea seppellita teneva nelle sue mani incrociate sul petto  lo scettro che irradiava nello spazio un invisibile raggio di energia.

La veggente avvisò Zhivkov  circa il pericolo del  disturbare la dea,   inoltre disse  che ogni anni alla notte del 5 maggio, quando cade nel terreno il primo raggio  del sole e la prima luce della lune sul sito della sepoltura   avvenivano fenomeni miracolosi.

Secondo Vanga nella zona della sepoltura c’era  una strada che passava vicino al santuario del tempio,   la veggente tramite le sue visioni lesse simbolo  dopo  simbolo  per cercare di  trovare le indicazioni che permettevano di  arrivare fisicamente alla tomba.

Il primo era una roccia sul quale era scolpito un cane un’aquila e le quattro direzioni del mondo  (assi universali?) .

Tutta questa   misteriosa  storia raccontata  da  Vanga è riportata  in dettaglio nel libro “L’origine dell’Homo sapiens” di Krystju Mutafchiev. Per quanto riguarda la pergamena, Krystju Mutafchiev pensava che si trattasse di una mappa del cielo nella costellazione d Cepheus. Era sicuro che la vera tomba si trovasse nello spazio e che a Strandja esistesse solo una controparte speculare  terrestre. Secondo il documento  era costituita da una  stanza segreta, una stanza regolare con  un’entrata ellittica.

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foto che ritrae Lyudmilla  Zhivoka

Gli avvertimenti di Vanga però  ebbero il solo effetto di  eccitare la curiosità di  Lyudmila Zhivoka.  Lyudmila era abbastanza conosciuta per la sua passione per l’occulto e i misteri, ed  fu molto affascinata da tutte quelle storie  e decise comunque di organizzare  una spedizione alla misteriosa Strandja, una zona pattugliata pesantemente dalle truppe di confine, scarsamente  popolata.  Non poteva  mettere a conoscenza ne il ministro dell’interno Dimitar Stoyanov ne i servizi segreti . Il suo uomo di fiducia Krastev Mutafchieva organizzò immediatamente una spedizione composta da cinque membri  per fare delle ricerche nell’area. Del team  facevano  parte la nipote di Vanga Krasimira Stoyanova, (che divenne poi dipendente della commissione cultura) l’archeologa  Ilya Prokpov (che divenne poi drettore del NIM) il  giornalista investigativo Tseko Etropolski e il pilota Ivan Nikolov. Si dice che ci fosse un sesto uomo  chiamato Geroge Пантов  ingegnere capo della miniera “Mladenovo”  nei pressi di Malko Tarnovo.

La spedizione fu preparata in completa  segretezza , aiutati dal fatto che l’area di ricerca si trovava in una zona di confine con accesso limitato.  La spedizione arrivò nella città di Malko Tarnovo il 4  aprile, esattamente   a 6 km da Malko Tarnovo e a 1,5 km dal posto di blocco doganale con la Turchia. Nei pressi della zona pesantemente  fortificato di confine bulgaro turco.  Nonostante la pioggia torrenziale  i ricercatori raggiunsero  il dirupo  mostrato nella vecchia mappa e accesero il fuoco per asciugarsi e aspettare  il sorgere del sole.  All’alba il sole non era ancora apparso sul dirupo. Essi videro  una rocca con  tre “cerchi solari” scolpiti su essa disposti  in  forma di triangolo rovesciato, la pietra era in piedi su un prato dell’altopiano.

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cerchi solari scolpiti nella roccia 

Quando il primo raggio del sole inizio a muoversi giù  dalla cima del dirupo e allo stesso tempo da sinistra a destra, sequenzialmente  si illuminarono i circoli solari descrivendo un triangolo di luce. Andò avanti così per una ventina di minuti dopo i quali l’intera roccia fu bagnata dal sole.

I membri della spedizione furono eccitati tutto il giorno  per l’accaduto e discussero  su quanto avevano visto provando a determinare se si fosse trattato di un fenomeno casuale  o meno. E erano in attesa di vedere se la notte presentava una ulteriore sorpresa  con l’apparire  della luna  la sorella del sole.

Venne la sera e ancora prima dell’arrivo del buio inizio una forte pioggia . Non appena fece buio i ricercatori si ritrovarono ancora una volta in piedi davanti alla roccia. Il cielo si schiarì gradualmente e attorno alle nove inizio lo spettacolo. Non si sa come ma sulla roccia era arrivato il raggio di luna e come il sole sempre dall’alto verso il basso e da sinistra a destra tutta scavata  nei circoli della roccia e scomparve. I membri della spedizione rimasero immobili  a fissare chiedendosi cosa potesse significare . Poi cominciò l’incredibile. La parete di roccia di fronte alla quale si trovavano i ricercatori improvvisamente  si illuminò l’interno divenne come lo schermo in bianco e nero di una tv  e apparve l’immagine di due figure. Uno era un uomo anziano vestito in una lunga tunica. Nella mano destra tesa il vecchio teneva un oggetto rotondo. Più in altro alla destra sopra di lui c’era la figura dome di un faraone come viene comunemente raffigurato, un giovane uomo seduto su un trono.  Per piu di venti minuti i partecipanti alla spedizioni rimasero incantati da quella visione che poi a poco a poco sbiadì  e tutto  tornò buio. (ndr Krasimira Stoyanova sosteneva che non fosse stato il 10 aprile bensi  il 5 maggio). Mutafchiev disse che lui e i suoi colleghi rabbrividirono di terrore e furono incapaci di muoversi  finchè  le immagini  non sparirono. Poi  tornarono in fretta alla città vicino al confine. Quando ritornarono da Vanga e gli raccontarono l’avvenuto lei li rassicurò che  erano solo delle proiezioni olografiche, grandi uomini di un’altra civilizzazione distanti anni luce da noi. Qualche cosa appariva sempre alla notte o in  certi specifici  giorni durante l‘anno.

Lliya PetkovIl primo segretario del partito comunista di Obk nel  Malko Tarnovo,  aiutò con la parte organizzativa e logisctica, fornendo le  macchine per movimento terra e gli alloggi, ma gli fu detto di stare in disparte e non discutere  delle  ragioni della spedizione.

L’intera operazione fu condotta in tale segretezza che il noto archeologo Alexander Fol che si trovava poco distante lavorando con i suoi studenti agli scavi della tomba Tracia a Mishkova Niva,  venne a sapere cosa era successo  solo anni dopo.

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(resti della tomba di Mishkova Niva)

Secondo lui e la  moglie Valeria Fol, quello che avvenne  a Malko Tarnovo era molto di più che una  spedizione alla ricerca di un tesoro. Essi si aspettavano di trovare degli artefatti  da poter dare a terzi per essere venduti.

La settimana seguente al misterioso avvistamento, i ricercatori ritornarono sulla collina per iniziare gli scavi, equipaggiati con tutta la tecnologia e i mezzi necessari. Ma essi non si consultarono con Vanga  e fecero detonare l’entrata della caverna. Qualsiasi cosa fosse la distrussero. C’era una iscrizione dentro che fu anch’essa distrutta. Secondo una versione non confermata dopo l’esplosione dell’entrata, si trovarono in un’altra caverna più profonda, chiusa da una elaborata pietra rettangolare.  Nel tunnel furono trovate  delle maniglie di ferro arrugginite degli strumenti e una puleggia..   A parte questo il gruppo trovo un cancello che conduceva ad un profondo tunnel scavato nella montagna. Trovarono due pietre di granito nero sulle quali erano scolpiti  profili di uomini, e un poliedro di 12 lati. Gli archeologi  ritenevano che si trattasse di materiale di valore e che fosse una specie di  sistema per memorizzare  dei dati come al giorno d’oggi possono essere i microchip.  I reperti furono  immediatamente inviati alla ex DDR per essere analizzati, che fine fecero e quale fu il risultato dello studio non è chiaro visto che tutti i documenti di quel tempo furono strettamente classificati . Il gruppo continuò a scendere e trovò un’altra cosa interessante. Circa due metri dopo l’entrata  trovarono  un buco a forma di cerchio nel pavimento, era una specie di pozzo riempito con pietrisco. Sulle rocce del Monte Gradiste essi trovarono strane frecce che indicavano direzioni e segni che sembravano indicazioni in un antica scrittura identiche a quelle che erano riportate nella vecchia  carta pergamena. Oggi si crede che in Strandja furono trovati dei resti  e altri manufatti che sono conservati in grande segreto da qualche parte ma che difficilmente torneranno alla luce.

Nonostante la segretezza del progetto, qualche  informazione sugli strani ritrovamenti arrivarono alle orecchie del servizio di sicurezza dello stato e essi presero gli oggetti sotto il loro controllo. Per molto tempo l’area fu transennata dai militari e un ufficiale di frontiera aveva il compito di scrivere una relazione su quella spedizione   così avvolta nel mistero.  Secondo lui come sosteneva  il professore Fol, la spedizione stava cercando dei tesori. Alla ricerca aveva partecipato anche  una vettura con targa austriaca che sarebbe servita per l’esportazione dei reperti antichi, dato che l’Austria era rimasta neutrale durante la guerra fredda. E’ interessante come una macchina con la targa straniera avesse raggiunto quel luogo remoto e ben pattugliato  senza che nessuno ne venisse a conoscenza, dato che prima del 1989 quella era una delle zone piu gelosamente costudita  in bulgaria. La  spedizione in se durò circa tre mesi con le interruzione. Durante questo periodo i partecipanti furono alloggiati in un motel vicino a Malko Tarnovo o dormirono negli accampamenti vicino al sito. Ciò che fu trovato e sottratto non si sa. Anche se si dice che tra le altre cose sia stato trovato un calendario globale scritto su tavolette di pietra. Naturalmente questo non puo essere confermato da nessuno. Si sa che raggiunsero una profondità di quattro metri. Krasimira Stoyanova stessa affermò che la caverna fu successivamente distrutta  assieme alla mappa del tesoro.

Malko sositene  che da quel luogo partirono camion sigillati pieni d’oro,  ma questi sono solo voci perché nessuno ha visto nulla.  I lavoratori locali che furono coinvolti come guardie o come uomini di fatica per  spostare i detriti, non hanno condiviso nulla di quello che hanno visto. Probabilmente hanno firmato qualche forma di dichiarazione di segretezza. Le stesse versioni di Krystju Mutafchieve e Krasimira Stoyanova  su quello che  è successo sono in contraddizione tra di loro. Secondo Mutafchiev furono trovati reperti di inestimabile valore di origine extraterrestre. E’ stato lui a dire che la tomba della dea Bastet si trovava in questo luogo, come ha scritto nella sua pubblicazione denominata “Conundrum”. Secondo Kasimira Stoyanova  non c’è nessuna possibilità che ci fosse questa tomba o  manufatti alieni. Lei assicura che fu scavato solo un buco e la verità su quello che è nascosto profondamente nel sottosuolo verrà alla luce solo quando le persone saranno disponibili ad accettare questa informazione. Quello che effettivamente fu trovato e scoperto  nella mistica Strandhza   rimane un mistero. Al giorno d’oggi non siamo in grado di trovare delle prove.

Ai primi di luglio la spedizione ritornò alla capitale, per analizzare i manufatti trovati, ma appena prima di poter ripartire per gli scavi,  il 21 luglio, improvvisamente Lyudmila Zhivkova fu trovata morta.  Sono state fatte le più selvagge speculazioni per collegare la sua morte agli scavi. La sua morte mise fine alla misteriosa missione. Gli scavi non terminarono immediatamente . Per poterle estendere le ricerche la nipote di Vanga Krasimira Stoyanova ricorse al ministro delle risorse minerarie Ing. Stamen Stamenov.  Chiese persone e attrezzature promettendo di raggiungere  “l’arca dell’alleanza”. Il 26 agosto il gruppo tornò a Malko Tarnovo. Appena arrivati in città Llia Petkov li informò che  l’Ing. Stamenov era morto lo stesso giorno. Ai primi di settembre le forze di sicurezza bloccarono gli scavi e l’accesso all’area. Probabilmente  per cancellare l’apertura e terminare gli studi spedirono delle persone che fecero brillare l’entrata  e bloccarono permanentemente la strada per evitare che si potesse scoprire il segreto.  A  seguito dell’esplosione rimane solo un dirupo alla cui base  si vede il tunnel, ma questo non fa da nessuna parte perché nel corso degli anni la cavità si è allagata ed è rimasta completamente bloccata.

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I resti dell’entrata del tunnel completamente allagati rendono impossibile l’accesso

Molti dei partecipanti al complotto segreto morirono subito dopo la spedizione. Probabilmente sono stati  raggiunti dalla maledizione di Bastet. Oltra alla figlia del primo ministro diversi viceministri associati a questa spedizione morirono, mentre altri furono afflitti da varie disgrazie. Il cacciatore di tesori che aveva portato la mappa venne catturato dalla polizia interrogato e picchiato. Successivamente la sua salute si deteriorò e morì Un altro partecipante George  dopo lo scavo è stato arrestato ed ha passato un pò di tempo nelle carceri   di Razvigor. Dopo la missione Krystju Muftafchiev fu anche esso imprigionato per uso improprio dei fondi per le celebrazioni dell’anniversario bulgaro. Fu condannato a 15 anni di carcere di cui otto trascorsi in prigione Pazrdzhik. Gli abitanti locali dicono che dopo la prigione ha visitato ancora una volta il luogo sacro. Comunque vedendo il danno dell’esplosione disse che i segnali erano persi per sempre e la strada per la tomba coperta per sempre. Subito dopo il suo rilascio dal carcere morì  di cancro. Tutta la storia  fu classificata top secret e i partecipanti che non finirono in prigione tacquero per sempre. Krasimira Stoyanova nel  1991 violò il voto di silenzio nel suo libro su Vanga. Un anno piu tardi Krystju Mutafchiev scrisse un libro. Comparando  le versioni di questi due partecipati alla spedizione segreta mostra che entrambi non hanno parlato di fatti importanti della storia, e anche se c’erano alcune piccole deviazioni avevano una tesi comune.

Gli storici, gli archeologi e gli uomini di scienza non sono convinti che in Strandia vi sia  la tomba di una dea Egizia.  Ritengono che  la Dea non sia stato realmente seppellito ma che vi siano solo dei templi. Tutto il resto sono solo speculazioni. Secondo loro Lyudmila Zhivkova è stata  fuorviata da chi le stava vicino e non è chiaro cosa essa si aspettasse. Per loro tutto  quello che riguarda questo caso è una completa fabbricazione. Ricercatori stranieri comunque la vedono diversamente e ogni anno fanno migliaia di kilometri per andare a Strandja.

La solo cosa che può essere vista oggi è una pietra mezza rovinata  che sembra ricordare la testa di un  gatto.

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pietra con i resti della testa di un gatto 

Ancora si possono vedere le rocce e le gallerie scavate durante  lo studio. Gli abitanti del posto sostengono che vicino al luogo si sente ancora la radiazione di energia molto negativa.

L’inspiegabile energia veniva rilevata con apparecchiature speciali dal team di ricerca di Lyudmila Zhivkova. Secondo questi studi le radiazioni provenivano all’interno della punta della Gradiste. La radiazione di questa energia è abbastanza vasta sul terreno da impedire in una forma simmetrica che spunti l’erba. Anche se il terreno è fertile l’area rimane brulla. C’è qualcosa in Strandja che ad oggi rimane un mistero. Quello che giace  vicino al monte Gradiste puo essere capito solo dopo un grande lavoro archeologico che avrebbe bisogno di un sacco di soldi ma nessuno intende spendere per  teorie  non provate, miti e  leggende.

 

 

Riferimenti:

http://bradva.bg/bg/article/article-70854#.VqZ9xIXhDIX

http://bulgar.overblog.com/le-tombeau-de-bastet

http://www.vagabond.bg/bulgaria-travel/item/803-mystic-mountain.html

http://thracianhistory.org/tr/Tell-Us-About-Thracians/

 


ESPERIMENTI DI SCAMBIO ENERGETICO CON LE PIANTE

con Stefano Perini

Ho precedentemente pubblicato alcuni articoli in cui avevo trattato di interazioni con le piante e tecniche di scambi energetici con i nostri amici vegetali. Recentemente un amico mi ha detto che riusciva a far avvicinare alle sue mani le foglie di una pianta.
La cosa sembrava bizzarra, ma poi mi ha inviato questo suo filmato:


IL NIHILO

da :http://digilander.libero.it/kems/

di Guglielmo Menegatti

 

IL NIHILO

L’Universo può essere suddiviso in due parti, 1) La materia, 2) tutto il resto.

La Materia è quella parte di Universo che percepiamo e con la quale possiamo interagire.
Tutto il resto è ciò con il quale possiamo interagire ma non percepire.

“NIHILO” è la parola che useremo per definire appunto “tutto il resto” che in Latino significa “NULLA”.

Il NIHILO anche se non percepito dai nostri sensi o strumenti è l’elemento fondamentale che non solo governa ma è anche origine e costituzione del tutto in altre parole è il substrato dal quale scaturisce, agisce e poi scompare tutto ciò che consideriamo come Materia, Energia e Tempo.

Sia il NIHILO sia la Materia sono costituiti da Atomi.
Gli Atomi del NIHILO sono uguali a quelli che costituiscono la Materia ma essi si trovano in uno stato particolare: Lo stato “Zero” che sarà descritto nel seguito nel capito specifico dedicato all’Atomo.

Il “NIHILO” può essere assimilato ad un super fluido costituito da particelle elementari (Atomi zero) che hanno dimensione finita e costante oppure può anche essere inteso come “Etere” convenzionale perchè per certi aspetti è simile, la differenza importante però fra Etere e NIHILO é che il NIHILO non è un semplice elemento veicolante dell’Energia ma è anche il responsabile di ogni azione-reazione.

Immerse nel fluido del NIHILO ci sono tutte le cose che percepiamo come oggetti e le creature viventi e ogni cosa ha un suo periodo d’esistenza limitato, periodo che è vincolato al Tempo, Tempo che è specifico e diverso per ogni cosa.

Ci piace ricordare che anche Tesla ha espresso la sua opinione riguardante l’Etere e dal suo documento “Man’s Greatest Achievement” pubblicato agli inizi del 1900 abbiamo estratto una parte del suo pensiero.

…… molto tempo fa l’uomo ha riconosciuto che tutta la materia percettibile deriva da una sostanza primaria che ha una sottigliezza oltre la concezione la quale riempie tutto lo spazio.
Chiamata Akasa o Etere luminifero la sostanza agisce come vivificante o forza creativa la quale con cicli senza fine produce tutte le cose e i fenomeni che percepiamo…..

Quando l’uomo imparerà a controllare questo grande e più imponente di tutti i processi in natura egli potrà sfruttare le sue energie inesauribili……

……Allora riuscirà a creare e annientare la Materia, oppure farla aggregare secondo il suo desiderio.

L’Universo può anche essere paragonato ad un enorme bacino (vasca) che è completamente riempito dal NIHILO nel quale fluttua la Materia che è una versione occasionale ed anomala dello stesso NIHILO.

Per gli esempi e le similitudini che faremo nel seguito Il NIHILO sarà considerato come un Super Fluido ma specifichiamo che non è perfetto e i suoi difetti oltre a caratterizzare le sue proprietà dinamiche ci consentiranno nel prossimo futuro d’impiegare questo elemento in varie applicazioni tecniche.
Frequentemente nel testo del nostro documento useremo come analogia la parola “Acqua” al posto del fluido NIHILO. L’acqua oltre ad esserci familiare e far parte dell’esperienza quotidiana possiede anche molte proprietà che sono in comune con il NIHILO.

Iniziamo ora a descrivere il comportamento dinamico del NIHILO con un esempio apparentemente banale ma che rispecchia esattamente la realtà.
Se infilate un dito nell’acqua (ovviamente) fate un buco nel liquido, il buco però è solo temporaneo perché appena si toglie il dito il buco scomparirà.

Quando si crea il buco in realtà si altera l’equilibrio del sistema liquido-vasca mentre quando si toglie il dito il sistema si riporta rapidamente al suo naturale equilibrio e cioè alla situazione precedente.

L’Universo con il suo fluido “NIHILO” reagisce esattamente come l’acqua (di cui sopra) e farà tutto ciò che è possibile per ripristinare l’equilibrio iniziale (precedente). In definitiva vale la nota legge: “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”.

Il NIHILO fondamentalmente è dunque l’elemento agente che tende a mantenere in equilibrio il sistema Universo e che di conseguenza si oppone alle modifiche del suo stato e reagisce ad ogni vostra azione con un’altra azione che tende a ripristinare lo stato precedente.

“La_vasca_(Universo)_che_contiene”>La vasca (Universo) che contiene il NIHILO è dotata di una sua Gravità, Gravità che funziona esattamente così come la fisica classica ci insegna è cioè ben definibile nell’orientamento o se preferite nella direzione della sua forza; in altre parole il NIHILO si comporta come l’acqua che quando sottoposta alla Gravità terrestre (esattamente come avviene in un bacino) crea un gradiente di pressione in funzione della sua profondità.
http://www.crestsnc.it/divulgazione/media/idropdf/testo03.pdf

  

   Nell’immagine qui sopra è rappresentato in modo ipotetico il nostro Universo e i vari livelli indicati con L(x) determinano il suo Gradiente Gravitazionale e quindi la Pressione locale.

Ogni livello dispone di un suo “Tempo Unitario” è cioè il Tempo è uguale per ogni superficie completa del suo gradiente gravitazionale.

In definitiva L1, L2, ecc. rappresentano differenti pressioni sia in una vasca d’acqua sia nell’Universo stesso.
Queste pressioni diverse sono appunto il gradiente di pressione che è in relazione con la profondità o se preferite con l’altezza del bacino o dell’Universo.
Per ripetere e dire la stessa cosa in altro modo: l’Universo ha tempo uguale per tutta la superficie di ogni livello ma il tempo cambia in funzione della profondità per cui L1 e L2 hanno tempi diversi.

Ogni livello “L” ha dimensioni enormi per cui dal nostro punto di vista (esseri viventi) possiamo semplificare e dire che il tempo del NIHILO ci appare come se fosse uguale in tutte le direzioni.
Il concetto però di Gradiente Temporale è importante e non deve essere dimenticato perché ci consente di comprendere molti meccanismi e comportamenti che la fisica ordinaria non riesce a spiegare.
Ad esempio un qualsiasi corpo posto in rotazione è in realtà un’imitazione, seppur in piccolo, dell’intero Universo e la teoria dei Gradienti si occupa anche di questa cosa.
La stessa forza di Gravitazione dell’Universo potrebbe essere generata dalla rotazione su un asse determinato, si veda lo studio puntato dal link riportato qui sotto.
RotazioneUniverso.pdf

Prima di procedere sottolineiamo che il Tempo e la Pressione sono in stretta relazione e dipendenti uno dell’altro, inoltre il termine “Gradiente Gravitazionale” è sostituibile senza problemi con “Gradiente di Pressione” oppure “Gradiente Temporale”.