Test Magravs Power – 2

Segue da “Test unità Magravs Power

Terminati i primi  giorni di condizionamento del Magravs power abbiamo iniziato le nostre verifiche.

A seguito di quanto riferito da Giovanni Bode abbiamo utilizzato un cercafase induttivo per valutare la situazione e abbiamo misurato la potenza istantanea utilizzando anche il contatore Enel.

Abbiamo constatato che la misura della potenza istantanea con  il contatore Enel si presta ad errori di misura imprevedibili. Quindi il contatore Enel può avere una validità solo quando misura i kWh.

Utilizzo del cercafase induttivo:

Misura della potenza istantanea dopo 23 giorni:

 

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5 thoughts on “Test Magravs Power – 2”

  1. Secondo me non vedi variazioni di potenza perché tratti il generatore Keshe come un normale generatore di tensione. Dovresti prima collegarlo a un accumulatore e poi collegare a esso un carico.

  2. è stata fatta la procedura di condizionamento consigliata dal produttore nel modo più corretto possibile. in ogni caso vorrei capire se in giro per il mondo c’è qualcuno in grado di dare una dimostrazione oltre ogni dubbio che questi accrocchi funzionano.
    purtroppo una bella dimostrazione al di sopra di ogni dubbio non si riesce a trovare.

  3. Salve, vorrei riportare la vostra attenzione al riscontro più diretto per un utilizzatore di questa tecnologia, ovvero il risparmio scritto nelle bollette emesse bimestralmente dal proprio gestore di energia elettrica. Senza dover per forza litigare su chi c’è l’ha più lungo, la bolletta ha un taglio del 60% dei costi rispetto alle fatture precedenti all’installazione del Magravs Power o no? Scusate se sono venale ma a me gli scenziati piacciono “da 4 soldi” e senza lauree da “bocconiani”. Grazie e salutatemi in casa. Buon 2017!

    1. ciao Alessandro vorrei assicurarti che le persone che hanno fatto il test lo hanno fatto nella speranza di trovare un riscontro positivo. I test sono stati fatti seguendo le istruzioni di Keshe ma anche di altri utilizzatori che sostenevano di avere le riduzioni di consumi nelle bollette. Sono anni che queste persone stanno seguendo la questione Keshe nella speranza di avere qualche cosa di positivo da dimostrare senza grosse fortuna.
      Comunque vorrei distinguere il fatto di essere in disaccordo con l’atteggiamento bigotto della scienza accademica che è aprioristica e autoreferenziale. con il fatto invece di usare il metodo scientifico per testare le cose. Il metodo scientifico non è di per se negativo, ed è il solo modo per poter testare qualche cosa in modo inattaccabile e che possa essere compreso inequivocabilmente in tutto il mondo. E’ una lingua universale.
      Credi è molto frustrante trovare che quando le cose vengono fatte in maniera “scientifica” non si riesca a dimostrare niente di inequivocabile.

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