L’EQUILIBRIO

La legge fondamentale  nella creazione dell’universo: L’EQUILIBRIO

di Camillo Urbani

bilancia

 

 

I modelli interpretativi dell’esistente proposti dalla fisica, per quanto sofisticati essi siano (p.e.la quantistica), NON contemplano i fenomeni mentali. Viceversa i modelli  più filosofici, che partono dall’assioma ermetico  “l’universo è mentale” (realtà Matrix) invece comprendono anche la fisica che ci è nota.

Circa 40 anni fa, il mio “Maestro” e istruttore nel campo “eterico” mi disse che ora che avevo visto i due estremi della realtà, quello fisico e quello mentale, avrei dovuto trovare la connessione, nel limite del mio essere e delle possibilità inerenti a questa epoca storica e a questo spazio-tempo.

In questi anni  di ricerca personale, fatti di studi  e verifica sul campo sia di  fenomeni fisici che di fenomeni mentali sono quindi  arrivato a queste considerazioni. – l’universo nasce dal nulla attraverso un atto intenzionale chiamato “Intento”. Chi o cosa lo produca inizialmente non è dato sapere, quello che importa sapere è che l’uomo può diventare un creatore di Intento. E più in generale la consapevolezza che si espande nello spazio-tempo può raggiungere la padronanza dell’intento e diventare omnicreativa (possibilità di creare ciò che si vuole, perfino interi universi).

Preciso che: Il nulla è differente dal vuoto. Il nulla non è né spazio né tempo. Il vuoto invece è già qualcosa in quanto è uno spazio, si tratta di uno spazio senza contenuto. – dal nulla si può generare qualsiasi cosa, PURCHE’ contenga in se stesso l’equilibrio in modo che la somma algebrica dia sempre zero. EQUILIBRIO fisico… EQUILIBRIO chimico… Karma.. Squilibri piccoli locali sono in essere solo perché visti da uno spazio/tempo particolare che dà l’impressione della separazione, del caos, della casualità. In realtà il caso inteso come evento casuale ed imprevedibile esiste solo relativamente alla nostra situazione di separazione.

Ogni cosa quindi, per esistere, contiene almeno due opposti. C’è una  continua ricerca di riportare tutto in equilibrio, questo crea  un passaggio da un opposto all’altro, che viene identificato come vibrazione. – Ci sono degli aspetti preferenziali di riferimento dovuti alla sequenzialità della creazione. Noi chiamiamo questi aspetti “DIMENSIONI

– Esistono molteplici “dimensioni”, ma naturalmente il loro numero è legato al modo in cui le classifichiamo, e soggettivamente anche  alla nostra capacità ricettiva .

– Relativamente al nostro attuale condizionamento materiale esistono assi dell’universo preferenziali assimilabili a dimensioni spaziali. Pertanto un esperimento fatto lungo una direzione spaziale, può dare risultati differenti se fatto lungo un’altra direzione (In fisica la direzione è individuata da una retta, la direzione ha due versi).

– Anche il tempo va visto come una dimensione, anzi esso è la “colla” più importante, determina la sequenzialità di causa ed effetto, il passato, il ricordo … Il tempo è differente da oggetto ad oggetto a seconda della velocità relativa reciproca. Il tempo è vissuto in modo molto diverso soggettivamente dalle coscienze, il tempo del bambino è molto differente da quello dell’adulto. – L’aspetto duale della materia si può cogliere  considerando due raggruppamenti di realtà enormi. Mi riferisco all’aspetto materiale denso, che va dalle galassie ai neutroni, contrapposto all’aspetto sottile eterico che si scopre andando dal neutrone a particelle sempre più piccole; dove più che la durezza conta la vibrazione

– Quando si va all’origine si scopre che in realtà tutto è una vibrazione  e la particella elementare che costruisce questo aspetto materiale che chiamiamo realtà è l’orgone. Esso può essere gestito solo attraverso le vibrazioni. Poiché qualsiasi materia grossolana deriva da un grande raggruppamento di orgoni tenuti insieme in unica struttura, tipo formicaio, questo formicaio va visto come vibrazione somma di tante altre piccole vibrazioni. – La materia solida è costituita da  una vibrazione lenta, mentre l’aspetto eterico che troviamo dal   neutrone agli elementi più infinitamente piccoli della materia,   è legato alla vibrazione che in questo caso è velocissima, così veloce che nessun corpo fisico può sintonizzarsi a quel livello. Riusciamo ad  interagire con queste vibrazioni  a  frequenza elevate e più energetiche, modificando i componenti atomici della materia, operando ad un livello che è ancora “fisico” riuscendo ad ottenere   da salti energetici nel nucleo atomico,  a questo livello regna l’intensissima forza nucleare forte. Per poter interagire invece con le energie eteriche occorre entrare nei costituenti dei neutroni con frequenze di ordini nettamente superiore. Si tratta di  frequenze raggiungibili solo dalla “sostanza” che forma il nostro corpo eterico, occorre quindi avere un corpo eterico (corpo astrale) sviluppato e potente. La nostra cultura non contempla generalmente questo tipo di conoscenza,  che è invece la base di culture ancestrali.  Esistono comunque degli individui iperenergetici, che sono per natura o grazie ad una diligente esercitazione  (come nel caso degli sciamani) in grado  di percepire  e interagire con queste vibrazioni velocissime. Sembra comunque che anche nella nostra società le cose stiano cambiando, e gli individui acquistino  sempre più sensibilità per questo aspetto eterico. Le cose quindi potrebbero  cambiare nel giro di poche generazioni e ciò che oggi appare come fantasia psicotica un domani potrebbe diventare ovvio. Così come le immagini  proiettate su di uno schermo hanno due componenti: la luce e l’onda elettromagnetica che arriva dall’antenna. Similmente possiamo dire che questa realtà ha due componenti: la materia e l’etere che la forma.

Cos’è l’etere? L’etere è un insieme di tante piccolissime unità primogenie ( atomi magnetici) o raggi di energia se preferite, questi “esserini” sono vivi sotto moltissimi punti di vista. Essi sono già stati ipotizzati e definiti da studiosi particolarmente illuiminati, sono stati chiamati da Ighina “Atomi magnetici”, da Reicht “Orgoni”, ecc. Sono così piccoli, ma così piccoli che attraversano qualsiasi materia. Tesla li aveva intuiti e pensava a loro come ad un gas eterico. Anche Mendeleiev  ne aveva dato una sua interpretazione introducendo l’idea di due gas immateriali. (Nihilo)

Le differenze interpretative di questi elementi originari riguardano la loro classificazione:

 Classificazione duale per iniziare  possiamo  suddividerli in Orgoni Yang e orgoni Yin ovviamente la somma algebrica dello Yin e dello Yang  deve sempre dare zero. Su questo punto concordano tutte le filosofie esoteriche. Una prima asserzione è quindi l’affermare che qualsiasi materia è una combinazione di etere maschile formato da orgoni Yang ed etere femminile formato da orgoni Yin

jinjang

 

 

Classificazione trina Il successivo livello di classificazione è quello del numero 3. Similmente al fatto che tutti i colori si possono ottenere da tre colori fondamentali, analogamente possiamo classificare tutta la materia come la combinazione di tre tipi di etere. ( un esempio arbitrario potrebbe essere: ormoni Yang= blu; orgoni yin= rossi orgoni misti=gialli) Qui si inseriscono gli insegnamenti dei pitagorici, della massoneria, della trinità della chiesa cattolica ecc. Lo scopo delle azioni che si intraprendono è creare l’equilibrio trino rappresentato dal triangolo equilatero.

trinità

 

– Classificiazione penta Nel Tao affianco allo Yin e Yang si usa una classificazione a 5 elementi. In questo caso si considerano più parametri e la ricerca dell’equilibrio risulta più sofisticata e precisa.

penta

 

Classificiazione epta Altre scuole per esempio quella dei Rosacroce ma anche semplicemente la visione di Ighina usano la classificazione con 7 classi, proprio come i colori dell’arcobaleno o le sette note con tutto il discorso delle armoniche. Anche qui l’aumento dei parametri in gioco permette di raggiungere in modo molto più “fine” e preciso l’equilibrio. Usando le armoniche inferiori possiamo cercare gli equilibri aggiungendo il colore carente. Questo attirerà per similitudine una maggiore concentrazione dell’orgone corrispondente. Così funziona la Cromo-terapia. Lo stesso si può fare con le 7 note musicali, così funziona la musico-terapica. Ma questa tecnica si può allargare ai sapori, odori, fiori, forme… Nel tao cinese dei cinque elementi c’è tutta una letteratura che da l’abbinamento ai cinque elementi, in quel caso, ma una volta capito il concetto si estende ai sette elementi. Come esempio dall’agopuntura posto questa tabella.

epta

ELEMENTO ORGANI SAPORE EMOZIONE SENSO
Metallo polmoni/intestino crasso piccante angoscia odorato
Acqua reni/vescica salato paura udito
Legno fegato/cistifellea agro ira vista
Fuoco cuore/intestino tenue amaro gioia gusto
Terra stomaco/milza/pancreas dolce preoccupazione tatto

Quindi se un paziente manca di orgoni della categoria preposta a nutrire i polmoni una volta accertato lo squilibrio in carenza, l’agopuntore procederà così: Pianterà gli aghi in modo da stimolare i polmoni, questo fa sì che si generi una risonanza di primo livello che invita gli orgoni specifici presenti nell’ambiente ad entrare in quel corpo, nell’organo polmone malato. Va da sé che la quantità di orgoni presenti nel luogo è importante. Essa dipende soprattutto dall’agopuntore, se l’agopuntore è un individuo con un surplus energetico notevole allora lo spazio vicino a lui sarà saturo di orgoni liberi.

Il fattore umano è così macroscopico da far dire a molti conoscitori di tale superba arte che: cura più l’agopuntore che l’agopuntura. Un forte pranoterapeuta non ha neppure bisogno degli aghi.

Va detto che ogni persona ha delle predisposizioni rispetto al  tipo di orgoni emessi e può contenere una grande quantità di orgoni di una determinata qualità. Pertanto ogni agopuntore potrà avere grandi successi nel curare per esempio le malattie polmonari, ma potrebbe avere meno successo nel curare malattie renali. Il sottoscritto pratica tale meravigliosa scienza da più di 30 anni a livello di passatempo, senza scopo di lucro e solo nella stretta cerchia personale. Ho notato che la cura delle cervicalgie mi riesce bene 70-80% di successi. Invece la cura delle lombalgie mi riesce poco soddisfacente e supera di poco il 40% che è un livello vicino all’effetto placebo.

L’agopuntore che non ha particolari doti pranoterapeutiche, non avendo energia orgonica in surplus, dovrà cercare di supplire in altri modi. Nel caso in esame con carenza di energia orgonica polmonare, potrà consigliare al paziente di aumentare  l’assunzione di cibi con sapore piccante. (vedi tabella) In tal modo creerà un’onda di risonanza di secondo livello, meno efficacie ma utile. Procedendo con altre qualità dettagliate otterrà una sommatoria di onde di risonanza sempre più potenti che spingeranno gli orgoni utili ad entrare in quel corpo e a riportare l’equilibrio perduto.

Questa dissertazione serve per dare un’idea pratica di come certe conoscenze si traducano poi in operatività utile. La cosa che più mi preme puntualizzare è che TUTTO il movimento curativo ha sempre come scopo la ricerca di riportare  equilibrio.

Tutta la natura è così! Tutto tende a riequilibrarsi. Quindi due cariche elettriche opposte si cercheranno inevitabilmente, noi possiamo sfruttare questo “desiderio” di riunirsi per i nostri scopi.  Quindi l’elettricità  che abbiamo imparato a sfruttare  per migliorare la nostra qualità di vita, e di cui siamo diventati dipendenti, deriva  dalla necessità di riequilibrio che hanno le cariche elettriche .

E’  quindi importante  porre maggiore attenzione all’aspetto eterico, che rappresenta il fondamento che supporta la materia.

Una volta mi è stata posta questa domanda:

E’ possibile immaginare gli orgoni che compongono l’etere come vortici? I micro-buchi neri che assorbono sarebbero gli orgoni Yin, mentre i micro-buchi bianchi (stelle) che emettono sarebbero assimilabili agli orgoni Yang?”

Ho risposto:

OK! li puoi visualizzare come più ti piace.

Quello che conta è che cerchi di comprendere le loro proprietà.

Quello che “credo” di sapere sugli orgoni:

esistono con probabilità del 100%

2° creano questa realtà ma sotto certi aspetti ne sono estranei

3° non sono manovrabili con le forze, gli urti né sono confinabili in un contenitore

4° sono così piccoli che in un elettrone ce ne stanno quantità incommensurabili

5° sono l’unica vera “sostanza” esistente

6° sembrano operai, formiche che hanno un compito da svolgere, compaiono in questo universo, svolgono il loro dovere e scompaiono. Pulsano tra l’essere qui e l’essere chissà dove.

7° sono in grado di comunicare tra di loro ISTANTANEAMENTE per loro lo spazio/tempo non ha il significato che diamo noi. Lo spazio viene tradotto così: due orgoni molto simili creano uno spazio breve, due orgoni molto differenti uno spazio lontano.

8° per gli orgoni essere toccati, urtati significa semplicemente essere in parziale risonanza con altri orgoni simili.

9° gli orgoni, non potendo essere mossi manovrati, spinti o tirati da nulla, sono GESTIBILI solo attraverso una loro “modulazione”. Sotto questo punto di vista l’esempio più calzante è immaginarli come unonda portante. Questa onda viene modulata ricevendo così scopo e caratteristiche.

10° la modulazione degli orgoni potrebbe essere chiamata  “imprinting”–> vedi nota sotto

11° qualsiasi campo (elettrico, gravitazionale..) è costituito dalla loro presenza, quindi un campo elettrico è assimilabile ad un immenso movimento di orgoni. Per esempio avremo “formichine” che formano la gravità che chiameremo gravitoni

12° lo spazio che per loro non esiste appare a noi reale così come il tempo ed è generato dal fatto che sono tutti uno differente dall’altro. Cioè se due orgoni sono identici sono lo stesso orgone non più grande e non più piccolo (quindi non c’è spazio ne tempo), la loro unione non cambia nulla cioè 1+1=1

13° gli orgoni dunque soggiacciono al principio generale della creatività che dice: “Dal nulla si può ottenere ogni cosa purché la somma sia Zero e i composti ottenuti differiscano per almeno un infinitesimo da tutto ciò che è già stato creato

14° qualsiasi orgone ha in potenza le caratteristiche di tutti gli altri, ma esprime sempre una sua peculiarità. Secondo questo principio è ovvio che la vita, la consapevolezza.. ecc. appartengono in potenza anche a loro. Quindi sono potenzialmente vivi! Qualsiasi orgone può essere modulato e apprendere la qualità della modulazione. Ad un certo punto diviene così “istruito” da cominciare ad essere automodulante noi chiamiamo questo coscienza di essere. Non c’è cosa infinitamente piccola che non possa diventare infinitamente grande, secondo il grande principio alchemico:

Il Tutto è in tutto ed è Tutto in tutto. (Ermete Trismegisto)

L’unico modo di interagire con l’orgone è quello di entrare in risonanza e modularlo, di  dargli un imprinting, si tratta di una modulazione che si sovrappone alla sua onda portante.

Per poter modulare occorre essere capaci di creare una vibrazione simile al ricevente che lo modula a mo’ di battimenti tra due onde.

Si può classificare l’imprintig in tre categorie:

a- Imprinting di nascita, l’orgone che compare in questo universo ha già ricevuto un imprinting all’atto della creazione, quindi ha già una sua modulazione, una sua caratteristica che lo differenzia, uno scopo eventuale da realizzare (è un po’ come per l’essere umano in cui c’è l’influenza astrale di nascita determinabile dall’oroscopo)

b- Imprinting che riceve dopo la nascita da cause “inorganiche”, forme, suoni, colori, immagini, simboli, ecc. lo modulano. Quindi orgoni che abitano in una sfera di vetro sono “modulati” dalla presenza del cristallo di vetro e dalla forma sferica, ora se noi sopra il vetro tracciassimo un simbolo di un serpente. La modulazione che gli orgoni riceverebbero sarebbe data da una sommatoria di termini–> cristallo di vetro + forma sferica + significato del simbolo (come per esempio negli esperimenti di Masaru Emoto )

c – Imprinting da un essere vivente. Gli esseri viventi con la loro volontà, intenzione, visualizzazione, desiderio, emozione… sono in grado di dare imprinting  in misura proporzionale al loro livello energetico. L’imprinting umano è un miscuglio tra volontà ed energia. Questa capacità  può diventare MOLTO intensa, tanto da modificare la materia impartendo eccezionali modulazioni agli orgoni che la formano. In pratica crea una sovramodulazione così forte da sovrastare le modulazioni precedenti. (per esempio la materia può essere trasmutata da esseri iperdotati energicamente e con volontà priva di dubbi, fede intensa come nel caso dei miracoli)

Quindi un orgone, può essere rimodulato a patto che si disponga  più energia e volontà rispetto alla modulazione precedente.

Gli sciamani sviluppano una volontà intensissima chiamata INTENTO, e passano la loro intera vita ad accumulare orgoni tramite tecniche specifiche. La  tecnica principale consiste nell’economizzare la propria energia,  e questa si attua eliminando o controllando il più possibile i desideri e le passioni, che  non sono  negati  anzi, sono esaltati, ma allo stesso tempo controllati. L’azione deve essere sempre impeccabile, senza tiepidezza, l’atteggiamento del  guerriero è di sfida. I moderni sciamani badano soprattutto a controllare l’IMPORTANZA PERSONALE, che spinge ogni essere a presentare una “maschera” di sé al mondo, L’uomo spreca una quantità enorme di energia in questo illusorio tentativo di voler apparire. Gli sciamani ricapitolano visivamente la loro vita cercando di eliminare e ripulirsi di tutti quegli atteggiamenti superflui creati dal nostro Egocentrismo; lo scopo è quello di arrivare all’essenziale, sgretolareo le abitudini, gli stereotipi, i paradigmi, la staticità di giudizio. Insomma tutto ciò che irrigidisce e crea  cristallizzazione nell’individuo costringendolo a vivere in una sorta di vita robotica e ripetitiva che apporta poche nuove informazioni o esperienze alla  sua consapevolezza.

Tutto questo si riassume con la frase: L’universo cerca l’equilibrio.

Nuova esigenza di equilibrio tra materia- etere.

A questo punto dell’evoluzione umana è necessario ampliare i nostri orizzonti, e cominciare la ricerca di equilibrio in entrambi i campi: campo della materia, e campo dell’etere. La fisica finora si è occupata solo dell’aspetto materiale concreto, ora occorrerà fare attenzione che ci sia l’equilibrio anche sul piano eterico, e questo implica necessariamente il coinvolgimento della mente, volontà, spiritualità.

Va detto che fino ai giorni d’oggi non c’era necessità di porre attenzione all’equilibrio del campo  eterico semplicemente perché non si operava e non si influiva particolarmente  in quel campo.

Ora la situazione sta cambiando in quanto si stà sviluppando una nuova  tecnologia che  permetterà di ottenere eterico “rubandolo” alla materia a cui è abbinato, creando un potenziale grave squilibrio.

Questo tipo di effetti è tipico di tutte quelle tecnologie che vanno sotto il nome di “energia di punto zero”, “fusione fredda” etc.

La nuova tecnologia è estremamente squilibrante, ed è  pericolosa perché noi non siamo ancora in grado di valutare i disequilibri che questa porta. Se la nuova tecnologia non sarà accompagnata da un adeguata evoluzione sociale creerà DISASTRI difficili da rimediare. E’ come un bambino che non conosce bene il funzionamento di un computer e per caso accede alla possibilità di modificare il linguaggio macchina,  e che giocherellando con poca coscienza, modifichi  la struttura di base che supporta il sistema operativo. In un primo tempo ci saranno solo errori e mal funzionamenti del computer, ma alla lunga  il computer si rovinerà in misura irreparabile..

Possiamo osservare come l’umanità nella sua crescita abbia avuto la possibilità di avere  un progresso di  una certa gradualità ed abbia avuto la possibilità di imparare dai propri errori.

– nella prima fase della scoperta delle leggi della fisica, l’umanità ha imparato operando soprattutto con la meccanica. Che ha portato alla produzione di oggetti grandi, geometrici facili da capire e facile trovare errori e squilibri da rimediare.

– Il secondo gradino evolutivo è stato quello chimico ed elettrico in cui gli squilibri sono  più difficili da capire. Soprattutto se si presentano dopo molto tempo, vedi inquinamento dell’aria, dell’acqua, del terreno… La cosa è più grave, ma non impossibile da rimediare se la lezione è stata appresa.

– Il terzo gradino riguarda il nucleare e la manipolazione genetica. Gli squilibri creati dagli errori hanno conseguenze disastrose e a lunga gittata vedi Chernobyl o Fukushima. Ma anche gli OGM..

– Ora è in arrivo il quarto gradino, dove abbiamo cominciato ad operare con l’eterico, molto più utile ed evolutivo, ma anche molto più pericoloso. Questo livello necessita di un cambiamento di mentalità, di un salto evolutivo di coscienza. Li utilizzatori dovranno comprendere che tutto è interconnesso, anche gli uomini sono tutti interfacciati tra di loro in maniera molto più profonda di quanto finora supposto. Essi dovranno inevitabilmente comprendere che l’unico comportamento sensato è quello della SOLIDARIETA’.

Comprendere a fondo il quarto livello di conoscenza è indispensabile, pena la distruzione del pianeta con una ripartenza quasi da zero.

Sistemi che interagiscono  con l’eterico.

Ci si accorge facilmente quando si comincia ad operare direttamente con gli orgoni del piano eterico  perché i segni sono eclatanti e chiari e destabilizzanti.

Ci si trova  di fronte a situazioni che non possono essere spiegate dalle leggi della fisica classica conosciuta. Le nuove tecnologie sembrano ricavare energia  dal nulla,  e presentano   fenomeni che sembrano contraddire tutte le leggi conosciute:  La fusione fredda, tutti i motori overunity, accenni di antigravità sono tutti segnali forti e chiari.

La fusione fredda è stato il primo grosso segnale, e in questi giorni del 2014 una grande visibilità l’ha avuta l’apparato denominato QEG.

Si tratta di una specie di trasformatore derivato dalla tecnologia Tesla in grado di separare l’eterico dalla materia. Proprio in questo periodo è stata duplicata pubblicamente una overunity, questo fenomeno se capito porta direttamente alla costatazione dell’esistenza dell’etere finora negata.

Storia del generatore elettrico QEG

Nel 2008 è’ stato presentato  un filmato su Youtube, ignorato tranquillamente dalla comunità scientifica, nonostante si trattasse di  un generatore che produceva elettricità senza bisogno di nessuna fonte energetica in ingresso.

Nel 2014 lo ha ripreso in mano l’ingegnere elettronico Jamie che ha dichiarato di essere riuscito a ripetere in un primo tempo l’autosostentamento,  e in seguito  a produrre oltre all’autosostentamento una potenza in surplus di 8 kW. I filmati dimostrativi in se non sarebbero bastati a rendere la cosa credibile,  ma  Jamie ha dato le esatte specifiche costruttive, e moltissimi gruppi si sono attivati per ripetere l’esperimento. In particolare Jamie stesso si è recato in Marocco è ha realizzato un rendimento da 1 a 6 (entra uno di energia elettrica ed esce 6), questo lo ha fatto ricostruendo l’apparato QEG in presenza di un centinaio di spettatori tra cui fisici ed ingegneri dotati di apparecchiature di controllo all’avanguardia.  Sarà  difficile  per gli scienziati  continuare a nascondere la testa sotto la sabbia per non vedere l’evidenza.

Per me questo è un segnale di apertura, ma per rendere effettiva questa innovazione occorre fare in modo che questa nuova energia eterica arrivi ad una applicazione industriale SENZA CREARE PERICOLOSI DISEQUILIBRI.

La scoperta deriva da applicazioni di concetti rivelati da Nicola Tesla nei primi anni del 1900. Tesla in quel tempo operava assieme a George Westinghouse per portare la corrente elettrica nelle prime grandi città. Era la prima volta che potenze dell’ordine dei MegaWatt venivano distribuite a paesi interi.

L’energia era prodotta da grandi centrali idroelettriche come quelle del Niagara e veniva distribuita a  valle ai quartieri abitativi.

Si era reso evidente che lavorando con questi ordini di potenza, quando si chiudeva l’interruttore che collegava le due cose avvenivano problemi gravi. Ci furono un sacco di incidenti con molti morti e feriti. Nonostante che gli  interruttori progettati per dare energia ad interi quartieri fossero giganteschi con manici lunghi e con il massimo dell’isolamento possibile,  al momento in cui venivano azionati per effettuare la  chiusura del circuito,  si verificavano gigantesche scariche di rimbalzo che sono inspiegabili secondo le leggi conosciute in elettricità.

Tesla era sconcertato, cercò di aumentare i sistemi di isolamento rendendoli decine di volte superiori alla necessità teorica, ma anche così il problema continuava  a presentarsi senza spiegazione apparente. Tesla si dedicò personalmente alla cosa. Assistendo direttamente alla chiusura degli interruttori. Si accorse così che al momento della chiusura del contatto che  provocava la gigantesca scarica egli  avvertiva strani formicolii nel corpo (è risaputo che Tesla era una persona particolarmente sensibile).

Iniziò così una serie di esperimenti nei laboratori della Westinghouse. Giganteschi condensatori vennero caricati in corrente continua con una quantità stratosferica di energia elettrica, quindi una barra di rame di grosso spessore era lasciata cadere in modo da cortocircuitare i condensatori. Tesla era in grado di percepire le strane sensazioni ogni volta che avveniva il cortocircuito.

Per assicurarsi che il fenomeno non fosse legato alla sua immaginazione, Tesla incaricò degli operai di eseguire la prova in un tempo casuale, mentre lui si trovava in un posto vicino ma non in grado di sapere quando avveniva il cortocircuito.  Così lui registrava il tempo esatto in cui percepiva queste strane sensazioni e lo confrontava con il tempo del rilascio della barra di rame. Costatò che i tempi coincidevano. Il fenomeno persisteva anche se l’esperimento era fatto con schermatura realizzata da una gabbia di Faraday, e Tesla si trovava lontano  50 metri separato da spesse mura. Era inspiegabile! Però solo pochissime persone erano in grado di percepire la cosa. Il primo strumento per rilevare il fenomeno fu dunque il corpo fisico di Tesla.

Ma una seconda stranezza comparve a testimoniare che qualcosa di strano stava accadendo.
Le barre di rame per cortocircuitare i condensatori erano attraversate da così tanta corrente da diventare incandescenti. Venivano pertanto raffreddate immergendole in un bagno d’olio. Con somma sorpresa di tutti, dopo un certo numero di volte in cui avevano sopportato enormi scariche, da esse, in modo perpendicolare alla superficie, uscivano strani e potenti spruzzi di qualcosa che sembrava gas.

Sembrava proprio che un gas fosse penetrato durante il cortocircuito e che poi uscisse degassando.

Tesla dopo lunghe prove giunse alla conclusione che l’elettricità stessa era fatta da due composti. Il primo elemento era una specie di liquido gassoso così sottile da penetrare qualunque cosa, il secondo elemento erano le cariche elettriche vere e proprie.

Il modello che emerse è questo: una differenza di potenziale crea un flusso simile ad un fluido (etere) che si muove da un punto all’altro per annullare la differenza di potenziale. E’ questo fluido a trasportare le cariche elettriche, queste cariche (elettroni) sono viste come sfere galleggianti in questo fiume eterico e trascinate dalla corrente eterica.

Tesla capì che la vera causa del movimento delle cariche era il movimento dell’etere, questo flusso eterico precedeva il fenomeno del movimento delle cariche. Tesla dedusse che la velocità del flusso eterico fosse decisamente più elevata rispetto alla velocità delle cariche elettriche, questo gli confermò l’idea che l’etere aveva una massa inerziale piccolissima o nulla. Pertanto Tesla continuò ad immaginare l’etere come un gas compresso.

Tesla in seguito riuscì a ricavare etere separandolo dall’elettricità. Altri dopo di lui lo fecero, ma mancando strumenti di misura e verificabilità la cosa non ebbe sviluppi.

Solo pochi personaggi “alternativi” e bizzarri si dedicarono a questo.

In Italia il più noto di tutti è stato sicuramente Pier Luigi Ighina, ricercatore privo di certificazioni accademiche, era un semplice tecnico elettronico, ma era dotato della stessa sensibilità corporea di Tesla.

Pertanto poté sfruttare il suo corpo come strumento di misura.

Quando Ighina perfezionò le apparecchiature di Tesla ottenendo straordinari effetti, si guardò bene dal pubblicare lo schema esatto per la riproduzione da parte dei ricercatori. Il tutto era visibile solo a coloro che avevano l’atteggiamento adeguato.

Va precisato che forse ci furono anche strane azioni di occultamento da parte di non meglio identificati gruppi di persone evolute, che presiederebbero allo sviluppo dell’umanità, facendo in modo da dare la giusta gradualità evolutiva. Quindi, forse, questo tipo di energie è stato finora precluso alla conoscenza umana NON per cattiveria, ma per salvare l’umanità bambina da disastri irreparabili.

Ora i tempi appaiono maturi non tanto perché l’evoluzione umana sia adeguata (l’egocentrismo e l’importanza personale sono ancora imperanti) il fatto è che le energie del petrolio carbone e gas sono in rapido esaurimento mentre le rinnovabili sono modeste percentualmente. Inoltre è tempo di riaprire la via delle stelle. Quindi c’è la necessità di aprire la porta a questa pericolosa scoperta, in quanto senza di essa l’umanità tornerebbe alla barbarie preindustriale, con un’elevatissima perdita di vite umane. Occorre fare di necessità virtù.

Questa nuova scienza eterica si basa su meccanismi che sfruttano la separazione dell’aspetto eterico da quello materiale.

Purtroppo per far ciò, in queste “macchine orgoniche”, occorre creare inizialmente un FORTE squilibrio.

Se parte della materia viene privata della  sua parte eterica, l’area circostante si mobiliterà per ripristinare l’equilibrio eterico leso. Ora, fintantoché la quantità di energia eterica strappata è piccola, il riequilibrio è abbastanza facile e avviene naturalmente, ma se l’energia comincia ad essere rilevante, si possono mobilitare delle forze che cercano in tutti i modi di ripristinare il mal tolto, che  possono essere  notevoli e pericolose.

Se un operatore umano è  presente durante il funzionamento di una  macchina che succhia etere dalla materia circostante, si troverà squilibrato. Capiterà per esempio che se si avvicina ad apparecchiature elettriche che sono della stessa natura dell’etere rubato al suo corpo, il suo corpo cercherà a sua volta di appropriarsi dell’etere che gli manca, per ripristinare l’equilibrio,  proprio togliendolo alle apparecchiature elettriche nelle immediate vicinanze. Diciamo che la sua aura diventerà una spugna succhia etere del tipo elettrico.

Ighina descrive alcuni casi in cui gli operatori di tali apparati si ammalarono fino ad avere paralisi di parti del corpo. Marconi secondo Ighina morì per aver sottovalutato la cosa.

Alcune leggende su Atlantide ipotizzano che i macchinari orgonici per lungo tempo gestiti da grandi “SACERDOTI” molto evoluti in grado di riequilibrare le energie, ad un certo punto caddero in mano alla nuova razza sprovveduta che abusò delle energie e NON permise il riequilibrio naturale,  causando la disgregazione di gran parte del continente.

L’energia orgonica è la madre dell’energia nucleare. Sappiamo quanto l’energia nucleare sia pericolosa pensate un po’ quanto possa essere quella orgonica!

Purtroppo nei primi grossolani tentativi di ricavare etere è necessario un fortissimo, eccessivo, stragrande squilibrio,  operando così contro natura.

Queste prime apparecchiature sfruttano tutte il fatto che l’eterico si muove più in fretta della sua controparte materiale,   in quanto è lui la vera causa dei fenomeni, è come un’ombra che per un istante precede l’uomo che sta correndo. Se avviene un’interruzione imprevista nella corsa dell’uomo, è come se l’ombra (l’eterico) si accorgesse di essersi  staccata e tornasse  sui suoi passi per ripristinare l’equilibrio.

Se nel  frattempo l’etere che è arrivato in anticipo viene deviato per un’altra strada, si ha una separazione.

Con un altro paragone è come se in un computer si avesse creato un’immagine di una casa nello schermo, e poi qualcosa avesse cancellato o spostato il file del programma che l’ha generata. Sullo schermo l’immagine della casa rimane, ma sarà pericolosamente instabile in quanto qualsiasi cancellazione o alterazione di una sua parte non potrà più essere riparata, mancando il file di supporto che l’aveva generata.

Immaginiamo di avere una di queste macchine che giustamente Marconi definì col termine “raggio della morte”, essa comincia a togliere dalle sue parti strutturali un po’ di “eterico” e lo sposta su di un circuito utilizzatore. A questo punto siamo in possesso di una certa quantità di etere, esso può diventare o un nostro schiavo o un nostro alleato. Chi crede di poterlo forzare e trattare come uno schiavo, potrà farlo solo per un piccolo periodo iniziale poi la natura si ribellerà e ci saranno pesanti conseguenze. Diventa fondamentale quindi comprendere che dovremo entrare in rapporto con questa nuova realtà orgonica, con umiltà, con rispetto, con delicatezza. Immaginiamo quindi di operare con questo etere con senso di amicizia rispettosa, ma come facciamo a rapportarsi con lui?

Dobbiamo ricordare che l’etere è fatto da orgoni, essi hanno la caratteristica incredibile di essere “imprintabili”, come descritto precedentemente. Dobbiamo comunicare con loro modulandoli secondo quello che potremmo definire come principio omeopatico.

Principio omeopatico.

Se l’etere attraversa una sostanza, tende ad assorbirne le caratteristiche.

Per chiarire il concetto faccio un esempio reale.

Usando accortamente il suo “generatore di monopoli” Ighina riusciva ad estrarre l’eterico e ad introdurlo in una comunissima lampada a filamento in corrente continua. L’eterico prima correva sul filo elettrico, (non è chiaro se dentro come l’elettricità o attorno)  e alla fine si trasferiva addirittura sulla luce emessa dalla lampadina.

Questa luce formata da una mescolanza di onde elettromagnetiche e di eterico imprintabile, veniva fatta passare attraverso una bottiglia trasparente piena di alcool e poi fatta finire come bersaglio finale  su dell’acqua distillata. Ebbene bevendo l’acqua così trattata uno sperimentatore si prese una solenne sbronza.

Un grande guaritore in genere ha un campo eterico fortissimo, con energia in surplus; egli può prendere in mano un oggetto trasferirvi parte del suo eterico imprintato secondo il suo volere, quell’oggetto assumerà strane caratteristiche, potrà essere: Medicina, Veleno, Fertilizzante…

Questo io l’ho visto fare e… funzionare, con buona pace degli scettici. Non dico che tutti lo possano fare, ma certi individui con un surplus energetico sì!

Il fenomeno omeopatico corrisponde ad un principio di modulazione, ora se le vibrazioni dell’etere sono simili alle “vibrazioni” della sostanza imprintante allora il fenomeno sarà macroscopico, in quanto ci sarà una facile risonanza. Se per esempio usiamo la classificazione che scompone l’etere in sette parti equivalente ai sette colori, ebbene se dovessimo imprintare l’etere del sapore di ciliegia sarebbe logico usare l’etere “rosso” in quanto il suo essere “rosso” coincide con il rosso della ciliegia facilitando la risonanza omeopatica. Se l’etere da imprintare è molto simile come modulazione di base alla sostanza imprintante si riesce ad avere la modulazione omeopatica anche se non c’è un contatto fisico materiale, basta che sia presente un qualche cosa che faccia da collegamento. In radioestesia questo viene chiamato “testimone”.

Riequilibrare lo squilibrio

Cosa accade la dove abbiamo “rubato” l’eterico? Come detto rimane disequilibrata. Accadrà che da tutto attorno al generatore cominceranno ad attivarsi forze per riportare l’eterico dentro la materia depauperata. La madre Terra sarà in genere il veicolo base che fornirà l’etere, ma un po’ lo fornirà anche l’aria.

Ora immaginate una macchina squilibratice con un raggio nel centro, se questa macchina lavora per giorni il raggio si allarga sempre più, in proporzione alla quantità di squilibrio. Qualsiasi oggetto entro questo raggio subisce un tentativo di risucchio di una sua parte eterica, l’effetto può essere il più vario…e in questo campo, mancando la casistica, lavoriamo per supposizioni. Fatto sta che può succedere che un individuo che subisca a lungo questa estrazione dell’eterico a  sua volta rimane squilibrato e il suo corpo cercherà costantemente di succhiare da altre parti l’eterico mancante. Ecco che vicino a fonti elettriche le destabilizzerà.

Quando il “raggio della morte” di Marconi fu provato dai militari di Mussolini, dopo un po’ le automobili e le apparecchiature elettriche si bloccavano. Quella macchina si rivelò pericolosissima per tutti: dai manovratori, agli ignari spettatori, ai bersagli designati.

Stesso discorso per “esperimento Filadelfia” e annessi e connessi.

Cure per chi ne viene colpito da carenza eterica

La cura base è avere la fortuna di trovare un essere con energia surplus  in pratica un VERO forte pranoterapista che riequilibra il tutto.(Ighina curò più volte lo stesso Marconi e altri che avevano sottovalutato il raggio della morte.)

Viene citato in alternativa la possibilità di “seppellire” entro il terreno il corpo del malcapitato, creando un involucro a stretto contatto con la Madre terra e aspettare anche giorni che tutto ritorni al suo posto.

E’ chiaro che tutto ciò spaventa, ed è giusto che sia così!

Questi apparati, in grado di separare l’eterico, sono realizzabili abbastanza facilmente  nel caso che l’operatore sia un essere iperdotato con un surplus energetico, un grosso pranoterapista per capirci ( tra gli sciamani un tale individuo prende il nome di “nagual”). Gli apparecchi separatori dell’eterico ottenuti da questi personaggi funzionano però solo con loro o con il loro entourage.

Ora noi stiamo scavalcando questo handicap e stiamo proponendo stratagemmi per cui anche uomini comuni possono costruirne uno funzionante.

Questa è la chiave di lettura che spiega il perché si pubblicizzino tante scoperte riguardanti l’overunity, ma a fronte di una miriade di filmati pubblicati NON CI SIA ALCUN APPARATO IN COMMERCIO. Sono tutti funzionanti solo con l’inventore, niente di ripetibile e industrializzabile. Mi spiace per i molti inventori che in buona fede hanno speso fortune per brevettare qualcosa che in mano loro funzionava ma poi… non si poteva riprodurla. Vedi motore Perendev, Meg, Bedini, Minato…

Ovviamente i soliti benpensanti tipo CICAP diranno che in realtà tutti i filmati sono truffe in buona o mala fede, ma così non è non tutto è una truffa. Ci sono un sacco di scoperte che al momento dell’industrializzazione non funzionano proprio, mentre il prototipo continua imperterrito a funzionare.

Una prova tangibile della pericolosità di questi aggeggi la ritroviamo analizzando gli avvertimenti lanciati dal primo costruttore del QEG ha avuto modo di sperimentarlo per 5 anni, vediamo gli avvertimenti che ha scritto in internet.

Ecco cosa scrive:

Ci sono alcuni problemi che devono essere resi pubblici a tutti . Sono un buon amico Sir Timothy Thrapp custode ed inventore di questa tecnologia, ho parlato con lui a lungo la notte scorsa sulla distribuzione di questi piani QEG .

Sembrerebbe che questi piani siano stati distribuiti senza la sua autorizzazione.

Il  gruppo che ha reso pubblica la cosa in buona fede ha ritenuto che tale tecnologia dovesse appartenere al mondo, alla luce di questo punto di vista , la loro azione nella distribuzione dei piani senza autorizzazione è giustificata.

Sir Timothy mi ha dato il permesso di aiutarlo a passare delle avvertenze importanti al più vasto pubblico possibile, poiché ci sono rischi significativi che con la diffusione dell’apparato  che possono potenzialmente colpire milioni di persone .

In seguito , una sintesi dei temi centrali derivanti miei colloqui con lui ieri sera .

1 . Il gruppo che ha divulgato le informazioni lo ha fatto dopo aver partecipato ad un solo corso di formazione.

2 . Normalmente ci vuole la comprensione di 12 livelli  di insegnamento  in 12 corsi di formazione, questi sono fatti per in modo che la maggior parte degli studenti arrivi a sviluppare una chiara visione di come i diversi tipi di campi energetici quantistici interagiscono e soprattutto come bilanciarli e renderli stabilie sicuri.

3 . L’associazione Witts che insegna i rudimenti del QEG ha circa 200 anni di esperienza accumulata in questo settore ed è esistita per la maggior parte del tempo in condizioni di repressione spietata. Solo in tempi recenti essi stessi hanno imparato, come bilanciare e stabilizzare la matrice di campi QEG .

4 . Scienziati e ingegneri della associazione Witts stanno facendo tutto ciò che possono, per raccogliere fondi per consentire la produzione di massa di questi dispositivi. Essi insegneranno chi vuole costruire uno se stessi, come farlo in modo sicuro, ma a condizione che esse non distribuiscono la tecnologia senza permesso a causa degli enormi rischi che questa tecnologia comporta.

5 . Con la quantità di denaro che le persone sono ora propensi a spendere per i QEG che o non funzioneranno o saranno pericolosi, poteva essere utilizzata molto meglio per costruire la fabbrica per la produzione di massa e la distribuzione di modelli QEG sicuri, accessibili e  funzionanti!

7 . I costruttori di questo QEG che coscienziosamente ripeteranno il progetto possono avere una buona probabilità di avere energia, ma o avranno poche possibilità di affrontare i problemi di sicurezza. Quindi in modo casuale potrebbe essere messa in pericolo o la loro sicurezza o quella degli altri nelle vicinanze dove opera il generatore QEG.

8 . AVVERTENZE!!!! Questa QEG interagisce con fattori energetici quantistici nell’ambiente locale e può avere effetti sulle persone nelle immediate vicinanze fino a circa 50 metri di distanza.

Gli effetti possono essere catastrofici.

Un lavoratore ha già subito un danno tessutale massiccio da un’alta tensione , arco elettrico a bassa frequenza che lo ha colpito senza preavviso. Mentre questo caso è fortunatamente raro, in altri casi più frequenti, si è visto che sono scoppiati incendi spontaneamente nei circuiti elettrici alimentati da questo dispositivo se sbilanciato. La messa a punto reale e il bilanciamento possono richiedere settimane. Altri effetti sono meno catastrofici, ma comunque preoccupante sono ad esempio dati dal fatto che tutto ciò che contiene microcircuiti nelle immediate vicinanze, può essere reso inoperante. E’ anche possibile per le persone che sono esposti a campi QE sbilanciati , diventino contaminati al punto che ovunque vadano, essi  potranno  anche causare il guasto di apparecchi elettrici nelle loro immediate vicinanze – inclusi i computer delle auto in cui viaggiano 

(N.B. Immaginate come vivrebbe una persona che non può salire in macchina perché la sua presenza non la fa funzionare anche se guida un altro)

Stiamo a vedere quanti costruttori di QEG riusciranno ad arrivare in overunity e quanti destabilizzeranno il terreno attorno al QEG e quali effetti si manifesteranno.

Ighina per evitare tale squilibrio della zona collegava il suo apparato (simile al QEG) a dei grossi contenitori interrati profondamente contenenti quintali di polvere di alluminio che fungevano da accumulatori di orgoni Yin terrestri Altri lunghi tubi cilindrici riempiti di polvere di alluminio erano disposti sopraelevati a 2 metri di altezza per catturare altra energia dell’orgone Yang dall’aria e dal sole.

Ighina stava attento a NON prelevare più energia di quella caricabile, in tal modo la zona era sempre equilibrata.

Le obbiezioni di un tecnico elettronico in Internet scrive:

“…Non sono d’accordo sugli squilibri, l’energia liberata dal QEG ritorna quasi immediatamente nell’ambiente circostante una volta utilizzata,

… Io ho risposto:

Il tuo ragionamento sarebbe buono se l’energia in questione fosse del tipo che tu conosci, ma purtroppo così non è.

Quando si entra nel campo delle energie sottili, quello che conta è l’informazione.

Per paragonare il tutto agli attuali computer direi per prima cosa è importante la qualità dei bit e poi, solo in seconda battuta, il numero di bits.

Per cui, per capirci, un sofisticato e brevissimo virus informatico può avere conseguenze ben superiori a tutto un sistema operativo, infatti ne sono esistiti alcuni in grado di disabilitarlo o renderlo inutilizzabile.

La cosa va vista in termini di onda portante e modulazione relativa. Il grosso dell’azione è dato da un’onda portante (o energia di supporto) che viene modulata dalle capacità volitive, intellettive… della consapevolezza che sta operando.

Faccio un esempio realmente accadutomi molti anni fa. Mi è capitato di assistere  molte volte alla trasmutazione di una carta da gioco da una figura ad un’altra, il fenomeno accadeva sempre quando un personaggio iperenergetico  era presente ed era “carico” come si suol dire.

Non sto qui a discutere sui particolari delle varie verifiche, (di cui ho scritto lungamente nel mio sito), fatto sta che  ad un certo punto riuscii per ben tre volte a fare io stesso il fenomeno, ma lo feci solo in presenza del personaggio iperenergetico. Bastava che fosse presente nell’appartamento anche se solo in una stanza adiacente. Insomma la sua presenza creava una disponibilità energetica utilizzabile anche da altri.

Tutti questi concetti si possono trovare  trovare molto ben espressi nei libri di Castaneda. Si afferma chiaramente che la sola presenza di un nagual creava delle possibilità di azione molto superiori al normale.

Questo discorso spiega anche perché la sola presenza di certi individui metta in azione i fenomeni paranormali, tali fenomeni sono pilotati da entità che di per se non avrebbero energia sufficiente, ma che hanno invece la capacità di modulare l’onda energetica messa a disposizione dalla presenza di individui iperenergetici.

A volte i ragazzi in età di sviluppo hanno questo surplus energetico, ecco che possono far comparire fenomeni di poltergeist.

Il punto chiave è comprendere la faccenda dell’onda portante, quando qualcosa la rende disponibile occorre saper modularla, “imprintarla”, per far ciò occorre avere una adeguata capacità di sintonizzarsi.

Ogni energia sottile inerente ad una persona ha una sua modulazione ed ha un suo codice a barre, proprio come ogni cellula ha un suo DNA.

Se tu prelevi del DNA da una cellula di una cavia vivente e lo usi da un’altra parte, per riequilibrare quanto è stato tolto non basta restituire  alla cavia le proteine del DNA tolte, occorre che queste siano riassemblate per dare proprio quel specifico DNA, per fortuna questo viene fatto in automatico dal corpo stesso, infatti  ogni nuova cellula di reintegro avrà lo stesso codice a barre specifico, altrimenti ci sarà un fenomeno di autoimmunità.

A maggior ragione se tu togli energia eterica da una persona (ma vale in generale con tutto) non basta che tu rimetta l’equivalente energetico, occorre che esso sia rimodulato. Ora se il soggetto è forte come un nagual riuscirà facilmente a rimodulare, ma altri non ne saranno capaci. Puoi dare loro tutta l’energia eterica del mondo, ma questa non entrerà, non rimarrà lì non sarà riconosciuta in quanto non ha il codice a barre adeguato.

La questione sarà facile da osservare, infatti se si avranno overunity basterà  osservare gli effetti “strani” che accadranno attorno ad esso.

Comunque ognuno è libero di credere a quello che gli sembra logico; intanto io metto in guardia, i primi inventori del QEG hanno messo in guardia, Ighina ha messo in guardia, non solo Ighina era così consapevole dei pericoli che ha nascosto ed ha taroccato certi particolari dei suoi macchinari in modo che possono essere realizzati solo da chi comprende ed è consapevole dei pericoli. Io dico che il problema nucleare potrebbe essere una quisquilia se paragonato a cosa può fare questa energia in mano sbagliate e diffusa nel mondo in modo capillare.


2 responses to “L’EQUILIBRIO

  • italydee

    espongo qui di seguito la risposta data all’amico Emiliano circa la sua richiesta di parere.

    littleflower non mi è nuova nel web, è una persona molto speciale con caratteristiche di umiltà difficilmente riscontrabili sul web, quindi direi con il giusto approccio nello spirito di ricerca. Sono completamente d’accordo su tutto quanto scritto, un po meno sulla parte scettica paurosa e impressionante degli effetti collaterali. Vorrei dilungarmi molto sull’argomento e scrivere tantissime cose che rimando ad un altro momento. Sono tutte mie teorie e intuizioni date dalla conoscenza generale delle cose che ho e per questo dico palesemente obiettabili, non ho la verità in tasca, ma un forte intuito e sicurezza interiore.

    Fatta questa premessa mi rifaccio alla legge di A. Einstain E=mc². Insomma noi siamo energia materializzata e tutto il mondo fenomenico compresi i bosoni sono materializzazione dell’energia. Al di là del fatto che ci sia stato o no il Big Bang sembrerebbe che ad un certo punto uno stato di energia pura si sia materializzata in materia, come esposto nell’articolo citato forse attraverso un pensiero, formando nel vuoto quantico una dimensione di spazio siderale, di tempo e di universi. In realtà prima di questo non esiste quantità e misura, esiste solo uno stato di energia potenziale in uno stato di latenza che nel buddismo viene chiamato KU, probabilmente quello che noi chiameremmo vuoto quantico, questo stato di energia il buddismo la identifica come legge mistica dell’universo. Cioè tutto è creato da una legge dell’universo, che letta nel mondo senziente si manifesta come un ritmo pulsante e viene descritta Myo Ho Renge Kyo nel Sutra Del Loto.
    Rifacendomi a questi principi di cui io sono in accordo ritengo che la quantità di materia e di energia nell’universo non sia una cosa definita ma variabile, variabile secondo la nostra volontà, quindi creare materia o creare energia non scompone nessun equilibrio. Come si è detto noi possediamo il potenziale di creare universi. Poi basti pensare che ogni minuto cadono sulla Terra circa 6.000 fulmini ed ogni uno di loro hanno una potenza di una centrale elettrica, quindi perchè preoccuparsi del vuoto quantico? Poi è ormai noto che la stragrande maggioranza dell’universo è composta da materia oscura, addirittura si ipotizza che il vuoto non sia vuoto ma pieno. In definitiva l’energia da noi prelevata non scompone nessun equilibrio.
    Marco Pignotti

    • littleflower

      Ti ringrazio per i complimenti anche se l’articolo è stato scritto da Camillo Urbani. In ogni caso io concordo completamente sul discorso che il sistema tende all’equilibrio. Tu dici che la quantità di energia e materia nell’universo sono una cosa variabile. Questa visione dipende solamente dal fatto che il nostro punto di vista è parziale. Quindi dal nostro punto di vista può essere concepibile che vi sia un aumento o diminuzione di materia. Il punto è che a causa delle nostre limitazioni non riusciamo mai a vedere il sistema completa. Diciamo che noi siamo un sottoinsieme di un insieme moooolto più grande. Se la materia o l’energia si modifica, per nostra volontà o per qualsiasi altro motivo, questo può avvenire solamente a scapito di un cambiamento contrario da qualche altra parte. E’ come una coperta e se la tiri da una parte diventa piu’ corta dall’altra.. Il fatto è che l’essere umano è strutturato per interpretare un tipo di informazioni, molte altre informazioni sono completamente fuori dalla sua portata. Come per esempio la materia oscura e/o il Nulla. Cioè noi consideriamo l’assenza di materia Nulla, ma in effetti cosa sia veramente il nulla non ci è dato sapere. La mia opinione è che è come se noi indossassimo degli occhiali polarizzati. Se hai questo tipo di occhiali vedi delle cose ma non ne vedi delle altre. Per me il nulla è l’inespresso. Una cosa che ha tutte le potenzialità per essere qualsiasi cosa ma alla quale non è stata ancora data un’etichetta. Ma non è stata data un’etichetta dal nostro punto di vista. Quindi diciamo che è qualche cosa che fino a quando non è etichettata resta fuori dal nostro piccolo sottoinsieme.
      La visione di camillo è condivisibile. Dato che non si crea nulla ma si trasforma, è plausibile che la volontà creativa e plasmante possa in effetti portare delle modifiche che dal nostro punto di vista possono essere vantaggiose, ma possono creare allo stesso tempo dei problemi da un altra parte. Un pò come la farfalla che sbatte le ali …. Il mio punto di vista è spiegato in parte qui : https://gradientitemporali.wordpress.com/2015/06/22/sognando-atlantide/

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