Incontri sull’argine dell’Agno

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Quando si passeggia lungo i terragli del torrente Agno si fanno sempre incontri interessanti.In particolare amo molto la zona  che costeggia la pista ciclabile vicino a Trissino, che oltre a regalare un paesaggio bucolico risulta sempre un luogo di arricchimento personale.

Avevo notato che sull’argine opposto alla pista ciclabile qualcuno aveva costruito con molta pazienza il  contorno di un cavallo con il solo utilzzo di pietre locali nere in contrasto con il fondo di ciottolato bianco. Il disegno mi riportava alla mente le linee di Nazca. Si tratta infatti di un disegno di grandi dimensioni, che si può apprezzare solo guardandolo da una certa distanza. Infatti il punto di osservazione più adatto è appunto la pista ciclabile nella riva opposta, perchè è leggermente innalzata e da la giusta prospettiva al disegno (Se visto dall’alto il corpo del cavallo appare tozzo).

 

Per mesi mi sono chiesta chi avesse avuto  questa bella idea; inoltre avevo notato sull’argine opposto, altre strane costruzioni di pietre che di per se non avevano nessun senso, ma che  sembravano arredare e dare equilibrio al paesaggio circostante, creando con queste strane  sculture un equivalente  di un giardino zen in pietra.

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Finalmente la mia curiosità è stata esaudita ed  ho incontrato   il Signor Bruno Vigolo mentre era all’opera nel costruire  le sue composizioni. Bruno è un  artista con la passione dei sassi. La sua arte  ha un nome, si chiama Land art ed è un arte “povera” fatta con l’utilizzo di elementi locali per costruire sculture e immagini.

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Delle  costruzioni di questo artista locale non si parla molto e se ne è occupato in modo marginale  “Il Giornale di Vicenza” con alcuni articoli, definendola in modo limitativo “arte effimera”. Resta il fatto che chi ha la fortuna di vedere  “le pietre in equilibrio” di Bruno  non può non rimanerne affascinato:

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Ma Bruno non è l’unico ad amare questa forma d’arte. Infatti su internet si può trovare parecchio materiale sulle pietre in equilibrio :

http://it.wikipedia.org/wiki/Pietre_in_equilibrio

http://www.zenhome.it/stonebalance.asp

Secondo il nostro artista la calma interiore necessaria per trovare l’equilibrio in queste pietre  disuniformi  porta un grande benessere spirituale, e dato che è un’attività molto economica forse dovremmo andare tutti sul greto del fiume a creare  sculture instabili. Il lavoro di Bruno merita per me il massimo rispetto, è per questo che mi aggiungo alla sua richiesta di rispetto per le sue sculture, perchè come lui dice i “Sassi in equilibrio, solo il vento li può far cadere”

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ma come accade spesso  c’è gente che ama rovinare le cose belle per il puro gusto di distruggere. Recentemente Bruno ha trovato il suo cerchio di pietre completamente  abbattuto opera di qualche buontempone. Non è stato il vento perchè il vento non rasa al suolo tutto, ma si limita a fare cadere qua e la qualche cumulo. Così il nostro artista ha aggiunto questo suo commento:

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Altri incontri artistici che si possono fare soprattutto nei fine settimana sono dei pittori dilettanti che vengono qui sull’argine dell’agno per lasciarsi  trasportare dalla bellezza del luogo e  ritrarre immagini di paesaggi:

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Ma oggi ho incontrato anche un gruppo di persone che avevano organizzato una passeggiata sull’argine, per andare a visionare alcuni resti romani. A organizzare questa escursione è stato il gruppo “Rotte del Guà” capitanato da Davide Sandini, che si è occupato di  documentare e rendere edotti i partecipanti  sui ritrovamenti archeologici lungo il fiume.

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Già pare proprio che  alcuni dei resti che si possono incontrare   in direzione di Tezze siano di derivazione Romana e meriterebbero sicuramente molta più attenzione, ma per il momento le nostre amministrazioni comunali siano molto più interessate a operare sul nostro torrente per scavare al fine di estrarre ghiaia piuttosto che  fare una seria ricerca su questi reperti. Riporto qui di seguito un articolo interessante sull’argomento proprio di Davide Sandini :

http://www.vicenzapiu.com/leggi/il-comitato-alluvioni-del-vicentino-scrive-al-procuratore-della-repubblica-cappelleri

 

 

 

 


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