L’APPROCCIO DEL TERZO REICH ALL’ANTIGRAVITA’

di Igor Witkowski

tratto da http://igorwitkowski.com/english.html

La maggior parte degli scienziati respinge l’idea che si possa generare artificialmente  la  gravità negativa. In effetti non si tratta di affermazioni pseudoscientifiche.  Poco dopo la prima guerra mondiale uno scienziato francese Elie Cartan aveva formulato una derivazione della teoria della relatività generale che è conosciuta come  la teoria Einstein-Cartan.  Si tratta di una serie di equazione , nelle quali contrariamente  della teoria stessa di Einstein,  appare  oltre che   la gravita indotta dalla massa, anche  la gravità con segno negativo. La visione di Einstein  era tale per cui la massa era la sola sorgente di curvatura dello spazio-tempo, che  a sua volta generava gravità. Cartan ha introdotto altri fattori, lo spinning della massa e lo spinning dei campi (come i campi elettromagnetici). Si suppone che in entrambi  i casi si produrrebbe un componente negativa. Questa teoria è ancora oggi riconosciuta  dalla principale corrente scientifica. Ha comunque alcune limitazioni, come il fatto che predice che l’antigravità prodotta in questo modo dovrebbe essere estremamente debole. In altre parole, sarebbe impossibile produrre un  dispositivo di laboratorio in grado di sollevarsi. SE per esempio avessimo accelerato un rotore  100 g ad una velocità di 10.000 giri al minuto, il componente dovrebbe essere pari ad una piccolissima frazione di un milligrammo. Ecco perché gli scienziati non accettano nessuna nuova invenzione  in cui sia menzionata la parola “antigravità”. Questo approccio non è tuttavia  giustificato, in quanto Cartan generalmente cercava di calcolare gli effetti quantistici    sulla   base di una teoria non quantistica. Inoltre non appena sono stati effettuati esperimenti giroscopici nel 1970 che hanno dimostrato effettivamente l’effetto antigravitazionale molto più grande di diversi ordini di magnitudine cioè bisognava aggiungere alcuni zero a questi calcoli

 

 

Ciò che  è degno di nota è che nessuno ha provato a spiegare (intendo spiegare seriamente) perchè la rotazione su se stessa di una masso o la torsione dei campi  avrebbe dovuto generare gravità negativa. Questa domanda senza risposta è ritornata più forte  negli  ultimi anni, quando è stato rivelato  che usando alcune tecniche e materiali, si poteva ridurre il peso di un oggetto rotante (o circondandolo da un veloce campo rotante ) diciamo da 1 a 10% E che abbastanza facilmente  il che significa con un dispositivo alimentato da batterie! Quasi nessuno si chiese cosa realmente è la causa di questo effetto( ci ritornerò più tardi) ma nei primi anni di questo  millennio l’Agenzia Spaziale Europea ha  svolto un progetto di ricerca   serio,  il cui scopo accertare in quale misura la rotazione di una massa  e i campi possono generare antigravità e quanto grande è esattamente la differenza tra la teoria di  Einstein Cartan e il mondo reale. Anno usato superconduttori rotanti  in un forte campo magnetico. I risultati pubblicati nel marzo del 2006 erano sorprendenti. E’ risultato che l’effetto è 100.000.000.000.000.000.000 volte più forte di quanto gli scienziati  avevano creduto fino ad allora (e che alcuni di loro ancora credono). Varie discrezioni di questa scoperta possono facilmente essere trovati  su internet, per esempio : http://www.esa.int/esaMI/GSP/SEM0L6OVGJE_0.html

Prima di passare alla descrizione della “Campana tedesca”, dobbiamo chiederci una domanda fondamentale: perché questo effetto era così forte? E ancora alla domanda: qual è la causa principale per l’antigravità?

In fisica c’è  una nozione generale che i campi e lo spazio tempo nel quale si trovano non possono essere separati tra di loro, per esempio: non si può creare uno spazio tempo senza campi o generare campi separati dallo spazio tempo. I fisici dicono che c’è un accoppiamento tra lo spazio e i campi. Significa per esempio che se in qualche modo s riesce a  separare i campi  (come i campi magnetici) sarebbe possibile separare lo spazio, o il suo parametro di riferimento (come intende Einstein). Questo potrebbe dare una schermatura  dalla influenza della gravità da sorgenti esterne.

Sappiamo anche che la rotazione in questo caso è utile… Ma quanto può essere efficace? Ora dopo la pubblicazione dei risultati di ESA possiamo dire che può  essere così efficace che la costruzione di un dispositivo tecnicamente in grado di sfruttare la situazione per ottenere antigravità  sembra a portata di mano.

Ma ancora quale era la fonte? In relazione  con il paragrafo sopra, noi dovremmo tenere a mente che i superconduttori hanno una proprietà molto interessante, cioè hanno i loro campi magnetici interni completamente separati dai campi magnetici esterni. E una separazione al 100%.  Pertanto possiamo dire che la rotazione della massa  era probabilmente  solo di importanza secondaria, l’effetto fisico più interessante sembrano essere la separazione dei campi.  E ora siamo più vicini alla comprensione della Campana tedesca.

Come ho detto il sistema esaminato dalla ESA riduceva la gravità terrestre  di diverse percentuali.  Se conosciamo i fenomeni fisici possiamo  chiederci: c’è qualche analogia nel caso in cui noi possiamo separare anche i campi con una  comparabile efficacia  ma con più energia disponibile?  Si riferisce alle intensità più alte dei campi magnetici e alla velocità  angolare  più alta  dei campi rotanti, i superconduttori sfortunatamente non resistono a campi forti, perdendo le loro proprietà quando sono soggetti a campi troppo forti. Ne sono  meccanicamente resistenti, pertanto non possono essere accelerati a velocità particolarmente alte. C’è una situazione nella quale possiamo superare queste limitazioni?

Fortunatamente, il fenomeno di della separazione dei campi magnetici avviene non solo nei superconduttori ma anche in altre situazioni. Uno di questi si riferisce a particolari tipi di vortici di plasma (plasma si intende gas ionizzato). Essi differiscono da latri vortici di plasma in modo tale, che le linee del campo magnetico al suo interno  sono completamente chiuse, esse formano anelli chiusi. Un tale tipo di “ciambella” o palla di plasma rotante, completamente separate magneticamente sono conosciute come solitoni (o istantoni) di plasma. Questa è una direzione che non è stata ancora completamente esplorata, perché molto pochi laboratori possono produrre grandi e veloci vortici rotanti di questo tipo (almeno apertamente..), ma sembrano promettenti per due ragioni.

Una è che le  velocità raggiunte dagli ioni rotanti sono nell’ordine delle 100.000 volte maggiori, che la velocità limite per conduttori ceramici.

In secondo luogo : il plasma ha virtualmente “completa tolleranza” a forti campi magnetici.

Inoltre più questi campi sono forti, e più “durevole” è il vortice. E’ effettivamente possibile generare campi magnetici fino a milioni di volte più forti che  nel caso dei superconduttori .

superconduttore

Ho dovuto scrivere quanto sopra come una specie di introduzione altrimenti sarebbe stato veramente difficile capire la campana tedesca. Quello che mi fa credere che si trattava di un tale tipo di “trappola” per un vortice di plasma rotante (o  meglio di due vortici  con rotazione contrapposta)? Prima di tutto vorrei cercare di convincervi che avevano la possibilità  di comprendere  il fenomeno che ne sta alla base e che sta frantumando i diffusi miti della fisica.

Il primo fatto che emerge nel nostro campo visivo è che la scoperta della separazione dei campi magnetici nella superficie dei superconduttori ha avuto luogo in Germania nel 30 (W. Meissner e R. Ochesenfeld). Poco dopo nel 1935 queste cause originarie sono state descritte  in un certo senso più profondamente dai fratelli Fritz e Heinz London. Lasciamo solo il fatto che la Germania era la patria stessa della fisica quantistica …

A proposito: l’interpretazione attualmente prevalente è che entro un superconduttore i fotoni “guadagnano massa”, quindi effettivamente diventano anche portatori di gravità. In altre parole: abbiamo  un legame  tra la teoria non quantistica di Einstein e la fisica quantistica facile da esplorare, che chiede di essere notata, fornita su un piatto (natura duale dei fotoni)

L’aspetto fisico del progetto che  coinvolgeva la campana (nome in codice “Chronos/Laternentrager”) era gestita dal prof. Walther Gerlach uno dei migliori scienziati. La prima cosa che ho dovuto controllare dopo aver visto i documenti dei servizi segreti  relativi alla “campana” era accertarmi di chi egli fosse realmente. Fino ad ora mi ci sono voluti circa 15 anni  e ricerche in archivi in molti paesi europei, quattro volte in Usa e anche in argentina… Gerlach è diventato famoso nel 1920 dopo l’esperimento così denominato Stern-Gerlach nel quale egli esaminò la rotazione dei nuclei atomici in un forte campo magnetico. Generalmente, era la sua principale area di competenza. Poi ma sempre prima della guerra, egli  ha spostato il suo interesso verso le sperimentazioni con il plasma di mercurio (ionizzano vapori di mercurio) che è significativo perché nella campana era proprio quel tipo di plasma che veniva accelerato.

La tappa seguente è stata la ricerca  relativa a  vortici di plasma “chiusi” o “semi-contenuti” che  apparentemente erano catalizzati dal suo personale,  stretta osservazione di un fulmine globulare. Anche questi sono solitoni, che differiscono dai solitoni utili gravitazionali  solo nel modo tale  che il plasma non raggiunge una velocità sufficientemente alto. .. Gerlach ha scritto di tutte queste scoperte in  documenti scientifici e i riferimenti sono dati nel mio libro. Il libro pubblicato precedentemente nel 2003 “la verità sulla Wunderwaffe”  non è da me considerato al momento aggiornato. Le novità si trovano nel mio libro “Nowa prawda o Wunderwaffe” (la nuova verità sulla Wundewaffe) del 2011, ma sfortunatamente per i lettori di lingua inglese al momento è solo in polacco.

Un’altra tappa nella ricerca di Gerlach , ispirata dalle sue conclusione dall’osservazione del fulmine globulare, era il collegamento di questi vortici con la  gravità quantistica. Egli aveva ricevuto aiuto in questo campo dal miglior ricercatore sulla gravità in Germani, il professore Pascual Jordan, ma ancora più importante fu l’aiuto del fisico Sovietico, Pitr (o Petr) Kapista fino allo scoppio della guerra con USSR. Essi scambiarono corrispondenza  e questo aspetto può anche essere considerato documentato. Kapista ha creato il primo e solo  allora disponibilie, descrizione matematica di solitoni, per i quali poi ebbe il Nobel . Egli ha studiati questi vortici nel elio liquido, ma l’equazioni potevano anche essere applicate ad altri vortici isolati. solo dopo l’ispirazione di Gerlach, Kapista ha condiviso l’interesse sul plasma e ha alla fine concentrato i suoi sforzi principalmente in questa area. Questo è generalmente uno delle mie principali prove che contrariamente alle apparenze  i tedeschi  avevano durante la guerra tutte i fondamenti teorici che gli permettevano di sfruttare gli effetti sopramenzionati, costruendo la “campana”. Il mio passo successivo fu di controllare le istituzioni menzionate nella descrizione originale del progetto.

Tra questi uno dei ruoli apparentemente più importanti fu sostenuto dall’istituto di ricerca del consorzio AEG (Forschungsinstitut der AEG)di Berlino. Ci sono due documenti chiavi che confermano che un tale progetto è stato realizzato la. Il primo, pubblicato da me stesso nella edizione del  libro 2003, che si riferisce a un dispositivo alimentato ad alto voltaggio. Questo documento contiene tra le altre cose  l’informazione che il progetto ha un assoluta priorità senza precedenti  qualche cosa che va oltre alle categorie esistenti. Vale a dire che  fu ufficialmente classificato come  “decisivo per la guerra” (Kriegsentscheidend) con riferimento a specifici protocolli etc…  In un archivio NARA è stato trovato da un ricercatore americano Henry Stevens un altro documento appartenente ad un altro impiegato dell’istituto AEG . E’ il primo documento in cui c’è un preciso collegamento  tra la ricerca sul plasma, un nuovo approccio alla gravità (approccio sperimentale) e un nuovo tipo di propulsione

La campana stesso era un  dispositivo che da fuori appare piuttosto semplice. La più vasta verità   circa la sua nascosta complessità  emerse comunque, quando fu accesa per il fatto di generare una quantità elevate e pericolosa di radiazioni. Diventò un argomento complesso lui stesso… alcuni effetti potevano essere spiegati grazie alle analogie con i moderni acceleratori (radiazioni di neutroni, raggi X e cosi via..)mentre altri rimangono misteriosi. Forse la strana  metamorfosi  dei protoni, osservati nei semiconduttori possono essere un indizio… Comunque, questi effetti inizialmente erano inizialmente forti  e dannosi. Apparentemente lo sforzo principale nei primi anni era concentrato nel ridurre questi effetti. L’aspetto esterno della “campana” era simile a una… Campana. Era di una forma cilindrica con una copertura ceramica bianca, di circa 2,5 m2 di altezza ed era rotonda nella parte alta, dove c’era  un collegamento a dei cavi di alto voltaggio. Si trovava su una base fatta di un non specificato cilindro pesante di metallo. La copertura ceramica schermava (Elettricamente) un asse o il nucleo attorno il quale due camere cilindriche stavano girando una sopra all’altra.  Essi contenevano alcune quantità di mercurio, che durante un esperimento veniva presumibilmente evaporato e ionizzato, perché poi  il dispositivo emetteva forti campi magnetici e un ronzio che sembrava quello che potremmo sentire vicino ad un forte trasformatore. Non molto è conosciuto circa la spiegazione tedesca sugli effetti osservati perché le descrizioni  derivano dai militari, personali non scientifici (Due ufficiali)  La sola eccezione sono menzionate da loro, due termini scientifici “compressione di vortici” e separazione di campi magnetici (i nostri servizi segreti non sono riusciti a  trovare una indizio sui loro significati per alcuni decenni )

Il progetto è stato realizzato sotto l’egida delle SS (SS-Führungshauptamt) ma in effetti è stato un impegno congiunto con le forze armate regolari e le SS e un documento relativo che regolava questa cooperazione  fu firmato nel novembre del 1941. Un paio di mesi dopo che il progetto era iniziato ed era realizzato fino all’aprile 1945 pertanto per oltre tre anni. Anche se il suo nome in codice è cambiato ni questo periodo. Naturalmente ci sono più dettagli disponibili, ma qui voglio concentrare nell’approccio tedesco alla gravità, che nel corso della mia ricerca è diventato sempre più interessante, e sembra essere ancora valido oggi. Il suo valore come una freccia indica che il modo più facile per unificare la gravità con la fisica quantistica  può ancore sostenere lo scrutinio scientifico nonostante conoscenza rudimentale che emerge solo ora in questa area di confine

Igor Witkowski

 


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