FISICA 4.0

Di Camillo U.(tratto da alcuni post  nel  blog 22 passi)

Il nuovo livello della fisica.

Durante il congresso tenutosi il 30 giugno 2017 a Roma, “La Via Italiana alla nuova Energia” :

cardone

è stato fatto il punto  sulla sperimentazioni italiani nel campo LENR; vista la quantità di trasmutazioni della materia presentate, certificate e ripetibili,  ho  fatto le seguenti considerazioni. Provo a esporle di seguito e   mi rendo conto che c’è bisogno di  menti molto aperte.

La Fisica in evoluzione

L’uomo ha sempre cercato di comprendere  e svelare i segreti dell’universo, in parte  perché spinto dalla sue necessità primarie, ma anche per  acquisire vantaggi dalla conoscenza o anche solo spinto dalla sua innata curiosità.

L’accesso alla conoscenza avviene per gradi.  La conoscenza  viene rilevata attraverso il passaggio per livelli successivi sempre più ampi;  ognuno dei quali comprende il  precedente. Possiamo vedere la cosa come strati i una cipolla.

L’avanzamento della comprensione può essere descritto da una funzione matematica scomponibile in termini successivi.

Detta F(t) la funzione “conoscenza della fisica” nella variabile t = tempo, possiamo pensare la funzione  come scomponibile in termini di approssimazione successiva.

F(x)= f1+f2+f3+f4….   dove

f1 rappresenta il primo termine che corrisponde alla conoscenza della fisica Newtoniana

f2 rappresenta il passo successivo dato dalla relatività ristretta e generale

f3 rappresenta la meccanica ondulatoria e la meccanica quantistica, che è l’attuale frontiera

f4 rappresenta, in base alla mia esperienza, il livello in cui si amplia il concetto che compare sporadicamente già al 3° livello, in quantistica. In questo livello  l’osservato e l’osservatore sono un tutt’uno, con il corollario che lo stato mentale, emozionale… dell’osservatore influenza ciò che osserva. Nel quarto livello questo concetto viene ampliato di molto.

Fisica del quarto termine: detta anche fisica dell’attenzione o del “mentalismo”:

“Tutto è mente

Sotto la spinta evolutiva incessante la materia finisce con il produrre strutture organiche con capacità crescenti di consapevolezza, attenzione, analisi, volontà, creatività.

Col termine “CONSAPEVOLEZZA” riassumiamo tutte le suddette proprietà e molte altre.

Da una semplice analisi storica si constata come tutto l’universo tenda a creare, ampliare e conservare la “CONSAPEVOLEZZA”.

In tutta questo sviluppo interviene un fattore fondamentale detto “energia”.

L’energia è vista nei primi tre livelli sotto  un aspetto meccanicistico ben definito essa è uguale ad una forza in grado di effettuare uno spostamento in una specifica direzione .

Al quarto livello le cose cambiano l’energia viene  vista sotto un aspetto diverso, sembra che una definizione di prima approssimazione possa essere questa:

L’energia corrisponde ad un accumulo di attenzione.

Preciso che nel quarto livello è la consapevolezza  il punto di riferimento, in questo livello non si parla più di forza ma questo concetto  viene sostituita dall’attenzione.

L’energia viene vista come attenzione moltiplicata per tempo (implica volontà, determinazione, costanza)

Per comprendere questo livello della fisica, occorre rendersi conto che la realtà, che nei tre precedenti livelli di fisica appare solida e stabile,  quando si passa al quarto livello può essere intesa  come  un’immagine su di uno schermo tridimensionale, cioè un ologramma. Per semplificare immaginiamo la realtà come immagini su di un monitor gestite da un computer remoto.

Se noi operiamo sul monitor, per quanto ci sforziamo non riusciremmo mai a cambiare la realtà proposta dal monitor, ma se dopo aver sviluppato un sufficiente grado di consapevolezza riusciamo a capire che dietro alle immagini c’è un programma che le gestisce. A questo punto  cominciamo a renderci consapevoli che riuscendo ad interagire con il  computer e modificandone  il programma c’è la possibilità di cambiare le immagini  in modo incredibilmente più semplice di quanto lo lasciavano supporre le conoscenze raggiunte nei primi tre livelli (fisica newtoniana, relativistica, quantistica).

Una volta accettata l’esistenza del 4° livello della Fisica occorre comprendere come utilizzare pragmaticamente questa nuova informazione.

In questo processo si arriva a conoscere strane strade alternative quali lo sciamanesimo e si riscopre la vecchia cara “alchimia”, quest’ultima grande scienza che fu gettata dalla finestra dall’illuminismo e dalla “Santa Inquisizione”, ora rientra dalla porta,  sotto una nuova visione.

A questo punto la visione alchemica viene collocata nel livello che le spetta. L’alchimia è una scienza profonda, ma poco utile in quanto non ripetibile dai più, entrare in questa conoscenza prima di aver sviluppato un saggio equilibrio e una retto comportamento è deleterio per l’individuo. L’inesperienza potrebbe portare a fare il passo più lungo della gamba, non maturando le necessarie riflessioni e non comprendendo che la realtà dei primi tre livelli è una necessità evolutiva che genera consapevolezze creative che evolvono principalmente sfruttando l’interscambio culturale.

È la comunicazione ben accordata tra emittente e ricevente che accelera l’acquisizione di nuovi concetti, nuovi schemi di pensiero, l’individuo NON è costretto a fare tutte le esperienze, ma può avanzare a piccoli passi usufruendo e accettando l’esperienza altrui. C’è in sostanza una crescita di gruppo, che nel caso dell’umanità si estenderebbe a tutto il mondo, in attesa di abbracciare  tanti mondi, e tanti universi.

La comunicazione per essere efficace deve essere accordata, i simbolismi di base devono essere un patrimonio in comune. Questo implica la necessità di un universo percepito in modo stabile, con punti fermi quasi immutabili, ciò vien fatto agganciando la struttura dei corpi fisici alla memoria dei genitori e degli avi in genere. Il DNA è una specie di “hard disk” che permette di dare a tutti una stessa base percettiva, ma nello stesso tempo introduce piccole variazioni individuali per favorire anche l’aspetto creativo, immagazzinando quindi i nuovi cambiamenti in un continuo miglioramento del DNA. La creatività implica la necessità di avere sviluppato una percezione simile, ma non uguale.

Risulta poi evidente che la percezione sensoriale viene organizzata attraverso l’educazione che si riceve nella prima parte della vita, essa introduce un nuovo parametro nel gioco evolutivo.

Il linguaggio diventa il miglior metodo di comunicazione, esso evolve verso la precisione, aumentando i vocaboli man mano che si entra in una analisi più fine della realtà.

Potrebbe essere arrivato il tempo in cui una grossa fetta dell’umanità possa comprendere il 4° livello della fisica senza che la sua evoluzione ne sia frenata; siamo in un’epoca in cui molto di ciò che prima era nascosto nel linguaggio alchemico, può  essere tranquillamente rivelato. La grande massa di informazioni presenti in Internet fa sì che l’individuo venga bombardato da mille informazioni in cui c’è tutto e il contrario di tutto. Pertanto alla fine spetterà a lui stesso la scelta di abbracciare una teoria piuttosto che un’altra, in altre parole è libero, quindi può evolvere.

Viene così scavalcato il pericolo che assillava gli antichi alchimisti, “non dare le perle ai porci”, cioè “non dare la bomba atomica in mano ai bambini!”

alchimia.jpg


 

Entrando più nel dettaglio di quanto è stato detto durante la conferenza voglio soffermarmi sul  lavoro del Dott. Cardone  che è stato sicuramente uno dei punti salienti dell’incontro.

L’essenza del discorso è questa:

Hanno costruito un macchinario detto “SONOTRODO CAVITATORE” che  è un amplificatore di ultrasuoni a 20000Hz 100W. E’ importante per il corretto funzionamento dello  strumento che la forma sia mantenuta fissa, perché anche piccole dilatazioni dovute alla temperatura rompono le onde stazionarie; a tale scopo sono stati posti  anelli di raffreddamento a gas.

sonotrodo

La macchina opera in risonanza con un recipiente contenente un liquido in cui è sciolto il sale con l’elemento da analizzare.

attivando la macchina ci si accorge che esiste un discreto periodo in cui nulla accade, si tratta di una specie di apparente accumulo energetico che “deforma probabilmente” progressivamente qualche campo di contenimento da quello che posso capire.

Dopo un  certo tempo a comparire le trasmutazioni; l’elemento in analisi, supponiamo si tratti di ferro, diminuisce di concentrazione mentre compaiono altri elementi.

E’ degno di nota il fatto che non si rilevano raggi di alcun tipo durante la trasformazione, il che è apparentemente ASSURDO, fuori da ogni ragionevole aspettativa, ma tant’è!

Usando un elemento radioattivo che avrebbe  tempi di dimezzamento di due anni, si ottiene in pochi minuti  il suo  dimezzamento, anche qui NIENTE RADIAZIONI. Incredibile!!!!

Ci sono altre cose sui neutroni ma non vorrei mettere troppa carne al fuoco.

Per evitare  di  travisare inconsapevolmente, preferisco riportare di seguito alcuni  stralci di quanto detto da  Cardone . (Mi scuso anticipatamente con Cardone nel caso prospettassi qualcosa di inesatto)

http://lalternativo.altervista.org/verso-il-nucleare-pulito-2/?doing_wp_cron=1499167450.1718890666961669921875

Il prof Cardone sostiene che …”bisogna pensare prima di agire, ma senza troppi preconcetti o pregiudizi, consapevoli che la logica della natura non è quella umana, altrimenti la scienza sarebbe davvero troppo facile…”

L’idea di partenza era che lo spazio attorno ai nuclei atomici non fosse piatto come un foglio di carta posato su un tavolo, ma che fosse possibile per le forze nucleari deformare lo spazio microscopicamente almeno entro certi limiti, (ndr  in questa situazione lo spazio viene immaginato   come un foglio  ma  accartocciato e spiegazzato).

Considerando la tavola degli elementi… tutti i nuclei a partire dal più piccolo, il Deuterio, fino al più grande, l’Uranio, sono ordinati secondo il valore crescente della loro energia di legame per componente. Tra i due estremi vi è il Ferro, che si trova circa a metà tra Deuterio e Uranio, inoltre il Ferro possiede il valore più alto dell’energia di legame per componente tra tutti i nuclei degli elementi, ed in più il Ferro è inerte, cioè non radioattivo. Per questa sua proprietà di avere l’energia di legame più alta, il ferro è il più svantaggiato per produrre energia nucleare ed anche il meno incline a farlo. Scherzando si può dire che il suo nucleo è… “duro come il ferro” e quindi sarebbe l’elemento meno opportuno da considerare, almeno secondo il buon senso, come avrebbe detto Fermi. Ma tutto questo in condizioni normali, ossia in un spazio piatto. Viceversa in uno spazio deformato dalle energie nucleari, il Ferro si trova in posizione avvantaggiata. Infatti se vi è una soglia di energia da raggiungere, che è al di sopra di tutte le energie di legame, il nucleo con l’energia più alta è quello più vicino, quello che a parità di potenza fornita la supera per primo fra gli altri nuclei e, cosa più importante, nel minor tempo… Questo è un ragionamento di estrema semplicità ed eleganza che riassume una serie di ragionamenti e calcoli alquanto complessi ed è dovuto al fisico italiano W. Perconti.

L’ESPERIENZA

Certo che esigere dal ferro un’emissione di energia nucleare, per giunta nell’arco ragionevole di poche decine di minuti sembrava essere quanto di più avventato si potesse pretendere. Con gli ultrasuoni poi…

…Per comprendere l’enormità della cosa si consideri il fatto che gli ultrasuoni agiscono sugli atomi che sono 100.000 volte più grandi del loro nucleo, invece il nucleo ha un’energia 100.000 volte più grande dell’atomo, da cui l’enorme disparità tra l’energia nucleare e quella chimica.

Eppure l’idea era quella che nello spazio deformato, in presenza quindi di una geometria deformata, si potesse cambiare una leva tragicamente svantaggiosa in spudoratamente vantaggiosa.

Collaudato e realizzato dalle forze armate, il “cavitatore” (questo il nome assegnato all’apparecchiatura) presentava due punti di forza non considerati nei precedenti esperimenti americani e di Perugia: la separazione del “sonotrodo” dalla camera di reazione e un sistema di raffreddamento di nuova concezione.

Senza scendere in dettagli le proporzioni del sonotrodo e della camera di reazione dovevano avere una geometria estremamente precisa a causa delle dilatazioni termiche cui sarebbero state sottoposte. La cura estrema di questi aspetti (geometria e sistema di raffreddamento), avrebbero consentito il funzionamento a regime della macchina senza limiti di tempo.

La macchina funzionava in modo stabile. Emissione di ultrasuoni a 20Khz (20.000 oscillazioni per secondo) con un intensità di 100 watt.

Nei 90 minuti di durata dell’esperimento non fu misurata nessuna emissione di neutroni per quanto riguarda Litio e Alluminio. Ma con il Ferro rimanemmo di sasso: primo esperimento e primo successo. I controlli incrociati con i nostri tre sistemi di rivelazione cominciarono a dare in perfetto accordo segnali di attività nucleare (emissione di neutroni) dopo 50 minuti circa

Nessuna presenza di radiazioni alfa e beta al di fuori della camera di reazione, né durante i 90 minuti della prova, né postuma a esperienza conclusa e macchina spenta. Nessuna presenza di radiazioni gamma in ogni condizione. Ulteriori comparazioni vennero effettuate con cloruro di Ferro e nitrato di Ferro, sempre con i medesimi risultati. La forma chimica non influenzava la produzione di neutroni, solo la presenza del ferro era determinante.

All’incremento delle quantità di ferro inserite nella camera di reazione corrispondeva un incremento del tempo necessario alla produzione di neutroni. Questo confermò definitivamente l’esistenza di un’inerzia e quindi di un campo di attesa nel processo di produzione delle reazioni piezonucleari mediante ultrasuoni e cavitazione.

L’assenza di radiazioni gamma da noi riscontrata, fu campo di indagine approfondito anche di altri ricercatori: esperienze accurate usando spettrometri con cristallo di Ioduro di Sodio e Tallio, confermarono ulteriormente l’assenza di radiazioni gamma.

Fu a questo punto molto interessante quanto proposto dall’allora Presidente del CNR dopo aver supervisionato i risultati: la comparazione tra la nostra macchina a ultrasuoni e un reattore nucleare convenzionale ad Uranio (in dotazione al centro ENEA di Roma-Casaccia).

UN’ALTRA SORPRESA

Ma come si sarebbe comportato un elemento che a differenza del ferro fosse stato radioattivo? Con il Torio, un elemento moderatamente radioattivo, accadeva qualcosa di inatteso e sorprendente. Vennero preparate soluzioni a bassissimo contenuto dell’isotopo Torio228. Questo è composto da 90 protoni e 138 neutroni e dato che è un esa-alfa emettitore emette 6 particelle alfa che formano su una lastra fotografica di policarbonato un’immagine come le dita di una mano aperta. La sua radiazione è quindi inconfondibile anche in mezzo ad altre radiazioni ambientali. Il tempo naturale in cui la sua radiazione e il suo contenuto si dimezzano è di circa due anni.

Dei dodici campioni preparati 8 sarebbero stati sottoposti a cavitazione nella nostra macchina e gli altri 4 sarebbero serviti alla comparazione. Al termine dell’esperienza i campioni cavitati furono sottoposti all’analisi con uno spettrometro di massa ad alta risoluzione (quadrupolare a settore magnetico) riscontrando che sia il contenuto che la radioattività risultavano esattamente dimezzati!!

a misurazione dei neutroni non aveva dato risultati significativi.

Cosa si doveva ritenere?

Che il torio sottoposto a cavitazione si era trasformato in un tempo 10.000 volte più rapido di come accade naturalmente, concludendo che questi era stato soggetto a reazioni piezo-nucleari che ne avevano alterato la natura facendogli superare la soglia di energia della forza radioattiva aldilà della quale anche la geometria di tale forza… non era più piatta.

Il caso del Ferro e del Torio potrebbero diventare emblematici di un altro fatto, che il superamento della soglia di deformazione è un po’ attraversare “lo specchio di Alice” per entrare in un luogo in cui il ferro inerte emette neutroni anche se è il più sfavorito a farlo, mentre il Torio radioattivo perde la sua radioattività in un tempo troppo breve producendo una situazione inerte….

CONCLUSIONE

Le prospettive sono molteplici e inimmaginabili. Si pensi soltanto alla possibilità di neutralizzare le attuali scorie radioattive delle centrali atomiche convenzionali. Per non parlare della quantità di energia ricavata dal ferro, un elemento presente in natura con proporzioni impressionanti rispetto al petrolio e incredibili in confronto all’uranio

Cardone ha fatto vedere delle foto con il mercurio in una vaschetta e con l’effetto della trasmutazione poi in pochi secondi era cambiato, abbiamo tentato di estorcergli ulteriori informazioni ma ci ha detto: “Signori per il momento accontentatevi del fatto che cambia, del fatto che è ripetibile, anche se i bilanci energetici e le modalità cambiano, l’analisi dell’aspetto energetico è incredibile è come entrare nell’inferno”

La recensione on line del libro  di Cardone dice :

Un “segreto” rivelato agli occhi di tutti, l’immagine di copertina implica una geometria, quella geometria naturale grazie alla quale avvengono tutti i fenomeni naturali.

Prima di ipotizzare teorie da fuori di testa il ricercatore, in questo caso, ha scomposto il fenomeno utilizzando le basi della fisica. Se esiste o è evidente un nuovo fenomeno, non l’ha inventato l’uomo, l’ha solo scoperto perché fa già parte della natura. La forma del corpo vibrante, della camera di reazione (una bottiglia commerciale da 1 euro con il fondo concavo, della quale Cardone racconta con sottile e meritata soddisfazione) e la frequenza, fanno tutte parte di una regola geometrica che se viene rispettata, nelle condizioni opportune di spazio e tempo, può accadere un miracolo per un cristiano, o la visione di un nuovo fenomeno mai prima osservato per uno scienziato.

Non ci sono segreti su come far avvenire le reazioni del prof. Cardone, basta leggere le pubblicazioni e i primi brevetti.

http://www.ingentaconnect.com/content/asp/jap/2016/00000005/00000001/art00012

In questo articolo del 2016 “Ultrasonic Neutron Emissions” sono ben descritti i sistemi di misura dei neutroni e non solo, per la prima volta azzardano un conto energetico.

Due piccioni… sia per misure nucleari che per misure calorimetriche.

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