SUPERFRUTTI – RICETTE

mistoVediamo alcuni suggerimenti su come usare i nostri fermentati  :

I SUPERFRUTTI

IL NONI

 NONI

Il succo di Noni fornisce al corpo un “superenzima” che gli permette di riprendere in mano il timone per gestire le sue funzioni e ristabilire la salute.

Da più di 2000 anni i guaritori polinesiani fanno uso di foglie, radici, cortecce, fiori e frutti della Morinda Citrifolia – un arbusto sempreverde, comunemente chiamato Noni – per curare le malattie. Ogni parte del Noni è utile e utilizzabile, ma il frutto, con i suoi numerosi effetti terapeutici, è la parte più preziosa della pianta e viene utilizzato per alleviare il dolore in modo sicuro ed efficace.

Nelle isole del Sud Pacifico il Noni è considerato la “pianta sacra”, la “madre” di tutte le piante curative, viene anche chiamato “l’albero della cefalea” e “l’albero antidolorifico”.

Il Noni contiene vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi, fornisce anche antiossidanti, fitonutrienti, bioflavonoidi e molte altre sostanze preziose per la salute. L’effetto sinergico di tutte queste sostanze che lavorano insieme è potente.

Ma ciò che lo rende particolarmente efficace nella cura di molte malattie è la presenza di un alcaloide, la xeronina. Sembra che  una delle funzioni principali della xeronina sia di regolare la forma e l’integrità di alcune proteine.

Poiché le proteine e gli enzimi svolgono svariati ruoli nel processo delle cellule e poiché tantissime malattie si sviluppano a causa del malfunzionamento enzimatico, la normalizzazione di queste proteine con l’assunzione del succo di Noni può innescare una varietà di effetti molto ampia e curare svariate malattie.

Il Noni non contiene solo la xeronina, ma anche il suo precursore cioè la sostanza che la produce nel corpo, la proxeronina. Fornendo al nostro corpo la proxeronina contenuta nel frutto del Noni gli diamo la possibilità di decidere in modo naturale quanto di questo precursore si debba trasformare in xeronina.

Grazie ad essa le proteine del corpo riescono a svolgere meglio le loro funzioni, infatti quando la xeronina si lega alla proteina questa riceve la forza per attivarsi.

Le proteine sono le sostanze attive più importanti del nostro corpo, esse funzionano come ormoni, anticorpi o enzimi, ma molte di esse necessitano della xeronina per compiere le loro funzioni.

Questo particolare alcaloide non era mai stato scoperto prima perché è il corpo umano che lo produce, lo utilizza immediatamente e poi lo elimina. In nessun momento è presente una quantità rilevante e isolabile nel sangue.

La xeronina è così importante per il funzionamento delle proteine che moriremmo senza di essa. La mancanza di xeronina può infatti causare malattie, spossatezza, esaurimento e a volte la morte. È da tener presente che i traumi, le ferite e le fratture possono creare una deficienza di xeronina nel corpo.

Anche una dieta non sufficientemente variata, lo stile di vita stressante e l’invecchiamento cellulare possono richiedere un aumento della quantità di xeronina nell’organismo. Se questo fabbisogno non viene soddisfatto, le proteine non possono rispondere alle richieste del corpo. È possibile che molte delle nostre malattie moderne siano in realtà la conseguenza di una mancanza di xeronina nel corpo.

Il frutto del Noni fornisce un modo sicuro ed efficace per aumentare i livelli di xeronina nel corpo.

Quando la produzione di xeronina nel corpo s’intensifica, gli effetti terapeutici possono esseri vari, questo spiega perché il Noni sia efficace per numerosi disturbi e malattie.

Il Noni ha effetti benefici sull’ipertensione, dolori mestruali, artrite, ulcere gastriche, ferite, depressione, arteriosclerosi, senilità.

La xeronina funziona inoltre come antidolorifico agendo sulle endorfine del corpo che lo rendono insensibile al dolore.

Essa è presente nelle cellule sane di tutti gli esseri viventi, microrganismi, piante, animali ed esseri umani. Sia le piante che gli animali producono la xeronina dalla proxeronina e utilizzano quindi la xeronina per attivare le loro proteine, esattamente come facciamo noi esseri umani. Possiamo quindi trarre questa sostanza dagli alimenti, ma a causa dell’agricoltura industriale chimica e intensiva che fa uso di sostanze chimiche e impoverisce i terreni, molte sostanze nutrienti sono andate perdute quasi del tutto, tra queste la xeronina.

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE DEL NONI E DEL SUO FERMENTATO:

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– Regola la funzione cellulare e rigenera le cellule danneggiate. Poiché il Noni sembra operare a livello cellulare di base, è utile per una grande varietà di condizioni.

– Produce effetti antidolorifici ed antinfiammatori.

– Elimina e lotta contro molti tipi di batteri.

– Stimola ed intensifica il sistema immunitario e i meccanismi di difesa naturale del corpo.

– Stimola la produzione delle cellule T nel sistema immunitario. (Le cellule T svolgono un ruolo chiave nello sconfiggere ed annientare le malattie)

– Inibisce la crescita delle cellule cancerose grazie alla presenza del damnacantale.

– Protegge le cellule dai radicali liberi creati dall’esposizione all’inquinamento.

– Aiuta il corpo a sviluppare la capacità di adattarsi (adattogeno).

– Abbassa la pressione del sangue.

– Regola le funzioni enzimatiche e proteiche.

– Purifica il sangue.

– Cura le malattie respiratorie come l’asma.

– Regola le funzioni intestinali.

– Combatte i parassiti intestinali.

– Regolarizza il ciclo mestruale.

– Cura il diabete.

– Migliora e aumenta il trasporto di ossigeno.

– Agisce come antiossidante.

– Aumenta l’energia.

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TINOSPORA CRISPA

 TINO

Benefici:
cura artrite reumatica, sciatica, è antipiretico,   stimola l’appetito, cura febbre gialla , diabete, disordini urinari, itterizia
La tinsopora è adatta per problemi di scottaturea,  gotta, vomito, malattie della pelle, la lebbra,  anemia, tosse,itterizia. Problemi agli occhi,  debolezza seminale, uropatia un problemi alla milza..Viene usato la radice e le foglie per trattare la febbre, colera daibete reumatismi e punture di serpenti. Viene bevuto come vermifugo ,riduce infiammazioni interne e aumenta l’appetito

Alcuni studi sui topi hanno dimostrato che l’assunzione orale  di estratti  liquidi dello stelo di Tinospora crispa portano miglioramenti nella tolleranza del glucosio in malati di diabete. Inoltre il trattamento endovenoso acuto con estratto ha causato un aumento dei livelli di insulina nel plasma . Questi studi hanno dimostrato la tradizionale credenza che l’estratto di crispa migliori le condizioni di diabetici in virtù della sua azione sul pancreas endocrino.

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CURCUMA XANTHORRHIZA ROXB

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è una pianta medicinale usata in indonesia che ha mostrato di esercitare diverse funzioni fisiologiche. Non è stata data molta attenzione al suo effetto sul metabolismo dei lipidi. Esperimenti fatti sui topi hanno dimostrato che in topi sottoposti a una dieta alta di colesterolo, l’assunzione di questa pianta medicinale ha mostrato diminuzione del colesterlo nel fegato. Gli studi hanno dimostrato che la pianta oltre al curcuminoidi contiene principi attivi che modificano il metabolismo dei lipidi e le lipoproteine.

Il fermentato specifico, di Curcuma xanthorrhiza  Roxb è consigliata tra l’altro  per l’giene intima femminile e per le relative problematiche. Da assumere sia oralmente o  attraverso lavaggi della parte interessata (diluito con molta acqua).

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ALOE ARBORESCENS

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La si può utilizzare per problemi di digestione e si può estrarre il gel da questa pianta per uso interno ed esterno. In Africa la popolazione Zulu normalmente utilizza questa pianta ricavandone polvere e la utilizzano anche come protezione contro le tempeste.
Proprietà benefiche della Aloe Arborescens:
• l’eliminazione dal corpo di tossine ristagnanti nei tessuti e negli organi;
• stimolazione di metabolismi dei vari organi equilibrando le cellule umane;
• la capacità di rigenerare la pelle dopo scottature, bruciature dovute al sole, al fuoco, all’olio.
L’Aloe Arborescens secondo studi e medicina popolare è utile per i seguenti disturbi:
• Acidità di stomaco,gastrite,ulcera, flatulenza,congiuntivite,arrossamenti,callosità,foruncoli della pelle,forfora,reumatismi,artrite,polipi intestinali,polipi uterini.

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Secondo varie testimonianze l’Aloe Arborescens ha causato la guarigione dei seguenti disturbi:
• paralisi della sordità, stipsi, funghi,colesterolo,pressione,morbo di Parkinson,calvizie sinusite, lupus,l’herpes simplex delle labbra, della vagina, del glande e della bocca,psoriasi,epilessia,piede d’atleta,acne,catarro,cattiva degestione,alito cattivo, ulcere varicose,cistite,candida,gonfiori emorroidali,eczema,gengivite e mal di denti,ulcere e piaghe da decubito.
I grandi poteri curativi di questa pianta sono pressoché illimitati, ultimamente si è fatta la scoperta che con uno specifico utilizzo dell’Aloe Arborescens in aggiunta a ricette e medicinali,può aiutare a prevenire il cancro,ha fatto evitare infatti in un caso di prostata a uomini in rischio di intervento ed ha evitato la chirurgia in caso di cancro alla vescica.
Il gel estratto dall’Aloe Arborescens contiene una combinazione di vitamine,minerali, enzimi e amminoacidi che si rivela efficace per l’organismo umano e rendono la pianta una vera miniera di composti nutritivi.
Curarsi con l’Aloe equivale a voler bene al proprio corpo.
Controindicazioni e possibili effetti collaterali della pianta di aloe arborescens:
La pianta di aloe arborescens è una pianta naturale che viene utilizzata per problemi interni ed esterni, come ulcere, eruzioni cutanee, ustioni ecc.
È stata usata per secoli per il suo principio attivo medicinale, cura la salute della pelle, e le proprietà di bellezza.
L’Aloe arborescens fornisce numerosi vantaggi e dimostra di essere un ottimo trattamento per diverse gravi malattie come infezioni, artriti, costipazione, insonnia, emorroidi, indigestione e molti altri.

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MELOGRANA

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Ricca di vitamine (A, C e del gruppo B) e di minerali (potassio e fosforo), la melagrana rinforza il sistema immunitario, I suoi principi attivi ci preparano ad affrontare i malanni da freddo con un’azione simile a quella di un vaccino.
E’ un regolatore ormonale per lui e per lei
Da poco tempo si è scoperto che la melagrana, grazie alla massiccia presenza di antiossidanti e fitoestrogeni, ha un’azione riequilibrante sul sistema ormonale ed una immunostimolante, con valenze specifiche nella donna e nell’uomo. Studi recenti hanno confermato la funzione regolatrice della melagrana sugli sbalzi d’umore tipici della menopausa e sul rafforzamento delle ossa. In caso di tumore della prostata, il succo di melagrana agirebbe addirittura da scudo contro le cellule cancerogene: lo rivela uno studio dell’Università del Wisconsin, negli Stati Uniti.
La melagrana depura il sangue
La principale proprietà della melagrana riguarda l’azione su cuore e arterie: grazie al consistente contenuto in flavonoidi è un alimento perfetto per preservare l’elasticità dei vasi sanguigni e prevenire le malattie cardiovascolari. Per un’azione specifica sull’apparato cardiocircolatorio ..
Il succo di melagrana è una scorta di sali diuretici

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GRAVIOLA

graviola

Si tratta di un frutto tropicale dalla polpa molto morbida. Non soltanto il frutto, ma anche le foglie, la corteccia e le radici dell’albero che dà origine alla graviola vengono utilizzati per lapreparazione di rimedi fitoterapici. Ciò avviene poiché sia nel frutto che nella pianta sono stati individuati da parte degli esperti delle sostanze benefiche, già diventate oggetto di studi clinici tesi a valutarne l’efficacia nella cura delle malattie.
Sin dal 1940 sono stati eseguiti studi sia da parte della medicina convenzionale, che per quanto concerne la medicina naturale, riguardanti le proprietà anticancro della graviola. Alcuni componenti bioattivi contenuti all’interno di essa sarebbero in grado di contrastare l’azione delle cellule cancerogene, senza intaccare le cellule sane.
Da parte dell’Università di Purdue, nell’Indiana, sono stati realizzati degli studi sovvenzionati da istituti statunitensi per la ricerca sul cancro, al fine di stabilire l’efficacia della graviola nella lotta contro il cancro e di individuarne i principi attivi. La speranza è che gli studi scientifici possano proseguire in tal senso fino all’individuazione di una corretta modalità di utilizzo fitoterapico della graviola al fine di contrastare i tumori.
A questo frutto tropicale vengono inoltre attribuite proprietà antidepressive, per via degli alcaloidi presenti all’interno di esso. Anche da questo punto di vista la graviola viene sottoposta a studi scientifici, in modo da verificarne l’efficacia e da individuarne le possibili applicazioni. Alla graviola potrebbero essere inoltre riconosciute ufficialmente proprietà antibatteriche e antimicrobiche, che aprirebbero un nuovo fronte dal punto di vista dell’applicazione del frutto e della pianta per il mantenimento di una buona salute.

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AMLA (UVA SPINA INDIANA)

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L’Amla è un potente antiossidante,in grado di rigenerare le cellule e rinforzare le difese naturali dell’organismo. Produce un frutto succoso e carnoso di colore verde.
L’Amala è importantissimo nella medicina tradizionale orientale ed è la pianta più comunemente usata in India, in particolare nella medicina ayurvedica che la utilizza da migliaia di anni.
L’Amla è la più ricca fonte di vitamina C esistente sulla Terra, inoltre è anche la migliore di vitamina C poiché contiene anche i bioflavonoidi, le sostanze che la natura affianca alla vitamina C perché possa agire come antiossidante.L’Amla contiene anche Saponine.
Esperimenti condotti in Giappone, hanno provato che l’Amla contiene alti livelli di superossido dismutase (SOD, un potente antiossidante, vero e proprio spazzino dei radicali liberi.)

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE DELL’AMLA
– L’Amla è molto utile come coadiuvante per curare l’influenza e tutte le malattie da raffreddamento.
– È utile anche nell’anemia, nelle malattie croniche dei polmoni, nelle malattie del fegato e della milza, nella gastrite e in tutte le forme di reumatismo, artrite e artrosi.
– Cura la pressione alta, il colesterolo e i disordini cardiaci.
– Combatte virus, batteri e funghi.
– L’Amla inoltre rigenera le cellule, fa aumentare la produzione e la secrezione di interferone e corticosteroidi, gli ormoni che vengono prodotti dalle nostre ghiandole surrenali ed hanno la funzione di proteggere il corpo dalle infiammazioni e dai processi degenerativi.
– usata topicamente rinforza e lucida il capello. Applicato sulla cute dovrebbe stimolare la crescita, inibire la comparsa prematura dei capelli bianchi e regolarizzare la produzione di sebo.
Inoltre dovrebbe aiutare il mosso/riccio.  E’ molto utile anche per le persone con pelle sensibile, che tende ad eruzioni cutanee. Rinfresca la pelle, previene l’infiammazione e riduce la dimensione dei pori

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MANGOSTANO

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il mangostano ha un buon quantitativo di acido folico, essenziale per le donne in gravidanza.
Proprietà del mangostano
La maggior parte dei benefici che si traggono dai frutti del mangostano derivano dall’altissima quantità di xantoni, potenti sostanze anti-aging e efficaci inibitori dei processi infiammatori, tanto da essere considerato un super-antiossidante contro i radicali liberi
Viste le sue incredibili proprietà antiossidanti, l’estratto di mangostano previene la formazione delle rughe, migliora il turgore cutaneo e mantiene la pelle idratata, è un rimedio efficace contro l’acne e il rossore tipico delle pelli sensibili.
Gli stessi xantoni del mangostano fungono da inibitori naturali della COX-2, l’enzima coinvolto neiprocessi infiammatori e in grado di scatenare numerosi mediatori del dolore. In pratica, gli xantoni impediscono che l’enzima COX-2 si attivi, bloccando così il processo infiammatorio.
Il mangostano ha la caratteristica di contenere una serie di agenti antibatterici di cui fanno parte, manco a dirlo, anche gli xantoni. Questi agenti aiutano il corpo a combattere eventuali attacchi virali e batteri e previene la comparsa di febbre.
Il mangostano avrebbe anche la proprietà di fungere da anti-depressivo. Il frutto del mangostano, infatti, ottimizza i livelli di serotonina che, se bassi, si associano a stati di depressione e ansia e a casi di emicrania. E non solo! Applicate il mangostano sotto forma di unguenti, lozioni e creme e noterete subito una distensione dei muscoli contratti e a migliorare la mobilità delle zone doloranti o bloccate.
Gli antiossidanti in esso presenti aiutano il sistema linfatico ad espellere le scorie e le tossine che si creano nei processi metabolici.
In linea di massima il mangostano non ha effetti collaterali, ma consultate comunque sempre il medico prima di assumerlo, soprattutto in casi di particolari patologie perché è pur sempre un efficacie anticoagulante e da non associare a medicinali che hanno lo stesso effetto.

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NEEM 

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Per secoli gli Indiani sono ricorsi a questa pianta per curare dolore, febbre e infezioni. Credendo che il Neem aiuti a depurare il sangue, all’inizio di ogni anno molti indù ne mangiano qualche foglia. Inoltre si puliscono i denti con i suoi rametti, curano i disturbi della pelle con il succo ricavato dalle foglie e ne bevono l’infuso come tonico.Negli ultimi anni gli scienziati hanno manifestato crescente interesse per il Neem e per le sue numerose proprietà curative.

Nel Neem sono stati identificati più di 40 composti attivi e le sue principali proprietà sono:

anti-infiammatorie, come contrasto o per la diminuzione dell’infiammazione o dei suoi effetti;

anti-piretiche, per la diminuzione della febbre e del calore interno;

anti-elmintiche per aiutare la distruzione interna e esterna dei parassiti, vermi, funghi e muffe;

anti-virali,in quanto inibisce lo sviluppo dei virus e previene che essi entrino e infettino le cellule;

anti-seborroiche;

purificatrici del sangue, con forte effetto disintossicante generale;

astringenti per rendere solidi i tessuti e gli organi;

epato-protettrici;

eliminatrici di amebe, di larve e nematodi.

In india viene prodotto un olio dai frutte e dalle foglie che viene da millenni  impiegato come kit medicinale pronto all’uso  per la cura di ogni malattia. Questo infatti presenta proprietà antivirali, antibatteriche, antiparassitarie, antisettiche e antifungine, che rendono il suo utilizzo adatto non soltanto per la cura della nostra salute e della nostra bellezza, ma anche per la salvaguardia di piante ed animali dagli attacchi da parte dei parassiti. Esso può essere presente all’interno dipreparazioni erboristiche e di cosmetici naturali come dentifrici, saponi, creme per la pelle e prodotti per la pelle. L’odore dell’olio di neem puro può essere piuttosto pungente e risultare poco gradito e nei casi in cui sia strettamente necessario tale problema può essere risolto addizionandolo con degli oli essenziali profumati e che presentino proprietà adatte al disturbo che si desidera curare o prevenire.

L’olio di neem è adatto ad essere applicato sulla nostra pelle sia per massaggi che per trattamenti locali in caso di pelle secca, per via delle sue proprietà idratanti. Il suo contenuto divitamina E e di acidi grassi essenziali lo rendono inoltre adatto alla preparazione di creme per il viso e per il corpo dal potere antiossidante e antietà. La scienza sta attualmente studiando le proprietà che gli antichi avevano già individuato relativamente all’olio di neem e ne hanno confermato tra l’altro la capacità di favorire l’attività del sistema immunitario e di combattere infezioni virali, batteriche o fungine. L’olio di neem risulta molto potente e concentrato e per la sua applicazione sulla pelle può essere aggiunto nella quantità di poche gocce in creme naturali di base o in oli vegetali più delicati, come l’olio di semi di girasole o di jojoba.

Ecco alcune possibilità di utilizzo dell’olio di neem

1) Sapone liquido

Alcune gocce di olio di neem possono essere aggiunte al vostro sapone liquido per aumentarne le proprietà antibatteriche. Dopo l’aggiunta, agitate il contenitore oppure amalgamate l’olio con l’aiuto di una bacchetta di legno.

2) Shampoo

Una decina di gocce di olio di neem possono essere aggiunte al vostro shampoo in modo che esso risulti maggiormente efficace nella prevenzione della formazione della forfora, oltre che nella sua cura nel caso essa sia già presente. Lo shampoo addizionato con olio di neem può essere utilizzato per bambini in età scolare al fine di prevenire i pidocchi.

3) Bagnoschiuma

L’olio di neem può essere aggiunto in piccole quantità al bagnoschiuma al fine di potenziarne leproprietà idratanti ed antiossidanti, in modo da potersi ritrovare dopo il bagno o la doccia con una pelle sicuramente più morbida ed elastica.

4) Cicatrici e smagliature

L’olio di neem aiuta la pelle nella sua rigenerazione nel caso di cicatrici e di smagliature, migliorandone l’aspetto grazie ad una applicazione costante nel tempo. In questi casi si consiglia la sua applicazione pura sulle zone interessate.

5) Herpes e psoriasi

La scomparsa di disturbi cutanei come herpes e psoriasi può essere coadiuvata grazie all’applicazione di olio di neem puro. Essa potrà variare a seconda dell’estensione e della gravità dei fenomeni. Al riguardo l’erborista saprà certamente indicare il trattamento migliore.

6) Antipulci

L’olio di neem può essere anche applicato in gocce sul pelo del cane o del gatto per tenere lontane le pulci ed altri parassiti.

7) Antizanzare

L’olio di neem può essere applicato sulla pelle per tenere lontane le zanzare. Nel caso si venga punti , può essere applicato direttamente sui rigonfiamenti causati dalle punture per attenuare prurito e rossore. Può essere anche aggiunto in gocce all’acqua stagnante rimasta nei sottovasi per evitare la maturazione delle larve di zanzara.

8) Antiparassitario

Per evitare che le vostre piante vengano attaccate da funghi, insetti e parassiti, provate a diluire quattro gocce di olio di neem in un litro d’acqua, agitate e nebulizzate sul terreno del vostro orto o alla base delle vostre piante in vaso in modo da garantire una protezione completamente efficace e naturale

9) Mal d’orecchie

Contro il mal d’orecchie le nostre nonne erano solite fare scivolare una goccia di olio d’oliva tiepido nell’orecchio dei bambini al fine di arginare dolore ed infiammazione. Nella tradizione medica indiana l‘olio d’oliva viene efficacemente sostituito dall’olio di neem.

10) Antiacaro

Poche gocce di olio di neem possono essere diluite in acqua in modo da ottenere un prodotto spray completamente naturale da spruzzare nelle stanze della casa o su cuscini, coperte e tappeti prima della loro pulizia o lavaggio, in modo da tenere lontani gli acari.

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AVOGADO

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L’avocado è l’unico alimento che si classifica contemporaneamente comefrutta, come vegetale e come grasso: come frutta per il suo origine botanico, come vegetale per il suo uso culinario, specialmente nei paesi in cui nasce e come grasso per il suo contenuto nutrizionale. Nessun altro alimento ha una condizione così particolare.
La principale caratteristica nutrizionale di questo frutto è la sua ricchezza digrassi, specialmente insaturi ed Omega – 3. Il contenuto di grassi dipende però dal tipo di avocado, e varia dal 10% al 30%.
Per il popolo sudamericano e sudafricano l’avocado rappresenta il sostituto delle olive per gli Europei.
L’elemento più rilevante per la salute di chi include l’avocado nella sua alimentazione è l’apporto di acido grasso linolenico e Omega – 3, grassi “buoni” in quanto capaci di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL) e frenare il deposito di quello cattivo (LDL). Con questa proprietà dell’avocado si può diminuire il colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), si può prevenire l’arteriosclerosi e le patologie causate dall’ostruzione del cuore e delle arterie, aggiungendo allo stesso tempo colore e sapore alla nostra alimentazione
Ma gli effetti positivi non sono solo per il cuore: l’avocado è anche ricco difitonutrienti, elementi antiossidanti che aiutano a liberare la cellula dairadicali liberi. L’Università dello stato dell’Ohio, in USA, ha dimostrato inoltre che l’avocado è in grado di prevenire la formazione di tumori della bocca.
Un altro aspetto positivo a favore dell’avocado è il suo ricco contenuto diVitamina A: 14 mg di vitamina A per 100 grammi di parte commestibile (7 volte più dell’ananas). È inoltre ricco di vitamina E, ed entrambe le vitamine sono forti antiossidanti, che aiutano specialmente contro l’invecchiamento della pelle e la sua elasticità.
Altri antiossidanti potenti presenti in questo frutto sono il glutatione e laluteina.
Altre virtù dell’avocado
• Aiuta a prevenire il morbo di Alzheimer
• Aiuta a migliorare la depressione
• Si utilizza nella terapia nutrizionale del paziente con sclerosi multipla
• Grazie al suo contenuto in Vitamina D, aiuta l’assorbimento di calcio e fosforo, aiutando ad avere ossa e denti più sani e resistenti controosteoporosi e artrosi
• Aiuta a diminuire il prurito nelle dermatiti ed altre patologie dermatologiche o allergie della pelle
• Ha poteri antinfiammatori.
Uno degli ultimi vantaggi riscontrati nell’avocado è la capacità di rallentare l’assorbimento del glucosio a livello intestinale, e quindi di regolazione dei livelli di glicemia, ottimo per i diabetici.

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PAPAYA

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Sin da Marco Polo si conosce l’efficacia della Papaya contro lo scorbuto.
Oggi sappiamo che le sue  proprietà sono dovute ad un mix di principi attivi estremamente efficaci: non solo la vitamina C ma anche la vitamina E, la vitamina A, il Calcio, il Fosforo, il Ferro ed in particolare alla presenza di un enzima proteolitico con un’azione digestiva estremamente spiccata, la Papaina, detta anche pepsina vegetale.
Questa sostanza idrolizza le proteine, libera gli amminoacidi, rende molto più facile il processo digestivo delle proteine. La Papaya possiede una spiccata azione antiossidante e protegge i tessuti dall’invecchiamento cellulare.
I flavonoidi in essa contenuti regolano la permeabilità dei vasi sanguigni, quindi sono importanti per il microcircolo e la circolazione sanguigna in generale.
Studi hanno dimostrato che la Papaya è utile a disintossicare l’organismo, ad accelerare l’eliminazione e lo smaltimento delle sostanze di scarto effettuando una sorta di pulizia dell’intestino e, stimolando gli organi emuntori, a ridurre il sovrappeso attivando il metabolismo.
La Papaya aiuta a ristabilire l’equilibrio acido-base nell’organismo al giorno d’oggi spesso compromesso. In caso  di acidità metabolica e  indebolimento della flora intestinale ed abbassamento delle difese immunitarie, la papaina ristabilisce questo equilibrio e l’effetto alcalinizzante si traduce con maggiore resistenza alle infezioni, più vitalità ed energia, meno cistiti recidivanti ed un odore corporale meno sgradevole.
Un’altra interessante  forma di assunzione della Papaya è la Papaya Fermentata che potenzia le caratteristiche di questo frutto e lo rende totalmente assimilabile.
Viene prelevata la Papaya perfettamente matura ma ancora verde perché è in questo stadio che sviluppa il massimo dei principi attivi della pianta poi, con semi, polpa, buccia e foglie viene fatta fermentare con la presenza di tè verde, succo di limone verde ed un particolare lievito, il Kombucha; si ottiene così un ulteriore arricchimento delle sue proprietà benefiche e si rende il composto totalmente assimilabile e adatto a tutte le età.

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BACCHE DI GOJI

GOJI

Caratteristiche delle bacche:

  • avere effetti antiossidanti
  • aumentare i livelli di energia, ridurre il senso di fatica, migliorare la ripresa dopo uno sforzo, aumentare il benessere psicologico
  • avere proprietà antinfiammatorie
  • stimolare il sistema immunitario
  • migliorare la funzionalità intestinale
  • migliorare il sonno
  • migliorare la memoria
  • agire contro le allergie
  • regolarizzare i livelli del zucchero nel sangue
  • stimolare il metabolismo
  • ridurre i livelli di colesterolo ematico
  • avere effetti benefici sulla vista
  • proteggere la pelle dagli effetti dannosi dei raggi UV
  • avere azione preventiva nella degenerazione cellulare.

 Le bacche di Goji contengono vitamine, sali minerali, antiossidanti, carotenoidi, flavonoidi e polisaccaridi.

I Polisaccaridi:  Sono tipi speciali di zuccheri che aumentano il livello energetico dell’organismo, la resistenza alla fatica, l’umore, agiscono sulla memoria e sulla qualità del sonno. Migliorano lo stato di benessere psicofisico della persona.

I carotenoidi:  svolgono funzioni antiossidanti riducendo il danno provocato dai radicali liberi.  Le  bacche di Goji contengono Carotenoidi, importanti per la qualità della vista e della pelle.

La Vitamina C: Le bacche di Goji fresche contengono 148 mg di Vitamina C in 100 grammi di cibo fresco che rafforza il sistema immunitario e rende forti in caso di allergie; stimola la formazione di collagene e migliorando così il tono e la compattezza dell’epidermide.

I Flavonoidi: possono svolgere una funzione di “spazzini” dei radicali liberi (si parla di scavening cioè di pulizia e di eliminazione). Sono utili per il corretto funzionamento del fegato e del sistema immunitario, migliorano l’elasticità dei vasi sanguigni e servono per l’ossigenazione dei tessuti. Hanno una notevole azione di prevenzione di malattie quali le malattie cardiovascolari (cuore e vasi sanguigni), le malattie neurodegenerative, le allergie, il diabete, l’osteoporosi .

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Le bacche di Goji contengono molti altri elementi

  • Potassio, che aiuta a controllare il ritmo cardiaco ed è importante per il sistema nervoso, per la muscolatura e per la normalizzazione dello zucchero nel sangue,
  • Proteine che costituiscono le basi del materiale di costruzione delle cellule,
  • Aminoacidi, i mattoni delle proteine stesse,
  • Vitamine del gruppo B, costituiscono un ruolo essenziale al normale funzionamento del sistema nervoso e del tono muscolare dell’area gastrointestinale; sono fondamentali per i corretti processi di funzionamento della cute e dei capelli, ma anche per la bocca e gli occhi, e per il corretto funzionamento del fegato, ma soprattutto convertono i carboidrati in glucosio, utilizzato dall’organismo per produrre energia; sono fondamentali per il metabolismo dei grassi e delle proteine,
  • Vitamina E, potente antiossidante,
  • Zinco la cui carenza condiziona pesantemente la crescita corporea e l’aumento di peso,
  • Acido Linoleico (test di laboratorio hanno mostrato una potente proprietà antiossidante, benefici sul sistema immunitario e proprietà di stimolazione della massa magra e di riduzione di quella grassa).

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MIRABOLANO

mirabolano

Il mirabolano chebulico ha un ottimo potere lassativo perciò gli individui che soffrono di stipsi ostinata possono assumerlo sia da solo che unito ad altri ingredienti. Pulisce e detossifica i livelli organici più profondi Il frutto di Terminalia chebula, il mirabolano chebulico, è una pianta meravigliosamente rinforzante e purificante, ed è considera la più sacra della regione himalayana.
In Ayurveda è considerato un potente antagonista di tutte le malattie e capace di purificare l’organismo da tutti i prodotti di scarto. Allo stesso tempo, è noto per promuovere la crescita del tessuto e della salute. La scienza Moderna ha scoperto che ilmirabolano chebulico ha un effetto forte contro l’herpes simplex virus HSV, ha attività antibatterica, e presenta forti proprietà toniche cardio. Il mirabolano chebulico possiede anche numerosi componenti antiossidanti, il che indica che può aiutare ad allungare la vita dei tessuti e delle cellule. Un altro studio scientifico mostra l’attività antitumorale del mirabolano chebulico e un altro studio mostra che ha effetto considerevole inibizione dei virus.
Alla luce di questi studi il mirabolano chebulico può essere visto come una preziosa aggiunta alla nostra collezione di erbe officinali. Con le sue proprietà anti-aging e depurative, il mirabolano chebulico è eccellente per il sistema digestivo. E’ inoltre un ausilio di prevenzione per i grandi attributi anti-virali ed inoltre è efficace per alleviare la stipsi in generale.
Il mirabolano chebulico ha un ottimo potere lassativo; perciò gli individui che soffrono di stipsi ostinata possono assumerlo sia da solo che in quantità notevoli. Pulisce e detossifica i livelli organici più profondi senza ridurre le riserve corporee. È un lassativo sano e contiene gli antrachinoni, simili a quelli che si trovano nella cascara e rabarbaro.
Il mirabolano, tradizionalmente assunta in primavera, è una risorsa ricca in Tannini,amminoacidi,fruttosio,acido succinico e beta-sitosteroli. Numerosi studi compiuti suTerminalia chebula dimostrano le sue proprietà anti-spasmodiche riducendo l’aumento anormale dei valori della pressione sanguigna e lo spasmo intestinale.

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CLITORIA TERNATEA

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Nella medicina  tradizione  ayurvedica è stato usato per secoli come  potenziatore della memoria antistress ansiolitco antidepressivo anticonvulsivante tranquillante e agente sedativo . In test su animali  l’estratto metanolico di radice di Citoria Ternatea hanno dimostrato capacità nootropica (che aiuta la memoria) ansiolitica antidepressivi, anticonvulsivanti e antistress. I costituenti attivi sono tannini resine amido traxerol e taraxerone.  La cliotide appartiene alla famiglia dei Clyclotidi e degli studi hanno mostrato che  i cliotide  presenta una potente attività  antimicrobica contro E. coli, K polmonite, P. aeruginosa e citotossicità contro le cellule Hela. Questi Peptidi hanno potenziale per essere dei componenti  principali per lo sviluppo di nuovi antibiotici e agenti anticancro.

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Nella medicina tradizionale a causa della similarità del fiore con la parte del corpo umano da cui prende il nome. È stato ascritto a questa pianta proprietà  nella cura di problemi sessuali come  infertilità, gonorrea controllo dei problemi legati alle mestruazione e anche come afrodisiaco

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TULSI O BASILICO SACRO INDIANO

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Il tulsi ha innumerevoli proprietà benefiche che gli conferiscono effetti antiossidanti, antibatterici, antivirali, immuno-stimolanti e adattogeni (antistress); tutti questi effetti supportano le difese naturali contro germi, stress e disordini di varia natura.

Ne esistono più di 100 specie diverse. E’ un erba molto importante per la medicina ayurvedica ed è considerata un elisir di lunga vita; molto ricca di antiossidanti ed altri elementi nutrizionali, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di zucchero e colesterolo nel sangue, favorisce i processi depurativi  contribuendo ad eliminare le tossine, riduce lo stress, previene le ulcere gastriche, attenua i processi infiammatori e protegge dalle radiazioni.

Inoltre, favorisce una corretta funzionalità cardiaca, delle vene, del fegato e dei polmoni, aiuta a regolare la pressione sanguigna ed è utile per abbassare la febbre e per la digestione.

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LITCHI 

LITCHI

Le principali sostanze contenute nel litchi sono costituite da minerali come potassio, rame, magnesio, fosforo, e calcio; sono presenti inoltre, proteine, vitamine appartenenti al gruppo B, acido nicotinico, fibre, carboidrati e zuccheri, oltre naturalmente all’acqua. Per quanto riguarda il suo valore calorico, 100 grammi di litchi forniscono circa 60 calorie.

Proprietà Curative e Benefici del Litchi

Le principali proprietà terapeutiche del litchi si devono soprattutto all’acido nicotinico in esso contenuto; infatti questa sostanza è in grado di dilatare i vasi sanguigni, facilita la purificazione del sangue e allo stesso tempo è in grado di regolare numerose reazioni ossidative nelle cellule del nostro organismo, rendendosi così importante al fine della prevenzione di patologie come l’aterosclerosi. La presenza di minerali importanti come potassio e magnesio è utile per rafforzare e rendere più tonico il cuore e l’apparato circolatorio. In ultimo il litchi, grazie alle sue proprietà, può anche essere utile per prevenire la gastrite e per diminuire la percentuale di zucchero nel sangue, fattore, questo, molto utile a chi soffre di diabete.

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VERBENA

verbena

La Verbena, pianta sacra agli antichi romani, non va confusa con la gradevole Cedrina, detta anche Verbena odorosa.
Per uso topico può essere usato come decongestionante degli occhi. Alla verbena un tempo erano attribuite proprietà magiche.
La verbena era usata da varie tribù di Indiani Americani per curare febbri, raffreddori, tosse e catarro. I Cherokee la usavano anche come un rimedio per problemi intestinali, diarrea e dissenteria. La verbena è stata usata anche come analgesico per l’otite e i dolori dopo parto ed è uno sbloccante per le mestruazioni.
I celtici usavano la pianta per curare problemi della vescica, soprattutto calcoli. .

Combatte efficacemente l’impotenza e la frigidità grazie alle sue proprietà curative in tutte le forme di distonie neurovegetative in quanto é un regolatore del sistema vago-simpatico. Funziona assai bene sulle persone che hanno degli squilibri emotivi derivanti da una imperfetta circolazione energetica,
che la colloca nella categoria degli ipocondriaci. Queste persone vanno soggette ad improvvisi sbalzi di umore derivanti da un calo delle energie fisiche e ne traggono motivo di sconforto anche sul piano emotivo e psichico.
La Verbena combatte efficacemente proprio queste manifestazioni, che a volte rasentano la nevrastenia, e induce nell’individuo una sensazione di serenità, di ottimismo e di maggiore disponibilità verso la vita.

Quando si raccoglie
Le sommità fiorite si raccolgono in luglio-agosto, all’inizio della fioritura, recidendo la pianta a 10-20 centimetri dai fiori più bassi.

Proprietà

diuretiche, depurative, antireumatiche,
febbrifughe, antinfiammatorie,
antinevralgiche, risolventi

La verbena contiene verbenalina, un glucoside che agisce sul sistema nervoso vegetativo, special-mente sul parasimpatico, provocando un’azione sedativa, antispastica, analgesica, digestiva e antinfiammatoria. Inoltre contiene tannino e mucillagine che al rendono astringente ed emolliente. Pertanto le sue applicazioni sono utili nei casi di:

1.Emicranie: per la sua azione antispastica sul sistema arterioso la verbena impedisce l’insorgere del mal di testa o perlomeno ne diminuisce l’intensità. Il trattamento di queste affezioni è molto difficile e i migliori risultati si ottengono associando la verbena ad altre piante. La verbena è priva dei numerosi effetti secondari dei farmaci.

2.Dolori reumatici, nevralgie, sciatica: si utilizza sia per via interna con infusi o decotti sia per applicazioni esterne con impacchi o cataplasmi.

3.Disturbi digestivi: la sua azione è eupeptica, cioè facilita la digestione. Grazie alle sue proprietà astringenti si può assumere in caso di diarrea o coliche intestinali.

4.Affezioni del fegato: favorisce la secrezione della bile (azione coleretica), di conseguenza è utile nei casi di epatopatie (affezioni del fegato). Il suo effetto antispastico risulta utile anche in caso di calcoli biliari.

5.Colica renale: poiché è leggermente diuretica si somministra per calmare i dolori e favorire l’eliminazione dei calcoli. Per la stessa ragione si prescrive nel trattamento dell’obesità e della cellulite.

6.Affezioni della gola: particolarmente consigliata per le varie affezioni delle vie respiratorie, come faringiti, angine tonsillari e laringiti, e in generale per le infiammazioni della gola. Si usa mediante gargarismi o cataplasmi e anche sotto forma di infuso.

7.Sinusite: la verbena è indicata anche nel trattamento di questa fastidiosa affezione per la sua azione antinfiammatoria e astringente.

USO INTERNO
Le sommità fiorite : Come digestivo e depurativo.
Per emicranie, dolori reumatici, nevralgie, sciatica, coliche renali, affezioni della gola sinusite.

USO ESTERNO
Le sommità fiorite :Per le affezioni della gola.

Per la sinusite.
Inalazioni – si effettuano respirando direttamente i vapori

Le sommità fiorite :Dolori reumatici, nevralgie, sciatica e sinusite.
Impacchi caldi

Polpa : Applicare sulle parti dolenti per
Dolori reumatici, nevralgie, sciatica e le affezioni della gola.
Cataplasmi applicazioni con una tela di cotone bagnata.

PRINCIPI ATTIVI : I glucosidi verbenaloside e verbenina, principi amari.

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ESQUISETO

esquiseto

La coda cavallina è una pianta diuretica per eccellenza, per tutti coloro che devono lavare il sangue e far lavorare i reni senza stancarli.

Il decotto viene pure usato nelle emorragie nasali, aspirandolo freddo più di una volta, nelle infiammazioni delle gengive o del palato, utilizzandolo per gargarismi.

Anche gli occhi infiammati o lacrimanti guariscono in breve tempo se lavati più volte al giorno con il decotto freddo, al quale possono aggiungersi alcuni petali di rose rosse.

Grazie ai suoi effetti emostatici il decotto di equiseto viene usato sia per via orale, sia per frequenti lavaggi ed impacchi in caso di emorragie da emorroidi.

Nei sudori notturni eccessivi o negli stati di debolezza, una tazzina di decotto freddo, presa prima di coricarsi, ha degli effetti veramente benefici.
Costituenti principali:

* sostanze minerali (15-20%): 5-8% acido silicico*; sali di potassio

* saponosidi

* flavonoidi; steroli

* acido ascorbico e acidi fenoli: acidi cinnamici, acidi dicaffeiltartrici…

* alcaloidi tracce.

Attività principali:

diuretica-emopoietica-emostatica; rimineralizzante; astringente, rassodante ed elasticizzante per uso esterno.

Impiego terapeutico:

anemie secondarie; fratture, osteoporosi, forme reumatiche unghie e capelli deboli; durante l’accrescimento; arteriosclerosi.

Uso esterno:

pelli grasse e tendenzialmente seborroiche, piaghe, emorroidi ecc.

Usato nell’antichità per la sua azione diuretica ed emostatica, solo all’inizio nel nostro secolo venne valorizzato e preso in considerazione, sia dal punto
di vista clinico che farmacologico, confermando così la sua triplice azione diuretica- emostatica-rimineralizzante.

La pianta è assai usata in cosmetologia per la prevenzione delle rughe, dell’invecchiamento cutaneo e contro la cellulite.

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AGLIO

aglio

AGLIO) Bulbo di sapore piccante penetrante; si deve utilizzare solo ed esclusivamente quello stagionato secco; sveglia l’appetito; risveglia e riattiva i villi intestinali, rinforzandoli ed è un ottimo anti parassita, ma non deve essere utilizzato in grandi quantita’  per molto tempo in quanto contiene una sostanza che puo’ essere velenosa per il cervello.
Contiene: acqua 61%, idrocarbonati 30,5%, proteine 6,5%, grassi 0,3%, ceneri 1,2% con magnesio, potassio, sodio, calcio, fosforo, nitrati, zolfo, ferro, iodio, rame, manganese, zinco, bromo, arsenico, silicio, ecc.), vitamine B1, B6, B12, C, D, H; principi antibiotici.
Purifica il sangue, antisettico, antiparassita, antielmintico, anti ulcera gastrica, anti cancerogeno, ipotensivo, balsamico, anti nicotinico, ipoglicemizzante, antireumatico, riduttore dei trigliceridi, toglie stanchezza, utile nei dolori, nelle arteriosclerosi, normalizza il battito cardiaco ed accresce l’ampiezza del battito stesso. L’abbinamento con carbone vegetale, funge da anti spasmodico intestinale. uno dei più antichi rimedi contro: infiammazioni in genere, intestinali, sia dei villi che della parete viscerale, anche se queste sono croniche; parassiti (ossiuri ecc), funghi (candida ecc), vermi e verme solitario; previene la dissenteria; preventivo per l’arteriosclerosi.I “principi attivi” conosciuti dell’aglio sono: olio essenziale contenente principalmente bisolfuro di allilpropile, bisolfuro di allile, trisolfuro di allile, solfuro di divinile, allilvinilsolfossido ed altri polisolfuri allilici; tali sostanze volatili posseggono proprietà battericide in vitro.
Altro componente con stesse caratteristiche è l’allicina (estere allilico dell’acido alliltiosolfinico) che da anche il tipico odore.
Tra gli altri componenti trovati in letteratura (non sempre in seguito confermati): la allisatina I e II, acido solfocianico, isosolfocianato di allile, un glicoside (scoldinina A e B).
Le “proprietà” derivano anche e non solo dagli effetti di questi composti solforati: azione vasodilatatrice, ben osservata quella cutanea.Utile in: parassitosi intestinale, asma, enfisema, pertosse, tubercolosi, influenza, raffreddori, malattie infettive, litiasi urinaria, stabilizza la pressione sanguigna, vasodilatatore; abbassa il colesterolo; contro l’arteriosclerosi.Per uso esterno: piaghe, ulcere, calli, verruche, punture di insetti, scabbia, tigna, sordità, dolori alle orecchie. Supposta anche una sua azione sulla tiroide, probabilmente inibendo la “cattura” dello iodio.
Ipotensivo di valore. Azione balsamica a livello polmonare. Azione coadiuvante del diabete.

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ROSA CANINA

rosa

i giovani germogli hanno proprietà immunomodulante, cioè regolano la risposta immunitaria dell’organismo, conferendo al preparato un’efficace azione contro tutte le forme di allergia. In particolare la sua assunzione migliora la risposta immunitaria a livello respiratorio nei soggetti a tendenza allergica e nei bambini.

La proprietà antinfiammatoria trova un importante impiego terapeutico nelle flogosi acute che comportano alterazioni delle mucose nasali, degli occhi e delle prime vie aeree con conseguente produzione di catarro. Per tali proprietà, la rosa canina non solo rappresenta un ottimo rimedio nella prevenzione di allergie e nella cura di rinite, congiuntivite e asma dovute al contatto con pollini; ma è consigliato nelle affezioni infantili come le tonsilliti, le rinofaringiti, otiti, tosse e raffreddore di origine infettiva.

I piccoli frutti (bacche) della rosa canina sono considerati le “sorgenti naturali” più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto alle arance e limoni, e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell’organismo (100 grammi di bacche contengono la stessa quantità di vitamina C di 1 chilo degli agrumi tradizionali).

L’azione vitaminizzante si lega a quella antiossidante dei bioflavonoidi, contenuti nelle polpa e nella buccia, che agiscono sinergicamente alla Vitamina C, ottimizzando la circolazione sanguigna. Questo benefico effetto sulla qualità del sangue è dovuto alla sua capacità di favorire l’assorbimento di calcio e del ferro nell’intestino, equilibrando il livello di colesterolo e contribuendo alla produzione di emoglobina; inoltre rende attiva la vitamina B9 (acido folico) dal leggero effetto antistaminico.

Poiché la vitamina C, conosciuta anche con il nome di acido ascorbico, non può essere sintetizzata direttamente dall’uomo (a differenza di quanto avviene per gli altri animali), deve essere introdotta o con gli alimenti, se la dieta è buona ed equilibrata, o con l’integratore alimentare, nei casi in cui l’alimentazione ne è carente, come normalmente succede. Lo stile di vita occidentale, l’inquinamento industriale, l’influsso di apparecchi elettronici e il fumo di sigarette sono tutti fattori che aumentano il nostro fabbisogno, per cui un’integrazione di vitamina C è praticamente necessaria.

In questo senso la rosa canina è un eccellente tonico per fronteggiare l’esaurimento e la stanchezza, aiuta a sconfiggere lo stress; stimola l’eliminazione delle tossine (soprattutto gli acidi urici, che provocano gotta e reumatismi) attraverso la diuresi. La rosa canina ha dimostrato di portare vantaggi a pazienti affetti da artrite reumatoide, contribuendo a diminuire il dolore e la rigidità articolare e promuovendo una sensazione di benessere generale non indifferente. Le bacche hanno un’azione astringente dovuta alla presenza di tannini, utile in caso di diarrea e coliche intestinali.

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MIRTILLO NERO

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I frutti del mirtillo, di colore nero azzurrognolo, sono particolarmente ricchi di antociani (glicosidi dalle spiccate virtù antiossidanti), tannini catechinici (sostanze dotate di attività vasocostrittrice e blandamente antinfiammatoria), vitamina C e pectine (fibre alimentari solubili).
Per la presenza di tannini ed antocianine, i frutti freschi interi vengono consigliati nel trattamento della diarrea  e,  nei casi di infiammazione di bocca e gola; godono inoltre di proprietà ipoglicemizzanti (più evidenti nellei foglie).
Gli antocianosidi sono utili nella terapia del danno retinico e della fragilità e permeabilità capillare dell’occhio..
L’effetto positivo degli antocianosidi di mirtillo sull’aumento della resistenza e sulla diminuzione della permeabilità vascolare (azione antiedemigena), associata alla loro azione blandamente diuretica, rendono il mirtillo un alimento particolarmente utile nel trattamento della cellulite, della ritenzione idrica, delle emorroidi e delle vene varicose. Indicazioni minori relative al mirtillo suggeriscono il suo impiego anche in caso di dismenorrea (mestruazioni dolorose).

Hanno  attività antinfiammatoria, antiulcera, cicatrizzante, antinfettiva.

Gli effetti antiulcera gastroprotettivi sono dovuti ad un aumento nella secrezione mucosale gastrica. Applicazioni topiche  accelerano efficacemente il processo di cicatrizzazione delle ferite cutanee. La medicina popolare riconosce al di Mirtillo proprietà antisettiche a livello urinario ma gli studi clinici recenti) privilegiano per tali proprietà il Mirtillo americano (Vaccinium macrocarpon) le cui proantocianidine sono in grado di inibire l’adesività dei microrganismi alle cellule epiteliali che rivestono le vie urinarie.

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MORE 

MORE

Appartengono alla famiglia delle more sia quelle di rovo, di colore nero e anche rosso, sia quelle di gelso, tipicamente rossastre.

I principali vantaggi prodotti dal consumo di more sono:

– prevenzione del cancro; gli antociani (i pigmenti che danno la colorazione ai frutti di bosco)  in esse contenuti sono antiossidanti in grado di ridurre le infiammazioni e di distruggere i radicali liberi che causano il cancro;i flavonoidi in grado di prevenire la crescita delle cellule tumorali,  l’acido ellagico, gli acidi fenolici e la vitamina C, inoltre, proteggono il sistema immunitario e riducono il rischio di sviluppare un tumore;
– benefici cardiovascolari; gli antociani , la vitamina C e l’elevata quantità di fibre permettono di tutelare la salute ed il funzionamento del cuore;

– protezione della pelle; l’acido ellagico è un antiossidante che protegge e ripara la pelle danneggiata dai raggi ultravioletti; la vitamina C aiuta a sanare le ferite ed a ridurre la comparsa di rughe; la cianidina-3-glucoside è in grado di prevenire il cancro alla pelle;
– tutela della salute degli occhi; la vitamina C, che protegge il sistema immunitario, riduce il rischio di degenerazione maculare;
riduzione dei sintomi premestruali e della menopausa; i fitoestrogeni presenti nelle more aiutano ad alleviare i sintomi più comuni della sindrome premestruale, come il gonfiore e l’aumento di appetito, ed i sintomi della menopausa, come le vampate di calore;
miglioramento della digestione; l’elevata quantità di fibre presenti nelle more favoriscono la digestione e la regolarità intestinale; quest’ultima è comunemente associata ad un ridotto rischio di cancro al colon;
trattamento del diabete; le fibre aiutano l’organismo a ripartire meglio il cibo e ad evitare livelli elevati di zucchero nel sangue;
tutela della salute delle ossa; le more sono una buona fonte di vitamina K, che favorisce la coagulazione del sangue e l’assorbimento del calcio.

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LAMPONI

LAMPO

Da molto tempo i lamponi, grazie al loro contenuto di vitamina C, sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie delle vie respiratorie; solo ultimamente, grazie a recenti studi scientifici, sono venute alla luce, soprattutto per quanto riguarda la varietà di lamponi scuri, le proprietà antitumorali di questo squisito frutto. Pare infatti che una sostanza in esso contenuta, presente anche nelle fragole, l’acido ellagico, sia un potente antiossidante con la proprietà di inibire l’alimentazione delle cellule tumorali, in particolare a livello intestinale.

Il lampone è un frutto diuretico, depurativo dell’organismo, rinfrescante, contribuisce a rafforzare le difese immunitarie ed è anche energetico; grazie alla bassa percentuale di zuccheri in esso contenuti, il lampone è un frutto “autorizzato” per i diabetici.
Alle donne in attesa di un figlio viene consigliato il consumo di lamponi, in quanto, grazie alla presenza di acido folico e vitamina P, apporta benefici allo sviluppo del feto migliorando l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni.

Anche le foglie del lampone, in quanto ricche di tannini, hanno proprietà curative in grado di apportare benefici alla nostra salute: un infuso con le sue foglie è molto utile contro la diarrea, in caso di gola infiammata è molto efficace fare dei gargarismi con l’infuso ottenuto con le sue foglie, con le quali è anche possibile ottenere dei benefici impacchi per gli occhi in caso di infiammazione.

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FRAGOLA

Le fragole aiutano il metabolismo Le fragole sono fatte al 90% di acqua; per questo idratano le cellule dell’organismo senza appesantirlo con troppe calorie, Le fragole sono anche ricche di enzimi capaci di attivare il metabolismo dei grassi aiutando il corpo a dimagrire con meno fatica. Le fragole sono anche ricche di fibre che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano l’intestino e fanno assorbire meno grassi e meno zuccheri. Le fragole sono antirughe e anticellulite… Il contenuto di vitamina C delle fragole ( cinque fragole contengono una quantità di vitamina C pari a quella di un’arancia) favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e cellulite. Questa azione antiritenzione viene potenziata dal potassio, un minerale di cui le fragole sono ricche. …sbiancano e proteggono i denti perchè questi frutti contengono xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili dell’alitosi. …sono antiossidanti e mantengono giovani   Le fragole sono state inserite tra i super cibi  che “mantengono giovani” nella speciale classifica ORAC  per il contenuto record in sostanze antiossidanti benefiche per la salute. ..fanno bene al cervello. Alcune ricerche hanno dimostrato che, grazie al loro contenuto di acido folico, le fragole sono utili per il mantenimento della memoria.

Soprattutto per la fermentazione va preferito il prodotto italiano e acquista le fragole quando sono di stagione, in primavera. So devono scegliere le fragole turgide con colore rosso vivo e uniforme, e con picciolo ben attaccato al frutto. Per le fragole in vaschetta, va controllato che non vi siano frutti ammaccati o ammuffiti, perché nel giro di poco la muffa si può estendere a tutta la confezione.

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ALBICOCCA E SEMI DI ALBICOCCA 

albicocca

I maggiori benefici attribuiti ai semi di albicocca riguardano le proprietà anticancro grazie alla presenza della Vitamina B17 (anche conosciuta come amigdalina o nitriloside) e proprietà anticancroI semi di albicocca sarebbero un vero e proprio elisir di lunga vita. La loro utilità per contrastare il cancro era già nota nell’antica Cina, oltre che in Medio Oriente. 

La vitamina B17 risulta essere una sostanza in grado di inibire lo sviluppo dei tumori e delle loro metastasi, in presenza di cellule malate, agirebbe sprigionando cianuro, in grado di distruggerle. Le cellule tumorali contengono infatti un particolare enzima, assente nelle cellule sane, che permette l’attivazione dell’azione anticancro della vitamina B17.  Sembra comunque che gli enzimi contenuti nel frutto stesso siano considerati come componenti essenziali per attivare il meccanismo d’azione dei semi di albicocca.

Tra le proprietà, segnaliamo che le albicocche migliorano la vista e svolgono un’azione protrettrice e riparatrice nei confronti della pelle. Contengono betacarotene e licopene. Queste sostanze ostacolano il processo mediante cui si formano le lipoproteine a bassa densità o colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”). anno inoltre un forte potere antiossidante, dovuto alla vitamina A, che contribuisce ad arginare gli effetti dei radicali liberi.

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KIWI

kiwi

i kiwi contengono sostanze che evitano l’ossidazione e che allo stesso tempo risultano essere immunostimolanti.  L’assunzione di  kiwi aiuta a prevenire una serie di patologie come neoplasie, aterosclerosi, insufficienza cardiaca, morbo di Alzheimer e di Parkinson dal momento che questo frutto previene appunto la morte delle cellule. Il kiwi aiuta ad apportare il giusto quantitativo di polifenoli che servono l’organismo a non morire a livello cellulare e dunque ad evitare l’insorgenza di malattie degenerative. il kiwi è utile per rafforzare il sistema immunitario e prevenire raffreddori ed influenze. E’ ottimo contro lo stress e per rimettersi in forze, magari proprio a causa del cambio di stagione. I kiwi contengono acido folico necessario alle donne in gravidanza e sono ottimi alleati di chi ha problemi di vista, più o meno gravi. Questi frutti sono inoltre utili per la salute delle ossa e se si hanno problemi di cattiva digestione o crampi muscolari. Sono ottimi per regolare l’intestino

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ZENZERO

ZENZERO
Contiene olio essenziale, gingerina, zingerone, resine e mucillagini, che conferiscono alla radice le sue proprietà medicinali. Di recente alcuni ricercatori dell’Università hanno messo in evidenza le qualità antiossidanti dello zenzero, oltre che proprietà antitumorali; esso infatti avrebbe una funzione protettiva contro i tumori del colon retto. Inoltre, possiede un effetto termogenico, ossia produce calore e fa bruciare calorie. Ciò lo rende adatto per chi vuol dimagrire, purché usato nell’ambito di una dietra equilibrata. Seguici e scopri come utilizzarlo… favorisce soprattutto la digestione di carboidrati e proteine, stimolante, antireumatico; elimina i gas intestinali; migliora la circolazione sanguigna e allevia il mal di denti e il mal di testa. È efficace nell’affaticamento e nelle sindromi da perdita di memoria. Può essere adoperato per favorire la crescita della flora batterica intestinale e contrastare così colite, stitichezza e diarrea. È utile per contrastare la nausea, in particolare quella dovuta a viaggi (mal d’auto, mal di mare ecc.) e alla gravidanza. Anche i crampi provocati da dolori di stomaco o da dolori muscolari sono alleviati dal consumo regolare di questa spezia.

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LIMONE (CEDRO, LIME E BERGAMOTTO)

limone

Il limone  è ricco in sali minerali e vitamine.Un particolare riguardo per la Vitamina C, la principale contenuta nella frutta appartenente al genere Citrus  tra i più potenti antiossidanti solubili in acqua. Viene chiamata anche acido ascorbico, perché la sua carenza causa lo scorbuto  ed è fondamentale per la sintesi del collagene e quindi per l’integrità dei tessuti.

Ciò che caratterizza il limone è anche il suo corredo di composti bioattivi. Una molecola presente nel succo e nella buccia del limone è l’eriocitrina, con attività antiossidante molto simile a quella della alfa-tocoferolo (vitamina E) la cui azione è incrementata dalla presenza dell’acido citrico. Altri esempi sono le cumarine isolate dalla buccia che si sono rivelate inibitori di molecole responsabili della proliferazione tumorale o anche il flavonoide esperidina, antinfiammatoria e analgesica. Altre molecole tipiche sono gli oli essenziali (es. limonene) presenti principalmente nella buccia e composti da elementi volatili che conferiscono i tipici aromi e che esplicano una notevole attività antibatterica.

Numerosi studi  dimostrano come il consumo di succo di limone sia in grado di prevenire i calcoli renali, grazie probabilmente alla molecola nota come acido citrico. L’ acido citrico è un acido tricarbossilico, principalmente presente nei limoni in cui rappresenta circa l’8% del peso secco.

La concentrazione di citrato nelle urine è uno dei parametri più importanti per inibire la formazione dei cristalli di ossalato di calcio che rappresentano circa l’80% delle forme di calcoli, e l’ipocitraturia è proprio una delle cause principali di urolitiasi (calcolosi urinaria). Una delle azioni scoperte è che il citrato si lega alla superficie dei cristalli di ossalato di calcio per limitarne l’accrescimento, oltre che a ostacolarne l’adesione alle cellule epiteliali renali..

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ARANCIA

arancia

I nutrizionisti concordano nel sottolineare come le arance siano un’ottima fonte di antiossidanti, che oltre a essere in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare causato dai radicali liberi, contribuiscono a rendere più forte il sistema immunitario e più attivo il metabolismo.
Per quanto riguarda le vitamine troviamo la vitamina A, la B1, B3 e B5; molto abbondante la quantità di vitamina C, fatto questo che ha contribuito a rendere famose le arance per la loro proprietà di apportare benefici all’organismo umano. Presente anche la vitamina J ed in piccole quantità la vitamina E.

Questi invece gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, arginina, glicina, lisina, prolina, serina, tirosina e treonina.

La vitamina C dona al frutto  molteplici proprietà in grado di apportare vari benefici al nostro organismo a vari livelli. Rafforza il sistema immunitario contro l’attività di virus  e batteri, previene l’insorgere di disturbi cardiovascolari e, grazie alle sue proprietà antiossidanti, combatte l’attività dei radicali liberi
La vitamina A invece è particolarmente utile al rafforzamento della vista, mentre un flavonoide chiamato esperdina, oltre ad avere proprietà antiallergiche ed antinfiammatorie impedisce ai vasi sanguigni di ispessirsi diminuendo così il rischio trombosi.
Nelle arance sono presenti gli antociani, dei pigmenti che danno loro il colore caratteristico e che hanno proprietà antiossidanti con tutti i benefici che ne conseguono.

Per potere meglio avvalersi dei benefici legati alla vitamina C sarebbe meglio non eliminare completamente la parte bianca che si trova sotto la buccia; infatti essa contiene una sostanza chiamata rutina in grado di favorire l’assimilazione della vitamina C .
Da segnalare la buona quantità di potassio presente nelle arance che aiuta a prevenire l’ipertensione arteriosa.

Le arance rosse sono le più interessanti per l’azione antiossidante della cianidina 3, un antiossidante che abbonda in questo frutto (50 mg per 100 grammi circa). Le arance rosse contengono calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio e diverse vitamine fra cui, oltre alla già citata C, la A, la B1 e la B2. E poi le arance rosse sono un’ottima fonte di acido citrico che, una volta nell’organismo, abbassa il pH, cioè l’acidità, migliora i processi digestivi, riduce la glicemia e aiuta a conservare attivo il metabolismo.

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EUCALIPTO

EUCALIPTO

i principi attivi sono  forniti dalle foglie. I costituenti chimici sono

Olio essenziale particolarmente ricco in eucaliptolo (o 1,8-cineolo);
Terpeni (pinene, canfene, fellandrene);
Alcoli terpenici;
Sesquiterpeni;
Aldeidi;
Polifenoli (acido gallico, acido ferulico, acido gentisico);
Flavonoidi (rutoside, iperoside);
Tannini.
L’eucalipto è utilizzato per la sua attività balsamica, fluidificante delle secrezioni catarrali dell’apparato respiratorio e sedativa della tosse. Può essere usato in forma topica e come  gocce nasali ed è utile in presenza di pelli grasse ed acneiche e per trattare il cuoio capelluto. Sperimentalmente, l’eucalipto ha ridotto l’iperglicemia , quindi potrebbe rappresentare una potenziale risorsa anche per il paziente diabetico.

In cosmesi, l’eucalipto è considerato utile in presenza di pelli grasse ed acneiche; .
Proprietà medicinali: espettoranti, balsamiche, antinfiammatorie, antireumatiche, antisettiche, antibatteriche, antimicotiche, febbrifughe, ipoglicemizzanti, diuretiche.

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ORTICA

ortica

Ha proprietà antianemica. Si usa nell’anemia causate da mancanza di ferro o da perdite di sangue, perché il ferro e l’acido folico, in essa contenuti, stimolano la produzione dei globuli rossi. La pianta possiede anche proprietà vasocostrittrice (contrae i vasi sanguigni) ed emostatica (ferma le emorragie), quindi è impiegata specialmente nei casi di emorragie nasali e uterine. E’ utilissima inoltre per le donne che soffrono di mestruazioni abbondanti. L’ortica è consigliata anche in caso di convalescenza, denutrizione e di esaurimento, perché le foglie sono ricchissime di sali minerali, specialmente, di fosforo, magnesio, calcio, silicio, manganese e potassio; e di vitamine A, C e K, che la rendono remineralizzante, ricostituente e tonificante.

Ha inoltre azione depurativa, diuretica e alcalinizzante: è indicata in caso di affezioni reumatiche, di artrite, di gotta, di calcoli renali, di renella e iperglicemia e cistite; e in generale, quando occorre produrre un’azione disintossicante. L’ortica ha una grande capacità di alcalinizzare il sangue e facilita l’eliminazione dei residui acidi del metabolismo, che sono strettamente legati a tutte queste malattie.

Si ottengono buoni risultati del suo impiego nei disturbi degli organi dell’apparato digerente, grazie alla sua attività digestiva, perché contiene piccole quantità di cretina, un ormone prodotto da alcune cellule del nostro intestino, che stimola la secrezione del succo pancreatico e la motilità dello stomaco e della cistifellea: l’ortica facilitata così la digestione e migliora la capacità di assimilare i cibi. Grazie alla presenza di tannini possiede anche proprietà astringenti ed è perciò usata con successo per fermare la diarrea, in caso di colite o di dissenteria. Infine l’ortica possiede un’azione galattogena, dovuta alla capacità di aumentare la secrezione del latte materno, e perciò è consigliabile durante l’allattamento.

Per uso esterno ha effetto emolliente, grazie al quale viene impiegata nel trattamento delle malattie croniche della pelle, specialmente in caso di eczemi, eruzioni cutanee e di acne, pulisce, rigenera e rende più bella la pelle; si usa anche contro l’alopecia. I migliori risultati si ottengono assumendola per via orale e, al contempo, facendo applicazioni locali.

I peli urticanti dell’ortica contengono istamina (1%) e acetilcolina (0,2%-1%), sostanze prodotte anche dal nostro organismo, che si attivano come trasmettitori degli impulsi nervosi del sistema neurovegetativo. La cura per uso interno si può completare con urticazioni locali ad azione antinfiammatoria sull’articolazione dolorante.

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ROSMARINO

rosma

  • Il rosmarino è un ottimo tonico generale; esercita sull’organismo un’azione stimolantefortificante. Agisce efficacemente negli stati di astenia, cioè in condizioni di affaticamento fisico e mentale. E’ quindi indicato nei periodi di superlavoro o dopo una lunga malattia. Queste sue proprietà ne fanno un rimedio molto adatto anche per bambini e ragazzi.
  • Agisce come antispastico e antidolorifico.
  • È antisetticoantiparassitario e antibatterico e svolge un’efficace azione preventiva anche in caso di malattie infettive.
  • È un valido antinfiammatorio.
  • Al Rosmarino sono inoltre riconosciute notevoli proprietà antiossidanti e antimutagene, dovute in particolare alla presenza dell’acido rosmarinico.
  • È indicato inoltre nel reflusso esofageo, quando cioè si verifica un passaggio di succo gastrico acido, o anche di bile, nell’esofago, ernia iatale
  • Agisce come eutrofizzante intestinale, migliorando lo stato di salute generale dell’apparato; stimola la peristalsi e al tempo stesso calma gli spasmi della muscolatura liscia
  • Per la sua azione vermifuga, viene utilizzato anche nel trattamento contro gli ascaridi, un tipo di parassiti dell’intestino.
  • Aiuta nel trattamento delle affezioni reumatiche e muscolari, anche in caso di distorsioni, negli stati di ipotonia muscolare in generale e nelle forme di gotta.
  • Si utilizza inoltre nel trattamento di cefalee, emicranie, oppure per nevralgie. È consigliato per lenire i dolori causati dalla sciatica, È un valido tonificante nervino
  • Il Rosmarino svolge una benefica azione sulla ghiandola epatica: è coleretico,colagogo e colecistocinetico, stimola cioè la funzionalità del fegato e l’escrezione della bile
  • Grazie alla sua azione purificante, normalizzante della secrezione sebacea, risulta un ottimo rimedio per i capelli grassi.Viene impiegato anche nelle cure contro la calvizie prematura, per l’attività stimolante sui follicoli dei capelli.
  • Il Rosmarino è in grado di esercitare un’efficace azione deodorante e antisettica che lo rende largamente utilizzato anche per l’igiene orale.

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GINSENG

ginseng

Molti sono gli effetti benefici che sono stati attribuiti agli estratti della radice di ginseng; per tradizione è considerata una droga tonica con spiccate proprietà ricostituenti, soprattutto a livello di sistema immunitario. Diversi studi hanno dimostrato come il ginseng influisca positivamente sul rilascio di un ormone chiamato cortisolo, che a sua volta migliora la risposta del nostro organismo alle situazioni di stress. In questo modo il ginseng rende il nostro organismo più resistente riducendo i danni causati da agenti patogeni o da situazioni di stress negativo.

In generale, la sua capacità di ripristinare il giusto equilibrio nell’organismo umano, aumentando la capacità di adattamento ai cambiamenti ambientali fa del ginseng il più efficace “adattogeno” finora conosciuto. Nel ginseng sono state isolate sostanze antiossidanti, che oltre a bloccare i dannosi effetti dei radicali liberi e rallentare l’invecchiamento cellulare, potrebbero avere anche un’importante azione antitumorale. Studi recenti hanno dimostrato che somministrando estratti di ginseng ad alcuni malati di tumore, esso può ridurre in modo significativo la fatica cronica dei pazienti, che rappresenta uno degli effetti più comuni e debilitanti del cancro e dei suoi trattamenti.

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TOPINAMBUR CARCIOFO DI GERUSALEMME

TOPINENBUR

Il trattamento con topinambur facilita la purificazione del corpo a livello cellulare e la normalizzazione graduale dei processi metabolici. Prestiamo attenzione alle sue proprietà curative. Il topinambur contiene circa il 16% di inulina, mentre il contenuto di sostanza secca supera il 70%. L’inolina e’ un polizaccaride e nell’ idrolisi del quale si genera del fruttosio che e’ innocuo per le persone con il diabete.

Il topinambur contiene poche fibre di cellulosa e una vasta gamma di microelementi. Accumula attivamente silicio dal suolo e nei tuberi si accumulano circa l’ 0,8% di sostanza secca. Per il suo contenuto di silicio e zinco il topinambur supera le patate, le carote e le barbabietole.

I tuberi di topinambur contengono anche proteine, pectine, aminoacidi, acidi grassi ed organici. A questo si aggiunge il fatto che il topinambur contiene tre volte in più della vitamina B1, B2, C, in confronto con carote, patate e barbabietole. I tuberi contengono elementi minerali: ferro, manganese, calcio, magnesio, potassio, fosforo, sodio.Una differenza significativa di questa pianta unica ricca di composizione chimica dalle altre piante e’ il contenuto di proteine presentate da 8 aminoacidi, tra cui insostituibili che si sintetizzano solo dalle piante e non si sintetizzano nell’organismo umano, e cioè: l’arginine, valine, istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofan, fenilalanina

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GARCINA COMBODIA

garcina

La scorza del frutto della garcinia contiene vitamine, carotenoidi, flavonoidi, polisaccaridi, pectine e l’acido idrossicitrico (HCA), in grado di inibire l’enzima ATP citratoliasi, di enorme importanza nella metabolizzazione dei grassi.
La sua assunzione permette di ridurre la produzione di colesterolo e trigliceridi (fino al 27%) a partire dagli zuccheri, per la sua attività ipocolesterolemizzante. Ha inoltre proprietà lassativa secondaria, dovuta, non a un’azione diretta sull’intestino, ma all’azione sul fegato, nel processo di sintesi e smaltimento del grasso.
•aiuta a non assimilare il grasso;
•da una sensazione di sazietà e porta l’organismo a richiedere meno cibo;
•tiene a mantenere bassi trigliceridi e colesterolo;
•fa aumentare il metabolismo e di conseguenza si perde peso;
•apporta benefici alla gola, al sistema urinario ed all’utero;
•favorisce la cicatrizzazione di ulcere gastriche ed aumenta la produzione della mucosa;
•ha una buona percentuale di vitamina C utile per mantenere la tonicità del cuore.
Gli effetti positivi della Garcinia sono innumerevoli soprattutto quelli legati alla sua azione depurativa ed antiossidante.

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ASHVA GANDHA

ASHVAGANDHA

La pianta contiene l’ alcaloide withanina e sonniferina, che sono usate nel trattamento di disturbi nervosi, infezioni intestinali e delle labbra. Sono usate tutte le parti della pianta incluse le radici. la corteggia le foglie i frutti e i semi.

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MAQUI

MAQUI

Le proprietà del Maqui
ANTIOSSIDANTE
Il Maqui è venuto alla luce come una fonte ricchissima di antiossidanti.
Questa è la principale azione del maqui. La ricchezza di queste sostanze dona alla bacca la capacità di neutralizzare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce del nostro organismo e dell’insorgere di malattie tumorali o degenerative.
Grazie all’alta concentrazione di antiossidanti inoltre, il Maqui è molto apprezzato dagli sportivi, che lo considerano un valido aiuto per combattere l’ossidazione da attività fisica.
Il succo dei frutti di Maqui possiede un leggero potere astringente, utile nei casi di dissenteria.
Un’altra utile e interessante proprietà, attribuita alle foglie di Maqui, è quella antinfiammatoria., il Maqui risulta particolarmente indicato per lenire le irritazioni della mucosa orale, bocca e gola.
Si ritiene che le bacche di maqui siano capaci di accelerare il metabolismo del nostro organismo, facendo bruciare più velocemente i grassi

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MIX E SCOPI CURATIVi

La fermentazione mantiene tutte le proprietà dell’alimento da cui proviene, rafforzandole; inoltre aggiunge nuovi enzimi e sostanze benefiche varie. Tutti i fermentati sono benefici, alcuni di più o in un modo più specifico.

I  superfrutti  decisamente vanno fermentati da soli e poi eventualmente mescolati dopo la filtrazione.

Se si fanno  fermentati singoli  si possono poi  preparare dei fermentati su misura ad ogni scopo terapeutico.

In casa ho piante di noni e lo fermentiamo in un bidone da 120 litri. In tutte le miscele che prepariamo da bere c’è sempre noni che mettiamo anche nei misti.

I  mix di fermentati invecchiati sono fatti in modo da avere uno spettro terapeutico universale, utilizzando frutti che curano praticamente tutte le malattie, come il noni. Poi per scopi particolaricome  curare il cancro si possono sempre aggiungere fermentati più specifici, come la graviola , o l’aloe arborescens  curcuma , melagrana, tinospora crispa…

I fermentati invecchiati sono adatti a tutti gli usi, e per questi vengono usati  frutti dall’ amplissimo spettro terapeutico come il noni (che cura 101 malattie), amla e tinospora crispa, e Il fermentato di Curcuma xanthorrhiza

Come consiglia Pa Cheng, si possono fare  contenitori singoli oppure misti, ma misti di tutto, di bucce, di fiori, e di frutti vari come il noni che al palato non è per niente buono, ma fermentato diventa super. Su più di 50 contenitori ne abbiamo 6-7 di misti ed i restanti sono singoli.  i contenitori misti tendono a rallentarsi a vicenda, mentre la singola fermentazione di un frutto è generalmente più veloce.

Per il sistema immunitario ogni fermentato può essere d’aiuto per dar vigore al ed evitare ricadute  Il Melograno  è molto buono

La passiflora è un ottimo calmante e concilia il sonno.

Come bruciagrassi si può usare ‘ananas, la papaia e mangostano, potenziato dal fermentato invecchiato, Il fermentato bruciagrassi, può essere usato per altri scopi . I fermentati sono tutti rimedi universali, poi magari ogni frutto ha delle indicazioni più specifiche

I miei hanno tutti tra 1 e 2 anni di età e ho un po’ di tutto: aloe vera, mangostano, curcuma, amla, basilico sacro indiano, graviola frutto, graviola foglie e corteccia, clitoria ternatea, noni, tinospora crispa, ananas, mirabolano chebulico e molte altre piante considerate sacre dall’ayurveda.

Per i trattamenti le dosi sono personali e dipendono soprattutto dall’invecchiamento dei fermentati. Il fermentato misto di Pa Cheng di 7 anni si assume mediamente nella quantità di 3 gocce dopo ogni pasto, ma si può incrementare se si necessita di un intervento più rapido. Se il fermentato è più giovane bisognerà assumerne in maggiore quantità e l’effetto non sarà così importante. Comunque la risposta è che il rimedio è universale, ma si può andare ancora più nello specifico cercando fermentati idonei per certe malattie o per certi organi

il mio fermentato più vecchio e prezioso è invecchiato 6 anni e proveniente da noni, amla, tinospora crispa.

Se il fermentato  all’inizio fa un po’ di   muffetta non si deve buttare. La muffa bianca si fa quasi sempre, è normale e il fermentato non si butta mai, finchè proprio non puzza perchè andato in putrescenza. I fallimenti sono rari e le muffe che si possono formare sono molte; dopo i 3 mesi spariranno tutte, il tuo fermentato potrai poi essere  tranquillamente bevuto se non va in putrefazione

tutti fermentati invecchiati, si prendono a gocce; ma quelli che ti preparo io li più aggiungere a miele e acqua e avere la tua riserva perenne

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9 responses to “SUPERFRUTTI – RICETTE

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