Storia della medicina passata e futura

VACCINO

Tutte le fonti storiche citate in questo post e quindi sul sito internet che le riporta, sono tratte dal libro Dissolving Illusions della dottoressa Suzanne Humphries.

FACCIAMO UN PO’ DI STORIA

I più credono che la medicina occidentale sia ormai planetaria per il fatto che è scientifica ed efficace; mentre le cose stanno un po’ diversamente:
dal 1910 al 1925, in base alle regole stabilite dal Rapporto Flexner, l’American Medical Association e l’Association of American Medical Colleges eliminarono la maggioranza dei terapisti non ufficiali, in particolare le donne e i neri. In nome della scienza e della qualità terapeutica, si imponeva alle scuole di medicina di attenersi ai dettami del Rapporto Flexner: un vero regime del terrore sanitario.
https://www.disinformazione.it/Dittatura_sanitaria.htm
Le università dovevano assumere l’impostazione ‘scientifica’ stabilita da questo rapporto e finanziate dalla Fondazione Rockefeller, altrimenti erano minacciate di chiusura; le fondazioni Carnegie e Rockefeller avevano infatti sovvenzionato il Rapporto Flexner e la sua applicazione. La grande finanza assunse quindi il controllo della salute [… ] Nel 1977 la Dichiarazione di Alma Ata attribuiva all’Organizzazione Mondiale della Sanità la facoltà di estendere l’applicazione del Rapporto Flexner al mondo intero. Proclamando il diritto alla salute e al benessere per tutti i popoli della terra, si stabilivano criteri e regole internazionali per le pratiche terapeutiche. Il controllo della salute passava così dai governi nazionali al governo mondiale. I singoli paesi venivano insomma spossessati della sovranità in campo sanitario, che veniva attribuita a un potere internazionale, il cui ministero era l’OMS. Ma chi è a capo dell’OMS? Nient’altro che i finanzieri mondiali, i responsabili del Rapporto Flexner e della sua applicazione. E cosa significa diritto alla salute? Vuol dire diritto alla medicalizzazione.

La Holding Rockefeller, produttrice del vaccino Salk, ed altri iniziarono per primi ad influenzare con sistemi discutibili il mondo politico, scientifico, gli ordini professionali e i mass media: utilizzando la paura della polio ottennero finanziamenti statali enormi, che in USA furono di decine di milioni di dollari all’anno negli anni Cinquanta. Davvero efficaci?

Il primo argomento a favore della presunta efficacia delle vaccinazione consiste nell’affermare che a seguito della vaccinazione di massa le principali malattie infettive sarebbero scomparse e a volte si esibiscono dei grafici. Ma approfondiamo avvalendoci di uno degli studi più seri che siano mai stati fatti sulla questione vaccini, che si avvale di grafici e statistiche della stessa OMS, nel quale si mostra che la regressione delle epidemie ha una regressione analoga nei paesi vaccinati e nei paesi non vaccinati.

Ungheria, anni Trenta, la popolazione delle campagne viene vaccinata contro la difterite, quella di Budapest no; ebbene il calo del tasso di mortalità per difterite fu pressoché identico nei due gruppi.
Ancora anni Trenta: il cantone di Ginevra viene vaccinato (1932) contro la difterite, quello di Vaud solo 12 anni più tardi; ebbene, nel corso di questi 12 anni, nel cantone vaccinato i casi di difterite scendono da 137 a 20, mentre in quello non vaccinato scendono da 135 a 25.
Spesso si rimane estasiati davanti alla caduta vertiginosa dei decessi per difterite in Inghilterra durante la grande “crociata per la vaccinazione”, ma si dimentica di osservare che, se in quel paese sono stati necessari 10 anni di vaccinazione intensiva (1940-1950) per far calare il numero di decessi da 2.480 a 49, a Berlino, 6 anni di non vaccinazione hanno portato allo stesso risultato.
Se si comparano i grafici di 19 paesi europei dove si è attuata la vaccinazione contro la difterite tra il 1946 e il 1952, con quelli della Germania Occidentale, non vaccinata degli stessi anni, si scopre che sia i casi di malattia che i decessi sono inferiori in Germania Occidentale.

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Se si confrontano casi e decessi per difterite tra Canada (vaccinato) e Giappone (non vaccinato), negli anni 1944-1952, si osserva che se in Canada la vaccinazione ha fatto meraviglie, in Giappone la non vaccinazione ha fatto prodigi[13].
La crescita della difterite nell’Olanda vaccinata e nella Svezia non vaccinata, tra il 1941-1944, è pressoché identica.
Quelli di Germania e Giappone, paesi che sconfitti in guerra non hanno proceduto a vaccinazioni di massa, sono casi eclatanti che parlano da soli, mostrando come tanto il vaccinare quanto il non vaccinare hanno consentito spettacolari riduzioni delle malattie infettive. E siccome i grafici comparati delle due guerre mostrano come durante e subito dopo ciascuna di esse si sono avuti picchi di malattie infettive, ecco che questo ci dà già una indicazione: verosimilmente le migliori condizioni alimentari e igieniche quali si possono ottenere fuori da una guerra sono la vera condizione determinante per la regressione delle malattie infettive. Non lo si riconosce forse ancor oggi quando una catastrofe naturale o delle guerre provocano profughi che vivono ammassati in tende e campi con poco cibo e cattive condizioni igieniche, non si dice allora che si teme lo scoppio di epidemie?

Senza il BCG (vaccino antitubercolare), in Inghilterra, dal 1851 al 1939, il numero dei decessi è diminuito del 75%. Il calo della mortalità in Gran Bretagna (senza BCG) è del tutto simile a quello della Danimarca e della Norvegia (con BCG), due paesi spesso citati come esempio dell’efficacia del BCG. In generale, anche senza l’impiego di BCG, da un secolo a questa parte si assiste ad una straordinaria diminuzione della mortalità da tubercolosi in tutti i paesi ad alto tenore di vita. Il BCG non è stato usato a New York dal 1924 al 1944 e la caduta della mortalità ha raggiunto il 95%.

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Per quanto riguarda il tetano:
Nell’esercito francese, il più vaccinato degli eserciti alleati (più di 4.000.000 di vaccinazioni tra l’ottobre 1936 e il giugno 1940), il tasso di morbilità tetanica ogni mille feriti fu durante la campagna del 1940 lo stesso che nella guerra del 1914-18. Nell’esercito greco, non vaccinato, la frequenza del tetano durante l’ultima guerra è stata sette volte minore che nell’esercito francese.

Quanto al vaiolo:
The Lancet del 23 II 1884, a proposito dell’epidemia del Sunderland, fornisce i seguenti dati: 100 di cui 96 tra i vaccinati; durante quella di Browley: 43 casi di vaiolo in 43 soggetti vaccinati…A Londra, nel 1901-02 su quasi 10.000 casi 7000 riguardavano persone vaccinate….La prova più incontestabile della inefficacia di quella vaccinazione, che non protegge neanche per 2 mesi, è data dal rapporto di 2 medici militari, pubblicata dal Lancet il 25 XI 1944, a proposito di 100 casi di vaiolo nell’esercito di stanza in Egitto nel 1944. Tutti i malati, tranne 4 erano vaccinati.
A New York, prima della vaccinazione obbligatoria, c’era addirittura una media annuale di 220 morti per vaiolo; ma dopo le vaccinazioni ad oltranza, un’unica epidemia provocò 1100 malati all’anno.
Nel 1905, quando gli americani occuparono le Filippine, la mortalità per vaiolo era del 10%; dopo la campagna di vaccinazioni del 1905-06 la mortalità passò al 25%; dopo l’intensificazione delle vaccinazioni del 1918-20, col 95% di vaccinati, la mortalità passa al 54%[19].

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Quanto alla efficacia (presunta) dei vaccini, noi disponiamo di una sola grande esperienza, fatta su un numero vastissimo di casi, e condotta rigorosamente a doppio cieco e il cui responso ha per questo valore scientifico. Si tratta della vaccinazione antitubercolare sperimentata in India dalla OMS nei primi anni Settanta su 260.000 individui, solo metà dei quali vennero vaccinati. Ebbene, negli anni successivi si constatò che l’incidenza della tubercolosi era maggiore proprio tra i vaccinati.

In Italia nel 1887-89, la morte per vaiolo tra i soldati era uguale a quella tra le donne non vaccinate]. In Italia l’antipolio viene introdotta nel 1956 (quando ancora c’era il Salk), ebbene i casi di polio tra il ’55 e il ’58 sono aumentati di 5 volte.

Nel 1976, il dottor Jonas Salk, creatore del vaccino ucciso usato durante gli anni Cinquanta, testimoniò che il vaccino vivo (usato quasi elusivamente negli Stati Uniti dai primi anni Sessanta in poi) era “la causa principale, se non l’unica’ di tutti i casi documentati di poliomielite negli Stati Uniti dal 1960”. (Il virus permane nella gola per una o due settimane e nelle feci per circa due mesi. Di conseguenza, le persone vaccinate sono a rischio e sono potenzialmente contagiose, fintanto che continua l’eliminazione fecale). Recentemente, i Centri Federali per il Controllo delle Malattie (CDC) hanno ammesso che il vaccino vivo è diventato la causa dominante della poliomielite negli Stati Uniti oggi. Infatti, secondo le cifre rilasciate dal CDC, l’87% di tutti i casi di polio negli USA registrati tra il 1973 e il 1983 (eccetto casi importati) sono stati causati dal vaccino.
Secondo il dott. Atkinson, del CDC, “la trasmissione del morbillo tra persone vaccinate è chiaramente documentata. Durante alcune epidemie…oltre il 95% dei casi riguardava persone vaccinate”.
Nel 1986, nel Kansas, furono riportati 1300 casi di pertosse. Il 90% dei pazienti di cui era noto lo stato di vaccinazione era stato “adeguatamente” vaccinato.[25]

Albert Sabin, inventore del vaccino contro la polio e premio Nobel negli anni Cinquanta, a Piacenza nel 1985, in un aula gremita dell’Ordine dei medici, ha affermato:

Cari Medici, secondo me i vaccini antinfluenzali non servono. Le campagne per le vaccinazioni di massa organizzate dai ministeri della sanità sono soldi sottratti alla ricerca seria. Orientamenti e mode. So bene che rischio di provocare polemiche, ma è esattamente questo il mio pensiero.
A chi stupito gli aveva chiesto chiarimenti, Sabin aveva esibito i dati ufficiali degli Stati Uniti, dove si evidenziava che chi era stato vaccinato contro l’influenza si ammalava nella stessa percentuale di chi non si era fatto vaccinare. E si potrebbe continuare a lungo, ma questo dovrebbe bastare per mettere in luce che una prova scientifica della efficacia delle vaccinazione non la possediamo, anzi semmai possediamo molte indicazioni in senso contrario.
In sostanza, i difensori delle vaccinazioni presentano i dati di regressione delle malattie a partire dagli anni in cui vengono introdotte le vaccinazioni, omettendo di evidenziare il periodo antecedente che mostra essere l’epidemia già in calo, oppure omettendo di confrontare i grafici tra paesi vaccinati e non vaccinati. In questo modo producono l’illusione che tali regressioni siano dovute ai vaccini.
Se il livello di vita è uguale, le malattie evolvono secondo curve simili nei paesi vaccinati e in quelli non vaccinati.

In assenza di vaccinazioni, le malattie regrediscono in tutti i paesi in cui si eleva il livello di vita.

Nonostante le vaccinazioni, le epidemie non regrediscono in quei paesi in cui le condizioni igieniche o il livello di vita vi si oppongono.

Nulla permette di affermare che le vaccinazioni abbiano fatto scomparire o regredire le epidemie: tutto porta a credere che l’evoluzione delle une non abbia niente a che fare con l’evoluzione delle altre.
Per essere più modesti, possiamo affermare che noi oggi non conosciamo le vere ragioni del comparire o del regredire delle epidemie, così come ci resta ignoto il perché della scomparsa della famosa peste nera affacciatasi in Europa per la prima volta nel 1348. E la lebbra, è forse scomparsa grazie ai vaccini? “Per ragioni tuttora ignote la lebbra comincia a regredire a partire dalla metà del XIV secolo”.
Cosa contengono i vaccini?
La vaccinazione non intende essere una misura terapeutica, bensì profilattica, cioè si tratta di agire su persone sane per impedire che si ammalino in futuro di una certa malattia. Il vaccino è un preparato derivante da una sospensione di batteri o virus, che possono essere vivi attenuati o uccisi. Sono perciò detti “antitossici” quelli costituiti da batteri (del tifo, della tubercolosi, della peste, ecc.); sono detti “antivirali” quelli costituiti da virus (polio, rabbia, vaiolo, influenza, ecc.); altri vaccini sono ottenuti per manipolazione genetica. Il principio sul quale si basano le vaccinazioni pretende che inoculando nell’organismo questi virus o batteri, vivi, attenuati o uccisi, naturali o manipolati geneticamente, si sviluppino poi degli anticorpi che dovrebbero proteggere l’organismo contro la malattia di cui ha già ricevuto il virus o batterio, iniettatogli nel sangue, o assunto per via orale.
Di fatto il vaccino del vaiolo è coltivato sulla pelle di vitelli e pecore, oppure occhi di coniglio; quello del tetano è ricavato da tessuti di cavallo; quello della rabbia da tessuti di cane, pecora, scimmia, coniglio, criceto, ratto, topo, uovo di gallina, uovo di anatra; Quello della tubercolosi usa le arvicole o le mammelle di mucca; quello della polio usa reni e testicoli di scimmia; quello contro la rosolia usa reni di coniglio; il vaccino contro il morbillo usa tessuti di cani, reni di porcellini d’india, uova di quaglia giapponese, embrioni di pollo; quello contro la pertosse è coltivato su tessuti di topo, oppure su muco tratto dalla gola di bambini infetti; quello antinfluenzale su embrioni di pollo; quello antidifterite su sangue putrefatto di cavallo; quello antitifo è ricavato da materia fecale decomposta di ammalati di tifo. Quasi sempre, su questi tessuti animali vi sono altri virus o batteri diversi da quelli di cui si vorrebbe l’immunizzazione, con la conseguenza che la loro introduzione nel sangue costituisce un salto nel buio: non si sa quali effetti potrebbero avere, a breve o a lungo termine.
Prima che un bambino abbia raggiunto l’adolescenza, nel suo sangue saranno stati iniettati vaccini con sieri antitossine per vaiolo, idrofobia, tetano, meningite cerebrospinale, febbre tifoidea, difterite, polmonite, scarlattina, ecc….il sangue di un adulto diventerà una mistura di dozzine di sporchi estratti batterici, di materie contaminate da malattie e di veleni utilizzati in farmaci distruttivi.[30]
In generale, va detto, e la cosa è provata anche dalla letteratura scientifica della medicina occidentale, che qualsiasi intromissione nel sangue (iniezione) di qualsivoglia sostanza (anche le più innocue), è potenzialmente dannosa per l’organismo, che è programmato a usare l’apparato digerente per l’introduzione di qualsiasi sostanza proveniente dall’esterno, mai direttamente nel sangue[31].

Le sostanze che accompagnano il vaccino vengono dette “formulazione” e contengono anzitutto dell’idrossido di alluminio (sostanza con alto potere di assorbimento che accoglie il vaccino vero e proprio); poi c’è un battericida e fungicida che è il thiomersal (tiosalicilato di mercurio); seguono formaldeide (nota sostanza cancerogena) e antibiotici (come neomicina, ecc). Le sostanze più pericolose sono l’idrossido di alluminio, Al(OH)3, e il mercurio. Il primo, depositandosi nel cervello è indicato, in generale, come responsabile del morbo di Alzheimer; il secondo è noto come metallo pesante ad alta tossicità che si accumula nei reni e nel fegato, con tempi di eliminazioni che vanno da 12 a 15 anni. Ma il mercurio è anche capace di produrre aberrazioni cromosomiche, capaci di riverbero sulle generazioni successive.

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PNEI – LA MEDICINA DEL FUTURO

Interessante  intervista a Giuseppe Geneovesi dove si denuncia  che l’eccessiva specializzazione in medicina  porta alla  mancanza di visione globale del problema, e all’eccessiva fossilizzazione da parte dei medici specialisti di adottare i soliti  protocolli  che sono gli stessi per tutti i pazienti. Non si cerca quindi di capire le problematiche di quello specifico paziente, ma si utilizza una procedura che  è standard per tutti. Si perde così  di vista il fatto che comunque la malattia ha sempre anche una componente psicologica ed è  legata al vissuto di quella specifica persona. Vengono anche citati  innovativi esperimenti  fatti sul dna che dimostrano l’esistenza di  un entaglement, ossia il dna di un paziente è in  grado di comunicare con cellule  dello stesso dna  anche se  sono  fisicamente separate: la medicina tradizionale incontra la fisica quantistica.

Degi  esperimenti  di entanglement del dna si parla anche in questo link  si tratta di  esperimenti russi così incredibili da sembrare opera di magia.

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E per finire Il Dott. Montanari ci ricorda qualcosa sui vaccini:

il bugiardino citato dal Dott. Montanari che parla di autismo come effetti collaterali : https://www.nexusedizioni.it/it/CT/il-vaccino-puo-causare-autismo-lo-dice-il-bugiardino-5313

e per finire lo studio americano sulla correlazione tra autismo e vaccini nella popolazione nera, che è stato a  lungo secretato:

Ricordiamoci anche cosa diceva il grande illuminato Giordano Bruno:

 

giordanobruno

 

medicina

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La favola delle formiche

by Guglielmo Menegatti

Copertina

Così come in ogni favola di buona fattura anche qui troverete un insegnamento morale, spunti per fare riflessioni, sogni e ovviamente non mancheranno quelle informazioni utili per conoscere le cose segrete.

Prima di iniziare rammentiamo al gentile lettore che questa è una favola e pertanto ci sono cose vere e altre false ma prima di fare la vostra classificazione vi invitiamo a porre la più scrupolosa attenzione perché le cose che sembrano false potrebbero essere vere e ovviamente anche il contrario.

Ora mettetevi comodi, rilassatevi perché partiremo subito e il viaggio sarà ricco di emozioni e sorprese.

Tanti tanti anni fa, e gli anni sono più di 200 milioni, c’era un popolo molto progredito che dominava in modo incontrastato su tutto il nostro bellissimo pianeta. Ciò che ai nostri giorni rimane di questo popolo grandioso sono quegli animaletti che tutti conoscono e che hanno il nome: Formiche.

Quando il popolo delle Formiche era nel suo massimo splendore tutti gli altri esseri viventi del pianeta avevano un profondo rispetto e una tale paura che al solo vedere una Formica c’era chi si prostrava, chi si nascondevano o chi scappava a più non posso.

Forse sarete sorpresi da questa affermazione ma dovete sapere  che alcuni animali, per avere maggior riuscita o prestigio nella vita fin dall’antichità hanno fatto di tutto per imitare le Formiche sia nell’aspetto che nel portamento (Mirmecomorfismo)

Imitare le Formiche però non era una prerogativa esclusiva degli animali, anche gli uomini primitivi e più opportunamente le donne, si abbigliavano così da apparire come Formiche. Qui sotto dei grafiti che hanno circa 20.000 anni e che mostrano l’abbigliamento delle femmine dell’epoca. Nei due piccoli riquadri in basso a sfondo bianco sono riprodotti a sinistra i tratti di una tipica Formica e a destra il dettaglio più definito di come si vestiva una seducente femmina umana di quel tempo remoto.

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Nel più recente passato un grande estimatore e imitatore delle Formiche è stato certamente il faraone egiziano Akhenaten (1375 ac 1334 ac). Nell’immagine qui sotto a sinistra il ritratto del faraone e a destra mentre adora il dio Aton.

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Anche ai giorni nostri  continua ad esistere un mito che nessuno sa spiegare ma che è in assoluto contro natura e cioè: “i fianchi da vespa”.
Ovviamente per voi che leggete questa favola risulterà chiaro che le “vespe” non hanno nulla a che fare con questa moda, anzi, siamo certi che ora capirete anche perché molte ragazze amano portare due lunghe trecce di capelli.
L’immagine sotto è stata prelevata da questo sito ma se volete fare un approfondimento fate click qui Edwardian Corset.

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Le prime Formiche che hanno colonizzato il mondo erano molto diverse da quelle che conosciamo;  oltre ad essere più grosse erano anche indipendenti ed agivano in modo autonomo. Ogni formica aveva la sua famiglia, i suoi figli e una sua occupazione e in altre parole vivevano esattamente come noi esseri umani. Qui un’immagine di una regina preistorica la Titanomyrma vissuta circa 100 milioni di anni fa comparata ad un Colibrì.

colibri
In verità è necessario precisare che le Formiche non furono il primo popolo evoluto a dominare la Terra perché prima di loro cerano gli Imenotteri (Hymenoptera) che poi generarono le Api e quindi le Vespe (Vespoidea)  Dalle Vespe nacquero appunto le Formiche, questa però è un’altra storia della quale (forse) vi diremo in futuro.
Le Formiche ebbero uno sviluppo graduale ma inarrestabile che fondamentalmente fu determinato dalla loro capacità di trasformare le continue scoperte dei loro scienziati e inventori, in dispositivi immediatamente utilizzabili
Nell’agricoltura erano così abili che riuscivano a garantire  cibo abbondante e buono per tutti, e ancor di più il loro cibo aveva  la capacità di curare le malattie.
Spiegare anche in sintesi la loro biotecnologia è molto difficile non solo perché è di una complessità inaudita ma anche per il fatto che (purtroppo) ai nostri giorni rimangono pochissime tracce della fastosità dei loro progetti.
Per avere un’idea (ma molto riduttiva) di come operavano, si deve sapere che qualsiasi cosa generata dalla loro agricoltura era il risultato della simbiosi di moltissimi elementi e  competenze; quello che producevano era biologicamente puro, e veniva prodotto  mantenendo  l’ambiente incontaminato.

Ad esempio coltivavano dei funghi (Atta) ad altissimo potere nutrizionale e calorico in un ambiente chiuso e controllato. Chi si occupava direttamente di queste coltivazioni erano degli animali-operai geneticamente modificati. Molte piante e animali che sono ancor oggi  alla base dell’alimentazione umana sono stati creati appunto dalle Formiche,  ne citiamo  due a titolo di esempio ma in realtà sono moltissime:

IL MAIS, che ha una così elevata fragilità biologica, tanto  che se la pianta è lasciata a se stessa muore senza nessuna capacità di riprodursi perchè  è necessario che i suoi semi siano inseriti manualmente nella terra e poi curati nello sviluppo. L’incapacità alla riproduzione è determinata dall’enorme quantità di grani (semi dei quali ci nutriamo) che sono strettamente racchiusi e quindi mantenuti dal suo resistentissimo involucro, che per proteggere i semi è come l’acciaio resistente ai colpi, alle intemperie e al vento.

LA MUCCA,  ha molti geni modificati, che sono in grado di proteggerla   tramite le sue difese immunitarie; essa ha la capacità di produrre  alimenti  altamente proteici sia per mezzo dalla sua carne che  dal suo latte.

Lo sviluppo geografico ed egemonico del regno delle Formiche nel nostro  pianeta fu la conseguenza di una una lunga serie di guerre eroiche e cruenti;  e anche quando le formiche erano riuscite a sottomettere e conquistare l’intero  mondo non riuscirono ad instaurare un tranquillo regno di pace, perché  iniziarono subito nuove lotte.

In queste nuove battaglie i nemici da combattere  non erano più  la natura o altre specie viventi, ma erano altre formiche, e le lotte  erano causate dal desiderio di potere e dal contrapporsi di varie ideologiche politiche.

Le ideologie più importanti che per moltissimi anni divisero e opposero l’opinione pubblica delle formiche erano principalmente basate sul modo di gestire le risorse della terra. Un gruppo di Formiche voleva usare esclusivamente la biologia mentre un altro gruppo optava per la prevalenza di  metodi tecnologici. (Per tecnologia s’intende quella che attualmente noi umani usiamo e conosciamo)
Le ragioni del contendere erano basate su due principi, i “biologi” dicevano che l’uso della tecnologia avrebbe creato rifiuti pericolosi e inquinamento, mentre i tecnologi affermavano che nessuno aveva il diritto di modificare la vita nel suo intimo, non solo per una questione etica ma perché i nuovi organismi erano imprevedibili nel loro sviluppo e quindi era statisticamente alta la probabilità di creare nuove malattie a conseguenze disastrose.

Le Formiche nella loro storia politica  applicarono principalmente  la biologia e il loro operato è visibile anche ai nostri giorni. Per brevi periodi comunque essi usarono anche la tecnologia. Nei periodi a prevalenza tecnologica gli scienziati riuscirono a sviluppare  numerose scoperte ed invenzioni, la più rilevante dalle quali, fu la capacità di convertire la forza di gravità in energia utilizzabile. Prima di descrivere questa importante invenzione dobbiamo però doverosamente far notare che per le Formiche la Gravità non era una forza attrattiva bensì essa era  premente, insomma esattamente il contrario di ciò che dice la nostra scienza di uomini moderni.
Ai nostri giorni quel che resta di questa tecnologia è soltanto il nome del suo inventore ma evidentemente il nome che conosciamo potrebbe risultare alterato in quanto tradotto da un’altra lingua; invece è  attendibile  l’informazione sul luogo dove lo scienziato morì; si tratta di  una baia che ha lo stesso nome dell’isola dove trapassò il fantomatico re Artù, perdonate la carenza d’informazioni ma si tratta di notizie che risalgono a milioni e milioni di anni fa.

“Tommaso inviato nel villaggio marrone”, ecco… questo è lo stranissimo nome dell’inventore che divenne celebre e orgoglio delle Formiche.
All’epoca dell’invenzione di Tommaso, come già anticipato, si pensava che la forza di Gravità fosse  un flusso che generava una spinta ma nessuno era riuscito a imbrigliare e dirigere questa forza;  finché un giorno, forse in modo casuale, Tommaso si accorse che i cristalli di silicio erano in grado di deviare la gravità, l’applicazione di questa osservazione consentiva di spostare o concentrare su un punto qualsiasi questa forza universale.

Il suo primo esperimento dimostrativo consisteva in un semplice tubo che conteneva della sabbia di mare (silicio), il tubo era poi riempito al suo colmo con acqua comune. Immergendo due elettrodi di materiale identico uno sulla sommità del tubo e l’altro alla sua base Tommaso egli  verificò che si manifestava una tensione elettrica.

Tensione che era proporzionale all’inclinazione del tubo, in altre parole se il tubo era orizzontale non si manifestava alcuna tensione mentre ruotando il tubo di 180°(capovolgendolo) la tensione s’invertiva rispetto ai terminali dello strumento di misura.

L’energia prodotta in questo modo era piuttosto debole ma il dado era tratto; di li a poco altri inventori  iniziarono a  sviluppare metodi a rendimento più elevato; uno di questi metodi  fu applicato anche nell’antico Egitto e nella cultura Sumera, consisteva nel sistemare pietre a base di silicio ma con orientamento cristallino differenziato in modo da creare un wafer di strati disposti verticalmente. La quantità di energia prodotta migliorava notevolmente se si aggiungevano dei corpi pesanti sulla sommità degli strati.

I generatori a strati di pietra per funzionare necessitavano di una polarizzazione ad alta tensione, che le Formiche riuscivano a produrre con delle pile elettrochimiche che funzionavano in modo intermittente, l’intermittenza era controllata da colossali interruttori elettromeccanici a termostato e infine la tensione intermittente era elevata per mezzo di macchine a induzione.

Dovete sapere che dopo Tommaso ci fu un altro importante inventore (del quale si è perso ogni riferimento) il quale si accorse che di fatto le pietre non erano necessarie e quindi per produrre energia elettrica era sufficiente il gradiente di pressione naturale, (gradiente che noi oggi chiamiamo “idrostatico”).

Quest’ultima invenzione relegò i wafer di pietra al più modesto impiego domestico o locale mentre per le grandi potenze si fecero apposite centrali che sfruttavano appunto il gradiente di pressione naturale, le nuove centrali erano prevalentemente localizzate nei mari o nei grandi laghi.

Il gradiente che è presente in tutti i liquidi sottoposti alla forza di gravità diventava così utilizzabile con profitto quando era elevatala la distanza fra il terminale superiore e quello inferiore, la realizzazione del progetto nel suo principio generale era quindi semplicissima infatti era sufficiente porre una piastra di metallo conduttore nella profondità del mare e un’altra in superficie.

Ovviamente il fatto che il principio fosse semplice non implicava che la realizzazione pratica fosse altrettanto semplice e quindi le Formiche dovettero mettere tutto il loro impegno per costruire queste centrali e i dispositivi necessari per il controllo e la regolazione della potenza….. se poi si tiene in conto che gli elettrodi erano in oro si può comprendere la difficoltà.
Fortunatamente per noi alcuni autori dell’antichità ci descrivono il modo con il quale le Formiche estraevano l’oro, in particolare Erodoto nel suo libro “Le nove muse”.

Il libro di Erodoto è liberamente consultabile o scaricabile dalla biblioteca di Google a questo link, e l’argomento lo troverete a pagina reale 72 con inizio al punto 102.

In onore alla verità dobbiamo anche dirvi che le Formiche come individui avevano la capacità di estrarre l’oro in modo biochimico ma l’oro estratto con questo metodo era utilizzato esclusivamente per finalità mediche, l’oro che invece doveva servire alle centrali elettriche era il frutto degli scavi di un animaletto creato appositamente dalla loro scienza genetica e che si chiama Heterocephalus. Questo animaletto è un mammifero a sangue freddo che vive in comunità con una regina (come le Formiche) ma è specializzato per lavorare al buio e sotto terra, insomma una specie di minatore adattato per cercare l’oro nelle profondità.
Le centrali sottomarine richiedevano sorveglianza e una manutenzione continua (e accurata) e fu a causa di questo problema che le Formiche furono indotte a costruire delle città sommerse e ad imparare come muoversi e vivere nelle profondità e nelle correnti impetuose. (Polyrhachis, Solenopsis ). Se vi chiedete come riuscivano le Formiche a scavare pozzi e tunnel nella roccia o fare fori con grande precisione possiamo dirvi che la stessa tecnica, in seguito, fu anche usata da quasi tutti i popoli umani dell’antichità.
Ad esempio le mura ciclopiche, le piramidi e altre costruzioni che attualmente sono classificate come misteri irrisolti in realtà hanno una spiegazione che come certamente avrete già intuito deriva da un’invenzione delle Formiche.
Sul come riuscivano le Formiche a lavorare le pietre noi abbiamo un’idea ma purtroppo le informazioni in nostro possesso risalgono a milioni di anni fa per cui la precisione è scarse. L’unica cosa sicura è il nome del componente base che era utilizzato, questo prodotto si chiamava “Dattero”. Sappiamo inoltre che per trovare questo “Dattero” si doveva prima ricercare una roccia che assomigliava ad una spugna (e cioè piena di buchi) e poi trovata la spugna allora nelle vicinanze si poteva vedere e quindi raccogliere questa cosa di nome “Dattero”.
Ovviamente per noi il “Dattero” è un frutto buonissimo che fa anche bene e di conseguenza questa parola potrebbe essere una omonimia oppure un errore di trascrizione. Per chi fosse invogliato a fare ricerche sull’argomento possiamo aggiungere ancora un’altra cosuccia che è relativa al secondo componente da miscelare con il “Dattero”.
Non possiamo descrivere e nemmeno conosciamo il nome di quest’altro componente ma sappiamo di due fatti inspiegabili successi il primo durante l’impero Romano e il secondo durante la dominazione Spagnola in sud America.

L’impero Romano Come è noto la civiltà di Roma inizia circa nel 400 AC e va ben oltre il 400 DC, in questi (almeno) ottocento anni la tecnica costruttiva poligonale è stata sempre attiva ed in uso sia in Italia sia nei territori dell’impero. I Romani che certamente erano a conoscenza della tecnologia Ciclopica per qualche misterioso motivo rifiutano d’impiegarla e non la usarono mai nemmeno dove poteva essere molto utile come ad esempio per costruire barriere difensive e fortificazioni.

La prova di quanto affermato la ritroviamo ad Amelia (Terni) che è una città dove esiste un fortificazione perimetrale Poligonale che ha la proprietà di essere stata costruita in epoche diverse.

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Per chiarire usando atre parole sottolineiamo che i Romani erano presenti e sul luogo durante la costruzione delle mura Ciclopiche di Amelia.

Nel 2006 ad Amelia, per cause naturali una parte della recinzione crollò consentendo così una visione diretta delle sue fondazioni e si scoprì così che il supporto della fondazione era costituito da grosse ossa di animali. L’impiego delle ossa come complemento delle fondazioni era abbastanza comune nelle costruzioni dell’epoca ma ciò che sorprende è che non erano ossa derivate dagli scarti di macellazione. Le ossa quando giunsero nel cantiere e quindi prima di depositarle erano ricoperte da carne fresca cioè non macellate preventivamente, insomma non erano ossa spolpate e pulite ma parti di animali complete. La deduzione più logica che si può fare è che prima dell’accatastamento come fondazione le carni siano state sottoposte nel cantiere stesso a qualche azione come ad esempio la spremitura o chissà quale altra diavoleria.

Cuczo Perù Gli Inca sono stati certamente i maggiori maestri nella lavorazione di precisione delle pietre e quando arrivarono gli Spagnoli le costruzioni ciclopiche erano in corso non solo nella capitale Coricancha ma anche nei dintorni. Il tempio del Sole che era la principale costruzione di Coricancha fu riconvertito e in parte trasformato dagli spagnoli per erigere la chiesa di Santo Domingo. Nella foto qui sotto Santo Domingo, si noti che le pietre non solo s’incastrano alla perfezione ma sono anche curve.

poligonali

Incredibilmente gli Spagnoli che erano alla caccia di ogni novità non solo non usarono mai la tecnologia Ciclopica ma fecero di tutto per cancellare ogni traccia che descriveva questo metodo e le sue procedure costruttive.

Insomma pare proprio che per costruire questo tipo di mura si dovessero fare cose brutte e contro la morale e con elevata probabilità, in alcuni casi, si usava anche la carne umana. Per concludere l’argomento “Ciclopiche” ricordiamo che nel Palazzo dell´Alhambra, in Andalusia una ricerca dell’università di Granada ha rilevato che i Mori ricoprivano le mura con “Idrossiapatite”. Le analisi hanno anche messo in luce che la sostanza ritrovata sulle mura si ottiene facendo calcinare le ossa di maiali in forni ad alta temperatura. http://it.wikipedia.org/wiki/Calcinazione

La stesso metodo della calcinazione per rinforzare la mura era diffuso anche nella cultura celtica.
Tornando alle favola sulle nostre care Formiche continuiamo dicendo che la loro intelligenza e la loro capacità organizzativa produsse nel popolo un notevole benessere individuale e il potere assoluto su tutti gli esseri viventi,
La ricchezza e il benessere però ebbero come conseguenza un aumento tale della la popolazione da rendere necessaria la creazione di una nuova politica globale che obbligava l’uso di rigorose procedure per l’ottimizzazione della produzione alimentare, della distribuzione delle risorse e per la convivenza sociale.
Fu creato così un governo centrale che aveva grande potere decisionale. La nuova politica richiedeva ovviamente anche l’aumento in quantità delle specializzazioni individuali in modo da disporre di esperti specifici così da ottenere il massimo dell’efficacia e dell’efficienza. Nacquero quindi le “categorie” sociali e il risultato fu che i medici erano veri medici, gli ingegneri non sbagliavano i calcoli e insomma ciascuno faceva il proprio lavoro nel modo migliore, rapidamente e senza sforzo.

La ricchezza, la pace e il nuovo governo consentirono alle formiche di dedicare più tempo e fare ricerche speculative di ogni tipo, ricerche non solo nell’ambito scientifico ma anche in quello religioso e filosofico. Purtroppo le ricerche in filosofia e in genere quelle astratte o comunque quelle con argomento non finalizzato alla sola sopravvivenza finirono per creare disagi perché mettevano in discussione ogni cosa e in particolare quei principi sui quali le Formiche avevano costruito il loro impero.

Riportiamo come curiosità una moda che nacque appunto in quel periodo e che vedeva l’impiego di grandi risorse e delle menti migliori.
La moda era in realtà una ricerca spasmodica dell’immortalità e praticamente coinvolgeva ogni Formica.

Pensate che si diffuse la credenza che nei pressi di una montagna dal nome strano che in italiano è: “Mammut” ci fosse un microorganismo che se ingerito restituiva vigore e giovinezza. La ricerca della montagna causò però più morti che benefici infatti come tutti sanno le formiche vivono bene solo in aree dal clima temperato mentre in questo luogo di “Mammut” fa un freddo boia.
Per alcuni anni (non molti però) dopo l’introduzione del governo centrale tutto funzionò al meglio ma poi, piano piano, successe che gli individui perdevano sempre di più la voglia di partecipare alla vita sociale ed erano diventati egoisti ed individualisti, in altre parole ciascuno pensava solo a se stesso.

Alcuni intellettuali e alcuni artisti avevano riscontrato questo problema ma nessuno riusciva a trovava il coraggio per creare un gruppo operativo o per redigere e pubblicare un documento comune o per organizzare manifestazioni pubbliche.

Un giorno però accadde che un professore di scuola, che tutti chiamavano il “Matto”, chiese udienza direttamente al primo ministro che poi era anche l’imperatore unico delle Formiche.

Nella documento di richiesta per l’udienza il Matto dichiarava che il popolo correva un pericolo gravissimo e che se non s’interveniva rapidamente tutto l’impero sarebbe crollato.

Il primo ministro accettò d’incontrare il professore a patto che l’incontro fosse pubblico e cioè con la presenza di tutti i media più importanti, qui sotto vi riporteremo la cronaca (in sintesi) di ciò che accadde in quello storico incontro.

Il primo ministro inizio per primo:

Il nostro impero funziona a meraviglia, tutti hanno cibo, una casa e l’accesso all’istruzione, le nostre leggi sono giuste e comunque quotidianamente facciamo ogni sforzo per migliorare ogni cosa. Da un po’ di anni però ci sono lamentele da parte di alcuni individui che oltre ad essere degli impostori e denigratori del nostro lavoro sono incapaci di proporre suggerimenti o comunque cose di rilevanza. Oggi abbiamo qui un professore di scuola e per mio desiderio tutto è stato  organizzato in modo che il mondo possa verificare e valutare l’attendibilità delle contestazioni, contestazioni che io in verità considero assolutamente inutili, reazionarie e violente.”

Tutta l’attenzione ora era sul “matto” il quale piuttosto imbarazzato cercava le parole per iniziare e finalmente dopo essersi grattato più volte la testa con le quattro zampe esordì così:
Quello che ora dirò si basa su un semplice postulato, postulato che è dimostrato più volte in natura… vi farò un esempio pratico: le cellule Staminali incominciano a morire nell’istante in cui perdono la loro proprietà rigeneratrice per divenire un organo specializzato. La specializzazione che noi Formiche cerchiamo con tanto vigore è in realtà un suicidio, un suicidio non solo fisico e reale ma anche psicologico.  La specializzazione inoltre comporta d elle importanti mutazioni biologiche che tendono a trasformare il nostro fisico in un semplice strumento attuativo
Il primo ministro con fare disponibile e gentile domandò:

Tu vuoi dire che un giorno i nostri medici nasceranno già dotati di uno stetoscopio fatto di pelle e ossa che spunterà direttamente dalle orecchie?”
Tutti i presenti scoppiarono a ridere e la vicenda stava prendendo una brutta piega per il nostro professore il quale però senza perdersi d’animo rispose:

Ben di peggio… ben di peggio succederà… un giorno tutti diventeranno macchine e le nostre donne non partoriranno più i loro figli ma tutti i figli saranno generati da una sola donna e in un solo luogo….”
Mamma mia” replicò il ministro che poi aggiunse: “E allora le nostre donne che faranno?”
Il professore:
Le nostre donne diventeranno schiave di una funzione sociale, non conosco quale sarà questa funzione ma i dati in mio possesso dicono che è già in atto una trasformazione fisiologica che altera il loro ciclo periodico e i maschi invece, in questi ultimi anni, hanno dimezzato la capacità di procreare.”
Il primo ministro ridendo disse:
Ma queste sono solo pure sciocchezze, comunque quale sarebbe la soluzione che lei propone.
Il professore:
La soluzione è molto semplice ma deve essere realizzata subito e senza ulteriori indugi e consiste nell’abolire la scuola e verificare periodicamente lo stato di specializzazione.”
Tutti si scoppiarono nuovamente a ridere e si arrestarono solo quando il primo ministro alzò due zampe in  segno di fare silenzio.
Il primo ministro poi domandò in modo ironico:
Caro professore la scuola è una conquista ed è l’unico modo per diffondere la cultura ma forse non ho capito… che cosa intende per “abolire la scuola“.”
La scuola” Rispose il professore: “così come è concepita è il primo strumento che porta
forzatamente ad una specializzazione e quindi alla distruzione individuale e sociale.
La scuola deve fornire solo ed esclusivamente un insegnamento basilare ridotto a l minimo possibile come ad esempio leggere, scrivere e i rudimenti della matematica mentre in modo più approfondito deve far capire l’importanza dell’amore e del rispetto per i propri simili, delle idee e di tutta la natura che ci circonda.
La scuola inoltre deve essere uno spazio libero e aperto a tutti indipendentemente dall’età e disporre di tutto quanto serve per conoscere, comprendere e sperimentare. ” Poi aggiunse:
“Veda signor ministro io ho insegnato per anni e posso dirle con certezza che chi ama la conoscenza s’informa in modo autonomo, fa le sue ricerche e pone domande a se stesso o a chi capita, invece chi non ama conoscere non imparerà nemmeno se ha 100 insegnanti che lo seguono passo a passo per tutta la vita. La scuola non deve rilasciare diplomi di nessun tipo e per esercitare una professione qualsiasi invece si deve possedere una patente, patente rinnovabile con periodicità prestabilita previo il superamento di esami
teorici e pratici. Si guardi intorno e vedrà che i farmacisti hanno figli farmacisti, lo stesso per gli avvocati, e per molte altre professioni che sono prodotte e protette da un titolo scolastico, insomma la scuola produce le caste che poi si auto sostengono socialmente e diventano come un popolo straniero che usa un linguaggio che solo i nativi possono comprendere. Primo ministro mi consenta di aggiungere che tanto maggiore è il potere della casta tanto maggiore è la corruzione che essa diffonde e tanto minore è l’efficienza professionale inerente la specializzazione dichiarata…. la prego mi consenta ancora una cosa, due sole parole che riassumo con una definizione:
“Proporzionalmente alla diffusione della scolarizzazione è in aumento l’imbecillità di un popolo.”

Il primo ministro invitò il pubblico a votare con alzata di zampa dicendo:
Avete ascoltato questo pazzo e ora vi chiedo di giudicarlo; ditemi se anche voi pensate come io penso e cioè che lo si deve condannare a morte per eresia e ribellione.”

Tutti i presenti (nessuno escluso) alzarono la mano e in pochi secondi il povero professore fu circondato dalle guardie che lo uccisero facendolo a pezzi.
Dovete sapere che al tempo delle Formiche m a anche ai nostri giorni il processo è tanto più breve tanto quanto la società è organizzata, in altre parole si spara o si passa ai fatti senza fare troppe domande all’imputato.
Come finisce la storia delle Formiche lo sappiamo tutti perché da milioni di anni non hanno fatto più alcun progresso, e come previsto dal professore “matto” i soldati nascono già soldati con le armi incorporate e tutti gli altri componenti posseggono in natura quanto serve allo svolgimento del loro lavoro.
Pensate che anche la capacità di comunicare con i suoni (Stridulazione) che distingueva singolarmente le Formiche è stata sostituita dai traccianti aromatici che sono identici per tutto un gruppo.
Insomma le Formiche da una grande società si sono trasformate in macchine che si auto mantengono e che hanno il solo scopo di mangiare per poi riprodursi; comunque ciò che hanno perso d’importante e che di fatto le ha trasformate in animali è la “solidarietà” e ora quando una Formica cade nessuno la soccorre.

L’organizzazione specialistica che può essere considerata di fatto una cosa distruttiva per le Formiche fu invece per alcuni animali, fra i quali l’uomo, una gradita liberazione.

Quando l’impero delle Formiche si disgregò rimasero in tutto il mondo solo dei Formicai geograficamente disconnessi e fra loro in continua guerra mentre gli animali che erano stati allevati nelle grotte piano piano tornarono in libertà perché ovviamente le Formiche non erano più in grado di accudirli e sorvegliarli.

Purtroppo per gli animali  il ritorno alla normalità non fu cosa facile perché erano stati modificati geneticamente e adattati per svolgere solo certe funzioni e per vivere in cattività protetti dal clima temperato e costante del formicaio.

In quel tempo gli esseri umani erano allevati dalle formiche,  e tenuti in vita (come i maiali) per le loro carni tenere ma in particolare erano considerati preziosi per i loro capelli e per la barba perché dovete sapere che i capelli sono molto sensibili all’umidità e si allungano o si accorciano in funzione appunto della quantità d’acqua presente nell’aria. Le Formiche che conoscevano bene questa proprietà dei capelli la usavano in moltissime applicazioni come ad esempio macchine per prelevare l’acqua dai fiumi o per fare strumenti da guerra, ecc. Gli uomini comunque erano utili anche per la loro urina che era usata per fare proprio di tutto e la melanina fornita in particolare dagli umani di pelle nera

Per l’uomo  la nuova condizione portò una serie di inconvenienti: oltre ad un gran mal di piedi e alle scottature solari c’era il problema del freddo e dell’estrema fragilità della sua pelle e non dimentichiamo  la perdita della capacità di cacciare o di procurarsi il cibo.

La provvidenza però volle che in molti luoghi gli uomini condividessero la vita insieme ai maiali. La ragione di questa convivenza era determinata dal fatto che sia i maiali sia gli uomini erano stati modificati geneticamente con gli stessi metodi e di conseguenza la somiglianza uomo maiale non è proprio casuale come qualche esperto dei nostri giorni dichiara.

Anche sull’uomo furono tentati ogni sorta d’esperimenti molti dei quali fallirono e il risultato lo ritroviamo in molti reperti archeologici che lasciano senza parole i ricercatori moderni.

Insieme
Come si diceva fu proprio la provvidenza a salvare gli uomini infatti la prime tre cose che fecero appena liberi furono le seguenti:
1) Arrostirono alcuni maiali e si fecero una grande abbuffata poi con i maiali rimanenti crearono allevamenti
2) Proibirono a tutti gli uomini e nel modo più assoluto di indagare e studiare anatomia e comunque le funzioni del corpo umano.
3) Consentirono solo a pochi di studiare o frequentare scuole poi distrussero libri, macchine e proibirono l’uso di ogni tecnologia.

Nella dura prigionia delle Formiche gli uomini avevano così sofferto che anche ai nostri giorni qualcuno ha una tale paura delle Formiche da farne una malattia. Ora per concludere la nostra favola e con la speranza che lettura sia stata piacevole e interessante, aggiungeremo alcuni riferimenti per chi desiderasse approfondire.
Prima di tutto parliamo degli indiani di razza Hopi che anticamente sono certamente stati in contatto con degli esseri umani modificati geneticamente che vivevano nelle grotte. Qui sotto due immagini che riproducono i costumi Hopi, nella foto di sinistra si noti il mantello bianco che sembra creato per rimpicciolire i fianchi e la tipica capigliatura. In questo link la storia degli Hopi

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Un’altra leggenda descritta in dettaglio da molti autori antichi è quella del “Mirmicoleone” cioè un misto di Formica e leone.

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Bene, siamo alla fine e se questa storia vi è piaciuta, gentilmente, divulgatela.
Qui sotto alcune immagini un po’ inquietanti:

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Shardana

deamaia

Dea Maia Ixchel

rupestre

Rupestre

madre

Madre con bambino Antico Egitto

Riferimenti utili: http://www.oocities.org/tetramorium/Indice.htm  

https://it.wikipedia.org/wiki/Formicidae

I volani di Carman

di Guglielmo M.

I corpi in rotazione presentano proprietà interessanti;  li possiamo anche definire come  Ibridi temporali perché presentano  velocità diverse nello stesso corpo e  secondo la teoria dei Gradienti a ogni velocità diversa corrisponde un tempo locale diverso.

Sperimentalmente si è riscontrato che i  corpi in rotazione hanno la caratteristica di interferire con altri corpi rotanti  che si trovino nella loro “area di influenza”.

Questa osservazione è del  tutto innovativa e sembrerebbe non trovare  riscontri nelle pubblicazioni scientifiche ufficiali e per questo motivo risulta difficile da accettare.

Interessanti ricerche sulle interazioni fra corpi rotanti sono state eseguite da uno scienziato italiano il prof Carman Cortesi che per molti anni ha dedicato mezzi economici e gran parte del suo tempo libero.

Il professore  in un laboratorio artigianale,  ha effettuato misurazioni con strumentazioni di notevole precisione e in gran parte da lui progettate e costruite.

La sperimentazione è stata anche estesa alle interazioni con onde elettromagnetiche e movimenti accelerativi di ogni tipo.

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Questo scienziato italiano  in piena autonomia e praticamente  ignorato dalla comunità scientifica ha studiato assiduamente,  il comportamento dei corpi rotanti; per questo suo impegno egli meriterebbe ben più considerazione non solo per la genialità dei suoi strumenti ma anche per la sua dedizione e il suo coraggio .

Gli esiti della sua ricerca sono descritti (purtoppo)  in modo disordinato nel sito web: http://www.cortesi-gravity.it/index.html

Il risutlato del suo lavoro è così sorprendente  che solo uno scrittore di fantascienza poteva immaginare una cosa simile. Ecco cosa scrive Carman:

…Qualsiasi oggetto (massa) in grado di ruotare attorno al proprio asse genera un momento angolare il quale interagisce  in accelerazione con qualsiasi altro momento angolare generato da un’altra massa in rotazione. Se tale massa ruota ad una frequenza costante è soggetta all’interazione di altre masse ruotanti in accelerazione o in decelerazione   Facciamo un esempio:Prendiamo 2 volani e li poniamo nel medesimo piano chiusi in contenitori antimagnetici, li poniamo ad una distanza di circa m.1 uno dall’altro. Un volano lo facciamo funzionare da trasmettitore e l’altro da ricevitore controllando quello che succede.

Iniziamo l’esperimento creando accelerazioni al volano trasmettitore. Noteremo immediatamente che il volano ricevitore varia il proprio momento angolare in funzione delle accelerazioni e decelerazioni create dal volano trasmettitore. …

Questa scoperta è stata brevettata  come si legge dal sito di Carman:

BREVETTO  N.3 – BREVETTO DI INVENZIONE  0001364486 –  CONCESSO il  29/07/2009 – DOMANDA  N.  RA 2005A000037  DEL  11-10-2005

Dispositivo atto alla produzione, rilevazione, e  misurazione dell’ interazione Gravitocentrifuga da masse in rotazione accelerativa

Noi riteniamo che quanto è stato rivelato  da Carman sui comportamenti dei volani sia legato alla loro caratteristica di essere dei  perfetti ibridi temporali
Per tentare un’ipotesi teorica si potrebbe immaginare che esista uno speciale aspetto della risonanza che non è connesso alla materia, ma piuttosto, allo stato temporale di un oggetto.

Il pendolo e il volano

Prima di descrivere l’esperimento va fatta una premessa. Abbiamo definito “ibrido temporale” un corpo che presenta contemporaneamente velocità diverse.  Un onda e un pendolo  durante il loro ciclo  modificano continuamente la velocità, quindi secondo la Teoria dei gradienti temporali sono elementi a tempo variabile ossia  Ibridi temporali .

Nel suo esperimento dimostra come  un pendolo in oscillazione interagisce  con un volano rotante anche quando questo si trova   completamente isolato e protetto dall’ambiente esterno (la protezione è relativa all’elettricità statica, alle perturbazioni magnetiche  in quanto il volano è racchiuso ermeticamente in un contenitore antistatico e amagnetico )

pendolo

L’esperimento dell’interazione tra un pendolo e un volano dimostra  come gli oggetti accelerativi  potrebbero essere adatti   alla costruzione di nuovi tipi di strumentazioni, per esempio  :

  1.  strumenti di comunicazione in sostituzione o in alternativa di quelli usati in radiotecnica.
  2. strumenti di indagine per lo studio di forze e onde che altrimenti non si potrebbero in alcun modo rilevare
  3. prospettive da verificare di nuove strumentazioni  in grado  di trasmettere o rilevare informazioni senza  interagire con l’oggetto osservato o  in grado di propagare le  informazione che in prima ipotesi potrebbe essere istantanea essendo una questione temporale e non spaziale.

Nostra interpretazione dei risultati ottenuti da Carman:

Ci permettiamo ora di dare una nostra interpretazione degli esperimenti effettuati da Carman perchè se queste sperimentazioni potessero essere confermate ufficialmente da laboratori certificati, darebbero supporto alla validità  di alcuni principi  della nostra  vasta “Teoria dei Gradienti Temporali e Onde portanti” . In particolare al principio del :

Mantenimento dello status quo.

L’universo tende a compensare ogni tipo di evento per mantenere l’integrità di se stesso.

Analizzeremo ora alcune sperimentazioni di Carman che vanno esattamente in questa direzione:

Primo esperimento :

Prendiamo 2 volani  rotanti ( A e B ) e li poniamo nel medesimo piano altimetrico ad una distanza di circa m.1 uno dall’altro.  Per iniziare  facciamo  ruotare i volani alla stessa velocità e con identico senso di rotazione. Se acceleriamo il volano B ( trasmettitore)  succede  che il volano A rallenta.

Se l’ipotesi Status quo a è corretta accelerando il volano B  si deve creare una forza  contraria che si oppone al movimento del volano. Questa forza però agirà anche sull’altro volano.  Dato che la forza è opposta al movimento del volano A tenderà a decelerare il suo moto.

Dice Carman L’interazione avviene in modo che se i volani ruotano in fase il volano rivelatore ad ogni accelerazione del trasmettitore riceve una transizione rotazionale che  diminuire e la propria forza centrifuga. 

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Analizziamo ora  cosa succede  caso di volani che ruotano in senso opposto.
Se l’ipotesi dell’equilibrio già formulata è corretta, accelerando il volano B  si  creerà una forza  in opposizione al movimento del volano stesso, ma nel suo agire essa influenzerà anche il volano A.  Poiché i volani ruotano in senso contrario pertanto  forza  equilibrante richiamata da B  si sommerà all’energia di A  facendolo accelerare.
controrotanti

La sperimentazione reale del Dott. Cortesi  ce ne da conferma:

“.. Se invece i due volani ruotano di senso rotatorio contrario (controrotanti) ad ogni accelerazione del trasmettitore si ha un aumento del momento angolare del ricevitore.”

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Secondo esperimento :

Interazione di un volano con il movimento terrestre.

Essendo la Terra il più grande volando disponibile per le sperimentazioni Carman ha ideato un sistema per valutare se ci sia interferenza tra un volano e il nostro pianeta.

Il volano protetto da interferenze è stato posto  su un carrello che si muove su due binari   in  tubo disposti  perfettamente orizzontale con agli  estremi degli interruttori di fine corsa.  La struttura con i binari poggia su un supporto centrale che può ruotare e quindi orientarsi secondo i punti cardinali.

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Consideriamo la terra come corpo trasmettitore e conoscendo che la sua rotazione è antiorario da Ovest a Est nell’esperimento si verifica se ci sono interazioni quando si sposta il volano in modo lineare nella stessa direzione (Ovest – Est) e contraria.

Se proviamo a far  percorre al nostro volano ricevente un percorso lineare da ovest ad est,  esso  dovrebbe subire  la forza  di riequilibrio generata dal movimento della terra (che va da est verso ovest). A cause di ciò la rotazione del volano ricevente dovrebbe essere frenata .
Il risultato conferma quanto supposto e il comportamento è identico a quello dei due volani già descritti in precedenza.

rotazione

Aggiungiamo a conferma della nostra ipotesi (status quo) che quando il volano si muove da nord-sud o sud-nord non si ha alcuna interazione, Carman dice infatti:

“.. tale variazione e’ massima per lo spostamento (EST-OVEST) e inferiore quasi nulla per spostamenti (NORD-SUD) . Le variazioni della frequenza sono positive per spostamenti verso EST e negative se il volano e’ in movimento verso OVEST. “

Terzo esperimento :

Interazione tra onde luminose e volani.

Riportiamo integralmente  quando riportato dal Dott. Cortesi nel documento del suo sito dove si misura l’interferenza fra un Gradiente temporale e la luce

”   Radiazioni solari interagenti con i momenti angolari di volani

 Si sono presi due volani e racchiusi in due contenitori cilindri metallici antimagnetici, diametro esterno cm.12, diametro interno cm.8, altezza cm.10 e chiusi ermeticamente.

Si sono collegati allo strumento misuratore e registratore con sensibilità di fondo scala 50 mV.   I due volani sono stati messi in funzione lontano da radiazioni e da qualsiasi possibile disturbo.

Temperatura durante il funzionamento costante e pressione costante. Da notare che un volano ruota di senso orario e il secondo di senso antiorario rispetto alla rotazione terrestre, e posti  sul medesimo  piano di rotazione  dell’equatore terrestre.

Le due registrazioni che giornalmente vengono registrate, registrano un andamento quasi uniforme: al mattino alle ore 7 – 8 circa, i due volani cominciano a diminuire il loro assorbimento in corrente ed aumentano la loro velocità  diminuendo il loro peso.

Questo andamento lo si ottiene fino alle ore 17 – 18 circa, poi inizia il periodo inverso ove si ottiene una diminuzione dei giri dei volani, un aumento di assorbimento di corrente ed un aumento di peso del volani.

Questo ciclo si ripete tutti i giorni e con variazioni maggiori con cielo sereno. Le variazioni registrate giornalmente dei due volani come andamento risultano uguali ma diverse in ampiezza.

Il volano che gira inversamente alla rotazione terrestre registra un segnale più ampio circa il 20% rispetto al volano che ruota in fase alla rotazione terrestre

Tenteremo ora di spiegare l’esperimento impiegando la teoria dei Gradienti.

Un corpo in rotazione crea una perturbazione continua che l’Universo tenta di compensare ma senza riuscire.

S’immagini un pendolo in oscillazione e si potrà facilmente comprendere come agisce l’Universo.
Ad ogni nuovo movimento del pendolo si crea un’opposizione con una forza contraria che tende a portare l’oggetto nella posizione precedente.
La forza contraria però non è istantanea e quindi nemmeno proporzionale.
Il pendolo nel suo movimento accelera e decelera per cui la forza in opposizione per ogni istante è sempre diversa dalla forza di richiamo.

In altre parole sia il pendolo sia un’onda sono dei Gradienti che presentano tempi diversi ad ogni movimento mentre un cilindro rotante è un ibrido temporale che contemporaneamente ha tempi diversi.

Un cilindro in rotazione è dunque soggetto ad una forza dell’Universo che per la natura degli eventi non può essere costante ma è variabile e auto referente.
L’andamento e la distribuzione volumetrica di questa forza è nota a tutti anche se è erroneamente interpretata come campo gravitazionale o magnetico.

La conseguenza sarà che intorno ad un corpo rotante si creerà un guscio di protezione costituito da forze distribuite con intensità decrescente che partendo dal centro si propagano all’infinito.
Se si osserva il disegno della distribuzione dell’intensità delle forze si noterà certamente che esse hanno forma di onde stazionarie con frequenza incrementale variabile e decrescente.

Questa distribuzione della forza intorno ad un corpo in rotazione assume delle proprietà che si possono facilmente intuire e tradotte con una sola parola “Instabilità”.
Un tale campo di forze essendo costituito da molteplici frequenze di conseguenza sarà in grado di risuonare o risentire di qualsiasi frequenza o forza perturbatrice.
La forza perturbatrice si tradurrà in una variazione della velocità di rotazione che sarà proporzionale all’intensità della forza applicata, alla massa rotante e al tipo di materia usata.

Il progetto di un sistema in grado di produrre energia basato sui concetti appena esposti risulta molto semplice anche se è necessario rammentare che il tempo dove si compie lavoro potrebbe essere diverso da quello in cui si trova l’operatore.

Quando si perturba il campo di forze si ottiene come conseguenza la variazione della velocità di rotazione e l’energia contenuta nella variazione non sarà mai proporzionale all’energia impiegata per perturbare.

La variazione di velocità può essere usata per fare misure, inviare informazioni, produrre energia o modificare l’azione della Gravità.

Le modalità per perturbare sono diverse ad esempio è possibile usare un’onda, un Gradiente immerso nel campo, un’accelerazione o una traslazione (possibilmente) curva.
Nel caso di una traslazione curvilinea di un Gradiente si può ottenere una diminuzione del peso relativo che si sposta e agisce in un tempo differente, per esprimere il concetto più esattamente si deve dire che si sposta il baricentro dell’insieme.
Qui sotto due esempi:
Gravità relativa 1 Movie
Gravità relativa 2 Movie

Qui invece la dimostrazione più evidente dello spostamento del baricentro.
L’idea esposta è quindi che qualsiasi corpo con gradienti riceve un trattamento speciale dalle forze dell’Universo che nel tentativo di riportare una situazione di equilibrio lo isolano circondandolo con un involucro fatto di onde sovrapposte.
Queste onde però non hanno frequenza casuale ma l’onda superiore è sempre con frequenza dimezzata.
La sovrapposizione di onde e anch’essa dimostrata concretamente da un altro ricercatore Fabrizio Tamburini.

Tutti conoscono che le onde trasmesse da una stazione radio possono essere captate usando un semplice dispositivo capace di risuonare a determinate frequenze e allo stesso modo due Gradienti  oppure un onda e un Gradiente possono comunicare e interagire fra loro.

La differenza sostanziale fra le comunicazioni Radio e quelle dei Gradienti deriva dalla massima flessibilità nell’uso dei dispositivi, ad esempio un pendolo comunica con un’onda, una sfera in rotazione, un raggio di luce, ecc. e le comunicazioni non risentono dei tipici ostacoli delle onde elettromagnetiche.

 

Il mistero delle palline

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di  Guglielmo M.

Qualche anno fa è apparso sul blog  Energeticambiente , specializzato in energie alternative e innovazioni tecnologiche  un thread che ha suscitato un certo interesse tra gli esperti appassionati e i troll che lo  frequentavano. Il thread descriveva e mostrava un esperimento realizzato con delle palline che nel loro moto non rispettavano le regole classiche della meccanica e della fisica. Nel blog si sono susseguiti i tentativi di spiegazione, che in definitiva sono risultati  poco convincenti e così come spesso accade nei Forum quando gli esperti non riescono a risolvere una cosa, per  frustrazione passano alla fase di derisione e banalizzazione della tesi  proposta.
Noi restiamo dell’idea che quell’esperimento meriti più attenzione, perché le conseguenze non sono banali. Ma forse i tempi non sono ancora maturi per queste novità scientifiche.

Il promotore del thread ha usato questo  esperimento per  stuzzicare la curiosità dei lettori e per  introdurre dei concetti innovativi parte di un ragionamento ben più vasto. In sintesi  egli dice:

 La velocità ha effetti concreti non solo quando è prossima a quella della luce ma per ogni suo valore anche se minimo. Nella vita ordinaria le “piccole velocità” sono straordinariamente più importanti e con effetto concreto di quanto riportato dalla teoria di Einstein”.  

Esperimento Classico 

L’esperimento è una variante di un effetto fisico noto ma non ancora spiegato. L’esperimento rallentato (tradizionale) era stato eseguito da ricercatori tedeschi e pubblichiamo qui di seguito la versione originale:

In definitiva l’esperimento mostra che la pallina che fa il percorso più lungo arriva prima. In questo sito tedesco ” Das Kugelexperiment ” si possono trovare maggiori informazioni e un foglio di calcolo con alcuni elementi dimensionali.

Analisi dell’esperimento 

Durante l’esperimento si sono lasciate cadere due palline su due rotaie poste affiancate. Naturalmente si tratta di rotaie omogenee  fatte dello stesso materiale, la sola differenza è il tragitto  in quanto una è rettilinea e l’altra presenta  un’avvallamento e quindi è un percorso più lungo.   Senza nessun motivo apparente  la pallina che deve  percorrere il tragitto più lungo, nell’uscita dall’avvallamento sembra subire una spinta, tanto da guadagnare una certa distanza rispetto all’altra. Qui di seguito si può vedere  la sequenza  dei fotogrammi relativi dall’ingresso all’uscita uscita dall’avvallamento

.
PallinaFotogrammiLista

Per completezza aggiungiamo qui di seguito  una analisi dei dati :

Dati

dai quali abbiamo ricavato il seguente grafico

Grafico

Poichè i fotogrammi ricavati dal film contengono un errore di prospettiva e quindi una deformazione, abbiamo  corretto il calcolo con una curva di aggiustamento.

PallinaFotogrammiDistorsione

Analisi del grafico

1) Le immagini fotografiche presentano una deformazione e per compensare tale errore e fare una valutazione più precisa è stata introdotta una funzione di aggiustamento.
2) La curva percorsa dalla pallina inizia dal punto 1 e finisce al punto 13, il suo centro è identificabile con un rombo in colore scuro. Nel grafico il suo colore è azzurro
3) Le distanze percorse dalle palline sono state rilevate usando un tool di selezione grafica per cui sono molto precise ed espresse in pixel.
4) La pallina che in seguito sarà denominata “A” e quella che percorre la pista diritta, “B” l’altra pallina.

Expertise, valutazione del grafico
La curva Diff rappresenta l’informazione più importante per la valutazione.
La curva mostra la differenza fra il percorso di una pallina rispetto all’altra ed è una sottrazione fra le curve A e B.

Questa curva presenta delle anomalie molto evidenti per i seguenti tratti:

1-8 Non appare come una curva di un corpo in accelerazione in un campo gravitazionale ma sembra una retta.
Questo fatto fa pensare che avvenga un accumolo di energia similmente ad un volano.

9 é il punto di flesso

10-14 Ancora una retta che non dovrebbe esserci considerando che è sottoposta a decelerazione,  Decelerazione che non può essere lineare.

Conclusioni
La pallina accelera per i tratti 1-9 quindi anche per il tratto in salita.
Si deve considerare inoltre che la comparazione di posizione non indica la velocità istantanea, velocità che quindi è certamente maggiore di quella mostrata dal grafico.
Il tratto della curva può essere valutato come più lungo di circa 25 mm
La pallina B esce dalla curva indiscutibilmente con una velocità maggiore della pallina A almeno per il tratto che è considerato in questa analisi.


INTRODUZIONE AL CONCETTO DI GRADIENTI TEMPORALI

L’autore  per spiegare l’anomalo comportamento delle palline,  prende  in considerazione  il caso particolare che si verifica quando in un corpo coesistono contemporaneamente velocità diverse.

Si immagini per esempio  un  disco che ruota sul suo asse centrale; la parte periferica del disco si muove ovviamente a velocità maggiore della zona vicina all’asse centrale.
Il disco presenterà varie  velocità  distribuite con un valore che  incrementerà mano a mano che ci si allontana dalla zona del perno e si va verso la periferia; le varie velocità possono  essere rappresentate con un “Gradiente”.

In generale tutti i corpi in rotazione, e quindi anche le palline dell’esperimento,  presentano contemporaneamente diverse velocità. L’autore sostiene   che “ogni velocità corrisponde ad uno specifico tempo”  e per  questo  ha nominato la sua idea  “Teoria del Gradiente Temporale”.

Secondo questo concetto due oggetti che si muovono a velocità diverse hanno in realtà tempi propri diversi e anche la materia che costituisce gli oggetti stessi  è disposta nelle dimensioni spaziali che gli sono proprie.
L’autore introduce il concetto di “ibrido temporale” per indicare un oggetto che contiene tempi differenti.

Un esempio pratico di Gradiente temporale è una trottola che sta girando, essa ha in  se contemporaneamente molti tempi. Secondo l’autore essa  “non cade perché non saprebbe in quale tempo cadere”.

trottola

Un altro classico esempio è la ruota che egli descrive cosi’:

La ruota può essere immaginata come costituita da due parti, il suo perno centrale sul quale grava il peso, ad esempio un carretto, e la sua parte periferica  che è in contatto con il terreno.  Com’è facile dedurre il perno e il cerchione ruotano a velocità diverse e di conseguenza avviene che le due parti hanno tempi propri e tempi locali diversi .

Prendiamo il  caso di  una ruota che sostiene il peso di  un carriola, quando il mezzo è in movimento,  il peso della carriola  grava sul perno  che ha una velocità e quindi un tempo diverso da quello del  cerchione che subisce la spinta per la movimentazione.
Il risultato sarà che la carriola non ha più alcun peso nel tempo di chi spinge e quindi il peso può essere mosso senza sforzo.

Ma il peso della carriola è realmente diminuito? .

cariola
La risposta è no! Ciò che è cambiato è solo il modo con il quale è distribuito il peso infatti il peso a causa del moto rotatorio si è spostato e preme semplicemente in un altro tempo
“.

L’esperimento delle palline è  un altro modo per dimostrare un tipo di fenomeno provocato delle diverse velocità degli ibridi temporali.

Le due palline dell’esperimento percorrono due tratti di diversa lunghezza, ma arriva prima quella che fa il percorso più lungo.

In pratica noi vediamo e misuriamo la posizione spaziale  delle palline in funzione della loro velocità.

Attenzione  però  l’effetto non è solo visivo! La pallina più veloce conserva anche l’energia che poi potrà scaricare solo rallentando o con un impatto.
Osservando con attenzione il  filmato si potrà notare come  la pallina che arriva prima  cozza con la barriera finale spostando tutta l’impalcatura, mentre la seconda pallina arriva più dolcemente.

NewGIF.gif

Replica dell’esperimento con variante

Come abbiamo detto una sfera rotante è un caso molto comune di Ibrido temporale. In questa seconda sperimentazione sono state impiegate  due sfere.
Si sottolinea che se non fosse stata utilizzata una seconda sfera come parametro di riferimento e comparazione visiva, l’esperimento misurato con la strumentazione ordinaria non avrebbe fornito alcuna indicazione sulla sua stranezza

Dati palline
Diametro millimetri = 25,4
Peso grammi = 67,385

Descrizione dello strumento
Sono posti due binari (A e B)  affiancati con origine e arrivo alla stessa altezza dal suolo
Il binari “A” e “B” all’inizio (sinistra del disegno) hanno due pendii di eguale forma, disposizione e pendenza.
Il binario “A” (dopo il pendio) prosegue in modo rettilineo con perfetto parallelismo rispetto al suolo.

Il binario “B” ha tre curve calcolate con un certo criterio e leggermente diverse per curvature e ampiezza.
Lunghezza della pista più breve = 3,42 metri
Larghezza pista (interno) = 28 mililimetri

Dislocazione delle curve, misurando da inizio pista (a sinistra) a inizio curva (punto 0)

Curva 1  cm 1150
Curva 2  cm  1750
Curva 3  cm  2230

Ampiezza bacino della curva

Curva 1  cm 350
Curva 2  cm  345
Curva 3  cm  338

Discesa di lancio
Triangolo
Base = 6 cm
Altezza = 4 cm
Altezza partenza = 3 cm

Per la tracciatura delle curve scaricare il foglio di CalcoloCurva
Il foglio è costituito da due pagine, uno per i dati in ingresso, l’altro per il grafico di tracciatura.
(Per usare il foglio di calcolo è necessario togliere la protezione delle macro).

Palline

Descrizione dell’esperimento  

In questo esperimento si dimostra come varia il tempo di un oggetto ibrido (la sfera) quando sottoposto ad accelerazione e si misura la variazione temporale comparando visivamente la sua posizione con quella di un’altra sfera.

La sfera indicata nel grafico con la lettera “B” è stata costretta dal particolare tipo di disegno delle curve a spostarsi nel tempo per tre volte, prima in anticipo e poi in ritardo rispetto alla pallina “A”, alla fine del percorso il rallentamento è notevole e la pallina “A” fa il sorpassa definitivo.

Esecuzione
Si fanno scendere due biglie, una per binario, nello stesso istante e da un’identica altezza facendo in modo che quando rilasciate esse siano libere di percorrere i binari.
Si noti che il disegno delle curve è stato curato attentamente in modo da consentire ogni volta alla pallina “A” di essere sorpassata anche se la pallina “B”, a causa degli attriti determinati dal suo percorso più lungo disperdeva parte della sua energia.
La pallina “B” rimane comunque sempre in testa fino a circa 10 cm dopo l’ultima curva.

Per il tratto da 0 a 2 le palline sono perfettamente parallele,proseguendo
…. le palline dopo la prima curva sono in posizioni diverse, la pallina “B” ha sorpassato la pallina “A” (punto N. 3),
…. nel punto N. 4 le palline sono nuovamente parallele cioè pallina “B” ha rallentato rispetto ad “A”,
…. le palline dopo la seconda curva sono in posizioni diverse, la pallina “B” ha sorpassato la pallina “A” (punto N. 5),
…. nel punto N. 6 le palline sono nuovamente parallele cioè pallina “B” ha rallentato rispetto ad “A”,
…. le palline dopo la terza curva sono in posizioni diverse, la pallina “B” ha sorpassato la pallina “A” (punto N. 7),
…. nel punto N. 8 le palline sono nuovamente parallele ma da questo punto in poi la pallina “B” rallenta ed è sorpassata abbondantemente dalla pallina “A”,

Filmato 1 (L’esperimento al rallentatore)

Filmato 2 (La ripetizione dell’esperimento ma vista da un’altra angolazione)

Filmato 3 (La pista usata)

ALTRI FILM

Alcuni film di preparazione e studio per esperimento delle palline

Filmato 1) 
Esperimenti eseguiti per la ricerca dell’equazione che disegna le curve
https://www.youtube.com/watch?v=EEY0y7iQPtw

Filmato 2) Esperimenti eseguiti per valutare l’incidenza degli attriti e del percorso più lungo relativi ad una curva generica

Filmato 3) Esperimenti eseguiti per valutare la reversibilità temporale con curva rovesciata.
Nell’esperimento si nota che la pallina che fa le curve tende verso la fine a raggiungere l’altra pallina.
L’esperimento dimostra la validità concettuale della teoria dei “Gradienti” e inoltre mostra che il rallentamento temporale ha una effetto di durata limitata e quindi che il sistema tende all’equilibrio.

Assi universali

Da http://digilander.libero.it/kems/

di Guglielmo M.

ASSI UNIVERSALI (AXIS MUNDI)
Se si ammette che esiste un Gradiente 
Gravitazionale Universale che ha dimensioni definibili è facile ammettere di conseguenza l’esistenza di vettori o assi che indicano la sua forza e la sua direzione.
In questo documento abbiamo denominato questi vettori con il termine “Assi Universali”.

axismundi.jpg

   Gli Assi Universali sono probabilmente la cosa più importante riportata in questo capitolo e gentilmente vi chiediamo di mettere il massimo della vostra attenzione su questo argomento.
Il nostro Universo, come detto in precedenza, può essere assimilato ad un enorme contenitore dotato di tre dimensioni e quindi ogni suo punto risulterà identificabile da tre coordinate.
Il calcolo delle coordinate però non è semplice e immediato perché come si vedrà in seguito la valutazione delle distanze è relativa e dipende dal Tempo del punto in osservazione e dal Tempo proprio dell’osservatore.
Seppur con qualche problema di relatività possiamo considerare gli Assi Universali come il riferimento stabile e vincolante non solo per la Materia ma per tutto ciò che esiste.

   Nota
In tutti i capitoli del nostro documento per rendere più immediata la comprensione degli argomenti si è usato il termine Vettore per identificare delle forze che hanno una direzione determinata ma in realtà, come sarà descritto in seguito, il vettore è un flusso direzionato degli atomi che costituiscono il NIHILO. L’energia contenuta nel flusso poi deve essere intesa come una risultante media di più flussi con varia direzione.
Al lettore più attento risulterà anche chiaro che tre flussi con disposizione Cartesiana e con direzione definibile generano con la loro somma dei flussi secondari e anche un flusso medio principale che è la somma di tutti i flussi, abbiamo chiamato questo vettore (o flusso) “quarto asse”.

ASSI UNIVERSALI “LE PROVE”
Per continuare ora esibiremo alcune prove di quanto è stato fin qui dichiarato e inerente l’esistenza degli Assi Universali.

Espansione dell’Universo
L’Universo si espande mantenendo direzioni preferenziali e questa informazione rappresenta la prova fondamentale non solo della presenza degli Assi Universali ma giustifica anche la presenza di una specifica Gravitazione sulla quale abbiamo scritto in precedenza.
RotazioneUniverso.pdf

Anisotropia
I vari fenomeni anomali inerenti le reazioni in funzione della differente direzione sono noti (e da anni) alla scienza ufficiale ma nessuno ha correlato l’enorme massa di dati disponibile o ricercato le connessioni logiche in modo da individuarne l’origine e la causa.
Tutte le informazioni già disponibili non sono archiviate per le loro specifiche caratteristiche ma sono state semplicemente riunite con una parola: “
Anisotropia” e quindi l’argomento è stato chiuso senza valutare la grande importanza di questa concezione che ci consente di controllare e manipolare la Materia e tutto ciò che esiste.
http://it.wikipedia.org/wiki/Anisotropia
Si legga anche:
Anisotropy in Electromagnetic Propagation.pdf

Quasar
Così come avviene sulla nostra terra dove tutto è dominato e controllato dalla forza di Gravità allo stesso modo tutto ciò che esiste è soggetto ai limiti che sono imposti appunto dagli Assi Universali e cioè da una terna di forze che impongono delle regole.
http://www.fromquarkstoquasars.com/rotational-axes-quasars-aligned/
http://www.media.inaf.it/2014/11/19/il-bizzarro-allineamento-dei-quasars/

Si veda anche il dettagliato documento che è linkato qui sotto nel quale sono riportati una serie di fatti che indicano non solo la presenza di un elemento “direttore” ma anche la relatività delle nostre misure. Si legga in particolare il paragrafo:
“Anisotropie della CMB”.
http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_cosmica_di_fondo

Stelle
La presenza e l’influenza degli Assi Universali con le loro direzioni preferenziali d’azione è tanto evidente da rimanere stupiti (a bocca aperta) nello scoprire che nessun ricercatore moderno si è accorto di questa cosa.
Se semplicemente osserviamo il creato, le stelle e l’apparato trionfante che ci circonda noteremo che tutto il sistema ha un senso e una distribuzione riconducibile ad una logica che è individuabile facilmente impiegando come riferimento il concetto degli “Assi Reali”.
Molto interessante ad esempio questa ricerca:
http://www.altrogiornale.org/allineamento-bizzarro-per-le-nebulose-planetarie/

Prove sperimentali
Senza andare lontano e con l’ausilio di una modesta strumentazione è già possibile verificare il diverso comportamento della luce o delle onde elettromagnetiche quando si cambia la direzione.
Interferometro 1 Movie
Interferometro 2 Movie  

   Fabio Mosca è un altro ricercatore italiano che ha fatto “milioni” di misure usando invece della luce due trasmettitori in radiofrequenza.
Questo è il suo canale di Youtube dove ci sono decine e decine di video che mostrano il suo lavoro e i risultati.
http://www.youtube.com/user/maxwellianoful?feature=watch

Cultura antica
L’esistenza degli Assi Universali è certamente un fatto noto da millenni e probabilmente fin dalla preistoria si utilizzava questa conoscenza non solo per le coltivazioni e le costruzioni delle città ma anche, molto probabilmente, per costruire dispositivi ad alta energia.
Tracce di questa sapienza tecnologica le troviamo praticamente in tutte le religioni; nelle religioni infatti gli Assi Universali conosciuti anche con il nome “axis mundi” indicano simbolicamente la direzione della potenza e della salvezza ma anche un luogo e una direzione preferenziale dove rivolgere preghiere e quindi ottenere favori e maggiore attenzione divina.
http://it.wikipedia.org/wiki/Axis_Mundi
Per chi desidera approfondire questo argomento ecco un link
http://altreligion.about.com/od/beliefsandcreeds/a/Axis-Mundi-In-Alternative-Religions.htm

In sintesi dunque Gli Assi Universali sono dei vettori che ci indicano una posizione (coordinate) all’interno dell’Universo stesso ma essi indicano anche la direzione delle forze che l’Universo usa per mantenere entro certi limiti se stesso e la Materia.
Se si applicano delle forze che sono coerenti e contemporanee a questi Assi è possibile creare, trasmutare o distruggere la Materia.

La presenza e l’influenza degli Assi Universali con le loro direzioni preferenziali d’azione è tanto evidente da rimanere stupiti  nello scoprire che nessun ricercatore moderno si è accorto di questa cosa.
Se semplicemente osserviamo il creato, le stelle e l’apparato trionfante che ci circonda noteremo che tutto l’ambaradan ha un senso e una distribuzione riconducibile ad una logica che è individuabile facilmente se si usa come riferimento il concetto degli “Assi Reali”.

Gli Assi Universali mostrano ancora una volta come l’uomo moderno ritiene che nel passato vivessero solo degli ignoranti e che tutta la sapienza appartiene solo a questa epoca.
Scartare ciò che proviene dal nostro passato corrisponde ad un suicidio ma allo stesso modo può essere molto pericoloso non fare un bilancio preventivo fra le conseguenze positive e negative sull’uso diffuso di una tecnologia.
In passato la scienza era nota solo ad una cerchia ristretta di persone che usavano queste conoscenze solo e quando strettamente necessario

Chiralità
La Chiralità potrebbe apparire un argomento fuori contesto e non avere nulla a che fare con gli Assi Universali ma in realtà è una delle tante prove che dimostrano la presenza di forze Universali direzionate.
Il fenomeno naturale della Chiralità che in definitiva corrisponde alla dualità speculare sarà ampiamente trattato e analizzato nel nostro documento in vari capitoli dedicati alla “Terza Forza“. Per anticipare il concetto possiamo dire che la Chiralità in sintesi è la creazione frequente che avviene in natura di due oggetti identici ma con forma rovesciata (speculare), ad esempio gli esseri umani sono composti da due mezze parti speculari che sono congiunte in un punto.
La Chiralità è in qualche modo la base stessa dell’energia vitale e la ritroviamo in tutti gli esseri viventi. Per un approfondimento vedere il link qui sotto che vi porta ad una pagina di selezione argomenti.
http://it.wikipedia.org/wiki/Chiralit%C3%A0

   Nell’immagine una coppia di molecole Chirali

chiralità

  La Chiralità reale a differenza di quella matematica e astratta presenta sempre una differenza, a volte microscopica, fra i due elementi della coppia Chirale.
Quando gli elementi sono uniti uno dei due elementi è più piccolo rispetto all’altro mentre se gli elementi sono separati le quantità numeriche non sono in parità.
Secondo la nostra teoria anche in un magnete le due polarità opposte non possono essere uguali, la differenza fra le polarità sarà anche analizzata nel paragrafo Assi Minori.

   Ad esempio il corpo umano (elementi uniti) ha sempre una metà che è più grande dell’altra mentre negli elementi separati uno dei due elementi oltre ad essere più piccolo è più numeroso dell’altro e le differenze sono maggiori della previsione statistica.
http://www.astronomia.com/forum/archive/index.php/t-1512.html

La differenza fra i due elementi indica appunto la presenza di una forza direzionata che somma la sua propria polarizzazione con le polarizzazioni contrarie appartenenti alla coppia Chirale speculare.
Se questo concetto non vi risulta chiaro provate ad immaginare un amplificatore operazionale che come è noto è costituito da due ingressi uno dei quali è invertito(speculare) rispetto all’altro.
Nell’amplificatore operazionale che è un esempio di dispositivo chirale la necessità di avere due ingressi nasce dall’esigenza di proteggere il sistema dai disturbi esterni.
In definitiva un disturbo di origine elettromagnetica o termica che agisce sugli ingressi sarà annullato e quindi non si propagherà sull’uscita e questo grande vantaggio è generato appunto della sua chiralità.
Un sistema chirale è quindi un sistema protetto dalle perturbazioni ma per completare la sua protezione è necessario utilizzare un ulteriore trucco, trucco che proteggerà il sistema anche da forze direzionate come quelle generate dagli Assi Universali.
Usando sempre l’amplificatore operazionale come Se ora sommate una tensione in uscita per compensare questa tensione sarà necessario diminuire o aumentare uno dei due ingressi, in altre parole le tensioni in ingresso risulteranno diverse.
Per ulteriori informazioni si veda questo link.

Considerazioni finali sugli Assi Universali
   Gli Assi Universali come già detto all’inizio del capitolo governano e mantengono in ordine l’Universo e di conseguenza la Materia e tutto ciò che esiste.
L’impiego pratico degli Assi Universali consente di ottenere trasmutazioni, creazione o annichilimento della Materia, modifiche dello Spazio e del Tempo.
Per usare le forze degli Assi Universali è necessario operare con una terna di forze che sono costantemente parallele a questi assi.

ASSI MINORI
Qualsiasi oggetto esistente dispone di una sua terna di assi specifici che nel nostro documento sono stati definiti con il nome di “Assi Minori”.
Gli Assi Minori dispongono come gli Assi Universali di una terna di vettori che identificano delle forze direzionate.
I vettori “Minori” appartengono all’oggetto e ruotano quando si ruota l’oggetto e quindi non sono fissi come quelli Universali, fanno eccezione gli assi dei liquidi che mantengono una disposizione fissa che è in funzione dell’influenza degli assi dei corpi vicini, sono anche eccezione gli assi dei catalizzatori che per loro costituzione risultano sempre allineati con gli Assi Universali.
La forza dei vettori è misurabile in modo relativo e può essere algebricamente sommata con le forze degli Assi universali e con quella di altri oggetti che sono posti ad una distanza minimale tale da possedere influenza.
La forza vettoriale di ciascun oggetto è in funzione del Volume, della Massa, dalla costituzione chimica e dallo stato energetico della materia dell’oggetto stesso.
L’oggetto con forza vettoriale maggiore influenza l’orientamento degli assi degli oggetti con forza minore che sono posti nelle vicinanze e in ogni caso l’influenza è sempre reciproca.
Le forze vettoriali degli oggetti ordinari sono molto piccole e diventano significative solo quando allineate con gli Assi di corpi posti vicino e di grande Volume o Massa.
L’impiego pratico degli Assi Minori consente di usare meno energia per ottenere qualsiasi tipo di lavoro, questo metodo è normalmente impiegato in natura in moltissime occasioni particolarmente dai vegetali.

ASSI MINORI “LE PROVE”

Assi solari e terrestri 
Il sistema Solare e anche la Terra posseggono i loro Assi Minori e imparando a riconoscerli è possibile ottenere una migliorata efficienza per qualsiasi cosa intendiamo fare.
Questa conoscenza è molto antica e ci è tramandata in particolare dall’Astrologia e dall’Alchimia che richiedono la preventiva osservazione astrale come elemento base per l’operatività.

I liquidi si dispongono per la loro propria conformazione fisica in modo naturale rispetto agli Assi Minori del corpo vicino che è prevalente.
Ad esempio l’acqua ha i suoi assi allineati con quelli della Terra e ciò rappresenta un grande vantaggio che dona a questo liquido proprietà particolari e dinamiche.
Per comprendere i meccanismi d’azione chimici e fisici dell’acqua (e comunque di tutti i fluidi) e necessario immaginare che non si tratta di un corpo statico ma di un corpo in continuo movimento.
Ad esempio il continuo movimento crea un’azione meccanica che trasforma l’acqua in un solvente universale che ha proprietà corrosive straordinarie.
http://www.eniscuola.net/argomento/conoscere-lacqua/la-risorsa-acqua/le-proprieta-chimiche/

   Il movimento però e solo in minima parte dovuto allo spostamento delle sue molecole, in altre parole l’acqua rimane ferma mentre ciò che si muove al suo interno sono i flussi del NIHILO che l’attraversano costantemente.
L’acqua quando è allineata diventa praticamente un conduttore che facilita appunto il passaggio del NIHILO il quale fluendo può generare Lavoro.

Per ampliare le proprietà dinamiche e quindi energetiche dell’acqua è necessario aggiungere nuovi allineamenti con altri Assi Minori; nell’esempio che è riportato sotto che è inerente la scissione dell’acqua sono stati impiegati tre allineamenti che sono, Gravità terrestre, campo magnetico e sistema Solare.

Scissione dell’acqua
Riportiamo un filmato che mostra come ottenere la scissione dell’acqua in Idrogeno e Ossigeno semplicemente usando una calamita. Si osservi anche la danza dei gas estratti che mostrano appunto la variabilità degli Assi minori i quali ruotano insieme all’oggetto, oggetto che in questo caso è la Terra rispetto al sistema Solare.
Assi minori Movie

La capacità di un campo magnetico di scindere l’acqua è un fatto noto da diverso tempo ma in ogni caso il primo a fare delle ricerche in modo razionale e organico è stato Felix Ehrenhaft.
https://en.wikipedia.org/wiki/Felix_Ehrenhaft

   Ehrenhaft ha inventato un metodo che consente di utilizzare una speciale proprietà dei campi Magnetici che è quella di concentrare i flussi del NIHILO in una sezione ridotta.
I flussi del NIHILO nel loro dettaglio saranno descritti nel prossimo paragrafo ma per offrire una sintesi possiamo anticipare che un campo Magnetico si comporta come una comune Lente ottica che può appunto concentrare la luce che l’attraversa.
La differenza fra una lente è un campo Magnetico è che la lente richiede un allineamento con la sorgente di luce mentre un un campo Magnetico apparentemente non richiede allineamenti.

SCISSIONE

   Il processo di Ehrenhaft è costituito da un tubo ripiegato ad “U” contenete acqua acidulata, appena sopra la piegatura del tubo sono posti due cilindretti in ferro puro che da un lato sporgono verso l’esterno e dall’altro penetrano all’interno del tubo e sono a contatto con l’elettrolita. I cilindretti nella loro parte esterna sono appoggiati ad un magnete permanente che ha la forma di “ferro di cavallo”. Per evitare la formazione di potenziali elettrici che potrebbero falsare l’esperimento i due cilindretti in ferro sono connessi fra loro con un conduttore.

Questo sistema usa due allineamenti, il primo è quello naturale dei liquidi e il secondo è quello che è forzatamente indotto dal magnete permanente.
Per le ragioni che a questo punto della lettura dovrebbero essere chiare il dispositivo appena descritto funziona con un rendimento che è variabile in funzione del suo allineamento con il campo magnetico della Terra. Per migliorare il rendimento è sufficiente porre il sistema sopra un supporto magnetizzato galleggiante cosi come avviene per il dispositivo di Fabio Bilancioni.

Spostamenti inspiegabili
Come anticipato le forze in gioco e disponibili tramite gli Assi Minori sono molto piccole ma ciò che importa, per il momento, è di rilevare la presenza di queste forze allineate in modo da comprendere il principio e quindi progettare meccanismi più efficaci.

Probabilmente tutte le ricerche effettuate da Ehrenhaft erano indirizzate a spiegare la ragione dei movimenti dei corpi aventi piccola massa e che si verificavano nei liquidi in certe situazioni.
L’ipotesi di Ehrenhaft è stata quella di supporre che esisteva una corrente magnetica simile alla corrente elettrica che nel suo scorrere poteva trascinare o comunque muovere delle piccole masse, questa ipotesi però portava alla conclusione che i poli magnetici erano separabili e quindi esistevano i Monopoli.
Per chi desidera  conoscere le ricerche di Ehrenhaft qui sotto troverete un link che riporta i suoi principali studi che sono stati pubblicati.
http://www.felix-ehrenhaft.com/publist.html

E-Cat Qx – A Paradigm change!

by Camillo

ecat

THE RESEARCH PHILOSOPHY

The fool  with a “copy & paste” culture, he defends his ignorance, sheltering under mother-Science  protector wings. He pretends to be what he is not; he has not aknowledge,  he does not know deeply what he reads, He just repeat  what he has heard from others in order to appear wise and saccent. The fool likes officiality, for him   speakers’ fame  is more important than what speaker is actually saing.

Physics teaching is very much about rigor, reproducibility and verification.

The fool who wants to appear clings to this rigorous attitude,  he want to be became  “don chiscotte”  of science.

Once I read: “A Physicist can not tell a theory if he cannot prove it. In that case it should stay shut up! ”

What a stupidity!  Those persons would like that  scientist  do research in great secret, and they can speak about it, only after having strictly verified. Only when they are certain to  provee it they might reveal to others what they have experienced!

Are we joking! Exposing theories, making personal checks, before being able to demonstrate something, is very common.  Research to be creative and innovative goes through stages of continuous uncertainty,  demonstrations, hypotheses of all kinds. It is really different to  give a discovery to the world,  or just  saying  “I saw this phenomenon, it is not 100% repeatable but I’m sure it happened.”

A researcher who find  into an odd phenomenon, evaluates it, and  if he realize that he has consistency,  he assumes the responsibility to be wrong and courageously  divulge it (it is an act of humility other than arrogance!). He  says so even if it is not repeatable, he risk, he  puts himself into play, simply admitting that he is not able to repeat it, but indicates what   he has seen;  at that point, other researchers will assume the responsibility to repeat it, knowing that there is no certainty. This mode of operation is normal in frontier research, and without this  we would not have reached our  technology  level  and  our aknowledge.

Let’s give an example:

Piantelli is a great electrochemical, (colleagues told me that it is a exceptional mind), one day while he was testing electrolysis with nickel electrodes he sees an abnormal heat production. He was atonished ad curious about, so he started to check carefully what was happening, eventually he realized that the phenomenon was sure (for him)
but unpredictable and therefore it was not provable.

Should he not divulged the information because it could not prove the effect with repeatability? No! Piantelli decided to divulge it, sayd that he was certain and warns colleagues to pay attention to that phenomenon.

Piantelli decided to deepen and with Focardi made experiments that paved the way for others such as the Japanese Arata and eventually Rossi.

focardi

ROSSI  ARRIVAL

Rossi began a research path with Prof. Focardi, that brought uncertain  results, but in higher orders of magnitude compare Piantelli.  The power went from  few dozen watts to kiloWatts.

Rossi seemed to possess a hidden factor that widened the phenomenon.

He called it  E-Cat phenomenon with clear intent to lead people  to  believe that there was a mysterious catalyst. In some demonstrations, it started to appear a mysterious electrical power generator, which remained lit even when system  was self-sustaining.

Some reflections led me  think of Tesla impulse.

When Rossi passed from the E-Cat to the Hot-Cat at higher temperatures, strange inconsistencies emerged, the calculation of  internal heating resistance, gave a resistance value that was adequate to receive a much higher power supply of 6000W. The Hot-Cat shown, however, operated at a much lower power, max 900W; … why?

So the internal resistance was much lower than necessary, ..  plus the ohms are lower, and better are results of Tesla impulse.

When I had the opportunity to measure the first version of E-Cat, in addition to the strange phenomena, I could not understand why the ignition was made with alternating pulse trains with rest periods with a very strange shutdown and ignition.

Everything led to the conclusion that the catalyst had nothing to do with it, the secret was the impulses. Rossi’s smart acting,  had diverted everyone’s attention to the wrong place. This was his way of protecting himself against possible theft of the intellectual property of the invention.

I started investigating on Rossi and I found that he  was very interested in Tesla.

Until then, all the lenr and cold fusion theories were based on  chemical aspects, researchers  thought that it was necessary to introduce into the lattice more Nickel  protons.

But above 600 ° the lattice begins to lose stiffness, not to mention  temperatures of 1200 °; all the theories based on lattice saturation  with  protons  forced to enter the cells at this point was not longer acceptable.

Experts in chemistry and nuclear phisic who had already twisted their nose with adsorption theories, rightly closed the case considering all as a  scam, and  in a way they were right.

It was evident at that point that: o Rossi was cheating  or there was a new class of LENR phenomena related to “cold fusion”.

But how was it possible? It was easyer to get rid considering it  as a fake, on the other hand  the tests carried out by Rossi often showed some deficiencies that were  often over exaggerated from detractors.

For example, in a test that in my opinion was conducted in decent way, just for a bad positioned valve or sensor, the whole experiment was disqualified, even if, at the end, that setting mistake was real and brought a little difference in the output data,  it did not had great influence   in performance and  consequences of defect did not have a big weight in the general calculation. At the end the negationist preferred to “throw  born-child and dirty water”.

Finally trials made in Lugano by third parties, were not taken in consideration, because third parties were supposed Rossi’s friends. But then with this system you can always say that something can not be verified, this method of discrediting is absolutely non-scientific, and in this case also damaging for credibility of   verifiers. They are accused of being sold cheaters without a bit of evidence; this is done by people who demand rigorous verification. Accusing without checking … what  inconsistency! The ordinary man could not make-up his own idea, and at some point, exasperated by the lack of practical accomplishments ceases to trust and joins the chorus of the skeptics.

Despite this negative background, a courageous and pragmatic industrialist, seeing that the thing was actually working,  he made a contract with Rossi to receive the supply for a year of 1 MW of heat power. An industrial investor of millions of dollars can not do it lightly..he does controls using high-level engineers; if he risked it is because he had valid proof.

The full year of operation of 1 MW plant was recorded day by day and were published but were ignored because provided by the parties involved. Detractors liquidate what they were not able to invalidate with evidence, simply saying that it was not possible to  trust the data provided by people  involved. The refrain of “involved parties” has never been used so much.

It is true that this contract ended bad and Rossi has had legal issues. In fact, the buyer at the end refused to pay  Rossi for the money agreed  in the contract. In court the client did not contest the data provided by the report, but denied that the plant  had sufficient industry requirements”.

The 1MW generator prototype provided by Leonardo  company  owned by  Rossi needed continually unforeseen and unpredictable adjustments. Eventually, the dispute closed with a plea (I believe a tens of millions of dollars) in  Rossi’s favour, and with Patent ownership remained  in Rossi  hands. If the buyer had been sure that generator had not been able to provide adequate heat output (it was requested at least a 6 COPs as a contract), he would have preferred to continue the process without paying, and even claiming damages to Leonardo.

We have to aknowledge to skeptical  people  had some points in argueing that from a physical point of view the phenomenon does not square. The nuclear and chemical scientists have also immediately pointed out any imprecision and  mistakes made in the public demos and have emphasized this.

For example, at a certain point, Rossi proposed LENR phenomena at such high temperatures, for which the reagent material was necessarily in a melting state (and not in the crystalline state), a condition comparable to a plasma form.

It was already difficult to accept the theory of  adsorption phenomenon in the nickel lattice, which compared to the orthodox physics was out of the question, but in this case there was not longer lattice … How silly! I think that even Piantelli didn’t beleived that there was cold fusion from adsorbation in E-Cat over 600° . So the critical attitude of the detractors had a more valid reason, lacking entirely of a justifiable theory.

 

“Once you eliminate the impossible, whatever remains, no matter how improbable, must be the truth.”

Sherlock Holmes (A.C. Doyle)

We start here with the hypothesis that the LERN phenomenon exists and that the Stockholm demonstration is valid.

How can we explain this new physical effect? If this will be confirmed, the theorists will try to find mathematical formulations, with high maths incomprehensible to the most, to support the veracity of the effect. But it will be a posthumous demonstration perhaps made by the same ex-detractors converted.

At this point I would like to propose a simplified explanation that is easy to understand even to those who do not digest math. Orthodox physicist and “scientist”,  well rooted in reality, would do well not appreciate the following, so they better avoid the reading so they can continue to sleep quietly.

Imagine that here is starting a science fiction novel by Asimov …

I will call “Plasma LENR” what is happening within the E-Cat Qx

In physics and chemistry, plasma is a ionized gas consisting of a set of electrons and ions and globally neutral (whose total electric charge is zero). Plasma is considered to be the fourth state of matter, so matter exists in the state: solid, liquid, aeriform and plasmatic.

The fourth state of matter is the most widespread in the universe and it is at very high temperatures, the stars have the matter that is in that state.

Let’s consider the various types of ways in which the LENRs appear to be happening

1 ° For electrolysis: Hydrogen or deuterium gas is adsorbed into a suitable metal using Fleischmann’s electrolysis

fleichman

2° Gas adsorbation as Piantelli and Arata

piantelli

3° now we have to add newcomer “Plasma LENR” from Rossi

lenr

The theory of adsorption in crystal lattice already controversial itself can not be a valid explanation in ambient with temperatures above 600 ° C in plasma states (because the lattice no longer there).

Let us now give an explanation by exploiting the ancient knowledge of alchemy in a nnew revisitation key.

smeraldina

Alchemy has basic principles that are synthesized with phrases or allegorical images:

The universe is mental
Everything vibrates
Everything is done with opposites
The universe maintains the equilibrium so that the summation is always = 0
etc.

In alchemy to explain the concept of “mental universe” we used the comparison with the dream, today we prefer the example of virtual reality (Matrix) and computer.

It should be pointed out that the allegorical illustration of the computer is very challenging, but it is always and only, a model.

Actually, what exists is just a modulated carrier wave that is the very universe we know. The universe of billions of galaxies is a carrier wave that supports various types of modulation. Each modulation creates an object. Each object has its own frequency and intensity.

ondaportante

Unlike what we are accustomed to perceiving, in alchemy, reality is something fluid. Therefore, alchemists believe that they can transmutate elements from one to another.

Personally I also saw complex objects transmuting into my hand.

According to this science, to transmutate one element into another, a “right frequency” must be realized, which is the very essence of the element. Alchemists say that it is necessary to “feel” the essence of the element; it is a wider perception than the five senses with which we are accustomed to describing the sensations. During the transmutation, the alchemist “perceives” the modulation on the carrier wave that creates the object, resonates with it, then superimposes the new modulation relative to the element it wants to obtain. He has to do some sort of imprinting on the modulation of the carrier wave, a true “modulation-creation” work. Therefore, to get the transmutation he must be a skilled receiver and transmitter. Great really?

But that is not so simple, because in general we are not used to perceiving the modulation of elements, we are used to stopping at the name and description of the object and we do not penetrate the essence. To carry out a transmutation, the alchemist must possess a sort of high-minded will and mental determination that corresponds in the physical world to “energy” (energy is meant in the broad sense).

When a man succeeds in changing one thing in another is called “activator”, alchemy is said to have achieved the “great work”.

Generally, the adepts are dedicated to obtaining gold from other elements. To achieve this goal they have to undergo a hard work on themselves. Some of the points on which to focus are: raising awareness, adopting an impeccable attitude, strengthening their willpower; they must then work on internal aspects such as the erasure of traumas, unnecessary desires, in short, inner cleansing, other elements are the surrender, the attainment of a state of inner silence that is said to “stop the internal dialogue”.

These concepts are not common to our scientific way of thinking. Personally I find myself in a position NOT to agree with the very great totality of people. Only among alchemists, or shamans or other esoteric schools, I find myself.

I have personally verified the possibility that a human being with “energy surplus” can modify matter with his will, transmitting complex objects into others.

This is similar to the work of a skilled programmer, who can edit an object on the screen, using his ability to know the computer language. He can find the file expressed by a binary numeric string and reprogram the file.

Alchemical Model:

As mentioned, in Alchemy the known universe has a bearing wave as a basis, and material elements are like modulation segments. If a carrier wave was seen as an infinite line, then every chemical element would be equivalent to a particular deformation of the straight line.

linea

The bearing wave is an infinite line, with every deformation it corresponds to a chemical element or an object.

It is possible to create modulation by operating on many dimensions. Each universe has a certain number of dimensions, which differ in quality and quantity from one universe to another. So every universe has its waves brought with its peculiarities.

This modulation was explained in ancient times by taking the sound as an example, so it was said that there was a particular sound for each object, and the sound and the object were the same thing, today the electromagnetic wave is the best known example.

oom

For example, we can think of hydrogen coupled with the sound obtained by pronouncing the “i” vocal, while the aluminum is matched to the “a” vowel, nickel to the vocal “or”, and so on.

Suppose we have a mixture of various materials that are subjected to a very high voltage for a very short time (commonly called “Tesla impulse”). The impulse creates a shake on all the bearing wave, a sort of very short earthquake that oscillates the objects present. The wavering wave always tends to balance, so after the jumble the system needs some time to find a new balance, so it must be left quiet and not be subjected to other impulses.

Let’s now imagine introducing a wave train with a special sound that could be, for example, between “a” and “o”. It could also act like a catalyst that favors transmutation to sound “a” or “o” using a “resonance” effect that drags the wave trying to find a new equilibrium in a specific direction.

cimatica

The Tesla impulse will create a destabilization that will need to be compensated and the concomitant “sound” wave train will create the shortest path to restore balance.

We can use appropriate wave trains that in the moment of disequilibrium can push the stabilization of elements that are “becoming” in a specific direction.

Suppose that a mixture contains 30% nickel and 70% aluminum, which are subjected to a Tesla impulse; if the catalytic wave train pushes into Nickel-like sound modulation, we could eventually have 31% Nickel and 69% Aluminum together with a possible residual energy deficit.

This deficit is due to the fact that the variation is unlikely. It is easier that there is a surplus energy to dispose of in the form of heat, light, electricity, sound …

In order to obtain the best result, the operator must experimentally experiment on various mixtures until they find the one with the appropriate elements that accomplish the intended purpose.

For each blend there is a waveform that achieves maximum yield (we want, for example, produces the maximum heat.)

If we want, we can look for the wave train that produces the best light. There is no limit to the testing of mixes and wave trains. It all depends on what you want to get.

The variation is on the catalytic wave train (imprint), while the Tesla impulse is constant, it must be narrow and intense.

Oscilloscopio1

There are some videos of the Stockolm test in which you can clearly see the Tesla pulse that is visible as a luminous flare that occurs periodically at intervals of about 8 sec in a reactor contact point . The impulse is accompanied by a sound that reminds us of a piezoelectric discharge (similar to the one that what we commonly use to turn on gas). In this photo you can see the detail illuminated by a greenish light.

Impulso di potenza

The complete movie is visible here.

The video shows that the power pulse (Tesla pulse) is followed by a period (4 sec) of wave train, then there is an equally long period of quiet and then it start again with a new power pulse.

sequenza pilotaggio

It is important to understand that the jolt caused by the impulse does not transmute the element in itself. In fact, the basic elements are absolutely stable and immutable in the temperature and pressure conditions in which they are located. To understand what happens, it is necessary to take a leap of perspective. It must be understood that the object is not real in itself, but it exists in its essence as an organizational matrix upstream (superstringa).

The element consists of a matrix, similar to a file that governs it and distinguishes it as a kind of DNA.

Once we begin to enter this strange logic we can add variants with new understandings.

It should be understood that when the elements are “dimmed” in their concreteness, under the combined action of Tesla impulse and catalytic wave train, they are found in the presence of many other wave trains that can in turn influence the rebalancing. In fact, in principle all objects in the vicinity are present in variable measure as a disturbing catalytic wave.

In particular, one must realize that there is a very important catalytic wave that is consciously or unconsciously generated by humans through their intentionality and energy. In particular from those beings endowed with energetic surplus and acute sensitivity that can act as voluntary or involuntary “activators”.

This seems the most amazing thing is the thing I was shown before when I started the alchemical route.

I have seen many times transform my objects in my hand, confirming the phenomenon with photos, scales and anything else.

When the phenomenon happened I had no one near, and the cameras proved that I had no illusory visions, I also used a black and white tape recorder, 75 years or so.

These experiments were not carried out with the support of machinery or other, to operate there was only the will of the activator.

My Master of Alchemy made me satisfy my scientific need for sure verification, so that I understand that reality is not as determined and immutable as I was used to believe. With these experiences I lost the crystallization due to the scientific culture that belonged to me and which continues to belong to me, that I was a physics graduate in Padua at the time.

The experience was very hard, I felt the world collapse on me, I told my Master.

He gave me the job of a life: “understand and find the way to intelligently give information.”

It seems like a fairytale, right? It sounds like a raving, the imagination of a dreamer! I have a lot of witnesses, but it matters little. It is difficult even to speculate that it is all true, but it is so. I’m sorry for you people out there. I can be sure of what I have personally experienced, but of course I can not be sure about the whole Qx theory. From my point of view, it’s all so well that it seems impossible to me other explanations.

Do not pretend to be believed in the word, it would be anti-science, would open a dangerous slit where charlatans, idealists, selfish magicians etc. would play good. So I understand PERFECTLY if you do not believe me, but I must repeat what I saw with ABSOLUTE certainty. (If some brave want to know more you are on You Tube “Dalla fisica allo sciamanesimo 1 °”)

Returning to the Qx and the Tesla impulse, I wonder how Rossi would create and / or masquerade him.

When flying with very high tensions, there are very few discharges and development of light and heat to be discharged. Perhaps here lies the explanation of the need to cool the Qx piloting apparatus.