I 10 principi fondamentali del’antico pensiero spirituale africano

1) “Coltiva la capacità di distinguere tra reale e irreale. Questo mandato ci impone di pensare per noi stessi e di interrogarci per noi stessi. Dobbiamo imparare a pensare in modo critico e profondo, rafforzando le nostre capacità di ragionamento in modo da poter andare oltre “o / o” conclusioni e comprendere “entrambi / e”. Ciò che è irreale tende ad essere illusorio e temporaneo e lo farà al risveglio o all’illuminazione , scompare o dissipare. Ciò che è reale tende verso l’eterno e l’eterno. In un contesto sociale come il nostro, dove il valore più alto è posto sulle apparenze, sul guadagno materiale e sul consumo, il potenziale di inganno e la distorsione della realtà sarà grande.

2) Coltiva la capacità di distinguere tra giusto e sbagliato. Lo sviluppo della nostra capacità di ragionamento morale è fondamentale per la nostra buona salute. Dobbiamo identificare e articolare lo standard etico che governa la nostra coscienza e comportamento morale. Non possiamo fare affidamento sul livello etico di una società il cui sviluppo fin dall’inizio si è basato sul furto e sul terrore degli altri per guadagno personale. Gli africani in America hanno fatto molta strada negli Stati Uniti guidando la lotta per la parità di diritti civili secondo la legge; non possiamo perdere di vista il nostro ruolo storico.

3) Impara ad essere libero dal risentimento dovuta al ricordo del torto subito. Non dobbiamo giudicare dalle apparenze, piuttosto, dobbiamo guardare oltre le apparenze. Guardando solo con l’occhio fisico, può sembrare che l’universo non sia solo. L’universo è governato dalla legge degli opposti e tutti i processi vitali sono condotti in base al principio della dualità. In altre parole, per conoscere il bene, dobbiamo anche sapere cosa non è altrettanto buono. Per conoscere la vita, dobbiamo conoscere la morte, per conoscere il maschio, dobbiamo conoscere la femmina e così via. Quando arrivano le sfide, che possono comportare lotta o sacrificio, non dobbiamo risentirci, ma considerarle come opportunità speciali per la crescita esatta di cui abbiamo bisogno per raggiungere la padronanza e il bene supremo.

4) Impara ad essere libero dal risentimento dovuto all’esperienza della persecuzione. Pratica il perdono per il tuo bene. In caso di disaccordo, supporre che la mancanza di informazioni stia motivando l’altra parte piuttosto che il malinteso. I nostri antenati hanno capito che nessuno ha il potere di rubare la tua gioia, tranquillità o opportunità di realizzare il tuo bene più grande, a meno che tu non lo dia a loro, perché nessuno può controllare ciò che pensi o senti tranne te. Man mano che manteniamo il nostro potere, ci rendiamo conto che non c’è motivo di risentirci. L’universo è giusto. Ognuno raccoglie ciò che semina. La nostra sfida è seminare solo il bene e quindi solo il bene deve tornare da noi.

5) Credi che la verità possa essere trovata. Cercare la verità richiede coraggio e fiducia, che ciò che verrà trovato sarà di sostegno e “la verità”. Dobbiamo cercare la verità. Impegnati a scoprire la verità, sviluppa la capacità di discernere attraverso molteplici dimensioni, ragione, intuizione, intuizione, rivelazione e sensibilità. Con l’obiettivo di acquisire conoscenza, saggezza e comprensione, chiedi all’universo e l’ordine e le leggi dell’universo richiedono che ci venga data una risposta.

6) Credi che la verità possa essere vissuta. La fede in noi stessi per interiorizzare la verità che troviamo e sostenere la nostra scelta di viverla, è preziosa. Dovremmo uscire di pista, dobbiamo perdonare noi stessi, padroneggiare la lezione da imparare, quindi tornare in pista, essere più chiari, più forti e più impegnati che mai.

7) Abbi fede nella capacità del Potere Superiore di insegnare la verità. Sii consapevole di dove e in cosa si ripone la fede. Tutto ciò che è, è la fede, la nostra convinzione positiva in ciò lo rende tale (anche se in seguito si è scoperto che era un errore, era “reale” al momento). Credere che esista una Forza di Vita Creativa onnipotente, onnipresente e onnisciente, la cui natura è l’amore, la fonte di ogni bene, significa che tutto deve essere nell’Ordine Divino. Dobbiamo fidarci di quella Forza in noi, per condurci al nostro bene più alto e più grande

8) Siate devoti allo scopo di realizzare l’unione con il vostro Divino Creatore. L’auto-riflessione e l’auto-esame critici coerenti e persistenti sono indispensabili. La vita è incentrata sulle lezioni che portano al raggiungimento di un bene sempre più elevato. Nella tradizione culturale africana di saggezza e pensiero profondo, lo scopo della vita è quello di diventare uno con Dio. Questo processo di deificazione potrebbe richiedere molte vite. Con ogni incarnazione scegliamo, con il Creatore e le nostre Guide, esattamente quale contesto ed esperienza sono necessari per avvicinarci al raggiungimento di questo obiettivo. La devozione a questo processo produrrà padronanza e cattiveria, una volta raggiunta l’unione cosciente con Dio, non avremmo bisogno di tornare sulla terra. Potremmo scegliere di tornare per aiutare gli altri o passare ad un altro piano di esistenza. Che crediamo o meno come hanno fatto i nostri antenati, cerchiamo di essere devoti a qualunque scopo della vita abbiamo identificato.

9) Impara a controllare le tue azioni. Pensa prima di recitare. Nessuno di noi è ancora perfetto, anche se sforzandosi, quindi ci saranno momenti di recitazione diversi dal nostro Sé Superiore. Lascia che quei tempi siano lezioni per la crescita. Ciò che pensiamo e sentiamo si riflette nel nostro comportamento. Altri possono (erroneamente) interpretare le nostre azioni in base a ciò che sarebbe vero per loro, ma verificare la congruenza interna tra le nostre intenzioni, pensieri, sentimenti e azioni è molto prezioso. Questa capacità ci richiede di rimanere in contatto con i nostri sentimenti sinceri e portarli alla consapevolezza cosciente, quindi problemi emotivi inconsci o conflitti irrisolti non guidano il nostro comportamento. Lascia che le abitudini che creiamo siano buone, aiutandoci a raggiungere una salute ottimale.

10) Impara a controllare i tuoi pensieri. Dobbiamo essere selettivi dei pensieri che lasciamo entrare nella nostra coscienza e trovare una casa, come lo siamo del cibo che mettiamo nei nostri corpi. Dobbiamo diventare consapevolmente consapevoli di ciò che stiamo assumendo come vero per la vita, la conoscenza, l’universo o qualsiasi altra cosa, perché questi presupposti modellano i parametri del nostro pensiero e del nostro sistema concettuale. I pensieri sono cose. “Come pensa un uomo così è”. Possiamo controllare al meglio i nostri pensieri assicurandoci che i nostri presupposti siano favorevoli e congruenti con i valori e le convinzioni verso cui aspiriamo e desideriamo creare usando il senno (inclusivo di cuore, mente e anima) ragione. Ogni pensiero che attraversa la mente non è necessario possederlo, ma sviluppa la cache che ti permette di fare tesoro della maggior parte dei pensieri. Qualsiasi cosa vada bene … pensa a queste cose “.
(2)
La pratica di questi principi fondamentali comporterà il giusto allineamento di sé come spirito sacro. Questo protegge e sostiene la salute e il benessere.
(3)


(1) Myers, Linda James, “Our Health Matters: Guide To An African (Indigenous), American Psychology And Cultural Model For Creating A Climate And Culture Of Optimal Health.” Columbus, Ohio: Ohio Commission on Minority Health, (2003), p.26. [Mostly quoted with minor changes. Summary, headings and formatting added]
(2) Ibid.
(3) Myers, Linda James, Ph.D. & Speight, Suzette L., Ph.D., “Reframing Mental Health and Psychological Well-Being Among Persons of African Descent: Africana/Black Psychology Meeting the Challenges of Fractured Social and Cultural Realities,“The Journal of Pan African Studies, (2010, June), vol.3, no.8, p. 76.

Il Nihilo

Una visione innovativa dell’etere che può aiutarci a capire le forze che ci circondano e che governano il nostro universo.

Il Nihilo

Tratto dal lavoro di Guglielmo Menegatti

Ex nihilo nihil fit o De nilo nil è una  frase in latino che letteralmente significa “Dal nulla viene nulla” ma come vedremo meglio, è dal  nulla che viene tutto.

Una  “Cosa” esiste perché  ha in se un fattore che la distingue e la identifica da tutto il resto.

Qualsiasi “Cosa” ha un aspetto duale e questo fattore è ipotizzato e riconosciuto da diverse filosofie, religioni ed è intuito anche dalla scienza classica.

E’ proprio la miscelazione di questi  due aspetti, il fattore che caratterizza e identifica le cose. 

La composizione delle due parti, ossia presenza/assenza dei due elementi, è l’essenza che individua una specifica Cosa.

Come  esseri umani siamo in grado di percepire e concepire (potremmo dire che siamo “sintonizzati”) solo con  uno di questi due aspetti, che chiamiamo “materia”; anche se in  realtà non sappiamo bene cosa sia la .. “materia”.

Il nostro organismo (cosi come gli strumenti di misura che abbiamo costruito), è programmato per  percepire la materia in vari modi e il nostro pensiero ne è  completamente assuefatto. L’essere umano vive in questo mondo materiale, che  è in grado di riconoscere e descrivere , e su esso focalizza tutta la sua attenzione.

Ma dobbiamo tener conto, che oltre a quello che i nostri sensi  percepiscono,  c’è tutto il resto che ci  sfugge, una parte con cui possiamo interagire ma che non riusciamo a percepire. Useremo il termine Latino “NIHILO”, che significa “Nulla” per indicare questo …  “tutto il resto”.

E’ difficile descrivere quello che non possiamo  percepire,  vedere, sentire o annusare e quindi identificare.

Nonostante ciò il Nihilo pervade la nostra esistenza, essendo  la controparte, che definisce le caratteristiche e i limiti della materia.

 Il Nihilo è l’elemento fondamentale che non solo governa ma è anche origine e costituzione del tutto. E’ il substrato dal quale scaturisce, agisce e poi scompare tutto ciò che consideriamo come Materia, Energia e Tempo.

Per comprendere questo concetto, possiamo pensare ad uno schermo che rappresenta tutto l’Universo visibile ed invisibile, cioè che comprenda veramente TUTTO. Questo schermo “perfetto” è costituito da un insieme di pixel che  lo riempiono completamente (senza lasciare alcuno spazio o interstizio).  I pixel possono esistere in  due stati: acceso/spento (o positivo/negativo). I pixel accesi rappresentano la materia,quelli spenti sono sfondo, substrato … Nihilo.

rappresentazione simbolica di atomi in due diversi stati

Sia il NIHILO che  la materia sono costituiti dallo stesso elemento primario che ha la possibilità di esistere in due diversi stati, e che possiamo chiamare  “Atomo”.
Gli Atomi del NIHILO sono uguali a quelli che costituiscono la materia ma si trovano in uno stato particolare che definiamo  come “lo stato Zero”. 

L’insieme di questi Atomi”in stato zero” (o particelle elementari) che costituiscono il NIHILO hanno una dimensione finita e costante ” e un comportamento assimilabile  ad un super fluido. La superfluidità è uno stato della materia caratterizzato dalla completa assenza di viscosità, dall’assenza di entropia e dall’avere conducibilità termica infinita e completamente mancanza attrito (in fisica conosciamo per esempio il comportamento superfluido dell’elio liquido) .


Il NIHILO può per certi aspetti ricordare l’Etere tradizionale, si tratta però, di un concetto più ampio, a differenza dell’Etere non è   un semplice elemento veicolante dell’energia ma è anche il responsabile di ogni azione-reazione che percepiamo. E’ preferibile quindi indicarlo con il termine Nihilo per evitare di  generare confusione.
Possiamo paragonare il NIHILO, ad un’enorme vasca riempita di un liquido superfluido; immerse nel fluido esistono tutte le cose che percepiamo come oggetti, creature viventi etc; e ogni cosa ha un suo periodo d’esistenza vincolato al Tempo che è specifico e diverso per ogni cosa. La Materia immersa in questo fluido altro non è che una versione occasionale ed anomala del NIHILO stesso.

Come vedremo successivamente con esempi e similitudini, il NIHILO si comporta come un Super Fluido, che però “non è perfetto” e i suoi “difetti” caratterizzano le sue proprietà dinamiche; una volta compresi i principi che determinano il suo funzionamento, saremo in grado in un prossimo futuro di sfruttare questi elementi in varie applicazioni tecniche.

Negli esempi che andremo a fare, faremo spesso un analogia tra “Nihilo” e la parola “Acqua”, questo perchè l’acqua è un elemento che oltre ad esserci familiare e far parte della nostra esperienza quotidiana, possiede molte proprietà in comune con il NIHILO.

Dobbiamo considerare che il NIHILO, ossia questa vasca-Universo, è dotato di una sua Gravità, che funziona esattamente come la fisica classica insegna, ben definibile nell’orientamento o meglio nella direzione della sua forza.

L’Universo si comporta come l’acqua sottoposta alla Gravità terrestre: come avviene in un qualsiasi bacino, la gravità crea un gradiente di pressione in funzione della sua profondità.
http://www.crestsnc.it/divulgazione/media/idropdf/testo03.pdf

Rappresentazione ipotetica del nostro Universo, i vari livelli indicati con L(x) determinano il Gradiente Gravitazionale e quindi la Pressione locale.”

Nell’immagine vediamo evidenziati i diversi gradienti di pressione locale. Ogni livello dispone di un suo “Tempo Unitario”, cioè il Tempo è uguale per la superficie completa di quel gradiente gravitazionale.

In definitiva L1, L2, ecc. rappresentano differenti pressioni nella vasca d’acqua e nell’Universo stesso.
Queste pressioni diverse sono appunto il gradiente di pressione che è in relazione con la profondità o se preferite con l’altezza della vasca e quindi dell’Universo.
Per dirla in un altro modo: l’Universo ha tempo uguale su ciascuna delle superficie di ogni livello ma il tempo cambia in funzione della profondità per cui L1 e L2 hanno tempi diversi.

Ogni livello “L” ha dimensioni enormi per cui dal nostro punto di vista il tempo del NIHILO ci appare come se fosse uguale in tutte le direzioni.
Il concetto però di Gradiente Temporale è importante e non deve essere dimenticato perché ci consente di comprendere molti meccanismi e comportamenti che la fisica ordinaria non riesce a spiegare.
Ad esempio un qualsiasi corpo posto in rotazione è in realtà un’imitazione, seppur in piccolo, dell’intero Universo e la teoria dei Gradienti si occupa anche di questa cosa.
La stessa forza di Gravitazione dell’Universo potrebbe essere generata dalla rotazione su un asse determinato, si veda questo studio: RotazioneUniverso.pdf

L’universo è orientato rispetto ad assi universali che sono punti di riferimento stabili e vincolanti non solo per la Materia ma per tutto ciò che esiste. La forza della “gravitazione universale” può essere identificata tramite dei vettori direzionati stabilmente rispetto a questi assi.

   Fabio Mosca è un assiduo, appassionato e cocciuto ricercatore indipendente, sconosciuto o meglio ignorato dalla scienza ufficiale. E’ un tecnico estremamente esperto nel campo delle onde radio, antenne e strumenti di misura. Per decenni ha eseguito puntuali sperimentazioni e misurazioni con strumentazioni autocostruite o modificate, molto sensibili ed efficaci nella loro semplicità di materiali. Purtroppo tutto questo lavoro non è stato capito e preso nella giusta considerazione, anzi il ricercatore è stato spesso contestato e deriso. Fabio Mosca con i suoi strani strumenti ha fatto misure molto attente sulle proprietà del gradiente gravitazionale riportandole in questo breve PDF . Fabio Mosca ritiene di misurare un fenomeno che ha denominato “vento eterico”.

Abbiamo detto che il Nihilo si differenzia dall’etere per il fatto che ha delle proprietà aggiuntive e non è quindi un semplice elemento di supporto alla movimentazione dell’energia, ma per certi versi si comporta come un ” fluido”.

I “difetti” di questo fluido sono molti, per prima cosa, esso sembra avere un atteggiamento che potremmo definire come “timido” o come “esageratamente gentile”.
Si comporta infatti come quelle persone educate che consentono agli altri di passare per primi quando ci sono porte o passaggi stretti o comunque limitanti l’accesso (e questo è una  conseguenza dei fenomeni di  capillarità e dell’effetto Casimir).

Iniziamo ora a descrivere il comportamento dinamico del NIHILO, con un esempio apparentemente banale ma che rispecchia la realtà.

Consideriamo la nostra Vasca piena d’acqua, possiamo immaginare di immergere un dito e fare un buco nel liquido; il buco però è solo un effetto temporaneo, perché appena togliamo il dito il buco scompare, immediatamente riempito dal liquido circostante.
Il corpo introdotto nel liquido, va ad alterare l’equilibrio iniziale del sistema liquido-vasca, quando si togliete il dito il sistema tende rapidamente e automaticamente a riportarsi al naturale equilibrio, e cioè alla situazione iniziale.

L’Universo con il suo fluido “NIHILO” reagisce esattamente come l’esempio dell’acqua; se qualcosa interviene per modificare un equilibrio iniziale, esso farà tutto ciò che è possibile per ripristinare la situazione precedente al disturbo, opponendo un’azione contraria.  In definitiva  il Nihilo è l’attore responsabile per la terza legge della dinamica che andrebbe così completata: “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria .. messa in atto dal NIHILO”.
  
Il NIHILO  è dunque l’elemento agente che tende a mantenere in equilibrio il sistema Universo, e si oppone alle modifiche del suo stato e e reagisce ad ogni azione con una reazione speculare e contraria cercando di ripristinare lo stato precedente.

Nei libri di  fisica classica  troviamo enunciato il principio di Conservazione dell’Energia.
Questo principio ci dice che se lanciamo un oggetto nello Spazio cosmico, questo oggetto continuerà a spostarsi in quella stessa direzione, con velocità costante per l’eternità;

La fisica classica spiega che essendo lo spazio “vuoto”, non c’è dissipazione di energia  per attriti o altre cause e in definitiva l’oggetto conserverà la sua energia per sempre (o fino a quando non incontrerà un ostacolo).

Questa spiegazione non tiene conto del fatto che il nostro oggetto è immerso nel Nihilo, e in realtà c’è una  spiegazione  molto diversa. Per comprendere che cosa succede realmente immaginiamo  una barca che si muove su  un lago.

Quando la barca si sposta e lascia dietro di se un vuoto o meglio un buco,  che l’acqua  stessa, richiuderà rapidamente. L’acqua dunque nell’azione di riempire il buco spingerà  indirettamente e involontariamente  la barca nella stessa direzione del moto.

Nello spazio avviene la stessa cosa ma con la differenza è che al posto dell’acqua opera  il  fluido che  abbiamo chiamato  “NIHILO”.
Non si tratta quindi di conservazione dell’energia ma è semplicemente un azione “meccanica” dello Spazio stesso (NIHILO) che rinnova continuamente la spinta.

Le azioni di riequilibrio che accadono in una vasca d’acqua non sono molto diverse da quelle che avvengono nello Spazio/Nihilo.  Pochi sanno che nelle gare di nuoto è vietato rimanere immersi per più di 15 metri. In alcune discipline come quella con lo stile: “dorso” la spinta iniziale che si imprime con le gambe può essere fondamentale per la vincita della corsa perché l’energia del “vuota-riempi” opera come un vero motore.
http://www.nuotomania.it/nuototecnica6.html

Dopo questa spiegazione risulta facile capire cosa è e come funziona veramente l’Inerzia.
Per riferirci ancora all’esempio della barca si consideri che inizialmente per muovere la barca si deve dapprima creare  anteriormente  un buco nell’acqua. Sarà quindi  necessario spostare una massa d’acqua equivalente al volume immerso della barca.
Quando invece fermeremo la barca riceveremo l’equivalente della spinta iniziale perché il blocco della barca non può fermare la spinta che è in atto nell’acqua.

Il NIHILO però non agisce istantaneamente e per quanto esso sia velocissimo il buco nell’acqua rimane aperto per un certo “tempuscolo”, il tempuscolo ci aiuterà a capire l’importante concetto di “sfasamento” che sarà spiegato più avanti.
  
L’esempio della barca oltre a dimostrare la presenza di un fluido che attivamente partecipa nel movimento mostra anche come agisce il Nihilo per riequilibrare la situazione attraverso il metodo chiamato “Trasferimento”.
In sintesi si ha “trasferimento” quando l’oggetto stesso è il ricevitore della risposta diretta o indiretta proveniente dal NIHILO.

Nell’esempio della barca è intuitivo capire come si comporta il fluido Nihilo. Vediamo ora l’ esempio più “solido” di un sasso lanciato che impatta con il terreno o con un altro ostacolo; in questo caso, il sasso impatta contro una superficie solida e crea un buco nel fluido-Nihilo  non visibile ai nostri sensi, e il  NIHILO stesso poi provvederà a riempire.
L’azione dirompente del sasso non proviene quindi dal sasso stesso ma dall’Energia riequilibrante del NIHILO.
Il concetto appena espresso è di fondamentale importanza e se compreso consentirà un livello più elevato di analisi dei processi fisici.    E’ importante comprendere che gli effetti che noi verifichiamo o misuriamo non sono mai il prodotto di un’azione diretta fra due oggetti ma sono sempre il risultato dell’azione riequilibrante del NIHILO.
Una palla di cannone che urta un ostacolo rappresenta semplicemente una parte del processo distruttivo perché essa innesca un’azione riequilibrante del NIHILO che poi agisce realmente facendo crollare la casa.

 Tutta la fenomenologia fisica è soggetta alla regola della dualità: gli elementi che devono concorrere alla produzione di qualsiasi cosa o fenomeno sono sempre due, il risultato della combinazione dei due da origine ad  un terzo elemento di durata transitoria che è conseguenza dalla reazione e che prima non esisteva (la combinazione di  due elementi genera la nascita di   un nuovo elemento, vedi “ terza forza“).
 Ad esempio una tensione elettrica è l’innesco indispensabile per ottenere energia, l’energia è prodotta da una corrente e la corrente è generata dall’azione riequilibrante proveniente dal NIHILO. In sintesi la corrente è ancora il NIHILO e l’energia è una funzione del Tempo.
   Se è vero che l’energia è una funzione connessa al Tempo deve essere vero che l’energia non ha un valore assoluto ma un valore relativo; possiamo aggiungere che almeno per similitudine (e se vale la regola della dualità) si può dedurre che una tensione è l’inverso speculare di una corrente 🙂  

La “pulsazione”.  

 La parola “Pulsazione”ricorda un movimento ritmico e ripetuto.     La “Pulsazione” non e l’onda ma e la causa che genera l’onda.
  
Un movimento ritmico o impulsivo, sia di tipo meccanico che elettromagnetico può essere la causa generatrice delle onde. La forma dell’onda e/o del suo fronte sono dipendenti dalla forma e velocità del “Pulsore” e quindi non esiste una propagazione o una forma standard dell’onda.

S’immagini di inserire e poi estrarre in maniera ritmica e continua un cilindretto in una vasca con dell’acqua. Intorno al cilindro si formeranno delle onde che si sposteranno verso la periferia del recipiente.
Se sostituiamo la forma cilindrica con un’altra forma, ad esempio un parallelepipedo non produrremo le classiche onde circolari ma onde che pur essendo in sequenza saranno di forma quadra e ancora: se useremo una lamina produrremo onde parallele con direzione determinata, ecc.

Il generatore di “pulsazione” crea una perturbazione e il NIHILO risponde generando una seconda pulsazione che ha forma speculare e direzione identica alla perturbazione d’origine.

La continua e ripetitiva controreazione del NIHILO nel ciclico tentativo di riportare la situazione in equilibrio, creando un movimento di tipo elastico.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è PendoliAccoppiati.gif

Un’onda è il risultato dei singoli Atomi che spingono gli Atomi vicini e che a loro volta spingono i loro vicini; è una reazione a catena che si propaga nelle tre dimensioni spaziali e senza alcun trasporto di Materia.

Le onde  non sono continue e il moto di un’onda è solo apparente, ma allo stesso tempo è in grado di essere il mezzo che permette di spostare energia. In pratica si può utilizzare il NIHILO come mezzo di trasporto.

Osservando un onda molto ingrandita vedremo dunque una serie di punti che si sollevano e si abbassano mantenendo però quella distanza fissa che è pari alla dimensione del granulo stesso.

La novità che vogliamo introdurre con questo concetto di “Pulsazione”, è che quanto avviene è prodotto da un’azione del NIHILO, quando viene stimolato non da un’onda ma da una perturbazione , che può avere qualsiasi forma (non obbligatoriamente simmetrica) e delle variazioni di velocità durante il ciclo (sia irregolare che impulsivo)

possiamo immaginare che il comportamento del Nihilo sia molto simile a questo movimento dell’acqua

Conoscendo i dettagli d’azione appena spiegati è possibile progettare con maggior stato di “coscienza” qualsiasi dispositivo tecnologico.

 Il NIHILO reagisce sempre e comunque a qualsiasi azione che perturba il suo stato con una contro azione di segno contrario.

La distinzione fra “pulsazione” e “riempimento” ci consente di comprendere meglio il funzionamento di alcuni dispositivi tecnici come ad esempio un motore elettrico o un apparecchio elettrico qualsiasi.


Ci piace ricordare che anche Tesla parlava di questo argomento. Tesla ha espresso la sua opinione riguardante l’Etere nel suo documento “Man’s Greatest Achievement” pubblicato agli inizi del 1900 da cui abbiamo estratto una parte del suo pensiero.

…… molto tempo fa l’uomo ha riconosciuto che tutta la materia percettibile deriva da una sostanza primaria che ha una sottigliezza oltre la concezione la quale riempie tutto lo spazio.
Chiamata Akasa o Etere luminifero la sostanza agisce come vivificante o forza creativa la quale con cicli senza fine produce tutte le cose e i fenomeni che percepiamo…..

Quando l’uomo imparerà a controllare questo grande e più imponente di tutti i processi in natura egli potrà sfruttare le sue energie inesauribili……

……Allora riuscirà a creare e annientare la Materia, oppure farla aggregare secondo il suo desiderio.

DUALITA’

Tutto quello che ci circonda ha un aspetto duale. è la combinazione dei due opposti che origina l’elemento nuovo, ossia la creazione…

di Guglielmo Menegatti

L’ argomento dualità mi ha sempre affascinato, vi ho dedicato moltissima tempo ed attenzione. Ho fatto ricerche su questo argomento non solo sotto l’aspetto religioso e filosofico ma anche per quello tecnico-scientifico.

La mia teoria sulla dualità è riportata in alcune parti del sito dei Gradienti temporali, in particolare dove si parla di  “Gravitazione Universale”,  nella parte in cui si parla di “Terza forza”.

Ogni cosa esistente, anche la nostra coscienza, è costituita da due parti simmetriche e speculari. Le due parti però non sono perfettamente uguali e una parte prevale in piccola misura sull’altra.

Per circoscrivere il discorso alla questione inerente il risveglio della coscienza si può riassumere  così:

La liberazione interiore corrisponde alla presa di coscienza che ciascuno di noi è costituito da due parti distinte e indipendenti.

La stessa cosa espressa in modo figurato può essere immaginata pensando ad una coppia formata da un maschio e da una femmina, in altre parole in ciascuno di noi convivono due persone di sesso opposto.

Normalmente durante la formulazione dei nostri pensieri usiamo solo quella parte che in noi è prevalente.
La presa di coscienza dell’esistenza della dualità interiore, comporta la nascita
immediata di un terzo componente e cioè noi stessi nella nostra vera e reale essenza.

Quindi si potrebbe dire che la nostra consapevolezza, o meglio quello che ritentiamo di essere è  il risultato della modulazione ed interferenza tra due opposti.

Immaginiamo di essere un giudice che  ascolta i testimoni e poi valuta il tutto prima di emettere una sentenza.

Nell’istante in cui l’individuo  ammette l’esistenza della dualità  può diventare giudice e arbitro  di se  stesso e agire come fa un re che ascolta i suoi consiglieri prima di prendere qualsiasi decisione, non piu’ in modo automatico ma nel controllo della situazione.

La ricerca della libertà si sviluppa  all’interno all’individuo tramite un percorso che gli permetta di  riconoscere il suo aspetto duale. Egli inizia  a essere  in controllo delle sue decisioni e non piu’ una nave trasportata dai venti.

Ma un uomo non può essere libero o insegnare come divenire libero se è  dipendente dagli altri. La ricerca della libertà passa anche attraverso  la capacità di rendersi indipendenti.
Le  tecniche per vincere la paura e per diventare indistruttibili non appartengono però al solo pensiero, ma anche alle cose banali.

Vi sono alcuni concetti che sono stranamente comuni e diffusi in tutte le religioni e filosofie del mondo, vediamone alcuni e cerchiamo di approfondirne  il senso:

La parola greca “Logos”
Logos ha due significati che sono intimamente legati: “Ascoltare” e “Tradurre il pensiero in parole o azioni”.
In definitiva il concetto di Logos si può interpretare in questo modo: “Ascoltare prima di agire”.

La dottrina dei “contrari”.
Eraclito probabilmente è stato il primo a tentare una codifica razionale e sintetica del concetto moderno di Dualità, concetto che ha comunque un origine precedente e lontanissima nella storia degli uomini.
Secondo Eraclito la principale legge della vita è rappresentabile con due elementi che sono opposti e contrari, elementi che però appartengono alla stessa unità e quindi pur essendo in continua lotta e contrapposizione non possono separarsi o essere separati.

Atarassia
Generalmente è definita come filosofia ma è in realtà è costituita da una serie di metodi pratici per il raggiungimento della pace interiore e la conseguente felicità.
L’origine della parola Atarassia e dal greco antico e la traduzione che è più vicina al significato primigenio è “tranquillità”.
Atarassia può anche essere definita come un metodo per annullare il dolore.

Estrapolazione.
Tramite la fusione o singola enfatizzazione dei concetti di Logos e Atarassia è possibile estrapolare le fondamenta di qualsiasi pensiero filosofico e religioso che conosciamo.

Metodi per il risveglio di se stessi

Apatia
Prima ‘d’iniziare la descrizione di qualche metodo pratico devo forzatamente citare l’Apatia perché questa scuola di pensiero è fondamentale alla nostra cultura cattolica ma anche perché essa è funzionale, seppur indirettamente, al risveglio di noi stessi.
L’Apatia può essere più facilmente compresa se si associa o si sostituisce il suo nome con la parola: Provvidenza.
L’insegnamento di base consiste nel mantenere uno stato d’indifferenza (impassibilità) rispetto agli eventi.
L’indifferenza ha come risultato un esito positivo e quasi sempre risolutivo della situazione.
Per un approfondimento si ricerchi in internet anche “Stoicismo”.

Il meccanismo che rende utile l’Apatia è molto semplice e consiste nell’uscire ed estraniarsi dalla disputa “duale” che s’innesca all’interno di noi stessi per ogni evento traumatizzante.
In altre parole si deve affidare senza interferire ai due elementi che costituiscono la nostra personalità la ricerca di una soluzione di quel problema che è contingente.


Un testo sapienziale di qualsiasi origine contiene sempre delle appendici anomale; sono proprio queste appendici che consentono l’interpretazione e la valutazione della qualità dell’insegnamento che il testo vuole realmente comunicare.
Imparare a riconoscere queste variazioni di tema o appendici anomale, non è difficile. E’ sufficiente sapere che esistono e che si tratta di un normale metodo  con il quale si esprimevano e trasmettevano gli insegnamenti  gli antichi uomini di conoscenza.
Questo metodo consentiva di celare in un racconto l’insegnamento a chi non aveva raggiunto il giusto grado di evoluzione, un metodo per “non gettare  perle ai porci”.

Prendiamo per esempio questo  brano dal  vangelo di Giovanni capitolo (8.5)


Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa.
“Tu che ne dici?”.
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo.
Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito in terra.
E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro:
“Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”.
E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.
Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.
Alzatosi allora Gesù le disse:
“ Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?”.
Ed essa rispose: “Nessuno, Signore”.
E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno; va e d’ora in poi non peccare più”.

L’appendice anomala di questo brano, che sembra una cosa fuori contesto, stà nella frase peraltro ripetuta due volte:


..Gesù chinatosi scriveva col dito in terra…”


Frase che sembrerebbe non avere alcuna rilevanza rispetto al senso della storia.

Ora anche se non hai immediatamente disponibile la chiave interpretativa di ciò che l’appendice vuole comunicare almeno si capisce dove si deve concentrare la propria attenzione e ricerche.

Il concetto di “dito” e “terra” rappresenta un’azione rigenerativa di tipo meccanico che è possibile applicare al proprio corpo. Una specie di massaggio. Questo argomento  merita un lungo discorso di approfondimento che non può essere affrontato qui.

Il primo passo verso la conoscenza stà  proprio in un’analisi attenta della congruità dei fatti che sono narrati facendo attenzione di  applicare  il seguente concetto: “Se anche una sola parte di un insegnamento o di un testo che si presume sapienziale, non è vera, anche  tutto il resto dell’insegnamento potrebbe essere falso.

Con un po’ di pratica e usando la stessa tecnica delle appendici anomale sarà  abbastanza facile riconoscere gli insegnamenti falsi o mal ricopiati da quelli veri.

Siberia misteriosa

Esistono luoghi sulla terra che nascondono inspiegabili misteri. Si trovano normalmente lontani dalla civiltà e dalle rotte frequentate, al riparo da occhi indiscreti e a volte sembrano godere di speciali protezioni che ne preservano l’integrità . In questi luoghi gli abitanti raccontano di avvenimenti inspiegabili, di ritrovamenti bizzarri e di incontri impossibili.

La Siberia con le sue terre sconfinate fatte di foreste, tundre e montagne quasi disabitate, è un luogo impervio magico e misterioso, dove miti, spiritualità, leggende e fantascienza sembrano incontrarsi.

In Siberia viene ancora praticato lo sciamanesimo e vi sono molti luoghi considerati dalle popolazioni locali: luoghi di potere.

  1. Un esempio è il lago di Bajkal, famoso per essere il più profondo lago al mondo, il cui nome significa “mare sacro”; il lago si trova in una zona vulcanica. Si dice che proprio per la presenza vulcanica il tempo in questo luogo scorra in modo anomalo ed esistano addirittura dei varchi dimensionali a causa dei quali le persone spariscono .

2. In una parte remota della regione di Krasnoyarsk, c’è una zona chiamata “cimitero del diavolo“, dove si dice che i pastori nel loro errare si siano imbattuti a volte in zone con presenza di molte carcasse di animali morti misteriosamente, e che chi si avvicina spesso accusa forti dolori alla testa, ai denti e allo stomaco, inoltre spesso bussole e orologi in questi luoghi vanno in tilt.

3. Questa zona non è lontana da dove nel 1908 avvenne l‘evento di Tunguska , una spaventosa esplosione che ha causato devastazione per decine di kilometri di foreste, con alberi e animali rasi al suolo, e la cui causa non è ancora sicuramente identificata .

4. A Mirny una città della Repubblica di Sakha-Yakutia c’è una zona chiamata “Death valley” (la valle della morte); alla fine del XIX secolo il famoso naturalista ed esploratore russo Richard Maack raccolse e registrò alcune storie raccontate dalla gente del posto sugli strani fenomeni che si verificavano in questo luogo.

I nativi Yakuti hanno tramandato una leggenda detta “Oloncho” in cui si parla di strani eventi drammatici accaduti nella foresta della taiga.
Si racconta di uno strano uragano con bagliori nel cielo che porto’ morte e distruzione, seguirono terremoti e strani scoppi lampi ed esplosioni di fuoco.

Si racconta che a seguito di questi avvenimenti ai sopravvissuti toccò una sorte triste, si verificò una strana epidemia che portava alla perdita di capelli e la pelle si ricopriva di vesciche. Questa malattia fu trasmessa anche alle generazioni successive dei sopravvissuti.
lo scienziato naturalista Rihard Maack inviato per investigare trovò parecchia difficolta, perchè nessuno voleva accompagnarlo in quei luoghi considerati maledetti.
quando trovò delle guide che acconsentirono ad andare nella zona, si trovarono di fronte a delle strane costruzioni di cui fece dei disegni. Trovarono una scala che conduceva a delle stanza metalliche sotterranee.


il racconto a questo punto diventa inquietante, infatti si dice che visitando queste stanze sotterranee videro delle strane creature umanoidi con un
occhio solo, vestite da abiti metallici. Alla vista di questi presunti corpi fuggirono spaventati.
all’interno di queste stanze la temperatura era mantenuta calda, ma non ci si poteva trascorrere molto tempo, perchè insorgevano problemi di salute con sintomi di vomito nauesa vesciche della pelle e caduta di capelli.
Maack rilevò anche una strana anomalia, l’erba e gli arbusti che circondavano il manufatto erano molto più alti delle stesse piante che erano a una trentina di metri di distanza.
Le guide locali sostenevano che durante l’inverno le pareti dei calderoni erano calde. Maack descrisse anche il ritrovamento di una strana roccia nera che aveva una superficie levigati in grado di tagliare il vetro. Purtroppo questa pietra fu persa durante l’attraversamento di un fiume .


Maack ha fatto degli schizzi degli strani oggetti a forma di disco incontrati nella sua visita. Lo scienziato chiese di rimuovere questi dischi perchè si era reso conto che a causa del peso e del calore stavano affondando nel permfrost; avrebbero dovuto essere estratti per essere preservati per le generazioni successive.
Purtroppo la richiesta fu ignorata probabilmente per mancanza di finanziamenti adeguati.
Nel 1949 il parlamentare Koreckiy visito queste zone alla ricerca dell’oro. Anche lui raccontò di avere trovato questi calderoni e di esserci addirittura entrato.
Ha raccontato che un suo amico che era con lui ha poi perso tutti i capelli nei tre mesi successivi. e lui che aveva dormito con la testa appoggiata sul
metallo, si è ritrovato con la testa coperta da noduli dolorosi di diversi millimteri che non è riuscito piu a guarire .
Koreckiy ha provato a prelevare un pezzo del disco ma era impossibile da scalfire.
Ci sono stati pochi tentativi di ritrovare i dischi anche perche la cosa è piuttosto difficile a cause del clima estremo e la posizione desolata. anche se
sembra siano stati avvistati dei dischi da aerei che volavano a bassa quota.

Chi si è inoltrato a piedi racconta di aver scoperto diversi piccoli laghi perfettamente rotondi in quella regione.
spesso gli esploratori che visitano la valle della morte provano gli stessi sintomi con mal di testa nausea e vomito, inoltre sono stati rilevati con il contatore
geiger livelli di radiazione elevata. La valle della morte rimane ancora uno dei misteri siberiani irrisolti…

5. Si ritiene esista un tempio di Hanuman sotto un lago siberiano.

In una zona vergine e remota della Siberia nella regione di Urzhum, vicino ai fiumi Ob e Irtysh, c’è un lago che prende il nome di Shajtan. Il nome di origine Tataro significa lago del diavolo. (ma a dire il vero la parola shaitan significa diavolo anche in arabo e in ebraico)

Per la verità, i laghi in questa zona sono 5 , e pare si siano creati in seguito alla caduta di un meteorite che si è spaccato in 5 parti. Secondo la leggenda, i laghi sono alimentati dallo stesso fiume sotterraneo.
Il lago più misterioso dei cinque è proprio Shajtan. Questo profondo lago ovale, circondato da fitte macchie di foresta, non è esattamente il luogo preferito dalla gente del posto. Nessuno nuota o pesca nelle acque di questo lago, che gode di una pessima reputazione.
Sullo specchio d’acqua si possono infatti intravedere piccoli isolotti di alberi ed erba che si muovono sulla superficie del lago. Da sotto la superficie, poi, sgorgano degli zampilli tipo fontanelle che causano un basso ma percettibile ronzio che si diffonde anche nel profondo della foresta.

Sotto la superficie del lago ci sarebbe una serie di insenature, grotte e cavità che, con il mutare dei fondali e alcuni crolli avvenuti, causerebbero dei forti cambiamenti di pressione. Occasionalmente questi potenti cambiamenti di pressione creerebbero quindi delle fontanelle che raggiungono addirittura i 10 metri di altezza.
Questi flussi e gli spostamenti naturali che avvengono nel lago sarebbero anche all’origine degli isolotti galleggianti che ogni tanto si vedono passare sulla superficie.

L’acqua è considerata curativa; resta fresca per anni e cura un’infinità di disturbi. Il lago ha un doppio fondo. Il primo fondale si trova a un metro e mezzo dalla superficie dell’acqua ed è costituito da alghe.Ma la vera profondità del lago è ancora sconosciuta.


E’ difficile arrivarci perchè si tratta di un luogo di potere, gli strumenti di navigazione non sono d’aiuto, oppure, semplicemente, i sentieri scompaiono all’improvviso. Gli abitanti del vicino villaggio Okunevo, sito sulla riva del fiume Tara, credono che quando sopra al lago si addensano nuvole viola è meglio stare alla larga. Si dice che siano state viste impronte lunghe 90 cm appartenenti a strani esseri forse “bigfoot” . A volte sopra il lago si possono vedere due soli anziché uno.
Nel villaggio si racconta che alla fine della Seconda Guarda Mondiale, nel 1945, i bambini che giocavano sulla riva del fiume, videro apparire dall’acqua tre donne di una statura gigantesca. Scapparono e raccontarono il fatto ai genitori, ma nessuno ci credette. Nel 1947 però, una maestra della scuola elementare udì all’improvviso il tintinnio delle campanelle. Alzà gli occhi a cielo a vide passare nel cielo …dei cavalli di una bellezza inaudita.
Nel 1963 sempre i ragazzi scavando nel paese trovarono due lastre lucidate a specchio, di colore grigio chiaro, che probabilmente facevano parte di un edificio di natura sconosciuta, o forse di un tempio.

Luci nel cielo e altri strani fenomeni in quella zono sono talmente abituali che ormai nessuno ci fa caso. I cacciatori sono convinti che da quelle parti ci sia un passaggio verso un mondo parallelo; è capita che qualcuno sia scomparso per diversi giorni, qualcuno è scompare per sempre.

La spiegazione scientifica, colpevolizza le alghe che crescono in abbondanza e che si trovano sulle rive. Si ritiene che possano sprigionare un gas allucinogeno, che spiegherebbe gli avvistamenti e le lacune “temporali”. Questa ipotesi non convince nessuno, anche perché ci sono molte foto delle impronte dei “Bigfoot”.
Ma la cosa più stupefacente che riguarda il lago Shajtan riguarda la credenza che sul fondo del lago si trovi la leggendaria città di Hanuman, la divinità induista.

Nel 1989 arrivò in zona, una donna lettone di nome Rasma Rositis, seguace di Sri Babadji (Sai Baba). Lei venne per volontà del suo maestro convinto che l’antichissimo tempio di Haniman si trovasse da quelle parti. Rasma piantò una tenda sulla riva del fiume Tara, e per 4 giorno pregò e ha digiunò.- Al quinto giorno vide una luce diffondersi attorno, vide dei veicoli di luce e sentì una musica celestiale.
Anche Sai Baba affermava che il tempio di Hanuman si trovasse in Siberia. Secondo la leggenda nel tempio era custodito un tesoro: un cristallo che conteneva la memoria e le conoscenze delle civiltà preistoriche, le nozioni sugli altri mondi ed altre dimensioni. Il cristallo conserverebbe anche la salvezza dai futuri cataclismi. Vicino a Okunevo fu fondato un piccolo ashram dove si svolgono dei riti induisti.

I geofisici hanno trovato in zona due tipi di aree anomale. Nelle aree del primo tipo c’è un irradiazione elettromagnetica naturale molto bassa: la vegetazione è quasi assente, le persone avvertono stanchezza e depressione. Nelle aree di secondo tipo (l’irradiazione elettromagnetica sopra la norma) ci sono zone di tipo e (A) dove si sta bene e passa la stanchezza, e zone di tipo (B) dove sono state registrate strane oscillazioni assolutamente incompatibili con il tipo di località, simili alle oscillazioni meccaniche di grandi megalopoli. Ci sono anche delle anomalie gravitazionali proprie ai forti giacimenti di ferro (che qui non esistono). Al momento non ci sono altre ricerche.
Alcuni ricercatori siberiani ipotizzano che circa 300 mila anni fa sul territorio della Sibera esistesse una civiltà evoluta dove sarebbero nate molte religioni del mondo; successivamente, il suo posto prese una potente civiltà proto-slava, con una città situata sulla confluenza dei fiumi Ob (anticamente Om) ed Irtysh (anticamente Iriy). Lo conferma un’antica fonte scritta, “Il libro di Veles”. Secondo il prof. V.Matiuschenko (“La storia antica della Siberia)”…è lì che fu composta la Mahabharata, le cui immagini e i personaggi sono circondati dai paeseggi di qui. Probabilmente, quella è la culla degli indo-ariani, una parte dei quali poi se ne andò nel sud dell’Asia,in Indostan.”

fonti:

https://www.facebook.com/groups/572052359528005/permalink/2764037383662814/

https://it.rbth.com/turismo/81416-tre-luoghi-russi-paranormali

https://1baikal.ru/en/istoriya/strashnaya-sila-doliny-vulkanov

http://tunguska-siberia.blogspot.com/

STRANE PROPRIETA’ DEGLI SPECCHI DI KOZYREV

24 dicembre 1990 h 19:00  quartiere  Dikson vicino al circolo polare.

Nel dispositivo  dello specchio è disegnato un antico simbolo  di trinità che rappresenta il passato il presente e il futuro. Tre cerchi contenuti in un a sfera.

Quello che è successo  in seguito ha lasciato stupiti gli scienziati. Attorno al dispositivo dello  specchio si è formato un forte campo:   un campo di paura. Chi si avvicinava allo specchio era immediatamente preda di un ingiustificata paura e se si allontanava  la paura spariva.

Le prime manifestazioni di paura sono avvenute nel mezzo della notte del 25  dicembre.

Inoltre, in modo inaspettato, dallo spazio dentro allo specchio gli scienziati hanno notato un bagliore inaspettato  e  luce. L’ago della bussola ha cominciato a girare attorno impazzito e i testimoni che erano in a strada hanno parlato di strane luci polari, come un’aurora boreale sopra alla zona, causata dalle operazioni con gli specchi. Oltre a questo non appena iniziarono gli esperimenti, nel luogo dove questi si svolgevano,   è apparso un oggetto misterioso sopra al villaggio.  Si trattava di un disco luminoso che aveva dietro di se una lunga coda di luce.  Le 8 persone nel gruppo che lavoravano su questo progetto  sono stati testimoni degli strani eventi che si sono verificati non appena sono iniziate le operazioni con gli specchi Kozyrev.

Quando si è interrotta  la sperimentazione il disco misterioso è sparito lasciandosi dietro però la scia luminosa.  I misteriosi avvenimenti sono tuttora inspiegabili.

un’interpretazione è che il simbolo dentro al dispositivo a specchio   risponda in qualche modo con il campo di informazione della terra.

(leggi anche sugli esperimenti di A. Trofimov)

 

Il segreto degli specchi concavi

212 BC centinaia di piccoli soli  illuminarono tutto ad un tratto le mura della fortezza . All’inizio erano solo  dei riflessi ma poi successe l’impossibile.  Le barche della flotta romana  che stavano  andando verso Siracusa, una dopo l’altra immediatamente iniziarono a bruciare come torce. I romani fuggirono nel panico.

ARCHIMEDE

L’ideatore di tutto questo era un matematico il grande Archimede aveva costruiti la sua nuova brillante invenzione. Si trattava di specchi concavi vatti da molti piccoli specchi.

SPECCHIO1

Al giorno d’oggi specchi di questo genere sono usati normalmente nei telescopi nelle batterie solari e nei pannelli solari etc.

Questi possono focalizzare una grossa quantità di energia luce e calore.

I Maghi hanno sempre ritenuto che gli specchi concavi focalizzassero l’attenzione per vedere il mondo astrale, migliorando le capacità di chiaroveggenza dell’uomo.

E per questo essi  fissavano  nel fondo della ciotola aspettando di avere manifestazione e  immagini meravigliose del passato presente e futuro.

Tutto può essere rilevato dall’osservazione

In modo incomprensibile centinaia di anni fa Roger Bacon così facendo,  ha visto varie immagini.

Nel lontano tredicesimo secolo egli predisse l’invenzione del microscopio e del telescopio, delle auto, delgi aerei delle navi a motore. Duecento anni prima dell’invenzione della polvere da sparo egli scrisse la sua composizione e le sue conseguenze. Sapeva molto prima cose che la scienza doveva ancora scoprire.  Conosceva la struttura biologica delle cellule e il processo di formazione embrionale.  Da dove veniva questa conoscenza?  Si dice che il monaco imparò queste cose con l’aiuto di uno specchio misterioso.

Lo disse Bacon stesso “l’ho visto su uno specchio concavo”

Le stelle in una forma a spirale che si trovano tra il busto di pegaso, androdmeda  e la testa di kasiopea.

Informazioni che sarebbero state viste 400 anni dopo con la scoeprta della nebulosa a spirale di andromeda

Il grande scienziato medioevale provo a combinare fisica e magia, medicina etica matematica e visioni mistiche.

Facendosi naturalmente un sacco di nemici sia scienziati che persone di chiesa.

La storia è mantenuta negli archivi .

Egli fece due specchi all’università di Oxford, in uno in qualsiasi momento poteva accendere una candela  e nel secondo poteva vedere cosa stavano  facendo  le persone in qualsiasi parte del paese.

.Esperimenti con i primi studenti risultarono nella perdita dei loro specchi. Dedicavano più tempo alla luce delle candele che a studiare sui libri.  Per questo ci fu un accordo con l’università di distruggere entrambi gli specchi.

Come riusciva a superare i confini del mondo  per vedere cose inaccessibili normalmente all’occhio.

Sembra che lo specchio agisca su speciali zone psicofisiche che si attivano in stati alterati di coscienza .

In questi stati differenti le persone non rispondono più alla realtà che li circonda. Entrano in uno stato alterato di consapevolezza . Le sue capacità si estendono oltre alla materia e riescono  ad avere accesso a tutte le informazioni

Per avere le giuste risposte bisogna risuonare e sintonizzarsi su un problema specifico

Si ritiene che l’uomo possa  in questi casi entrare in collegamento con una banca dati , e facendo una domanda specifica egli riceva una risposta auto  da questo sistema per ricevere una risposta.

Dai tempi antichi In una situazione simile le persone sono introdotte deliberatamente usando  svariate tecniche e capacità tra le quali quella di usare superfici di specchi.

Negli anni recenti gli scienziati russi hanno concluso dopo sperimentazioni che gli stati alterati di consapevolezza  possono avvenire sotto influenza  di appropriate configurazioni di specchi.

Prima di tutto in uno specchio concavo si  focalizza l’energia invisibile e si attivano appropriate aree del cervello cheportano il cervello umano a diversi stati di consapevolezza.

Questa situazione non è rara, ma è spontanea e involontaria nelle persone.

La visione della natura fa si che si possa entrare in contatto con la mente cosmica.

E’ possibile che il ruolo speciale avuto dalla forma  del cranio umano nel quale c’è in un certo senso una specie di specchio concavo.

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Alcuni ritengono che il teschio circondato dal tessuto interno possa giocare il ruolo di risuonatore.

Ma cosa succede dentro al cranio in uno stato alterato di coscienza?

Nel laboratorio di Ulnik joken (ndr probabilmente il nome non è completo)   sono stati eseguiti esperimenti per valutare   capacità estrasensoriali, sciamanesimo e chiaroveggenza con persone particolarmente dotate. E’ successo che l’attività del cervello di queste persone agiscono in modo molto diverso dall’attività del cervello normale.  Con moderni sistemi che riuscivano a vedere come lavorava il cervello in differenti stati coscienza.

Punti luminosi mostravano nello schermo le aree più attive del cervello . in uno stato normale l’immagine sembra ad un cielo stellato.

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Ma in stati di coscienza alterata le stelle cominciano ad accumularsi per formare delle dense nuvole di forme differenti. Questi punti luminosi si raggruppano formano isole a forma di differenti canali.

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La concentrazione si focalizza su specifiche forme . Questi ricercatori russi hanno fatto per primi al mondo questa scoperta. Si possono considerare attività del  cervello simili che portano come risultato uno specifico stato della mente.  Questa scoperta ha portato un idea allettante, provare ad attivare certe aree del cervello cambiando le proprietà riflettenti del cranio umano e In questo modo riuscire a risvegliare  dei poteri supernaturali dell’uomo antico . Guardando bene questa idea non è così originale, infatti nel passato non era un abitudine così strana:

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Questo veniva fatto su bambini di tutti i continenti, dove si deformava artificialmente il cranio nel tentativo di avvicinarsi o di somigliare a Dio.

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Per alcune di queste teste di cui  gli archeologi hanno trovato resti  con crani particolarmente deformati o allugati si presume che essi avessero ben sviluppato l’intuizione e i sensi telepatici ed altre possibilità

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Forse  è per questo motivo che gli antichi egizi i mai e altri popoli forse a causa dei loro governanti inventarono un incredibile nuovo strumento per la testa.

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Simili crani sono stati trovati dagli archeologi principalmente in tombe dei preti, che forse sapevano come creare in modo specifico delle attività in certe aree del cervello incrementando le capacità paranormali legati a profezie doni telepatici e ipnotizzazione.

O forse lo stesso effetto può essere raggiunto con altri mezzi…

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Guardando ai copricapi del clero ciascuno ha il suo carattere (modello)

La tiara, il mitra la corona. Alcuni credono che l’apparenza e la bellezza della costruzione metallica con pietre preziose serva solo come decorazione, ma anche come scopo personale.

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La distribuzione dell’energia nel cervello umano

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Essi sono in grado di risvegliare le capacità soprannaturali dell’uomo.

Conoscete lo scienziato di Pietroburgo  Aleksander Barchenko?

E’ difficile da dire ma ancor prima della rivoluzione lui aveva condotto degli esperimenti.

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Di trasmissione di pensiero a distanza usando elmetti telepatici che aveva inventato lui stesso. Speciali strutture riflettenti fatti di vari metalli. Si deve ricordare che gli esperimenti di Barchenko diedero stupefacenti risultati.

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Presentando immagini telepatiche ottenute con il 100% di compatibilità.

GLI SPECCHI DI KOZYREV

E’ stato probabilmente l’esperimento di Barchenko a portare  agli eventi che sono avvenuti in Siberia negli anni 80. Anche i ricercatori siberiani hanno deciso di usare uno specchio concavo per attivare abilità supernaturali, non  focalizzandosi  solo sulla testa ma anche su tutto i loro corpo. L’ispirazione per questo tipo di esperimento fu data da un idea dell’astrofisico Kozyrev (1908-1983).

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Egli prevedeva  la presenza di uno “spazio” speciale nello spazio, un flusso pieno di energia contenente informazioni.  Sperimentazioni scientifiche provarono che questo flusso può essere assorbito riflesso e focalizzato.  Risultò che il materiale che ha la più grande capacità riflettente è l’alluminio.  Le idee di Kozyrev  furono riprese dagli scienziati di Novosibirsk, che costruirono uno speciale strumento che chiamarono Specchio di Kozyrev (http://en.wikipedia.org/wiki/Kozyrev_mirror).  Sulla base delle idee di Kozyrev  a Novosibirsk si costruirono  degli strumenti  a forma di un cilindro di alluminio.

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Ne è  risultato che il cilindro di alluminio in questo modo riflette e focalizza l’energia , e questa idea iniziale di specchio è stata chiamata specchio di Kozyrev. Questo sistema fu seguito da una seconda serie di specchi che fu spostata a Dikson.

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Fu fatta una versione diversa di questi specchi:  verticali orizzontali a spirali e che giravano a destra o a sinistra.  La scelta della configurazione dipendeva da cosa si voleva ricercare con l’esperimento. Lo scopo che era stato scelto dai rircercatori di Novosibirsk era molto inusuale.  Essi cercavano di intercettare flussi di informazioni nella vasta aria del pianeta.  Il metodo è semplice, veniva chiesto ad un operatore all’interno dello specchio Kozyrev di spedire nello spazio informato specifici simboli grafici. Mentre il secondo uomo  a molta distanza doveva ricevere questo messaggio.  Per questo scopo  furono  stabiliti dei   simboli particolari in modo da facilitare la localizzazione  da dove venivano spediti i messaggi  così  il rispondente poteva  ritrovarli.  Si trattava di una specifica serie di 77 simboli e segni di varie culture e nazioni,

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Quindi su un computer veniva visualizzata una serie di questi simboli in modo casuale.

Il computer generava una serie di tre o cinque simboli  che  venivano mostrati all’uomo all’interno dello specchio e lui doveva pensare di spedire queste informazioni  nel campo del pianeta.

Egli non sapeva se questa cosa avrebbe funzionato e non sapeva neppure a chi o cosa avrebbe dovuto spedire queste informazioni.  Il messaggio dalla zona polare di Dikson sarebbe stata amministrati in punti diversi dell‘unione sovietica per un anno e mezzo, si trattava di un compito complicato.  I messaggi venivano spediti da due posti da Dikson e Novosibirsk e ricevuto in vari punti in europa, Asia e America.  Erano coinvolte molte persone, si parla di 5000 persone  da 12 paesi diversi.

mondo

E’ stato il più grande esperimento di sincronizzazione del pensiero mai realizzato.

I risultati superarono  le  aspettative de i più grandi i scettici. Nella maggior parte dei casi le informazioni delle  forme pensiero spedite erano esattamente corrette dopo aver viaggiato per migliaia di kilometri.

Il numero di ricezioni dei simboli corrette fu del 95%.   Un tale numero di coincidenze non poteva essere casuale. Fu dimostrato al mondo con un  nuovo metodo di  prova scientifica che esiste uno spazio informato.

A seguito di questo esperimento gli psicologi urali hanno così posto le loro speranze sugli specchi di Kozyrevin  di Novosibirsk ma in  modo differente.  Sapendo come erano costruite queste strutture hanno  deciso di  modificarli, inotre  anziché utilizzare l’alluminio hanno optato per una lega particolare   di acciaio.

Gli specchi di Kozyrev degli urali sembrano più alla tiara papale  ma molto più in grande

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Non c’era niente di molto complicato nella costruzione, ma il risultato che questo aveva nell’uomo era di grande interesse per i ricercatori. Cominciarono subito ad esserci degli effetti  e a succedere cose stupefacenti alle persone che vi entravano.  tubo

Una delle configurazioni previste è  stata quella di uno specchio orizzontale a forma di cilindro in cui viene fatto coricare una persona. I soggetti che hanno  provato questo tipo di specchio  hanno raccontato di strane sensazioni. Tra le varie esperienze vediamo alcune  testimonianze:

  • qualcuno ha parlato di un benessere generato da un flusso di energia originaria, un’energia pulsante che si addensava e poi tornava ad espandersi.
  • altri hanno descritto la sensazione come un effetto di calore; un sentimento di vibrazione dell’intero corpo e di ogni singola cellula. In ogni caso una sensazione molto confortevole e piacevole.
  • Altri hanno avuto esperienze di volare in piedi verso l’alto sempre più in alto fino a volare nell’universo tra stelle immense incredibilmente belle.
  • Qualcuno si è visto circondato da  una grande cupola rossa. Ritrovandosi in un posto dove tutto era diviso come su una scacchiera, e si vedeva circondato da complessi geroglifici rossi .

Chi ha avuto l’esperienza di stare negli specchi ha riportato dei segni molto profondi, e delle nuove capacità straordinarie.

– una persona ha detto che dopo essere stata nello specchio ha presentato delle interessanti capacità. Ha iniziato a sentire i confini delle cose viventi e inanimate. Queste impressioni e sensazioni sono state poi confermate  da opportuni dispositivi.   Esiste infatti un dispositivo che misura i confini dei campi energetici umani e incredibilmente le rilevazioni fatte con questo dispositivo  hanno confermato al centimetro le impressioni provate dal soggetto.  Si tratta di una conoscenza conscia che deriva direttamente dal lavoro dentro allo specchio.

– una persona che è stata cinque volte nello specchio ha detto che a seguito di queste esperienze ha avuto un’apertura delle capacità intuitive.  Sapeva esattamente quello che le stava succedendo come se qualcuno la stesse aiutare a prendere le decisioni della vita, aumentando le proprie comprensioni  di tutto e  del fatto che la vita non è solo ciò che è visibile.

La natura del fenomeno degli specchi è un grande quesito per gli scienziati. E’ chiaro che nello spazio concavo degli specchi influenza i  nostri meccanismi del sonno. La scienza deve ancora spiegare come funzionano questi meccanismi e come sono collegati al campo delle informazioni.

L’uomo all’interno dello specchio concavo acquista speciali conoscenze.   Si tratta di un tipo  esperienze  che hanno una forma simbolica. Questo simbolismo può essere molto profonda e personale

Cose di cui gli uomini alla fine non sono consapevoli.

Abbiamo per esempio  l’esperienza di una persona che ha provato la sensazione di essere un pesce, si trattava di una sensazione positiva in cui essa si sentiva bella e luccicante, e allo stesso tempo manteneva la consapevolezza di essere se stessa. Racconta come questa sensazione l’ha resa più consapevole e più a suo agio  anche nella sua vita ordinaria, perché più in controllo del suo destino e delle sue capacità.  Il pesce rappresentava per lei in questo senso la sua voglia di esplorare nuove situazioni e la sua voglia di  conoscere soprattutto  nel  suo movimento verso l’alto verso la luce solare.

Questo tipo di fenomeno può essere spiegato in molte maniere, come autosuggestione, visualizzazione causata dall’apertura di alcune zone nascoste della complessità del subconscio (dovute all’ansietà).

Questo è l’approccio tradizionale e ci sono casi in cui questo approccio non può essere spiegato, ed è questo quello che è successo per tre settimane  nella zona  polare di  Dikson.  Entro gli specchi di alluminio di Kozyerev si è creato un vero spettacolo.

Lo spazio si era riempito di luce e sono apparse masse luminose con segni e simboli che potevano essere ammirati da tutti.  Si trattava di simboli reali e visibili che continuarono a essere visibili per parecchio tempo dalle 9 alle 16 ore.  Non si tratta di una sensazione soggettiva delle persone che vedevano questi caratteri. Non era una cosa interiore della consapevolezza, ma si trattava di una cosa oggettiva e  reale. Ciascuno dei ricercatori che entrarono negli specchi senza avere parlato o avere avuto contatti tra di loro, riportava gli stessi simboli che erano visibile nello spazio degli specchi

Incredibilmente persone diverse vedevano esattamente gli stessi simboli. Poi nel giro di qualche ora il numero di simboli  in un certo senso diminuirono, ma la struttura simbolica rimaneva una struttura stabile.

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Per sei mesi sono state registrate come si sono  succedute  le serie dei simboli. Si trattavao di più di 2000 simboli e segni simili. Percepiti indipendentemente  da ciascuna delle differenti persone, il che significa che si tratta di una realtà oggettiva. Il dipartimento di storia e linguistica dell’istituto  siberiano dell’accademia russa sapeva che l’80% di questi simboli, risultava che essi appartenessero a varie antiche civiltà. Simboli che possono essere trovati sui megaliti, sulle pietre e sui mosaici di roccia.

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Dopo  qualche anno  nel 1997 gli scienziati do Novosibirsk hanno compiuto  gli esperimenti locali con  amici inglesi.  A parte il misterioso Stonhenge  oltre duecento persone  hanno cercato di ottenere informazioni che erano state  spedite dagli specchi di Kozyreve di Novosybirsk. Si trattava dei simboli sumeri che provenivano dalle tavolette di argilla. Gli inglesi hanno adottato questi simboli

sumeri

 

IL VIAGGIO NEL TEMPO

Pertanto, per  gli esperimenti con gli specchi gli scienziati di Novosybirsk hanno scelto la zona polare Dikison e sapevano anche che cosa li aveva spinti a lasciare il  laboratorio attrezzato per andare  nella zona di  permafrost  che si puo trovare sulla mappa.   I ricercatori erano interessati sulle informazioni  del passato del nostro pianeta.  In questa situazione sono statati studiati i comportamenti degli specchi di Kozyrev sul ghiaccio eterno.  Ottenendo informazioni relativi a conoscenze molto profonde.  Queste informazioni sono state tenute nel ghiaccio per dozzine centinaia e migliaia di anni .

Quando l’acqua si trasforma in ghiaccio è il ghiaccio diventa  il guardiano di queste energie

Gli scienziati speravano che usando gli specchi di Kozyrev  potevano mostrare  il passato.

In un esperimento i simboli sono inviati da una persona all’interno dello specchio di Kozyrev in Dikson . Mentre i riceventi erano dei ragazzi dei villaggi della costa  che si trovavano a 400 km da Dikson.   Ai ragazzi fu chiesto di disegnare cosa si era  creato nella loro mente durante le sessioni. Tutti i ragazzi erano isolati tra di loro e non sapevano niente sui simboli che stavano vedendo. I risultati eccedevano tutte le aspettative. Il  numero simbolico 63 aveva causato nelle menti  di molti ragazzi uno stesso disegno.

La tenda tradizionale che si usava nel nord

Un ragazzo che discendeva da una dinastia sciamanica diede delle immagini più dettagliate. Uno di loro disegnò lo “stato sciamanico” un posto rituale sul fiume, dove una volta abitava solo uno dei suoi bisononni, uno shamano

E per la nipote di un altro famoso shamano  ha ben raffigurato  il simbolo  n. 32 rappresentante   un disegno di tre  cime di montagne che non aveva mai visto,

Si ha l’impressione che  gli specchio attraverso i simboli riescano a  recuperare  parte delle antiche informazioni e i bambini discendenti degli antichi abitanti della regione polare hanno visto molto lontano nel passato e le persone che furono in quel posto .

La loro coscienza si è trasferita nel medio evo e  anche alcuni anche prima.

Anche chi ha fatto delle esperienze all’interno degli speciali  specchi di Kozyrev  nelle configurazioni previste dal prof. V Trofim , che bloccano il campo magnetico terrestre ha avuto visioni di altri tempi.

Abbiamo l’esperienza di una studiosa di storia che dice di avere  visto un uomo, l’immagine di un uomo , un uomo vestito molto bene come un guerriero.  Aveva in testa una cosa simile ad un elmo  riccamente decorato nella parte esterna con della pelliccia .  Quando si è chiesta chi fosse, ha  avuto immediatamente la consapevolezza e la   risposta che si trattava di Genghis-khan.  Egli stava con un altro uomo, e  ha avuto l’informazione che questo uomo era un astrologo. Si trattava di uno speciale  aiutante di Genghis Kan che lo  stava assistendo  per  stabilire l’impero. Questa immagine e queste informazioni erano molto in linea con il tipo di  esperienza  personale del soggetto.

Un altro soggetto che ha deciso di stare alcune ore dentro agli spedcchi si è visto come  soggetto che pateciipava a degli eventi  che sono successi nell’impero romano. Egli ha descritto il corso degli eventi a cui ha partecipato.

Il viaggio nel tempo in questi casi è in un certo senso spinto dalle esperienze personali e dalle attitudini e desideri del percepiente.

Queste immagini dal passato non sono spiegabili. E non si può sapere se sono vere .

Un soggetto aveva dei problemi nella famiglia in particolare con suo  figlio e   con il proprio nipote. Aveva una domanda a tal proposito a cui aveva bisogno di dare una risposta.  Quando si fece questa domanda si ritrovò in mezzo ad una  una chiara giornata d’estate con dell’erba in mezzo al verde. Si trovava da una parte come osservatore dell’immagine.  Vedeva solo il nipote e il figlio. Stuperfatta stava guardando la casa ma sapeva che il figlio non aveva una casa ma solo un appartamento a mosca, non aveva neanche un piano per avere la casa. Letteralmente in pochi mese si spostò esattamente in questa casa. Il problema di cambiare abitazione era collegata alla salute di suo figlio.  Ad una specifica domanda corrispondeva una specifica informazione.  Certo si puo trattare di una casualità, ma quante casualità sono avvenute di questo tipo.

Gli scienziati di Novosibirsk hanno trovato qualche cosa di simile nel lontano nord durante l’esperimento delle immagini mentali spediti dalla città di Dikson e il villaggio che porta lo stesso nome della terra.

Entrambi i gruppi erano negli specchi di Kozyrev . mentre la trasmissione sincronica veniva ricevuta  un terzo di tutto i simboli.

I due terzi sono stati persi . La matrice era memorizzata nell’ora 1,3,5,7 per qualche ragione un  gruppo di caratteri arrivò molto tardi. Sembrava che tutto il tempo il pensiero dei messaggi fosse memorizzato in qualche luogo.

Ma dove? Non c’è una risposta razionale di questo fenomeno . ma questo non basta.

La vera sensazione doveva ancora arrivare. E l’un terzo poteva essere trovato in anticipo.

Nel tempo fisico abbiamo trovato un paradosso.

 

http://aetherforce.com/kozyrevs-mirrors-bending-time-altering-consciousness/

Walnut and alchemy

nocedibenevento

 

by Guglielmo Menegatti (original link here)

We are adding this appendix as  following the publishing of the article “Tesla and his golden eggs” we got many request from all over the world to give more information  concerning the use of Walnut in alchemy.

The most common question we received was that there are not alchemic books that openly speak about  walnut, his tree or  derived   products used as a main element for alchemic purpose, therefore they wanted to know from where the author has got the information cited in the document.

We will try to explain our reason but as a premise  we have to start with this statement “the wallnut, his fruit belong to a very high level of knowledge in alchemy”.

Unfortunatelly the usage and usefulness of Walnut in  alchemical applications, pharmacological, physical or chemical is not directly obtainable from some specific book,  but it can be only  deductible through the study of primordial symbolism, from which over time it  has been originated and evolved  the words and immages language,   which is now familiar to all  alchemy lovers.
We’ll start now with the identification of the basic symbol that has ancient origins and is widespread in all cultures of the world.
This basic symbol actually has no specific name for this reason we will call it simply: “alchemic flower”.

FioreBase

The Flower in his whole rapresent all the fundamental knowledge and it is divisible in two units, the top side  ( the right one  in the picture) is referred to the knowledge of the power  needed  to deal with  world, including precisely: alchemy, physics and all sciences in general; while the lower part (circle) is referred to the knowledge  needed  to deal with our body and our ego; in this appendix we will not talk about the lower part of the symbol or about other elements  that are part of it (an that  describe the origin of our race).

The image shown is part of the culture Paziric (or Pazyryc).
http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_di_Pazyryk

The  alchemic flower as a symbol contains mainly the  graphic combination of the male and female  flower of wallnut  tree.

In the image below you can see the assembled parts (left) and the original.

 

NoceSommaFiori

The assembly of the two flowers graphic immages  has not been obtained sole  from  logical deduction of the graphic symmetries but it is a precise feedback that  outcomed after  long  study on  prehistoric symbols and  their geographical and temporal evolution.
Below are two examples of its transformation:

NoceEvoluzione

in the below link it is possible to see   other examples of this stylistic variation:
http://en.wikipedia.org/wiki/Fleur-de-lis

Often, the symbol of the walnut tree male flower is mistakenly confused with the pine cone, but with the observation of some details it is easy to understand that it is not like that.
The  pine’s cone bracts have  irregular shape, not rhomboidal, and also does not have at its peak a tip while instead this  is a classical charachteristic of  male flower of Walnut.
A classic example of this misinterpretation  is the huge statue in the Vatican that scholars interpret as a pine cone.

In the image below: on the left the Vatican pinecone, in the center  the male  Walnut flower and at the right the classic hexagonal cone pines:

ConfrontoPigne

An other reason why the this interpretation is  easily refuted is the fact that  pine tree  is not  spread throughout the world, moreover many other archaeological finds show various stages of development in length of walnut  Flower  that cannot be possible  confused with other species of plants.

Here below images from all over the world and from different cultures where it is evident that pinecones are not involved.

noce1

 

Here below as comparison you can see some pictures showing the various stages of development of the walnut male flower.

NoceSviluppo

If you still think that walnut tree or its fruit and in particular its male flowers are not used for  alchemical operations or other technology it may  be sufficient to look at the following pictures to change your mind.

 

click in the below picture to see the high version resolution

 Olmec culture Book of the Holy Trinity Cartaginesee armor Satchel Omeyyade de Leyre, cathedral Pampelume
Liz09Min Liz00Min Liz06Min Liz02Min
sumerian culture sumerian culture sumerian culture Armenian culture
Liz04Min Liz05Min Liz01Min Liz07Min
 S.Martin Gaceo church  Spain Manuscript Walters art museum Indian coin 230AC
Nasik region
 Assyrian  culture
GaceoSpagnaMin Liz10Min Liz08Min Liz03Min

In particular the Walnut male fruit seems to possess property of  improving  human intellectual capacity and in fact we find it almost always related to  elements that are in connection with head such as crowns, etc. drapes. and in the Buddhist religion it is laid on top of Buddah head. (ndr we wish to  remind the well note “doctrine of signature”  a theory developed by 16th century Renaissance physician Paracelsus, that said plants that resemble parts of the body had healthy benefits for that body part, and  walnut  in fact looks a lot like a human brain…)

Liz11

Very interesting is  Dionysus  mythological story (aka God of  pine trees) that has been  identified by mistake  as Wine’s God, Dionysus was  known for  drinking something, but it’s easier that it was  drinking an infusion of walnut rather than wine.
The oldest representations of this God shown with great evidence that it wasn’t grapes but it was something that  we finally know.
In the image below you can compare the gems of walnut  male flowers with  fruits (which are not absolutely grapes)  in the  crown that surrounds  Dionysius head.

Dionisio

In the following picture you can see a  sculpture of this God that leads on top of the head a stylized flame and in the top of the stick that he is holding in  his hand there is   a  Walnut male flower. This is a special stick  known with the named Tirso and it is known  to belong to  Dionisio.
http://it.wikipedia.org/wiki/Tirso_(bastone)

Dionysos_with_Ariadne

In the below relief   is told  perhaps the true story of an   Dionysius aged, that  is trying to  offer to the woman at left, some wine to get  in exchange something that shall help him to return young. The woman  is  holding  this “magic stuff” in her left hand.

dioniso04

We can see roughly the same scene showed in  “Guta-Sintram” code,  we can see Jesus, who is asking something to his mother,  but she,  with a  serious expression does not seem willing to give him it easly.
http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_Guta-Sintram

Fleur

We can find many indirect reference to walnut tree in Egyptians Papyris and murals and in Mesopotamia’s culture,  Those references are recognizable if you consider the typical  characteristic of this tree leaves.
In fact walnut branch always have an odd number  of leaves for example five, seven or nine.

nocefo

The Egyptians and the Sumerians in their documents used  to indicate  walnut tree  showed their leaves, the Egyptians have also used the symbol for “life” called “Isis cross” while the Sumerians have  used a symbol that is similar to our “Alchemical Flower”.

05

For example here below there  is an Egyptian  picture that show the  transformation of nuts in a drink. What is identify it as a walnut tree  are  the  two birds located on the base which together with the  tree are creating  the symbol of life.

You can see that  the transformation of nuts is  creating three types of drink, one that is  destinate for use of nobles people, one that is destinate to  the animals and the third one  for the normal  people. You can  understand those different productive characteristics  just  following  the flow of the liquid,   exiting from the jar hold from the fruit picker climbed on tree.

BibitaEgiziana

In the   Mesopotamia traditions as well as in Egypt, there are many examples of the usage of a walnut based drink.
In the Sumerian image below you can see a sick person that together with a “doctor” (practitioner ) goes to an expert to buy medicine.
From the symbol  placed over the jar  helded in the right hand by the pharmacist we can easy identify the origin of the medicine.

ElisiSumero

Here below an other picture where the walnut leaves are evident.

ElisiSumero2

from the  Etruscan mirror that we show here below we can also assume that  the drink can  have aphrodisiac effect

SpecchioEtrusco

The Walnut is very frequently associated with an unidentified bird but defined in some cultures as “Phoenix”, Phenix is immortal and reborn from its ashes.
The picture below is taken from the Indian text “Panchatantra” of the third century BC.

Panchatantra

Another picture taken from the San Marco Church in VeniceChiesaSanMarcoVenezia1202

… again from Guta-Sintram codex of 1154

scena-cortese-guta-sintram-codex1

Concerning the myth of transformation of eggs in gold we report below a picture  that has been the source of our document (about Tesla), it is an ancient Egyptian  mural in the Mastaba of Ptah-hotep Saqqara (about 2400 BC).
In the scene we can see a person  that holds a bird while he is introducing a tube into its  stomach.
The tube is connected to a kind of oven from which are outcoming  eighter  vapors or ash  from  burning or boiling  male Walnut fruits.
In the background at the left top a pyramid made maybe  with the likely eggs (gold).

OrigineTesla

But the  connection  between  eggs – walnut  was confirmed by the analysis of the pictures showed in   the works of  female Catholic and alchemist visionary “Hildegard of Bingen”,  we show someone for demonstration purposes:

 

click in the below picture to see the high version resolution

Alchemic flower, golden egg Fertilization, alchemic flower Golden egg, alchemic flower bird, alchemic flower
Hildegard_of_Bingen00Min Hildegard_of_Bingen01Min Hildegard_of_Bingen02Min Hildegard_of_Bingen03Min

To learn more about Hildegard you can  click the link below:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ildegarda_di_Bingen

Someone has asked us to provide a recipe for immortality, this is obviously not our intention, but anyway we wish to give you our suggestion to do the following things:
Replace breakfast with a glass of olive leaf extract sweetened with honey and three nuts (30 grams unshelled)

Obviously you should counsel first with your doctor or herbalist.

Below two links that may be useful:
1) The-nuts-stretch-the-life-the-confirmation-of-a-new-study
2) Extract-of-leaves-of-olive-benefits-and-preparation

There would be many other things to say about the walnut but we believe to have sufficiently answered to  what we have been requested by our readers friends via email, but we want to add one more little  information that will be useful to investigators and Alchemy lovers.
The male flower and probably the Walnut fruits  must be collected in the  exact maturity period and  only in this way they can be used for purposes that are planned.
As proof we recall that traditionally witches and those who manufacture the  Nocino liquor collect exclusively during the  St. John night (23 june), in our opinion, however,  it is not needed to respect that precise  date but it is important to  carefully choose a suitable state of maturation.

As a greeting and thanks for your attention to our work we will give you two beautiful images of the painter Vladimir Kush.

VladimirKush00VladimirKush01

 

Riferimenti utili
http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla
http://www.iosononelfuturo.it/files/oro_alchemico.html
Http://La noce simbolo dell’uomo e della divinità
http://www.cavernacosmica.com/simbolo-e-significato-dellalbero-di-noce/
http://ok-ambiente.com/2009/11/24/il-noce-simbolo-di-morte-e-rigenerazione-e-potente-rimedio-fitoterapico/
http://www.cartomanzia-astrologia.com/le-erbe-magiche/il-noce/
http://it.wikipedia.org/wiki/Corentin_Louis_Kervran
http://www.poesialatina.it/_ns/Greek/tt2/Esopo/Esopo089b.html
http://www.educazionesostenibile.it/portale/sostenibilita/tecnica-a-ecologia/racconti/1598-npk-k-per-potassio.html
http://www.fisicamente.net/FISICA/index-1387.pdf
http://it.wikipedia.org/wiki/Vetro_solubile
http://en.wikipedia.org/wiki/Vivekananda
http://www.windoweb.it/guida/scienze/biografia_Nikola_Tesla_07.htm
http://menteecuoreincucina.wordpress.com/2014/06/24/il-liquore-delle-streghe-il-nocino-di-san-giovanni/
http://it.wikipedia.org/wiki/Uovo_cosmico
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=728
http://icbrisighella.racine.ra.it/progscientuovo/uovo_mitologia.htm
http://www.angolohermes.com/Simboli/Noce/Noce.html
http://www.angolohermes.com/Simboli/Uovo/Uovo.html#Uovo_Filosofale

other documents of Guglielmo Menegatti

Alchimia e elettricità
Comparazione fra la sindone e la Gioconda di Leonardo

 

 

storie di alberi… parte due

Ci sono persone dotate di  particolare sensibilità  in grado di percepire cose inaccessibili ai più. Queste persone sono dotate di un sesto senso che li mette in grado di rapportarsi con energie e consapevolezze diverse e le esperienze che ne ricevono sono a volte sconcertanti. Alcune di queste persone  riescono a gestire la loro abilità e grazie alle loro esperienze e capacità  vengono riconosciute dalla società come persone speciali: medium, stregoni  o veggenti. In altri casi queste esperienze possono essere talmente scioccanti da  far destabilizzare chi le subisce.   Per questa ragione chi è in grado di interagire con queste energie deve  necessariamente essere dotati  di  una grande  forza e stabilità interiore per poterle reggere.

perception

Lo scrittore Jone Chioccarello è una di queste persone speciali, che proprio a causa delle sue  capacità  si è trovato spesso testimone  involontario di comunicazioni particolari, quasi fosse una calamita che attrae situazioni bizzarre.

Alcune di queste sue avventure autobiografiche ci hanno spaventato, commosso o divertito nel libro “Un sentiero verso l’ignoto”. I suoi racconti a volte sconvolgenti ed agghiaccianti sono sempre  vissuti con una serenità e una pace interiore, che forse è il  segreto che gli permette di   non  perdere la propria lucidità ed equilibrio mentale di fronte a  situazioni destabilizzante. Dopo averci deliziato con l’aneddoto del faggeto (che possiamo leggere qui) torna con un’altra toccante storia dedicata sulla natura che ci dovrebbe far riflettere :

“...voglio raccontare un altro episodio che mi è successo alcuni anni dopo, questa volta  non con alberi enormi, ma con alberelli da appartamento, un ficus beniamino e una pianta di limoni. Un fatto anomalo che anche se non a livello del precedente è comunque interessante.

Non so come dire  ma a volte mi sento come il “prezzemolo”,   che cresce in maniera incontrollata e a volte è anche infestante; sembra che io arrivi di proposito dove ci sono delle anomalie. Mi sembra di essere un mezzo per condividere forse con altri,  molti fenomeni inspiegabili e probabilmente anche irripetibili.

Un sabato sera mi sono recato a casa di un mio dipendente per prendere accordi e definire alcune modalità per il lavoro che dovevamo riprendere il lunedì mattina.    Suono il campanello e mi viene ad aprire la moglie. A malincuore ho visto che il suo viso portava i segni di freschissime percosse. Ho domandato cosa fosse successo, lei scuotendo la testa e asciugandosi le lacrime “ stavo preparando la cena, e dieci minuti fa, lui con tono imperativo mi ha imposto di andare  dal tabaccaio a comperagli le sigarette. Gli ho fatto notare che stavo a cuocendogli la cena, mi sono arrivati in faccia due ceffoni così sonori che ho ancora un orecchio che mi brucia e mi fischia, comunque siedi che dovrebbe arrivare a momenti”.   

Mi sono accomodato in una comoda e soffice poltrona che aveva il ficus dal lato sinistro e l’alberello di limoni a destra.   Dopo pochi secondi mi sono sentito accarezzare dietro al braccio sinistro. Era estate e indossavo una maglietta senza maniche,  ho fatto un leggero sussulto pensando ad un insetto, ma come mi sono girato ho visto che il ficus “benjamin” aveva le foglie dal mio lato che tremolavano tutte come ci fosse una leggera brezza.

ficusMi sembrava una cosa stranissima, ho avuto per un attimo la sensazione che volesse parlarmi e che chiedesse protezione.  A questo punto ritengo doveroso fare un quadretto di Carlo (il mio dipendente):  appena trent’anni, disintossicato da poco dall’alcool dopo un gravissimo coma etilico, un tipo egoista che molto spesso lasciava trasparire dai suoi atteggiamenti e  discorsi parecchia cattiveria e a volte anche crudeltà. Una cosa che  non mi piaceva perchè sembrava odiasse il mondo intero.

Non so se la cosa fosse da imputare all’abuso di alcool oppure il suo carattere così negativo fosse dovuto a un difetto nel DNA, comunque sta di fatto che nutriva ammirazione solo per sua madre e penso che questo possa bastare.

Ho chiamato sua moglie e le ho fatto notare il fenomeno, lo stupore l’ha assalita immediatamente confermando lei stessa che si trattava di una stranezza. In quel momento abbiamo udito Carlo chiudere  il basculante del garage e aprire il portoncino che dava nella tromba delle scale. Come ha iniziato a salire i gradini è iniziato il vero spettacolo.   Al rumore dei passi, i due alberelli hanno incominciato a vibrare, le foglie agitandosi sembravano  indirizzarsi  verso di me come attirate de un aspirapolvere, quella scena mi ha fatto stringere il cuore e ho passato le mie mani dentro ai loro ramoscelli accarezzando quella paura. Anna si è portata le mani alle guance sussurrando “non è possibile che la cattiveria di quello zoticone possa far paura anche a loro. Intanto i passi di Carlo si avvicinavano, quattro rampe di scale e un lungo corridoio condominiale, sono stati sufficienti per intuire una situazione tutt’altro che positiva. Anna ha incrociato le labbra con un dito in segno di silenzio eclissandosi in cucina e chiudendo la porta, ho dato uno sguardo alle piante e mi sentivo avvolto dal loro terrore e nello stesso istante Carlo ha infilato la chiave nella serratura. Quello è stato un attimo intenso, mi è sembrato che la stanza si fosse svuotata, come se fossero spariti i rumori e anche la forza di gravità, è durato un istante fino all’apertura della porta, e in quel frangente gli alberelli si sono bloccati.

Dopo averlo salutato l’ho subito aggredito con una domanda a bruciapelo “cosa fai a questi poveri alberelli che li trovo malconci?”  E lui con tono sprezzante “ppfff questi quattro stecchi sono il mio divertimento, scotto loro le foglie con l’accendino, spengo le sigarette sulla loro corteccia, trapasso loro le foglie  con un filo per  unirne  alcune  e ci appendo piccoli pesi, e poi guarda “….       Ha tirato fuori da dietro la poltrona una batteria da 12 volt,“ con questa?!, pianto due ferri nella terra, abbevero per bene e poi attacco i cavi, dovresti vedere che bello, se ci sono dei lombrichi escono in superficie.   Che dire?!  Mente contorta, atteggiamenti sadici e violenti con tutti o cos’altro?

Fattostà che anche la due povere pianticelle erano terrorizzate dal suo comportamento carico di cattiveria e me l’hanno dimostrato abbondantemente.

Qua si potrebbe rimanere a fare commenti forse inutile e anche infinite deduzioni per molto tempo, io mi fermo a raccontare l’essenziale di un episodio che merita moltissima attenzione.  Mi auguro che quanto scritto sopra serva per far riflettere almeno qualcuno, ricordando e sottolineando che dove c’è vita c’è energia, e si può sempre attingere qualche insegnamento.

Storie di Alberi e… magia…

Chi ha visto Avatar è rimasto sicuramente affascinato dall idea di un mondo in cui gli alberi comunicano tra di loro e interagiscono con le persone.

interconnesso

 

 

Forse la realtà  qui sulla terra non è così distante da quel mondo di fantasia; negli anni  numerosi studi   hanno dimostrato che le piante sono esseri sensibili  in grado di comunicare.

Qualche anno fa di Guillermo Murphy e Susan Dudley (http://www.amjbot.org/content/96/11/1990.full.pdf)   hanno dimostrato che i vegetali sono organismi sociali, che possono perfino mostrare comportamenti altruistici tra di loro.

Clinton Francis del National Science Foundation (NSF) National Evolutionary Synthesis Center,  ha provato che gli alberi sono sensibili ai rumori elevati che  possono influire negativamente  sulla loro crescita  con conseguenze che perdurano per decenni anche quando la fonte del rumore è scomparsa.

Stefano Mancuso, responsabile del LINV, assieme ai ricercatori dell’University of Western Australia Monica Gagliano, Michael Renton e Martial Depczynski hanno dimostrato che le piante sono in grado di apprendere e di conservare memoria delle informazioni e che le piante sono inoltre  capaci di percepire il pericolo e di sapere esattamente cosa “fare” per evitare i predatori.

Uno dei fenomeni più affascinanti legato al mondo vegetale,  e forse anche  il più sorprendente, è poi la loro capacità di cantare e comporre musica. Questa capacità è stata sondata e studiata dai ricercatori della  Federazione di Damanhur.

margherita

 

Vi sono anche alberi che sembrano in grado di spostarsi come  le walking palm tree (Socratea exorrhiza) che si trovano in america latina.

Insomma il mondo vegetale è molto più sensibile e vivo di quello che siamo abituati a credere.

Noi esseri umani viviamo in simbiosi con il mondo vegetale per ottenere l’ossigeno che è necessario alla nostra  sopravvivenza, ma l’influenza che le piante hanno sul nostro benessere, è forse a livello più profondo. In un libro pubblicato recentemente, “Blinded by Science” (www.blindedbyscience.co.uk) l’autore Matthew Silverstone, prova scientificamente che gli alberi migliorano molti aspetti della nostra salute come: malattie mentali, disturbo di deficit di attenzione e iperattività (ADHD), livelli di concentrazione, tempi di reazione, depressione e diminuzione di emicrania.  Quindi  la scienza  ci conferma che “abbracciare” gli alberi ha un  effetto positivo  sulla nostra salute.

abbraccio

 

 

L’uomo ha sempre percepito che  il mondo vegetale è molto più  vivo ed  interconnesso al  nostro di quello che appare a prima vista, così  gli alberi hanno da sempre  ispirato  miti e leggende. Lo scrittore e botanico francese  Jacque Brosse  nel suo   libro  Storie e leggende degli alberi  spiega bene come in diverse civiltà e in periodi diversi  gli alberi siano stati   considerati come manifestazioni delle divinità e portatori di vita. Nella cultura classica ci sono numerosi riferimenti ad alberi dedicati a divinità, alberi sacri dimore di  dei  e  ninfe,  e  il rispetto dei boschi  in passato era quindi molto importante. Forse dovremmo recuperare un po’ di  questo rispetto.

Per farci riflettere sul rapporto che ci lega intimamente al mondo vegetale  riporto qui di seguito un racconto affascinante  dello scrittore “Jone Chioccarello” che ci aveva già stupito con le avventure autobiografiche raccontate nel suo libro  “un sentiero verso l’ignoto”.

jone

“… Mio padre era morto da appena un mese e per far fronte alla condizione economica alquanto disagiata che avevo ereditato, oltre al mio lavoro, me ne inventavo continuamente di tutti i colori per di racimolare qualche soldo in più.  Avevo ereditato dal nonno una faggeta, un bosco di circa un ettaro con una grandissima quantità di alberi d’alto fusto ( alcuni giganteschi che personalmente non abbatterò mai). Cercavo di vendere della legna perchè  rendeva molto bene e allora il sabato pomeriggio e la domenica mi dedicavo  a fare il boscaiolo, aiutato da un mio operaio, da un amico e da mio suocero, tutte persone abbastanza esperte di boschi e di alberi .

faggeto2

 Era il 1981 e verso il venti di marzo avevo tolto il gesso al piede fratturato. Pochi giorni di riabilitazione erano stati più che sufficienti perché  non potevo permettermi di ascoltare dolori o guardare gonfiori, dovevo solo stringere i denti e andare avanti. La luna si presentava idonea al taglio degli alberi e mi rimanevano gli ultimi due sabati e domeniche per l’abbattimento,  prima della chiusura del taglio, così mi dovetti  incollare alla motosega senza tanti indugi.    Il primo week end abbiamo lavorato solo io e Graziano, il mio dipendente. Abbiamo messo al suolo circa settecento quintali di alberi, il mio intento era quello di abbatterne circa duemila:  i tronchi diritti andavano in segheria per lavoro e il rimanente come legna da ardere. Il sabato successivo erano venuti anche Mario e  mio suocero Girolamo,  che si  dedicavano alla ramatura e all’accatastamento  dei rami, mentre io e Graziano continuavamo il taglio. Ad un certo punto della mattinata , dopo che entrambi  avevamo finito la miscela delle motoseghe abbiamo optato per una pausa per  rifocillare lo stomaco e riposare un pò i muscoli. C’era un sole stupendo che filtrava attraverso i rami del bosco già pieni di gemme belle gonfie in fase di apertura, la temperatura era decisamente primaverile, non si sentiva un filo d’aria, anzi, lavorando sodo sudavamo  avendo  solo la camicia. Si udiva solamente il canto dei fringuelli e di qualche capinera, il bosco sembrava un angolo di paradiso, e mentre  facevamo  lo spuntino ci scambiavamo i nostri pareri inerenti a quella tranquillità che sembrava irreale .

   Dopo aver trascorso una mezzora di relax, ci siamo rimessi all’opera riempiendo il serbatoio delle motoseghe, ma con grandissima sorpresa, al primo tentativo di messa in moto tutti i faggi attorno a noi hanno iniziato a muoversi in maniera molto strana, sembrava che un tornado li attorcigliasse su se stessi. Si sentiva un’atmosfera cupa. Ad un certo punto il movimento delle cime è cambiato,  i rami  hanno perso  il movimento rotatorio, mentre sembrava che i rami si fossero animati di una nuova volontà e che  cercassero di muoversi per  intrecciarsi fra di loro come per darsi la mano, per tenersi come i bambini quando fanno il girotondo, sferzavano l’aria come delle piccole frustate;   si udiva un sibilare continuo, come quando si agita velocemente un ramo di salice e la situazione era  diventata alquanto spaventosa , ci sembrava di essere in un incubo, tutti e quattro con la testa verso l’alto a guardare attoniti quel mistero che si era sprigionato solamente attorno a noi, e non riuscivamo a  capire cosa stava succedendo .

abbraccioalbero

   Mario è stato il primo a dimostrare la sua paura, inginocchiandosi  facendo il segno della croce e mormorando alcune parole che non sono riuscito a sentire  perché la portata del fenomeno era inquietante. Mio suocero che era accanto a me, mi ha messo una mano sulla spalla dicendo ”è una cosa che fa paura,  mi sento il cuore in gola, qua c’è da farsela addosso”, Graziano che stava affilando la catena, dopo essersi bloccato ha semplicemente detto “non sarà mica la fine del mondo?”.  Io che avevo la pelle d’oca anche lungo la spina dorsale e le mandibole inchiodate dalla tensione guardavo e pensavo: “questo potrebbe essere un duro rimprovero fatto anche con ragione” , a quel punto mi sono avvicinato ad un faggio, l’ho abbracciato, sentivo le sue vibrazioni che partivano dalle radici, le ho interpretate come paura, paura di essere tagliati forse, ma sentivo che attraverso quel tronco scorreva tanta energia, io quel faggio l’ho stretto a più non posso e poi l’ho baciato, mi sono poi girato e ho detto ad alta voce ,”da oggi il taglio è chiuso e non riaprirà più se non per pura necessità, perché anche la natura che ci circonda ha il sacrosanto diritto di vivere!”. Da li a pochi secondi  tutti gli alberi avevano smesso la loro singolarissima comunicazione che ci aveva lasciati tutti quattro con il morale in fondo alle scarpe. Ne abbiamo parlato però per molto tempo, perché un caso simile deve essere per forza comunicato ad altri e l’ultimo che ha smesso di raccontarlo è stato mio suocero perché probabilmente si è reso conto che non esiste niente di impossibile.  Io, per conto mio penso a qualsiasi cosa o possibilità, cerco di analizzare tutto senza farmi sfuggire niente mettendo a confronto anche le più piccole stupidaggini. Sono quindi del parere che in quel momento si sia aperta una porta o un possibile condotto di comunicazione tra la (madre) terra  che io ritengo viva e il celo, o meglio il cosmo. E’  come se si fosse aperta una valvola di sfiato di una enorme pentola a pressione. Noi quattro che non so se siamo stati i fautori dell’innesco, ci siamo trovati nel bel mezzo di quell’anomalo vortice avvolti in una atmosfera da brividi, uno più inebetito dell’altro a guardare un fenomeno inspiegabile. Quell’angolo di natura è poi diventato il mio bosco “sacro” e lo paragono a molti luoghi della terra simili al mio , tipo le tombe dei giganti e i nuraghi in Sardegna, Stonehenge , le piramidi di Giza o del Messico, il Machu Picchu, Lourdes e tantissimi luoghi di energia,  non, dove c’è qualcosa di misterioso e irreale che ti avvolge;  e senza lasciarsi prendere dalla suggestione, basta chiudere gli occhi e respirare lentamente a pieni polmoni si può sentire anche l’aria con vibrazioni diverse e il cervello che si svuota dalle problematiche e incomincia a star bene e sorridere   come stessimo viaggiando in un’altra dimensione, comunque sta sempre il fatto che quei faggi dovrebbero aver attinto l’energia da una fonte immensa ed inesauribile aumentando le loro funzione vitali in una comunicazione da brividi che rasenta l’inverosimile o l’umano.”

Cosa unisce la Sacra Sindone alla Gioconda di Leonardo?

 


Relazione grafica fra Sindone e Gioconda di Leonardo da Vinci

(Sintesi da una ricerca di Guglielmo Menegatti)


La Sindone e La Gioconda contengono molti punti in comune tali da generare il sospetto che esse siano in realtà due parti separate di una sola opera.

La Sindone e la Gioconda non solo contengono parti grafiche che sembrano create appositamente per essere fra loro sovrapposte, ma contengono anche indicazione e riferimenti per realizzare correttamente la sovrapposizione.

Le parti superflue (o errori anatomici) del viso della Gioconda sono evidenziate dalle aree in colore nell’immagine qui sotto.

 

GiocondaSegni

 

Gli errori anatomici di Leonardo grazie al risultato di questa ricerca trovano finalmente quella giustificazione logica che prima era in antitesi con il suo evidente talento di pittore.

Rosso = parti chiare in eccesso

Verde = parti scure non necessarie

Giallo = deformazioni anatomiche

Si noti inoltre l’assenza di sopracciglia e la lunghezza del naso.

Nella stessa immagine sono anche riportati in colore blu i punti per il riferimento per la sovrapposizione.

A sinistra l’immagine originale in toni di grigio.

Qui invece sono evidenziate le aree descritte sopra in sovrapposizione

 

CorrispondenzeSegni

Le due immagini accostate

Affiancate


Qui sotto le immagini originali che sono state usate per la comparazione e che, ovviamente, possono essere da chiunque desidera fare delle verifiche

 

SindoneGioconda

 

Qui il risultato finale dopo la sovrapposizione:

 

Finale

 

e ancora la conversione in anaglifo visibile con gli occhialini rosso ciano

 

FinaleAna

 

ULTERIORI PROVE

Premesso che la dimostratone grafica riportata sopra è di per se talmente evidente che non richiede ulteriori prove ma come supporto aggiungiamo altre ipotesi.

1) La rappresentazione grafica non è la proiezione aperta di corpo solido ma un comune disegno, si tratta quindi di un’ordinaria immagine piatta e non di un telo che avvolgeva.

2) La tecnica con la quale è stata eseguita è certamente fotografica ed è stata eseguita in due tempi, la prima con l’esposizione del telo ricoperto da una emulsione sensibile impiegando una Camera Oscura e poi il fissaggio dell’emulsione a caldo ricalcando il disegno con una punta rovente.

L’immagine originale proiettata non era un corpo solido come ad esempio una statua ma un comune disegno, se Leonardo avesse utilizzato una statua le ombre della luce solare si sarebbero impresse con una direzione individuabile e in ogni caso non fuori proporzione come appare anche dopo un’analisi sommaria.

L’opera infine è completata con ritocchi manuali usando pigmenti colorati o altro materiale

LA STORIA

La prima Sindone appare in modo documentato come in possesso di Goffredo di Charny e di sua moglie Giovanna di Vergy intorno al 1350, negli anni seguenti i coniugi donarono la Sindone ai canonici della Collegiata di Charny.

Alcuni anni dopo la Sindone è esposta pubblicamente ma fin dalla sua prima ostensione essa viene derisa per l’evidente impossibilità di un’attribuzione come telo di Cristo:

Intorno al 1389 il vescovo di Troyes la definisce il telo come un “dipinto”.

L’antipapa Clemente VII dichiara che si tratta di un dipinto fatto a somiglianza di una Sindone.

Nel 1415 Margherita di Charny discendente di Goffredo dopo un lungo contenzioso con i canonici della Collegiata di Charny si riappropriò del lenzuolo.

Margherita negli anni seguenti organizza in Europa varie ostensioni finché il suo operato é sottoposto ad inchiesta dal vescovo di Chimay, al termine del processo-inchiesta risulta che la Sindone è una semplice raffigurazione.

Nel 453 infine Margherita vende la sua Sindone ai duchi di Savoia e l’evento diventa di dominio pubblico in tutto il mondo conosciuto.

La prima Sindone era quindi un evidente falso e quando i duchi di Savoia ne vengono in possesso tentano di rimediare alla truffa chiamando Leonardo a risolvere il problema.

Il fatto che rende possibile la nostra tesi é che la Sindone originale era talmente male eseguita che chiunque la vedeva esprimeva parere negativo mentre quella di Leonardo non lascia spazio a critiche ed é subito riconosciuta come autentica.

Si rammenta anche che Leonardo aveva stretti legami di lavoro e amicizia con Giuliano de Medici il quale era sposato con Filiberta di Savoia.

Personalmente non credo che la creazione della Sindone sia il risultato di una commissione specifica proposta dai Savoia ma penso che la Sindone di Leonardo era già pronta perché essa era il risultato di esperimenti precedenti tendenti a dimostrare la falsità e la facile riproducibilità di una simile reliquia.

Nella realizzazione della sua Sindone Leonardo però prende una serie di precauzioni così che in futuro possa emergere la verità, allo scopo prepara o modifica la Gioconda in modo che sovrapponendo le due immagini risulti in modo ineccepibile che la realizzazione è sua.

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA NASCITA DI UN SISTEMA COSCIENTE

NASCITA

 

Quando si crea  un sistema chiuso, sia esso biologico o meccanico,  in grado di  compiere delle azioni che gli permettono di autostenersi, si creano di conseguenza le condizioni ottimali  affinché uno spirito “adatto”  ne faccia la sua alcova   prendendo il controllo del sistema. La legge naturale  tende a  combinare ogni spirito errante con la situazione più adatta al suo grado di  evoluzione.

Per spirito si intende la rappresentazione di un centro di volontà.

La prima espressione di  individualità del sistema,  sarà il desiderio e la ricerca  di autoconservazione. Esso cercherà pertanto, nei limiti del suo campo di controllo,  di metter  in atto  azioni semplici atte alla  difesa della sua incolumità e al suo  sostentamento.

La seconda espressione di volontà sarà dimostrata con il tentativo di aumentare le proprie  esperienze i al fine di poter vantare  una storia personale e dimostrare una creatività differenziale.

La terza espressione di volontà sarà il tentativo di procreare altri sistemi ripetendo la forma –matrice che lo contraddistingue, con lo sviluppo del  concetto di  appartenenza e di specie e la conseguente  spinta alla sua  preservazione.

fiore

 

Littleflower