TEST SU GENERATORE MAGRAVS DI GIOVANNI C. BODE

Estratto dal blog “22 passi”

Ho ricevuto sempre ieri il primo report da parte di un cliente che ha acquistato il Magravs, che riporto a seguito con sua autorizzazione.

Dopo aver eseguito il “condizionamento” previsto nel manuale di installazione e utilizzo del Magravs, il sig. Giovanni Castagna Bode (elettrotecnico), ha riscontrato quasi un dimezzamento dei consumi elettrici.

Per completezza d’informazione in questi giorni ho ricevuto aggiornamenti anche da altri clienti che hanno acquistato il Magravs che purtroppo vogliono rimanere anonimi. Circa una metà delle persone non hanno riscontrato riduzioni sostanziali del consumo e la maggior parte di loro imputa questo fatto ad una loro cattiva installazione e condizionamento, altri invece hanno ottenuto delle significative riduzioni dei consumi, uno in particolare dichiara di risparmiare dopo circa 30 giorni di condizionamento più dell’80% dell’energia utilizzata dalla sua rete domestica.

Vediamo di capire la situazione prospettata. A questo proposito illustriamo schematicamente i collegamenti elettrici nella casa del Sig. Bode posta al secondo piano mentre il contatore telemetrico Enel si trova invece in cantina (quindi ad una discreta distanza).

schematicacasa.jpg

In una videoconferenza tenutasi il 28.02.2016 a cui partecipava il Sig Bode, si è cercato di chiarire come sta procedendo la situazione.

In più occasioni il Sig Bode ha riscontrato una differente lettura della potenza letta nel contatore Enel rispetto a quella letta dai due Wattmetri posti prima e dopo il Power Magravs.

Nel report di 22 passi si rileva che a fronte di un carico di 2,2 kWatt, dato da varie utenze presenti nell’appartamento delle quali solo 1,8 kWatt erano collegati dopo il Magrav, il contatore Enel rivelava un consumo di soli1,2 kWatt.

CONTATORI.jpg

Il dubbio che sorge spontaneo è “Si tratta forse di un malfunzionamento del contatore Enel?”

Supponiamo che non ci siano guasti, sarebbe uno dei pochi casi in cui si vede un rendimento effettivo.

Il Sig Bode ha fatto varie misurazioni con risultati variabili.

Un fatto sorprendente è dato dalla coerenza di misura dei due Wattmetri posti subito prima e subito dopo il Magravs.

La discrepanza di misurazione del contatore Enel, verrebbe spiegata dalla teoria di Keshe con il fatto che esiste un lungo tragitto di fili di rame, in fisica questo non è previsto o spiegabile con nessuna legge conosciuta.

Secondo questa spiegazione l’energia non misurata sarebbe prelevata dal rame dei fili che vanno dal contatore al Magravs. Si potrebbe quasi pensare che questi costituiscano una sorta di lunga antenna che preleva da qualche punto sconosciuto e la rende disponibile.

Un altro punto rilevato è che il comportamento del contatore Enel sembra alterato in modo variabile da quando il Magravs è stato attivato.

In un filmato si mostra come con il Magravs attaccato alla rete casalinga, senza alcun carico in uscita , il contatore Enel misuri potenza erogata zero, mentre nell’appartamento sono presenti utenze medie di 200 Watt. Link

In un altro filmato si mostra la misura del contatore Enel quando è presente un carico complessivo di 1,2 kWatt formato da circa 1 kWatt dato dal carico di un tostapane posto dopo il Magrav, e i 300
Watt di base dati dai carichi posti precedentemente al Magravs. Link

I due filmati mettono in evidenza come nel primo caso le utenze domestiche stabili non sono misurate dal contatore Enel, mentre nel secondo caso il contare rivela 0.3 kWatt.

Il Sig. Bode asserisce che la presenza del generatore Magravs crea una variabilità nelle misure del contatore Enel in modo imprevedibile.

Un altro fatto interessante rilevato dal tecnico Bode è l’alterazione della misura della fase. Inizialmente il cercafase segnalava la presenza del campo di 50 Hz solo se si appoggiava la punta alla carcassa del Magravs. Dopo l’inizializzazione il rilevamento del campo elettrico avveniva a distanze notevoli dall’oggetto, anche a distanza di 80 cm, senza il bisogno del contatto diretto. link


 

Aggiornamento 05.03.16

E’ stato osservato da qualche lettore che c’è un problema sui tempi di campionamento del contatore nei filmati presentati.

L’osservazione è corretta, poiché il tempo di campionamento è di due minuti, bisogna attendere almeno 4 minuti per avere la matematica certezza che l’aggiornamento di lettura sia stato fatto.

Ho controllato i dati del mio contatore ENEL si aggiorna dopo ogni due minuti quindi è opportuno avere il doppio del tempo.

Fra l’altro ho provato materialmente a mettere un carico da 1kW e vedere dopo quanto tempo veniva rilevato dal contatore ENEL, il risultato è stato variabile (ovviamente) ho visto tempi sotto i due minuti e tempi sopra i 2 minuti e mezzo.

Per tutti coloro che sono interessati faccio presente quanto segue:

Il mio contatore ENEL da la potenza istantanea dopo 4 scatti, rimane visibile per un tempo di circa 13 secondi poi si spegne tutto e occorre ricominciare dando 4 scatti per rivedere la potenza istantanea.

C’è inoltre una AVVERTENZA! Il contatore ENEL nel tempo intermedio può dare valori che non c’entrano per nulla.

Esempio:

inizio col valore di potenza istantanea di 0,4 kW

attacco un ulteriore carico di 1 kW,

dopo 30 secondi ho una LETTURA di potenza istantanea di 0,6 kW (valore assurdo dovuto al modus operandi del rilevatore)

solo dopo 2 minuti e 45 secondi compare la vera potenza istantanea di 1,4 kW

Quindi ATTENZIONE a come operate.

Ho contattato Giovanni Bode ho chiesto lumi e, come immaginavo, anche lui aveva faticato a fare le prove di verifica del contatore ENEL con la moglie da una parte e lui nello scantinato a leggere le letture.

Quindi le letture del filmato sono solo indicative, le prove le ha fatte in altro modo, rispettando i tempi.

Altra cosa che mi ha confermato i fili di rame vicini al Magravs si stanno alterando visibilmente, ho chiesto foto, ha detto che le fornirà.


3 responses to “TEST SU GENERATORE MAGRAVS DI GIOVANNI C. BODE

  • Toulouse

    can this technology help neutralize radiation contamination from Fukushima?

    • littleflower

      Your question that has nothing to do with the system showed here.
      the generator that we are discussing, shall works on the magnetic ang gravitational field to collect free energy and reduce the cost of the electric bill .

      on the other hand keshe technology showed some procedure that can be applied on element to create Gans, or what keshe call “the new state of matter”. in effect using special procedure it is possible to create some gel or powder from elements, . those gans (that looks like forms of oxydation or burned material) have very peculiar characteristics and they can be used for many purpose,
      the “strange magrav fields of GANS shall interacts with what came in contact with them
      Keshe says that with this technology used to create GANS it is possible to operate to neutralize radiation. But this is an other story. On the other sides it must be very consider that despite all the talk around the world about keshe technology there is nothing completely sure. There are a lot of hints, but no serious and sure results.

  • Test Magravs Power – 2 | La pagina di Littleflower

    […] Private: TEST SU GENERATORE MAGRAVS DI GIOVANNI C. BOVE […]

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