Quark-x

Un brevetto del 1953 anticipa l’E-Cat Quark-X  e le reazioni LENR ? (Alan Smith)

patent.jpg

di Camillo

Abbiamo trovato questo interessante brevetto del ’53  che descrive un generatore di energia elettrica che ricorda molto nel suo funzionamento il Quark-x di Rossi, e sembra sfruttare  reazioni Lenr per ottenere energia elettrica :

A NEW APPARATUS 1953 UK 763062(1)

Daremo nel seguito dell’articolo una traduzione del brevetto, ma prima aggiungo alcune considerazioni.

Secondo le ultime dichiarazioni di A. Rossi il Quark x potrebbe essere commercializzato già nel 2018, ma visto come sono andate le precedenti previsioni, sono in pochi a credere che accada.

Quark X

Tuttavia l’articolo in Internet di “catworld” ha messo curiosità a qualche ricercatore in più, risulta strano che esista un brevetto degli anni 50 che sostanzialmente dichiara gli effetti proposti dal Quark X di Rossi: produrre elettricità da una miscela di polveri reagenti in modo sconosciuto.  

La rivendicazione del brevetto porta la data del 1953 seguita da un secondo  brevetto nel 56, allora nessuno parlava di fusione fredda.

Supporre che con una semplice onda da 300 Mhz si potesse attivare un processo radioattivo era risibile.

Oggi con la faccenda delle LENR e tutto il dibattito inerente, la cosa assume un valore probabilistico diverso.

Le mie esperienze poi mi portano a credere che non solo le LENR esistano, ma che il fenomeno sia catalogabile nel tipo quantistico con collegata possibile interferenza con lo sperimentatore.

Del fenomeno quantistico abbiamo verifiche date per esempio da generatori random quantici che dimostrano di risentire dell’atteggiamento mentale dei presenti o dello specifico sperimentatore. C’è università americana che ha dedicato e dedica tuttora notevoli risorse umane e finanziarie sul fenomeno quantistico di interazione fra esperimento e sperimentatore.

Per me stesso ho avuto modo di verificare sperimentalmente ed inequivocabilmente che con certi soggetti il fenomeno esiste anche nella vita quotidiana quindi in certe occasioni esso lascia i confini del microcosmo e realizza fenomeni che cozzano contro le leggi conosciute;  il punto chiave è la ripetibilità ha un tale fenomeno?

Tenendo conto che si vorrebbe creare un generatore che funziona con tutti, sia con lo sperimentatore scettico che fideista, è fondamentale stabilire se altre persone hanno fatto funzionare questo generatore, e in tal caso, che rendimenti ha avuto massimi e minimi.

La domanda che aleggia sempre in queste ricerche di confine è: il brevetto è opera di fantasia? Di qualche burlone? O di qualche sognatore? E’ stato effettivamente costruito un apparato che ha prodotto kW di potenza?

D’altra parte appare strano che gli autori del brevetto siano semplicemente dei burloni.

Prché non è entrato in commercio?

Evidentemente non era ripetibile da terze parti, e su questo punto si accorda perfettamente con le caratteristiche del LENR cioè la NON RIPRODUCIBILITA’.

Sulla rete si trova una sorprendente  quantità di materiale in merito.

Evidentemente più di una persona ha ritenuto che le affermazioni fossero degne di verifica.

Ecco un elenco di link con filmati su questo brevetto.

Parte 2°

parte 3°

parte 4°

parte 5°

 

parte 6°

parte 7°

parte 8°

 

Parte 9° Illustra apparato

Parte 10° teoria possibile

Nei filmati si osserva la costruzione pratica di prototipi e si vedono vari test di prove.

I risultati paventati  dal brevetto non si sono visti, tuttavia incredibilmente si sono avuti fenomeni inaspettati, anche se di entità modesta.

Apparato reale 2

Qui vediamo un prototipo di prima generazione.

Apparato reale 1

Questo è un prototipo più sofisticato in cui sono stati messi i grossi elettromagneti.

Schermo piombo

Poiché incredibilmente si è visto che si produceva radioattività, il sistema è stato schermato con un cubo di piombo spesso, appoggiato su una base pure di piombo.  Le antenne sono state portate fuori dal cubo dato che esso impedirebbe la ricezione essendo di materiale conduttore

Complessivo

La radioattività viene misurata con un opportuno strumento posto nella sommità del cubo di piombo.

Rilevatore radioattività

Da quello che si capisce dai filmati si è ottenuta una certa radioattività e una modestissima quantità di corrente in alcuni casi. Sembra che un ltro ricercatore lituano abbia avuto emissione di 150W 650W e 1000W di potenza, ma non c’è documentazione.

Se fosse vera la cosa si ripeterebbe quello che capita con i fenomeni LENR : l’innesco sembra difficile, addirittura impossibile, ma per alcuni casi invece si verifica e allora è come iun fiammifero che innesca una fiammo.

  1. Rossi ad un certo punto ha cominciato a dirlo chiaro e tondo: ho trovato una configurazione minima che si innesca con buona ripetibilità. Egli chiama questa configurazione minima il topo.

Il topo accende un fuoco più grande il gatto. Quindi parla del gatto che insegue il topo.

Una possibile spiegazione sta nel fatto che con livelli di potenza da 1kW l’apparato tende a fondere per il calore, divenendo ben presto inutilizzabile.

Però se anche fosse così un fenomeno così fuori schema dovrebbe aver suscitato notevole scalpore, ma solo se era dimostrabile anche se con scarsa ripetibilità.

  1. Rossi ha ripercorso questa strada? Ha modificato aggiungendo polvere di nichel?

Da quando Rossi ha detto di aver trovato una configura di innesco del fenomeno piuttosto ripetibile,  ha usato tale ripetibile LENR come fiammifero di innesco. Chiamando l’innesco il topo e il gatto l’apparato più grande che insegue il topo.

Alcuni amici mi hanno detto di aver inviato a suo tempo il testo del brevetto a A. Rossi, in quella occasione apparentemente Rossi non ha dato importanza al brevetto, ma anni dopo rilancia la cosa col nome di E-CAT quark X, forse perché avendo in mano una buona ripetibilità ha potuto lavorarci sopra.

In effetti Rossi all’inizio parlava di poter ottenere molti più Watt poi solo 100 W poi si è ridotto a 50 W infine si parla di soli 20 W Sembra che il problema non stia nella quantità di potenza massima ottenibile, ma nell’instabilità che porta l’apparato a fondere per il troppo calore.

La faccenda del doppio apparato compare anche nelle foto del quarkX


Diamo ora una traduzione del brevetto del 1956

SPECIFICA DEL BREVETTO  763.062

Data idi completamento delle specifiche 22 set 1954

No 17167/53

Un nuovo apparato per produrre energia Elettrica.

 Noi. Harold Victor Colman inglese. …. e Ronald Willam David Seddon-

Gillespie cittadino canadese della contea di Warwick, con il  qui presente  dichiariamo l’invenzione per la quale chiediamo  che ci sia concesso un brevetto  e il metodo attraverso il quale questo  viene eseguito  è descritto specificatamente nella seguente dichiarazione:

Questa invenzione concerne un nuovo apparato per produrre corrente elettrica, trattandosi  di una forma di batteria secondaria completamente nuova

Scopo della presente invenzione è quello di offrire  sistemi del tipo sopra descritto che sono considerevolmente più leggeri   e che  hanno  una durata  infinitamente maggiore delle batterie finora conosciute o di sistemi elettrici simili e  che possono  essere riattivate come e quando richiesto in un tempo minimo.

Secondo la presente invenzione si procede a dare uno sguardo detta macchina comprendente un’unità generatore, tale unità  comprende  un magnete atto a produrre un campo magnetico, che allo scopo di  sospendere una miscela chimica in detto campo. La  miscela è composta da elementi i cui nuclei diventano instabili a causa  di  un  bombardamento con onde corte,  tale che    gli elementi diventano radioattivi  rilasciando inoltre  energia elettrica.

La miscela è posizionata in modo da essere in mezzo e in contatto elettrico tra  due  metalli diversi,  come ad esempio rame e zinco.

Viene montato un condensatore  tra suddetti metalli e  un  terminale viene collegato elettricamente a ciascun  metallo allo scopo di convogliare  le onde alla miscela; uno schermo di piombo circonda l’unità per prevenire radiazioni nocive da detta miscela.

La miscela è composta preferibilmente  dagli  elementi Cadmio, Fosforo e Cobalto che hanno rispettivamente i  pesi atomici  12, 31 e 59.  La miscela che  può essere di forma in polvere  viene inserita  in un reattore formato da un  tubo di quarzo (o altro materiale non conduttore termoisolante ad alta resistività), ed  è compressa  tra un granulato di zinco da una parte del tubo e da granulato di rame all’altra estremità, la estremità del tubo essendo chiusi da capsule in ottone e il tubo essendo portato in una culla adatta in modo che si trovi tra i poli del magnete.

tubo quarzo con polveri.jpg

Il magnete è preferibilmente un elettromagnete ed è eccitato dalla corrente prodotta dall’unità.

I mezzi per convogliare le onde alla miscela può comprendere una coppia di antenne (in rosso) che sono esattamente simili alle antenne del radio  trasmettitore usato per produrre le onde. Ogni antenna  si sporge  dal ciascun  cappuccio in ottone  che si trova alle due  estremità del tubo .

Il trasmettitore  usato per attivare il generatore  può essere  di qualsiasi

tipo convenzionale in commercio che operi su onde ultracorte ed è preferibile sia controllata a cristallo al di  sopra frequenza rosso.

L’invenzione è illustrata nei disegni che seguono dove troviamo :

  • FIGURA 1 è uno spaccato  laterale di una forma di  generatore
  • figurauno
  • FIGURA 2 vista laterale
  • figuradue.jpg
  • FIGURA 3 è uno schema circuitalefiguratre

Nella forma dell’illustrazione della nostra  invenzione, l’unità generatore comprende :

n°10  una base isolante su cui sono montati i vari componenti. La base ha  una coppia di braccia  che si sporgono verso l’alto.

n° 11 la coppia di braccia  sono disposte  in modo da sostenere una culla

n°  12  la culla (o alloggiamento)   fatta preferibilmente di materiale elastico dilatabile per   alloggiare il

n° 13  tubo di quarzo   in modo che esso sia mantenuto saldamente fissato ma che sia anche amovibile. Le braccia ( n. 11) dei supporto verticali  sono così orientate rispetto ai

 poli magnetici n° 14  di un

n° 15  elettromagnete

quando il tubo di quarzo (n.13)  è in posizione   è collocato immediatamente tra i poli dei magneti (in modo tale da non essere direttamente a contatto ma posto immediatamente a fianco,  sospeso come un cuscino)  così da trovarsi  nel punto dove si forma il  più forte campo magnetico.

Il magnete serve a controllare  i raggi alfa e beta emessi dalla cartuccia quando è in funzione.

Entrambe le estremità del tubo di quarzo n° 13 sono  fornite  di

n° 16 un cappuccio in ottone  la forma di questi cappucci è strutturata in modo che si possano inserire   stabilmente tra le molle dell’alloggiamento (culla) e

n° 17 (fig. 1) le bobine  associate al  magnete. Queste  sono  disposte in modo tale che, se la base 10 del unità si trova in un piano orizzontale  allora il  tubo di quarzo 13  è orizzontale e  i poli 14 del magnete sono in un piano sostanzialmente verticale. (ndr Quindi il campo è perpendicolare al tubo di quarzo 13, nella fig. 1 si capisce male)

Inoltre collegato attraverso le culle c’è anche

n° 18 un  condensatore (o quarzo) al  piombo che può essere comodamente  collocato nella base 10 dell’unità. Collegato in parallelo al condensatore 18  c’è un idonea
n° 19 bobina d’induttanza (solenoide) ad alta frequenza. L’unità è provvista con

n° 20  una schermatura  di piombo che viene messo in modo da impedire che provengano radiazioni nocive dal tubo di quarzo come sarà  descritto.

Il tubo di quarzo n° 13 ha montato al suo interno in ciascuna  estremità  una quantità di rame granulato. Il rame è  in contatto elettrico con i cappucci di  ottone  n°16 che tappano le estremità del tubo;  montato entro il tubo e in contatto con il granulato di rame c’è una miscela chimica  che è il combustibile  e che è in grado di rilasciare energia elettrica e che diventa radioattiva quando viene sottoposta a bombardamento da  onde ultra corte senza fili

Montato su l’altra estremità  del tubo in contatto con l’altra estremità  della miscela chimica  in polvere c’è una quantità di zinco granulato che a sua volta è in contatto con il cappuccio in ottone; la miscela chimica interna si trova  compressa tra il rame granulato e lo zinco granulato.

fig4.jpg

Da ciascun tappo di ottone 16  si proietta  all’esterno

n° 21 un antenna

che vi è collegata elettricamente; ciascuna antenna n° 21 corrispondente esattamente in qualità e dimensione e caratteristiche elettriche   all’antenna  associata al  trasmettitore che deve produrre  le onde ultracorte sopramenzionate.,

Gli elettromagneti n° 15 sono opportunamente tenuti fermi da

n° 22 un pilastro disposto centralmente che è fortemente agganciato  alla base 10 portante.

Su  questo stesso pilastro n° 22 alla sua  estremità superiore  è fissato

n°  23 un supporto orizzontale  su cui è fissata la  bobina ad alta frequenza n° 19.

L’altra estremità di questa supporto traversale n° 23 è piegata in forma arcuata rotonda come mostrato in n° 24 ed  è atta ad appoggiare contro una porzione arcuata 25 della base 26 del l’elettromagnete 15.

Mezzi di bloccaggio sono  previsti per fissare le due porzioni arcuate 24 e 25 nell’angolo desiderato.
la posizione del polo n° 14 del elettromagnete può essere regolata sulla asse del tubo di quarzo n° 13.
L’unità dell’apparato radio trasmittente  può essere  qualsiasi tipo convenzionale per la produzione di onde ultra corte e può essere controllato a quarzo per garantire che opererà alla frequenza desiderata senza la necessità di messa a punto. Anche se  la trasmittente  viene impiegata solo  per operare in un intervallo breve, può essere convenientemente sostituire le pile ed essere azionato da un’alimentazione elettrica adatta,

La radio trasmittente  deve essere sintonizzata e messa a punto, può essere azionato da un quadrante provvisto di un scala micrometrica in modo che la necessaria “Finezza” di messa a punto può essere raggiunta.
La miscela che è contenuto all’interno del tubo di quarzo è composto di elementi  cadmio, fosforo e cobalto avente atomico pesi rispettivamente 112;   31;  e 59. In linea di massima
questi elementi possono essere presente nel seguenti proporzioni in peso:

proporzioni.jpg

La cartuccia che consiste del tubo n° 13 con la miscela chimica è preferibilmente ivi

composto da un numero di piccole cellule poste in serie. In altre parole, considerando la
cresta da un’estremità all’altra e in contatto con il tappo in ottone, ci sarebbe
essere uno strato di rame in polvere, poi uno strato di miscela chimica, poi uno strato di polvere Zinco, uno strato di rame in polvere etc. con un
uno strato di zinco in polvere a contatto con la cappuccio in ottone all’altra estremità della cartuccia.

cartuccia.jpg

Con una cartuccia circa quarantacinque millimetri  e lunga e cinque millimetri di diametro, circa  quattro  singole celle di polveri chimiche compresse native  (definite= celle native compresse) possono essere incluse.

cellanativa.jpg

I tappi in ottone n° 16  imperniati nella culla n° 12,   possono comprendere dei terminali da cui l’uscita dell’unità può essere prelevata.
In alternativa, una coppia di terminali n° 27 può essere  questi terminali collegati ai capi delle culle n° 12
I n° 27 essendo essi stessi provvisto di idonei antenne n° 28, che corrispondono esattamente alla
dimensioni, forma e caratteristiche elettriche all’antenna associato alla trasmettente queste antenne n° 28. Se disponibile, sostituendo la n° 21 antenne.

Nel funzionamento con il tubo di quarzo contenente la suddetta miscela si trova tra la granulati
rame e zinco granulato e con il tubo stesso in una posizione tra i poli con il  trasmettitore  acceso,  il magnete  Le onde ultra corte  derivanti sono ricevuto dall’antenna montata a ciascuna estremità
del tubo e in contatto con il rame e Zinco rispettivamente.

Le onde, quindi passano attraverso il rame e zinco e attraverso la miscela in modo che la miscela è bombardato dalle  onde corte e il cadmio, fosforo e cobalto associato con la miscela diventa
irradiante  di energia elettrica attiva che viene anche rilasciata;  viene trasmesso al rame granulato
e zinco granulato provocando una corrente i.  In un modo simile alla corrente  prodotto da una termocoppia. E ‘stato stabilito che con una miscela avente la suddetta composizione rilascia   la migliore  energia quando il trasmettitore è opera ad una frequenza di 300 megacicli per secondo.

La fornitura di un tubo al quarzo  è necessario poiché la miscela emana una considerevole quantità
di calore mentre esso reagisce come un risultato della bombardamento dalle onde corte.

Si trova che il tubo durerà solo per un’ora e che il tubo si scarica, dopo il funzionamento di un’ora. Sembra che l’azione radioattiva indotta duri circa questo tempo.
Se l’unità deve operare con continuità dovrà essere “stimolata” per un periodo da quindici a 30 secondi di durata una volta ogni ora.

Con un tubo di quarzo avente una lunghezza complessiva di circa quarantacinque millimetri e un  diametro interno di cinque millimetri saranno  contenenti circa 30  milligrammi della miscela chimica, l’energia stimata che sarà dato  in uscita dal tubo di scarico  per un’ora è
tra 100 e 110 volt a 10 ampere.  (1000 Watt)
Per consentire il tubo di sprigionare questo scarico è solo necessario azionare il trasmettitore alla
frequenza desiderata per un periodo di 15 a 30 durata secondi.

La corrente che è data in uscita durante lo scarico è in forma di corrente continua.
Durante lo scarico dal tubo delle radiazioni dannose vengono emesse sotto forma di gamma
e alfa e beta-raggi ed è per questo necessario  montare l’unità all’interno di uno schermo piombo,
in modo da evitare le radiazioni nocive.
Personale e oggetti nelle vicinanze dell’unità. I raggi alfa e beta che sono emessi dalla cartuccia quando è in funzione sono controllati dal magnete.

Quando l’unità è collegata ad alcuni apparati che assorbono  la potenza emessa è  necessario fornire
opportuni fusibili per la protezione contro la cartuccia, essendo cortocircuitata durante lo scarico.
Si dovrebbe verificare che la cartuccia possa esplodere.

Il peso stimato di tale unità comprendente la necessaria schermatura.

Per kilowatt ora di uscita il peso  è circa venticinque per cento di qualsiasi tipo standard di accumulatore che in uso oggi e si stima che la vita della miscela chimica sia probabilmente nella
regione di settantotto anni, quando sotto uso costante.

Abbiamo fornito una nuova forma di apparecchio per la produzione di un generatore  notevolmente più leggera del tipo standard di accumulatore attualmente conosciuto, che ha una vita  maggiore di qualunque tipo di accumulatore noto e quali possono essere ricaricate o riattivate come e quando desiderato e da una posizione remota a seconda  della potenza del trasmettitore.

Tale forma di batteria ha molte applicazioni.
Uno per esempio, di cui è l’uso di tali batterie in marcatore e altri boe che sono utilizzati in porti e luoghi simili e quali potrebbero essere riattivate in determinati intervalli da stazione di trasmissione centrale di base di riva.

Quello che pretendiamo è:

l. Apparecchio per la produzione di corrente elettrica
Comprendente un gruppo generatore, detto generatore
Unità comprendente un magnete atto a produrre un campo magnetico, mezzo per sospendere una Miscela di sostanze chimiche,   detta miscela essendo composta di elementi i cui nuclei diventano instabili come conseguenza del bombardamento da onde corte così che gli elementi diventano radioattivi e in più rilasciano energia elettrica.

Detto composto è montato in contatto elettrico con un paio di metalli diversi, come rame e
zinco. Un condensatore, un terminale collegato elettricamente a ciascuno di essi.
Metallo, mezzi per convogliare dette onde a detta miscela e uno schermo di piombo che circonda la detta unità per evitare radiazioni nocive da detti miscela.

2. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1 in cui la miscela è di forma in polvere ed è
tenuta in un tubo di non-conduttivo, con resistività ad alto calore.
Essa  viene compressa tra rame granulato e rame granulato all’altra  estremità, le estremità del tubo essendo chiusa da tappi di idoneo materiale conduttore.

3. Apparato secondo la rivendicazione 2 in cui i tappi sono di ottone e in cui i tappi si agganciano in una apposita culla formata da materiale conduttivo  detto culla che serve per individuare il tubo tra i poli del magnete.

4. Apparato secondo la rivendicazione 3 in cui il magnete è in forma di elettromagnete ed è adattato per essere eccitato dalla corrente prodotto dall’unità.

5. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle precedenti  rivendicazioni in cui la miscela è composta dagli elementi Cadmio. Fosfonia e Cobalto con pesi atomici di 112  e  31;  59 rispettivamente.

Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle precedenti   rivendicazioni in cui i mezzi di trasporto
le onde corte alla miscela comprendono una coppia di antenne che sono fisicamente ed elettricamente simili alle antenne della unità di trasmissione.
Ogni antenna  e stata fissata al tappo in ottone ad ogni estremità del tubo.

 

 

 

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