Influenza di microorganismi in eventi climatici estremi.

16/01/2019 By  Guglielmo Menegatti


Al centro delle gocce di pioggia e dei chicchi di grandine si trova il
Pseudomonas syringae – un batterio che ghiaccia l’acqua e la cui azione di congelamento fa condensare il vapore acqueo in nuvole, pioggia, grandine, nevischio.

  L’idea che dei microorganismi possano influenzare la formazione e l’organizzazione di nubi e siano in grado di causare eventi atmosferici e modificare il clima, può sembrare fantascientifica. In realtà si tratta di un fatto riconosciuto, comprovato e studiato dalla meteorologia; esistono svariate pubblicazioni su questo argomento, anche se l’informazione è praticamente sconosciuta al grande pubblico.

In natura esiste un microrganismo che si trova diffusamente nell’acqua, nella vegetazione ed in atmosfera, e che è in grado di modificare la struttura dell’acqua, trasformandola in neve, grandine e pioggia; il microrganismo  in questione si chiama “Pseudomonas syringae”.
 

    Il nome “Pseudomonas” deriva dal greco e tradotto  significa “pseudo unità”, questa denominazione è giustificata dal fatto che normalmente all’interno dello stesso involucro convivono due batteri.   Potrebbe essere proprio questa doppia conformazione che dona al batterio le sue speciali capacità .

   La teoria attualmente in auge sostiene che questi microorganismi producono una proteina dotata di un particolare pattern grafico (una specie disegnino in bassorilievo). La proteina mediante semplice contatto con l’acqua, sarebbe in grado di trasformarla senza alcun uso di energia. Questo stupefacente pattern dovrebbe fare a costo zero un cambiamento di fase dell’acqua ….    
   Per un approfondimento sulla teoria corrente che descrive la formazione di ghiaccio vedere questo link.

Nel documento si spiega come tramite il semplice contatto interfacciale tra l’acqua e la superficie del batterio, si modifichi la disposizione delle molecole dell’acqua, senza però chiarire quale sarebbe  la sorgente dell’energia necessaria per creare la disposizione stessa.

   Gli studiosi del settore  considerano come un dato di fatto che la produzione di ghiaccio, l’alterazione del PH, la variazione della concentrazione, l’alterazione della disposizione cristallina, ecc. si realizzano (come per miracolo) senza dispendio di energia per semplice contatto interfacciale.  

Il “Pseudomonas” potrebbe invece conoscere il segreto per generare biologicamente energia gratuita e pulita, che poi utilizza nella produzione di ghiaccio. Il batterio riesce così ad effettuare la trasformazione in ghiaccio ad una temperatura superiore a quella considerata normale per il congelamento.

brina creata a temperature più alte di quelle necessarie per ghiacciare l’acqua

      Nonostante il funzionamento di questo straordinario microorganismo non sia chiaro, da anni gli scienziati riescono a sfruttare la sua proteina nella tecnologia usata per creare neve e ghiaccio artificiale. 

   In questo video si può verificare l’efficacia del batterio nel produrre ghiaccio :

Per la sua capacità intrinseca di congelare, il microrganismo Pseudomonas è sottoposto ad una devitalizzazione per poi essere impiegato per la produzione della neve artificiale o altri scopi inerenti la refrigerazione:

   https://it.wikipedia.org/wiki/Neve_artificiale
   http://www.snomax.com/product.html  

EFFETTI SUL CLIMA

Può sembrare incredibile, ma una gran parte della responsabilità per i recenti disastri climatici  che conosciamo (repentini cambiamenti di temperatura, nuvolosità, eventi estremi, numero eccessivo di uragani di intensità elevata, venti fortissimi etcc)  potrebbe essere dovuta all’uso indiscriminato fatto dall’uomo della proteina di Pseudomonas nella refrigerazione.

   Per avere un’idea dell’impatto ambientale, dell’energia usata e anche delle masse d’acqua che sono utilizzate negli impianti per produrre la neve artificiale consiglio la lettura di questi link.

 Vi sono parecchi studi sull’impatto ambientale dei generatori di neve artificiale, ma sembra che questo delicato argomento non abbia ancora fatto breccia nei sensibili cuori degli ambientalisti.

In questo studio in lingua francese è descritto l’impatto ambientale de generatori di neve artificiale:

Evaluation des riques sanitaires lies a l’utilization d’adjuvants pour la fabrication de la neige de culture

   In questo studio invece si pongono alcune domande sulla creazione del ghiaccio artificiale e delle sue conseguenze.:
https://www.mdpi.com/2073-4433/8/8/138/htm  

PROLIFERAZIONI DI MALATTIE NEI VEGETALI

   Pseudomonas purtroppo è anche un batterio patogeno che colpisce principalmente le piante e la sua tecnica d’attacco consiste nello sciogliere il legno del fusto per poterlo digerire;

inoltre egli agisce anche sul terreno nei pressi delle radici, ammorbidendolo e rendendolo gommoso.  Il microorganismo infatti secerne un liquido viscoso allo  scopo di creare un ambiente protetto dove crescere e moltiplicarsi;  il liquido  penetra nel terreno modificandone la struttura.

Inoltre è anche in grado di produrre un film plastico che probabilmente consente la creazione di colonie che si assemblano in modo da moltiplicare la loro capacità energetica. Qualche cosa di simile si verifica anche con un batterio che si chiama “Desulfobulbaceae“, per un approfondimento si veda il link.
   Il microrganismo vive anche in atmosfera ed è un fatto noto che egli  contribuisce alla formazione della neve, grandine e pioggia.

  la diffusione innaturale che viene fatta dall’uomo, utilizzano in larga scala questa proteina per usi “industriali”, e dei relativi batteri  devitalizzati,   favorisce anche la moltiplicazione del batterio attivo,  perché predispone alberi, terreni, acqua e atmosfera a divenire casa e nutrienti per le nuove colonie. 
   Per questa ragione il batterio si diffonde con una tale forza al punto che sono state messe a punto le avvertenze minime per evitare la propagazione epidemica, avvertenze che sono identiche alla propagazione dei comuni microrganismi endemici per l’uomo.


   Per altre informazioni sulle patologie vegetali provocate dal batterio si veda questi link:
   
   La sua propagazione è tanto piu pericolosa perché sfrutta anche il ciclo dell’acqua per cui sono necessarie anche altre precauzioni.
   Questo articolo, puntato dal link qui sotto, probabilmente, rappresenta il miglior lavoro sull’argomento e mostra quanto Pseudomonas sia terribile, virulento e capace di modificarsi in funzione delle sue necessità contingenti:

https://www.nature.com/articles/ismej2007113


    LE PROVE

    In questo capitolo, si riporteranno in sintesi, alcuni indizi che portano a pensare che gli effetti sul clima e sulla vegetazione possano essere generati da Pseudomonas.
    Le prove riportate riguardano solo quegli effetti fisici che sono visibili, ricorrenti e constatabili da chiunque.
E’ importante ricordare che il batterio vive in grosse colonie ed è in grado di instaurare una forma comunicativa con gli altri batteri della colonia, al fine di perseguire uno scopo comune, legato alla preservazione e sviluppo della propria specie. Purtroppo questo intento va in contrapposizione al benessere di altre specie, in particolare della nostra. la presenza del batterio può essere legata a problemi della nostra salute, un esempio lo troverete in questo link.
 

   1) ALBERI

       A) Gli albero cadono con una frequenza sempre maggiore, sia nei boschi sia nelle città urbane, la causa è il terreno intorno alle radici che è reso molle dal liquido viscoso che secerne il batterio.
       I crolli di alberi attribuiti al vento non sono sempre ragionevoli perché frequentemente le aree sono delimitate da da altri alberi intatti e ciò fa che essi siano piuttosto dovuti all’epidemia che si è propagata.  Come per esempio in questo caso:


      B) I tronchi che si spezzano e si stracciano come i BaoBab africani per il loro peso o per il vento.
      La causa è la malattia provocata dal batterio che vive all’interno della vegetazione  compromettendo il cuore dell’albero senza risultare molto visibile dall’esterno, come si vede in questa immagine l’albero sembra svuotato all’interno:

      C) Incendi nei boschi, ciò è dovuto al liquido viscoso che è facilmente infiammabile, inoltre frequentemente gli alberi bruciano in modo anomalo è cioè dall’interno.     

   2) PIOGGIA
      Premesso che il batterio quando è in condizioni normali di equilibrio (di quantità) molto probabilmente è utile e forse indispensabile per creare un clima corretto.

      Pseudomonas non è un solo batterio ma un’intera famiglia e inoltre sembra intelligente perché agisce su molti fronti contemporaneamente sfruttando la collaborazione di altri microrganismi.

      Per un approfondimento si veda il seguente link:

      Per la formazione delle piogge abbondanti si veda il documento linkato qui sotto.
      L’assolutamente straordinario comportamento di Pseudomonas fa anche pensare che impieghi reti elettriche e fulmini per favorire le mutazioni o l’amalgama di combinazioni genetiche.
      In altre parole le piogge abbondanti potrebbero essere il risultato del suo lavoro per progredire, diffondersi o creare altre specie da utilizzare come schiavi:


   3) NUVOLE

     Da alcuni anni le nuvole hanno uno strano aspetto, in alcuni casi si parla anche  di “scie chimiche” ma in realtà molti di questi casi sono effetti prodotti dalla capacità di Pseudomonas di costruire leggere reti plastiche, reti che ovviamente hanno una persistenza elevata in atmosfera e inoltre sono indipendente dal clima. 

Nuvole filamentose:

     
     Queste reti plastiche sono in genere confuse con quelle prodotte da alcuni ragni ma lo studio riportato sotto smentisce questa ipotesi.


     In questo link invece altre ipotesi sul fenomeno delle reti che sembra aumentare in tutto il mondo e in fondo nella stessa pagina altri link
  
     Nel link qui sotto un’ipotesi delle associazioni delle masse d’aria e del relativo sconvolgimento climatico ma anche dal metodo con il quale i batterio si propaga.
     Non servono calcoli complicati per prevedere che fra pochissimi anni la Terra sarà completamente colonizzata.


CONCLUSIONI

     I miei studi sull’argomento mi hanno portato a valutare anche altre ipotesi di Pseudomonas sia nelle sue possibili mutazioni sia nell’ingerenza rispetto al comportamento degli animali e degli esseri umani.
     Pseudomonas potrebbe essere un autentico mostro che tenta di modificare la natura a suo favore e le sue tecnologie operative unite alla sue capacità d’infezione potrebbero rappresentare un grave pericolo.
     Gli studi su questa materia sono di una complessità enorme e comunque al di sopra delle mie capacità e quindi posso solo posso solo auspicare che qualcuno valuti con attenzione e spirito scientifico quei fatti che sono sotto gli occhi di tutti e che incrementano in quantità giorno per giorno.

     Una metodologia interessante di studio e approfondito è proposta in questo link

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