TEST MAGRAVS POWER 3 – conclusione

Presentiamo il terzo video conclusivo del test sul generatore Magravs Power

 


L’uomo che sussurrava alle piante

LUTHER BURBANK: Un Santo fra le Rose

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C’è un personaggio,  quasi completamente dimenticato,  a cui dobbiamo ogni giorno gratitudine per i doni che ci ha lasciato. Si tratta di Luther Burbank il primo vero grande botanico che ha creato moltissimi dei frutti e dei fiori con cui veniamo a contatto tutti i giorni.  Ma per capire veramente  la profondità, il pensiero e la forza di Luther Burgank  vale la pena di leggere  qualche passaggio  tratto  da : “Autobiografia di uno yogi” di Paramahansa Yogananda – cap 38 :

«Il segreto per migliorare la coltivazione delle piante, oltre alle conoscenze scientifiche, è l’amore». Luther Burbank espresse tale saggezza mentre gli camminavo accanto nel suo giardino di Santa Rosa. Sostammo presso un’aiuola di cactus commestibili. «Mentre conducevo esperimenti per produrre cactus privi di spine» continuò «spesso parlavo alle piante per creare una vibrazione d’amore”.Non avete nulla da temere” dicevo loro.

Non avete bisogno delle vostre spine difensive. Vi proteggerò io”. Gradualmente, dall’utile pianta del deserto ebbe origine una varietà priva di spine».

….Il grande orticoltore mi disse che il suo primo successo degno di nota fu la grande patata, ora conosciuta con il suo nome. Con l’infaticabilità del genio, egli proseguì la sua opera per offrire al mondo centinaia di ibridi che migliorano le specie presenti in natura: le nuove varietà Burbank di pomodori, granturco, zucca, ciliege, prugne, pesche, bacche, papaveri, gigli e rose.

Misi a fuoco la mia macchina fotografica quando Luther mi condusse al famoso albero di noce col quale aveva dimostrato che l’evoluzione naturale poteva essere accelerata in misura esponenziale.

«In soli sedici anni» disse «questo noce ha raggiunto una capacità di produzione che alla natura, senza aiuto, avrebbe richiesto il doppio del tempo».

La figlioletta adottiva di Burbank arrivò scorazzando con il suo cane nel giardino. «Questa è la mia pianta umana». Luther la salutò affettuosamente agitando la mano. «Ormai vedo l’umanità come un’unica grande pianta che, per giungere alle sue massime realizzazioni, necessita soltanto di amore, delle naturali benedizioni della vita all’aria aperta e di incroci e selezioni intelligenti. Nell’arco della mia esistenza ho osservato un progresso così mirabile nell’evoluzione delle piante da indurmi a prevedere ottimisticamente che il mondo sarà sano e felice, non appena ai suoi figli verranno insegnati i principi di una vita semplice e razionale. Dobbiamo ritornare alla natura e al Dio della natura»…..

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« Sono contrario ai sistemi didattici della nostra epoca, distaccati dalla natura e pronti a soffocare ogni individualità. Condivido con tutto il cuore i vostri ideali pratici di educazione».

Mentre stavo per accomiatarmi da quel saggio gentile, egli autografò un volumetto e me lo porse. «Eccovi il mio libro “L’educazione della pianta umana“» disse. «Occorrono nuovi metodi didattici: esperimenti coraggiosi. Talvolta con i tentativi più arditi si è riusciti a trarre il meglio dai frutti e dai fiori. Allo stesso modo, anche le innovazioni nell’educazione destinata ai fanciulli dovrebbero diventare più numerose e più coraggiose».

..«L’essere vivente più tenace a questo mondo, quello a cui è più difficile far deviare il proprio corso, è una pianta già radicata in certe abitudini ...

Si ricordi che una tale pianta ha preservato ininterrottamente per secoli la sua Individualità; forse è una di quelle le cui origini si possono rintracciare agli albori del tempo nelle rocce stesse, senza che essa sia mutata granché in quei lunghi periodi di tempo. Pensate che, dopo secoli e secoli di reiterazioni, la pianta non sia dotata di una volontà – se così si vuole chiamarla – d’incomparabile tenacia? In effetti vi sono piante, come talune palme, tanto persistenti che nessun potere umano è stato finora in grado di modificarle. La volontà umana è ben poca cosa rispetto alla volontà di una pianta. Tuttavia, si veda come la caparbietà dimostrata dalla pianta per tutta la sua esistenza venga sconfitta semplicemente mescolando a essa una nuova vita, apportando, attraverso un incrocio, un cambiamento radicale e completo nella sua esistenza. Quando tale trasformazione si compie, deve essere fissata da generazioni di paziente supervisione e selezione, affinché la nuova pianta imbocchi il suo nuovo corso senza mai più tornare a quello precedente: così verrà infine vinta e modificata la sua tenace volontà.

«Quando si tratta di qualcosa di sensibile e plasmabile come la natura di un fanciullo, il problema diventa assai più facile».

….«Il mio amico Henry Ford e io crediamo entrambi nell’antica teoria della reincarnazione» mi disse Luther. «Essa getta luce su aspetti della vita che sarebbero altrimenti inspiegabili. La memoria non sempre attesta la verità; il semplice fatto che l’uomo non ricordi le proprie vite precedenti non dimostra che non le abbia vissute. La sua memoria è tabula rasa anche riguardo alla vita intrauterina e alla prima infanzia, eppure è assai probabile che egli sia passato attraverso queste fasi!». ..

..«A volte mi sento assai vicino all’Infinita Potenza» mi confidò timidamente. Il suo volto sensibile, dai bei tratti armoniosi, s’illuminò nell’evocare i ricordi. «In quei momenti sono riuscito a guarire persone malate attorno a me e anche molte piante sofferenti».

Mi raccontò di sua madre, sincera cristiana. «Spesso, dopo la sua morte» disse Luther «sono stato benedetto dalla sua apparizione in numerose visioni; ella mi ha parlato».

…..Il nome di Luther è ormai entrato nel patrimonio del linguaggio comune. Indicando fra le sue voci burbank come verbo transitivo, il Webster’s New International Dictionary ne fornisce la seguente definizione: «Incrociare o innestare (una pianta); di qui, in sensofigurato, migliorare (qualsiasi cosa, come un processo o un’istituzione) selezionando le caratteristiche buone ed escludendo quelle cattive o aggiungendo caratteristiche buone».


 

Il fascino di Burbank non lasciò indifferente neanche la grande artista Frida che per  lui fece un celebre quadro che sintetizza  la visione di Burbank rispetto al collegamento tra la vita dell’uomo e la vita delle piante.


Luther Burbank, nato a Lancaster, Massachusetts, il 7 Marzo 1849 e scomparso a Santa Rosa, California, l’ 11 Aprile 1926, malgrado la sua formazione elementare è stato un botanico, un orticoltore ed è considerato uno dei massimi pionieri della scienza agricola. Tredicesimo di quindici fratelli, sviluppò la sua passione nel giardino di famiglia.
Alla scomparsa del padre, il giovane Luther investì, poco più che ventenne, la sua parte di eredità acquistando un terreno. Nel 1871 sviluppò la patata che l’avrebbe reso celebre nel mondo,
la “Russet-Burbank Potato”. Nel 1875 vendette i diritti sulla “Russet-Burbank Potato” per 150 dollari e investì questa cifra per acquistare a Santa Rosa in California, un terreno di circa 15.000 mq.
Qui costruì la sua casa e le sue prime serre dove in cinquantacinque anni selezionò varietà di tutte le piante, tra cui: 10 ciliegie, 6 castagne, 113 prugne, 16 more (tra cui una varietà bianca: la “Iceberg white blackberry”), 26 tipi di verdure, quasi 100 piante ornamentali e 35 cultivar di “cactus fruttiferi”, fino ad  arrivare a quasi 800 piante. Tra le sue creazioni meritano particolare attenzione “la castagna del miracolo”,
una pianta di castagno che entrò in produzione quando aveva solo 3 (tre!) anni e “il ciliegio sorprendente”, una pianta di ciliegie che aveva innestate ben 160 varietà di ciliegie!

Il continuo ricercare nella natura lo condusse, è inevitabile, alla ricerca di qualcosa di più profondo, qualcosa che avrebbe dovuto fargli capire i meccanismi più sottili che regolano la natura. Negli ultimi anni della sua vita, malgrado la sua autodefinizione di ateo (specificò, poi, che era nel senso che non si riconosceva nelle “religioni” fatte dagli uomini), incontrò il Maestro indiano Paramahansa Yogananda. La conoscenza e il successivo praticare la via spirituale indicata dal Maestro Yogananda fu per Burbank illuminante, al punto che trovò le risposte che cercava e molto di più.

Luther Burbank, il mago dell’orticoltura disse “Il segreto per migliorare la riproduzione delle piante, a parte la conoscenza scientifica” “è l’amore”. Con questa affermazione rivela la semplicità e l’umiltà con cui fece le scoperte più straordinarie. Egli spiegò che, semplicemente parlando alle piante, creava per esse uno spazio sicuro e pieno d’affetto. Usando questo metodo poco ortodosso, riuscì ad ‘incoraggiare’ un cactus del deserto a perdere le spine. Confortava la pianta dicendole: “Non hai nulla da temere. Non hai bisogno di queste spine per difenderti. Ti proteggerò io”.
Sviluppando una profonda comunione con il regno vegetale, Burbank entrò in quel mondo per migliorare fiori, frutti e vegetali comuni eliminandone le caratteristiche indesiderate. Egli creò nuove varietà di prugne, ciliegie, gigli, rose, mele, pesche, mele cotogne, pescanoce, patate, pomodori, mais, asparagi ed altre piante

Oggi molti di noi, non sapendolo, apprezzano il lavoro di Luther Burbank: le succulente “prugne Santa Rosa”, le patatine fritte di Mc Donald (usano solamente “Russet-Burbank Potato”), le more di rovo senza  spine, le pesche nettarine o le splendide “rose Burbank” sono solo degli esempi.
Luther Burbank riposa sotto un cedro del Libano nel giardino della sua casa a Santa Rosa, divenuta nel  1960 un parco commemorativo..

A proposito del suo lavoro alla ricerca del cactus senza spine, Burbank scrisse che era stato: ”Il più elaborato, il più costoso, il più doloroso e difficile fisicamente parlando, e il più interessante degli esperimenti che ho mai fatto”. cactus.jpg
Leggendo il suo “The new agricultural-horticultural opuntias. Plant creations for arid region” del 1907,  si capiscono le ragioni che lo spinsero a creare alcune varietà di Opuntia senza spine. Per prima cosa pensò che poteva costruire un eccellente foraggio per i bovini e poi, visto che era una pianta che cresceva spontaneamente in zone desertiche, pensò che questa sua creazione avrebbe portato ad uno sfruttamento “agricolo” del deserto.

Le piante di cactus senza spine che Luther Burbank vendeva erano le pale delle diverse varietà che aveva selezionato: “Santa Rosa”, “Sonoma”, “California”, “Fresno”, “Chico”, “Monterey” e “Guayaquil”.

Spiegava come piantarle (non prima di averle fatte “appassire” bene in un luogo asciutto, caldo, ma non al  sole diretto), coltivarle (metterle a dimora praticamente in qualunque tipo di terreno; addirittura dice che  anche l’Alaska potrebbe andare bene, considerato che le sue piante sopportavano temperature di diverse decine di gradi sottozero) e chiedeva di riprodurle (spiegava che le sue piante, seppure giovani, emettevano un impressionante numero di nuove foglie; questo fu confermato da una relazione del Prof. M. E. Jaffa della
Università Statale che dichiarò che una pianta della varietà “Santa Rosa” nata da seme, in tre anni,  raggiunse le dimensioni di sei piedi per sette – circa 1,80×2,00 metri!).

A margine delle note colturali vengono anche elencate le diverse qualità delle piante e dei frutti, tra cui: le  foglie più giovani potevano essere bollite e gustate in cucina in preparazioni sia dolci che salate, mentre  quelle più grandi, riscaldate dal sole, potevano sostituire la borsa dell’acqua calda! Ottime le marmellate, le gelatine o gli sciroppi ottenuti dai frutti, giudicati più saporiti delle banane.

Il grande merito di  Burbank ,   è stato  quello di abbinare all’uso di   metodi scientifici, ispirati al pensiero Darwiniano,    alla sua capacità di  “comunicare” con le piante, usando la propria volontà al fine di  spingere le piante stesse verso un cambiamento. Quindi i suoi ibridi, a differenza di quelli “moderni” erano del tutto naturali perchè creati dalla “volontà” della natura, e non forzatamente con operazioni genetiche  per le quali non si conosce le effettive conseguenze.

 

fonte : http://www.erbatisana.it/laboratorio-di-erboristeria/luther-burbank/tutte-le-pagine

 

 

 


Gli atomi danzano per noi

Fonte: blog Il grande Ignoto Angelo Ciccarella

Gli aspetti esoterici dell’energia

L’avrete capito, sono un tipo rinascimentale, o se preferite confusionista-fusionista, che si è interessato un po’ di tutto, dalla fisica alle macchine con moto perpetuo, dalla letteratura d’anticipazione alla mitografia, dall’informatica a progetti d’intervento per villaggi africani. Qui parlerò del mio costante interesse per gli aspetti esoterici dell’energia…

Mi si diceva a scuola che il mio corpo aveva bisogno di 2000 calorie al giorno, altrimenti avrebbe iniziato a deperire. Eppure se digiunavo e meditavo per parecchi giorni, di fatto mi ritrovavo con sempre più energia. C’era un divario enorme di comprensione. Di fatto cominciavo a non credere più nella maggior parte della scienza occidentale, perché per quanto a un livello grezzo sembrasse funzionare bene, non spiegava niente di me stesso e della vita intorno a me.
Qualche esempio specifico? Be’, una delle leggi fondamentali della natura è che l’energia non può essere creata né distrutta, eppure l’idea di moto perpetuo è un tabù per la scienza occidentale . Non puoi nemmeno richiedere un brevetto se la tua invenzione assomiglia a una macchina di moto perpetuo.energia
Intanto gli elettroni stanno girando intorno agli atomi e ai nuclei da miliardi di anni, apparentemente senza nessuna immissione d’energia da una sorgente esterna; però se vuoi essere rispettato come fisico, non puoi prendere in considerazione, nemmeno come ipotesi, il moto perpetuo. Tutto questo mi sembrava un paradosso. Sono cose che considero importanti. Balzano all’occhio. Mi urlano di essere prese in considerazione.
Nelle mie ricerche, cominciai a trovare delle risposte nella filosofia orientale, cominciai a capire che c’è un “mare di energia” sotterraneo che sostiene e nutre questi fenomeni, ma la scienza occidentale non accetta la cosa per niente.
Fino all’inizio di questo secolo c’erano due diverse scuole di scienza. Una di esse, generalmente chiamata degli Eteristi, accettava l’idea di un mare universale di energia. L’approccio scientifico attuale, tuttavia, si è sviluppato dalla scuola opposta – l’approccio riduzionista – che cerca di ridurre tutto a parti indivisibili. La nostra scienza attuale è molto convinta di questo, ma funziona solo fino a un certo punto.
In Oriente, 2500 anni fa, Gautama il Buddha definì il centro dell’esistenza come vuoto, shunyata, che non è un puro stato negativo, non è un’assenza di energia. È più come un’energia senza forma, indefinibile. È stata chiamata anche Rama, la parola di Dio, il canto di Brahma, la musica delle sfere… nomi diversi in tradizioni diverse.

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L’idea generale è che c’è un oceano universale d’energia dal quale ogni cosa prende forma e nel quale ogni cosa alla fine si dissolve. La scienza occidentale non lo accetta, ma così tanti campi di ricerca si sono ormai spinti ai limiti massimi dell’approccio riduzionista che rischiano di andare in frantumi – se non si introduce la possibilità di un pozzo universale di energia.
All’inizio di questo secolo ci si è mossi a favore del riduzionismo, perché dimostrava la sua utilità in termini di potenziamento dell’era industriale e tecnologica moderna. Ha sviluppato una specie di arroganza – uno sforzo concertato per dimostrare che questa è l’unica scuola scientifica degna di considerazione. Non so come fuedison deciso, non voglio dare sostegno a teorie di cospirazioni (e da quando?), ma la scuola Eterista venne sistematicamente soppressa e spinta nell’ombra. Sostenitore della tesi eterista, era uno scienziato sui generis e per questo ostracizzato dal sistema: Nikola Tesla. Tesla ha prodotto tantissime invenzioni stupefacenti. È stato offuscato dalla presenza di Thomas Edison – erano contemporanei – ma è colui che ha inventato la corrente alternata che ha reso possibile fornire la corrente elettrica in modo pratico ed economico a milioni di persone lontanissime dalle centrali elettriche. Inventò anche la radio, il radar e molte altre cose. Comunque era in anticipo sul proprio tempo e un cattivo affarista, mentre Edison era un abile businessman con un potente sostegno commerciale. Inoltre Tesla era un sognatore e un idealista. Con alcune sue invenzioni stava lavorando per rendere l’energia disponibile a tutti gratuitamente, in modo che chiunque potesse collegare una macchina a sorgenti di energia naturale e disponibile a costo zero. Disse di aver sviluppato delle macchine capaci di far questo. Scatenò una grande paura nel governo e negli interessi costituiti e venne messo fuori gioco.
Queste cose succedevano dalla fine degli anni 1890 fino alla seconda guerra mondiale.
Tesla aveva un incredibile intuito, era un visionario che visualizzava invenzioni complete che doveva poi descrivere e spiegare in un modo che gli altri potessero capire. Descrisse anche le basi della televisione e cose del genere, anni prima del loro tempo.

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Da questo spazio visionario sembra trasparire molto del lavoro Eterista. In generale sembra che siano persone più meditative, persone con un maggior contatto con la natura. Non so come funziona, ma concepivano macchine complete e poi dovevano trovare il modo di costruirle.
È  molto strano come funziona la gente e la psicologia: quando nasce qualcosa che è troppo bello per essere vero, sembra vada a finire in niente. I tempi non sono maturi. Così sebbene alcune invenzioni di Tesla siano alla base delle attrezzature che usiamo oggi – qualunque lavoro ad alto voltaggio usa le bobine di Tesla – gli aspetti più esoterici sono stati ignorati. Alcune sue visioni sono ben descritte: ci sono libri, ci sono associazioni Tesla, organizzazioni che lavorano con i suoi esperimenti e ora il suo lavoro sta tornando di moda. Riceve sempre maggiori riconoscimenti. Penso che verrà acclamato come uno dei maggiori inventori e il suo lavoro verrà riconsiderato.
Nei suoi ultimi anni, Tesla divenne così amareggiato per essere stato respinto e non riconosciuto nelle sue invenzioni, che nei suoi libri non descrive completamente le cose e quindi alcuni punti sono difficili da seguire. Ma i suoi primi lavori sono ben documentati.
Ci sono altri scienziati che hanno seguito il suo approccio. Per citarne bioniqualcuno abbastanza noto, un allievo di Freud, Wilhelm Reich che ha lavorato col principio di un mare universale di energia. L’ha chiamato orgone o energia orgonica. Ha fatto esperimenti per dimostrare che la vita può scaturire spontaneamente da questo mare. Per esempio, Reich ha sigillato dei granelli di sabbia in una provetta sottovuoto, l’ha tenuta a livelli di incandescenza per un po’, per poi lasciarla raffreddare lentamente. Poi ha esaminato la sabbia e scoperto in essa elementi vivi. Li ha chiamati “bioni”.

A quel tempo il lavoro di Reich veniva discreditato completamente. Ma qualche anno fa gli scienziati hanno trovato una meteorite giunta incandescente sulla terra. La esplorarono immediatamente e scoprirono gli stessi elementi che aveva scoperto Reich, che da un punto di vista razionale sembra impossibile – che qualcosa possa ancora contenere gli elementi base della vita dopo essere passata incandescente attraverso l’atmosfera. Incandescenza vuol dire così caldo da emettere luminosità. Reich dice che la teoria dell’evoluzione non ha senso: le cose si possono evolvere molto, molto velocemente perché una delle qualità intrinseche dell’energia universale – dalla quale nascono le cose – è l’intelligenza.reich

 

 

ndr. naturalmente il Dottor Reich   fu messo in galera per queste affermazioni fuori dal coro.

 

Generalmente sia gli Eteristi che i mistici orientali dicono che la vita sta diventando sempre più consapevole, sempre più cristallizzata – che esiste un desiderio naturale e intrinseco, all’interno della vita, di acquisire consapevolezza, di crescere in consapevolezza. Quindi, se la vita sorge spontaneamente da un mare di energia, è intrisa di fresca consapevolezza e può quindi essere molto, molto sensibile a situazioni in cambiamento.
C’era un altro scienziato, Luther Burbank, che viveva negli Stati Uniti all’inizio di questo secolo. Lui è un’altra anomalia nel mondo scientifico. Ha prodotto quasi la totalità della frutta e delle verdure che sono in commercio oggigiorno.
Usava certe tecniche per selezionare semi e piante e i risultati sono incredibili – un normale coltivatore non sarebbe in grado di farlo. Nemmeno tre o quattro generazioni di coltivatori riuscirebbero a fare quello che ha fatto Burbank. Per esempio ha prodotto un cactus senza spine; ha prodotto il kiwi partendo da un frutto selvatico cinese, in tempi incredibilmente brevi.luther.jpg
Quando gli scienziati gli chiesero come faceva, Burbank disse qualcosa tipo: “Io chiedo solo alle piante cosa vogliono. Le piante hanno due modi di evolversi: possono sopravvivere attraverso la forza e la tenacia, oppure il modo più intelligente è di lavorare per l’uomo assicurandosi in questo modo la sopravvivenza della specie. Così io chiedo a loro, dico loro molto chiaramente quello che voglio e loro eseguono i miei ordini.” E produsse da solo centinaia di diverse qualità di piante – ogni tipo di tuberi, verdure, frutti – cose create in un modo che la scienza ancora non sa credere o capire.
Ma parliamo delle mie esperienze, della mia comprensione e della relazione tra energia e meditazione.
Dovrei cominciare dicendo che non ho fatto molto lavoro a livello tecnico. Mi sento bloccato dalla mia preparazione occidentale convenzionale. Ci sono due parti in me: una che sa che queste cose sono vere, che funzionano, che sono reali, e l’altra parte – lo scienziato occidentale – che se ne sta fuori, deridendo il tutto.
Ma ho letto molto, studiato molto, ho incontrato persone che lavorano con queste cose. Per esempio, c’è un particolare strumento basato sull’energia reichiana chiamato “acchiappa nuvole”. Reich diceva che l’atmosfera è controllata dall’energia orgonica e che condizioni di clima per lungo tempo inalterate – come lunghi periodi di alluvioni o siccità – sono causati da blocchi nel flusso dell’energia orgonica.

cannonereichReich sviluppò un tipo di antenna che assomiglia un po’ a un cannone antiaereo, che introduce correnti nel campo orgonico e rimette in moto il flusso dell’energia orgonica in un modo più sano, finendo col generare un clima equilibrato.
Feci visita a uno scienziato in California che gestisce un’organizzazione chiamata Orgone Bio-Physical Research Laboratory. Lì vidi una di queste macchine acchiappa nuvole e dissi allo scienziato che volevo provare a coinvolgere il direttivo dell’Environmental Program delle Nazioni Unite in Kenya, dove io vivevo.
Erano aperti fino a un certo punto, ma poi il direttore ONU disse: “Devo dirti una cosa: non posso proprio avere niente a che fare con questo progetto, mi tira matto!” Diedero l’ok a monitorare via satellite il funzionamento della sua macchina durante la siccità in Namibia. Ci furono dei risultati positivi, ma nonostante questo, non poterono accettarlo.
Sempre questo scienziato mi consigliò di usare una coperta orgonica reichiana – uno strumento molto semplice – per curare un’infezione alle ossa che avevo da tre anni. Molti dottori mi avevano detto che era incurabile. Mi feci questa coperta e fui stupito nel vedere l’infezione sparire in pochi giorni. Fui ancora più stupito quando il mio chirurgo si rifiutò di esaminare la ferita incredibilmente guarita.

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ndr anche l’italianissimo Pierluigi Ighina lavorava su macchine che catturavano o aprivano le nuvole, e su altri dispositivi orgonici .

 

Sono passato da una comunità esoterica vicino a Berna chiamata Metherneta. Esiste da circa 50 anni ed è a indirizzo tecnologico. Hanno un laboratorio che produce componenti per computer e televisori e varie forniture high-tech. La persona che ha fondato la comunità è un uomo meditativo – l’intera comunità si basa sulla meditazione e sui cristalli. Hanno un grande tempio di cristallo. Quest’uomo mi ha detto che, durante una delle sue meditazioni, sono scesi gli angeli e gli hanno mostrato in dettaglio come costruire una macchina.
mathernata.jpgNon essendo lui stesso una mente tecnica,  ha passato il progetto ai tecnici della sua comunità che hanno costruito la macchina che chiamano Thesta Distatica. La macchina è molto semplice. La maggior parte di chi ha seguito degli studi di fisica sa come è fatto un generatore elettrostatico Wimhurst: un semplice foglio di plastica con lamine di metallo che ruota tra delle spazzole metalliche che raccolgono energia.
Il modello Metherneta include anche un sistema di amplificazione sincronizzato. Avvii la macchina dando una spintarella alla ruota che comincia a girare e a produrre elettricità. Una parte della corrente va ad alimentare la macchina che continua a girare per sempre.
Per più di dieci anni hanno prodotto una buona parte della corrente elettrica necessaria alla comunità con questa piccola macchina – potrebbe stare in un armadietto di grandezza media – che non ha assolutamente effetti collaterali, radiazioni o altro. È stato studiato da molti scienziati che semplicemente non ci credono. Dicono che è impossibile. Ed è lì davanti a loro. Che funziona. Quello che hanno fatto adesso… la comunità non ha permesso a nessuno scienziato di portarsi via la macchina per paura che sparisse e ha organizzato l’esperimento con molta cura in modo che la macchina non potesse essere facilmente distrutta da chiunque se ne fosse voluto sbarazzare. Adesso stanno costruendo una macchina più grande che produrrà più di un megawatt di corrente elettrica. Quando dico grande, intendo che avrà un diametro di due metri, e la stanno installando in una casa di cura tra le Alpi. Questa volta ci sarà anche un laboratorio dove gli scienziati potranno studiare il fenomeno.
Quando ho chiesto loro di lasciarmi prendere una di queste macchine per portarla in Africa, dove molti posti hanno bisogno di corrente – per scopi umanitari – mi hanno detto che la macchina funziona solo in un ambiente meditativo, dove ogni cosa è in armonia con la natura.
Mi sorride l’idea di far funzionare una macchina del genere in una qualsiasi città come la mia. Quando le luci incominciano a vacillare, allora sai che hai avuto un cattivo pensiero – sei diventato meno consapevole, meno meditativo o qualcuno sta bisticciando – e la corrente si abbassa…
In termini di fisica reale, io ho ancora un blocco mentale circa l’idea di energia illimitata che viene da una sorgente universale – ho subìto un buon lavaggio del cervello, temo. Ma c’è un professore, in Giappone di nome Inamoto, che lavora in uno dei laboratori di ricerca più prestigiosi del paese, che ha sviluppato un intero sistema matematico che include questa forma di energia. Come dicevo prima, quando includi questo fattore, molte delle anomalie nella nostra comprensione della fisica improvvisamente hanno un senso. Ogni cosa va a posto. Per “ogni cosa” intendo energie di base come la luce, il magnetismo, la massa, il movimento e il tempo.
Vuol dire anche che si possono intrinsecamente cambiare le cose da una forma in un’altra. La mia comprensione è che appena la nuova fisica prende piede, cose come la telepatia, il teletrasporto, persino il viaggio nel tempo e l’antigravità, possono diventare dati di fatto. Può sembrare una cosa assurda, ma nascono in modo naturale e ovvio, partendo da una diversa comprensione dell’energia.
È un grosso salto, ma vi sono alcuni altri elementi a supporto delle mie idee. Uno dei fondatori della fisica dei quanti, Nils Bohr, disse che chiunque non venga completamente trasformato dallo studio della fisica dei quanti, vuol dire che non l’ha compresa.
Ho la sensazione che ben poche persone l’hanno capita e accettata. Per esempio, uno dei dogmi principali della fisica dei quanti è chiamato “principio di indeterminazione di Heisenberg”. Che dice che non possiamo conoscere come si comporta veramente un elettrone perché, quando lo osserviamo, si comporta diversamente.
Questo ha delle profonde implicazioni: vuol dire che possiamo influenzare la materia intorno a noi. Se, per esempio, possiamo farci ascoltare dagli elettroni in modo che rispondano come le piante assecondavano Luther Burbank, se possiamo guadagnarci la loro collaborazione, allora – perlomeno in teoria – dovremmo essere in grado di materializzare la materia in qualunque forma ci vada.
Un’altra cosa: molte nazioni hanno costruito macchine per scindere gli atomi e studiare le forme elementari della materia. Accelerano le particelle in un enorme circuito e poi le spaccano, facendole scontrare, per vedere cosa contengono – di nuovo l’approccio riduzionista.
Spaccano gli atomi in quella che si chiama camera a bolle, dove possono vedere il percorso delle particelle dopo che l’atomo esplode per via dell’impatto. Le telecamere sono puntate su una piccolissima area dove sperano di vedere e registrare le particelle prodotte nell’impatto.
La cosa interessante: i percorsi delle nuove particelle non devono necessariamente passare per il punto su cui sono puntate le telecamere, però ci passano sempre, comparendo proprio di fronte alle telecamere e i ricercatori non riescono a capire perché. È una di queste anomalie: “Come mai succede sempre dove sono puntate le telecamere?” È come se succede solo perché ci sono le telecamere presenti – i fisici vogliono che succeda in un certo punto e quindi è lì che succede. Perché? I fisici non hanno una risposta, ma io dico che gli atomi danzano per noi. Lo fanno per noi. Non è carino da parte loro?
Quando siamo in armonia con l’ambiente e lavoriamo in un gruppo ben dedicato alla cosa, è più probabile che si crei un effetto più in armonia anche con la natura. Può darsi che noi umani stiamo in continuazione creando cose con le nostre forme di pensiero, ma siccome sono pensieri così caotici, non focalizzati, in conflitto, accidentali, stiamo probabilmente annullando gli sforzi reciproci.
Facendo un altro passo nella fantasia, uno potrebbe considerare che la vita su questo pianeta potrebbe essere stata creata da alcuni essere evoluti che sapevano comunicare con le particelle atomiche e insieme cominciarono a creare tigri, leoni, orsi…?
Quando lascio correre l’immaginazione a ruota libera, sogno squadre di “angeli” progettisti che producono zanzare e scarafaggi! Mi piace intrattenermi con idee come questa, anche se non ci credo. Però so che con la fisica quantistica tutto è possibile. Non è necessariamente una questione di preparazione – tu non hai bisogno di essere un fisico esperto per accedere a queste aree misteriose della natura.
russel2Per esempio, c’è una persona che amo molto, Victor Schauberger, una guardia forestale austriaca senza particolare erudizione. Era responsabile di una vasta area di bosco e c’erano spesso problemi su come portar fuori dal bosco i tronchi per le segherie.
Scoprì dei modi di lavorare con l’acqua che la scienza ancora non accetta. Poteva costruire canali artificiali, acquedotti, che trasportavano tronchi usando piccolissime quantità d’acqua – a patto che venisse fatto in particolari momenti, come quando c’è la luna piena, a mezzanotte. Uno dei principi che scoprì è che quando l’acqua gira su di sé, ruota in un certo modo, schizza via dal recipiente e accelera per conto proprio. Altri cercarono di copiare il suo sistema, ma non funzionò mai – per cui venne tenuto in grande considerazione e con un certo timore. Era uno scienziato naturale. Poteva sedersi di fianco a un fiume per settimane solo per osservare lo scorrere dell’acqua. Era affascinato dai pesci perché, secondo lui, non avevano una muscolatura sufficientemente potente per saltare le cascate e nuotare risalendo forti correnti. Diceva che salmoni e trote usano lo stesso principio dei mulinelli d’acqua per risalire la corrente. Sviluppò quella che venne chiamata “turbina a trota”, che, una volta avviata, continuava a produrre enormi quantità di corrente. Adolf Hitler sentì parlare di lui e gli diede un laboratorio con possibilità illimitate. Una delle implicazioni del suo lavoro era che, quando generi un’enorme quantità di energia, cominci di fatto a contrastare la forza di gravità e questo è uno dei concetti base anche della meccanica quantistica.
ufo.jpgIl generatore di Schauberger venne usato per una serie di macchine volanti che assomigliavano da vicino agli UFO, sia nelle loro caratteristiche di volo che negli effetti elettromagnetici sulle vicine radio, luci, etc. Queste macchine raggiunsero velocità di oltre 2000 km/ora nel giro di secondi – e questo succedeva intorno al 1930. Ufficialmente non abbiamo superato il muro del suono fino al 1950, quindi queste erano cose davvero rivoluzionarie. Gli Alleati sentirono parlare di Schauberger e mandarono un commando apposta per catturarlo e distruggere il laboratorio, cosa che riuscì. Venne portato negli Stati Uniti e interrogato per più di un anno. Gli venne promesso un laboratorio che non gli fu mai dato, finché poi morì. C’è un uomo in Inghilterra che si chiama Searl, il quale ha sviluppato un generatore simile. Il suo primo modello ruppe l’albero motore, accelerò a un ritmo incredibile, sfondò un soffitto di cemento armato e non venne più ritrovato. E di nuovo tutte le radio della zona impazzirono e ci furono parecchi avvistamenti di luci volanti… Fece la cosa tre o quattro volte.
Negli USA c’è poi Richard Newman, che ha un’auto che funziona da vent’anni con un motore di questo tipo. È stato controllato. È apparso molte volte in TV e di solito, dopo lo show, qualcuno con un camice bianco da scienziato e una piastrina di riconoscimento sul taschino, dice “Divertente, non è vero? Ma tutti sappiamo che è solo uno scherzo.” Questa è la cosa che mi affascina: la psicologia del rifiuto delle cose che non entrano in un modello, nella nostra visione dell’esistenza.
Collego il mio interesse per questi fenomeni col mio essere spirituale attraverso il filo della meditazione. Uno dei primi fili che ho trovato è stato l’antico sistema di cura cinese dell’agopuntura. Ero affascinato da come chiunque senza la sofisticata tecnologia moderna, senza microscopi, poteva tracciare la mappa del sistema energetico del corpo e per giunta così nei dettagli – meglio di come lo possiamo fare noi. La mappa venne rivelata attraverso il viaggio interiore, in profondità, collegandosi all’universo, al divino, al mare di consapevolezza. E ho avuto delle esperienze io stesso, piccole, ma evidenti, dove le cose sono state rivelate a me in modo simile. Si parla di “una scienza unica” con una dimensione interiore, la meditazione, e una dimensione esteriore, la scienza, ma dove le cose rimangono collegate tra loro. Due poli dello stesso fenomeno.
Mi è chiaro che quando andiamo dentro di noi ogni cosa diventa accessibile. Siamo tutti delle porte sull’universo. Dopo anni di tentativi dall’esterno, attraverso la porta della scienza occidentale, trovo che l’unico modo sicuro per trovare la verità è di andare dentro. Non sto dicendo che chiunque mediti scoprirà sistemi rivoluzionari nel campo della fisica e della medicina – quello penso sia un dono specifico legato all’interesse – ma penso che, siccome sempre più persone meditano e nel loro lavoro hanno a che fare con la dimensione dell’energia universale, ci sarà un aumento delle scoperte tipo quelle di cui ho parlato.
L’attuale approccio della scienza ha raggiunto i suoi limiti. Migliaia di anomalie sono state scopate sotto il tappeto. Di fatto ora c’è una tale montagna sotto il tappeto che è impossibile non inciamparci in continuazione. Per questo si sta riconsiderando da più parti l’approccio Eterista. Adesso viene chiamato stato di vuoto – o mare di vuoto, o punto zero – ma è sempre la stessa cosa. Quando arrivi allo zero cosa succede? Stanno scoprendo che esiste ancora qualcosa dopo lo zero: la sorgente stessa.
A proposito, è affascinante ricordare che in matematica non esisteva lo zero prima di Gautama il Buddha e il suo concetto filosofico di shunyata, vuoto. Questo è ciò che ha ispirato i matematici a includere lo zero nei loro calcoli e formule. Non giunse in Europa fino al XII˚ secolo e venne, all’inizio, violentemente represso dalla chiesa cattolica. Lo chiamavano “il numero del diavolo”. Succedeva questo perché, fino ad allora, la matematica era considerata parte della filosofia e l’intero sforzo era di riportare tutto ad “uno” – allo stato di unità. Quindi non esisteva uno zero, se non usato per descrivere i numeri dal dieci in su. Lo zero entrò nell’uso generale nel XVI˚ secolo quando venne messo davanti all’uno. In seguito poterono muoversi al disotto dello zero, usando i numeri negativi, aprendo la porta alla matematica moderna.
Vedo una forte interconnessione tra meditazione, matematica e scienza. Le cose sono interconnesse, sia che lo vediamo oppure no. E siccome cresce la meditazione nel mondo, questa interconnessione diventerà sempre più ovvia e, spero, produrrà un numero sempre maggiore di risultati benefici.
Joe Ananda Sari


Il Q6 di Peppe La Montagna e Kosol Ouch

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. ….

(Arthur C. Clarke) 

Vediamo come viene descritta la costruzione del generatore Q6 di Peppe La Montagna.

Chi è interessato all’argomento deve abbandonare tutte le remore scientifiche perchè  qui siamo nel campo della magia pura e dell’intento.

Questo dispositivo tecnologico denominato Q6 funziona in simbiosi con il suo produttore che lo imprinta con la sua volontà. L’autore sostiene che il  dispositivo  è in grado di fornire quasi immediatamente energia  free. E’ necessario comunque che il dispositivo sia prodotto correttamente e che vi sia anche  un corretto atteggiamento e una fase di imprinting/condizionamento.

il dispositivo è così composto:q61

q64

nella costruzione del dispositivo si devono usare dei composti  organici e delle miscele di ceneri (e questo ci riporta alla mente l’alchimia…)

RICETTA DELLA MISCELA DI OLIO VEGETALE (si puo usare qualsiasi olio che non sia animale)

200 ml di olio di cocco (il migliore)

100 ml di olio di oliva

5  ml di incenso

RICETTA DELLA MISCELA DI CENERI VEGETALI

4 cucchiai da cucina abbondanti di cenere  (qualsiasi tipo di cenere va bene) per esempio ceneri vulcaniche di bamboo, carbone attivo, aginora, incenso, palo santo, legno etc.1 tazza circa 250 ml di acqua distillata (o qualsiasi tipo di acqua)

2 cucchiai di olio di cocco liquido

2 cucchiai da cucina di olio di oliva

1 cucchiaio da cucina di olio di incenso

(tutti gli olii sono opzionali possono essere aggiunti o no)

PROCEDIMENTO:

0. prima di iniziare stabilisci  buone INTENZIONI E PROPOSITI per il tuo dispositivo

  1. mettere in un contenitore la miscela di cenere
  2. immergere (velocemente)  la carta da forno nella miscela di cenere
  3. arrotolare la carta da forno che è stata immersa nella cenere, attorno al filo centrale
  4. immergere (velocemente) il foglio di alluminio non piegato nella miscela di cenere
  5. piegare il foglio di alluminio e re-immergere nella miscela di cenere
  6. arrotolare il foglio di alluminio che è stato immerso nella cenere, attorno a uno dei terminali della carta da forno
  7. togliere gli eccessi di cenere dalla carta da forno/ e dal foglio di alluminio arrotolati come se si stesse strizzando un asciugamano                                                                                  q64
  8. arrotolare i cinque fili di rame  “A” E  “B”  attorno alla carta di alluminio e alla carta da forno (fare due avvolgimenti di  foglio di alluminio e tre di carta da forno  (Come nella foto)  (opzionale per rendere più forti gli avvolgimenti del filo, ammorbidirlo scaldando in modo da facilitare la procedura di avvolgimento). Ecco come risultano i cinque  avvolgimenti separati:                                                                                                                            q63.jpg
  1. piegare il filo centrale su se stesso  per fare i collegamenti
  2. torcere tutti i fili “A”  assieme per fare i collegamenti in uscita
  3. torcere tutti i fili  “B” per creare i collegamenti  in entrata
  4. questo procedimento completa un  anello condensatore  accumulatore da divisione del plasma  (una di sei)
  5. CONGRATULAZIONE PER ESSERCI RIUSCITO
  6. devi farne sei di queste batterie -condensatori
  7. i sei anelli vanno collegati come illustrato nei diagrammi  3D/2D)
  8. una volta completato, spazzolare tutti i collegamenti con il contenuto di ceneri
  9. (opzionale) fai si che il cubo sia parzialmente asciutto (cosiì che l’olio adersica meglio)
  10. ricoprire completamente il cubo  spruzzando o spennellandolo con la miscela di oli vegetali.
  11. creare i collegamenti alla vostra ciabatta elettrica e alla griglia  (come ilustrato nei disegni)
  12. aggiungere alcuni carichi alla ciabatta per poter condizionare il plasma  attraverso la corrente alternata e creare la nanocopertura
  13. Congratulazioni
  14. ATTIVA IL TUO SISTEMAq65.jpg

i sei elementi vanno inseriti ciascuno in uno dei sei lati di una scatola  cubica  contenitore organico.

COSTRUZIONE DEL CONTENITORE PER IL Q-6

il contenitore può essere fatto a seconda della preferenza in qualsiasi dei seguenti materiali:

vetro, mattonelle di ceramica, legno, plastica, acrilico o metallo

LA FORMA può essere :cubo, cilindro o sfera

SUGGERIMENTI:

Si puo disporre la propria acqua e cibo vicino al cubo attivo

Il plasma ristrutturerà il suo stato originale (Anche con cibo organico ricorda effetto piramide)

Si puo mettere i cubi su circuiti differenti per un nanorivestimento piu rapido

Se si mettono i cubi vicino ai muri senza fili e si  nanoricoprono anche i fili all’interno

Fornire l’energia dalla mano sinistra e toccare la persona con la destra per trasferire l’energia dell’anima

 

Nella costruzione della struttura i  6 accumulatori vanno fissati  nelle 6 facce opposte della struttura e  vanno collegati come indicato nel diagramma:

q66.jpg

vediamo meglio lo schema del collegamento dei condensatori/batteria :

q694

Inoltre nel circuito dalla parte opposta rispetto alla griglia/ciabatta devono essere  collegati gli avvolgimenti di rame che rappresentano il campo magnetico e gravitazionale..

q67.jpg

CIRCUITO MAGNETICO

Avvolgimento Interno 6 mm (1/4’’) 144 spire = 397 cm

Avvolgimento Esterno 10 mm (3/8’’) 144 spire = 518 cm

 

CIRCUITO GRAVITAZIONALE

Avvolgimento interno 6 mm (1/4’’) 90 spire = 275 cm

Avvolgimento esterno 10 mm (3/8’’) 90 spire = 336 cm

q68.jpg

 

 

 

 

Collegamento con il  vostro  centro per essere un tuttuno.

ATTIVAZIONE DEL SISTEMA

Mettere le vostre mani su entrambi i lati  a 1 cm dallo strumento  senza toccarlo. Rilassatevi. Dite ad alta voce al vostro strumento “Strumento attivati  e aumenta il tuo potenziale”.

Provate a intravedere la sostanza liquida che rilascia il suo campo alle estremità delle vostre dita. Concentratevi sulle sensazione che vi arrivano. Sentite il formicolio alle estremità delle dita. Come una sensazione di fresco, di menta che vi  avvolge.

Quando sentite la sostanza allontanate le dita di 1 cm. Ditegli di crescere ancora. Ancora, lasciare la sostanza espandersi sulle estremità delle dita . Lasciatevi  pervadere da quel sentimento.

Sentite le vostre sensazioni. lasciategli attraversare le vostre mani le vostre braccia il vostro corpo. Adesso visualizzate lo strumento più grande di voi, grande, più grande che potete immaginatelo come se fosse una imponente cattedrale.

Visualizzatevi all’interno del vostro strumento,  sentite la sua espansione, immaginatevi i al centro e domandategli se vuole essere parte di voi o se vuole che voi siate parte di lui. Pausa

Quando lo sentite allontanate le dita di 4 cm Vi suggerisco di chiudere gli occhi e di sentire la profondità della sostanza. Ora nutritelo con l’amore cosi che potrà nutrirvi a sua volta, domandategli tutto quello di cui il vostro corpo ha bisogno.

Questo è la cosa migliore  perchè  è connesso alla vostra anima (cibo,amore,guarigione,struttura, emozioni,compassione,ecc..) Insegnali  come amare di piu e donare. Potete domandare cibo proteine, tutto quello di cui avete bisogno,ci sono tutte le opzioni ! Quando domandate, sentite,sempre sentite .e la vostra sola connessione al plasma.

Se siete gioiosi restante connessi. Se siete nella discordia restate sconnessi. Il plasma può portarvi la chiaroveggenza, il chiaro udire, il chiaro sentire,l a comunicazione,ecc..

Ognuno avrà  il suo proprio modo di comunicare all’inizio. Tramite le sensazioni potete giocare al gioco del si/no :

Si -dammi sensazioni alla mano destra

No-dammi sensazioni alla mano sinistra

Fate le vostre domande, per esempio “mi ami?”  Ottenete le vostre risposte, continuate a praticare per aumentare la vostra forza di connessione. Comunicate con lui come ad un amico ,parlategli letteralmente ! Abbiate una relazione con lui, vi date vita l’un l’altro,lui é l’immagine di voi. É vivente. Non é un gioco! e come se spingete una palla di plasma. Una coscienza liquida invisibile. Il plasma ama quando avete le vostre mani attraverso lui.

 

 

Link for the Partial recording of the cone build
https://mega.nz/#F!f5JHGLCS!aqNsOA6yRqAZut874P_-mw
link to the MaGrav to Q-6 tutorial
https://mega.nz/#F!ahw2jKDD!0Wxftt2dMFCRaGwEtp6xMw
link to the large image blueprint http://s1166.photobucket.com/user/Nano_Nate/media/Q6%20DRAFT2_zpsjpcglliq.jpg.html

 

 

Link to: Magrav to Q-6 Conversion Tutorial Video Series
https://mega.nz/#F!ahw2jKDD!0Wxftt2dMFCRaGwEtp6xMw


 

CONVERSAZIONE CON PEPPI LA MONTAGNA

Buongiorno Peppi hai dei dati relativi al risparmio energetico dei tuoi generatori Q6  a livello di Kilowattora?

Li trovi sul mio profilo FB  ci saranno altre documentazioni tra poco.

Da quello che ho capito a differenza del Magrav  il Q6  comincia subito a farti risparmiare ?

Si subito. Altre  persone che hanno costruito un Q-6 e Q-24 stanno postando I risultati

Ho visto  che per te è essenziale il fatto di utilizzare la volontà per indirizzare il Q6 e ad attivarlo. Tu sei quello che si dice un “attivatore” ?

Si

c’è bisogno di questa capacità di “attivazione” per farlo funzionare? o lo possono fare tutti?  cioe funziona meglio se lo fa partire un attivatore come te ? cioe sei tu che li attivi alla fine… ?

Ho tanto sul piatto e sto cercando di dare il piú possible.Una Volta che lo costruisci Funziona.

Quindi tu dici che ma una volta attivati poi continuano a funzionare….interessante

Dopo averlo costruito sei tu che che ti devi collegare  con l’oggetto per fare l’attivazione

Comunque lui funziona anche senza attivazione

io ho sempre avuto la sensazione che se si lavora con il plasma c’è bisogno di attivazione da una volontà se no non si innesca

l’Attivazione è una cosa che serve a  te per comunicare (con il plasma) e altro.

Tu sei già il plasma

e quindi purtroppo i risultati non sono esattamente gli stessi per tutti

Il plasma e già conesso  con te

ok quindi se io faccio il q6 sono gia parte di esso e quindi sono gia il suo attivatore

Si

perfetto

Ti aiuta a ricordare il vero Te.

quindi i magrav che arrivano (quelli venduti in rete) sono a volte meno efficaci perche sono stati fatti da altri senza “cuore” diciamo.  Quindi l’attività di inizializzazione è per sopperire a questo e per ridare un imprinting…

Puoi dire cosi’  il  plasma non Funziona per te Se l’intenzione non e giusta.

quindi se si produce un q6 è immediatamente fruibile perché è gia in contatto con il nostro plasma

Perche Tu sei amore e pace nello spirito

Dove vivi Peppi ?

Sono in Canada, BC  Sono  vissuto e cresciuto in Italia. Sono italiano. Ho imparato l’ inglese.

non so se hai visto il mio blog ho scritto delle cose su Keshe e non solo

in particolare siamo molto interessati all’aspetto dell’attivazione del plasma.

che sta cambiando completamente l’approccio a questa tecnologia.

ma non ho capito da dove hai preso il progetto per fare il Q6

Dall’intelligenza del  plasma

Quindi è lui stesso che ad un certo punto ti dice come fare….

Non da umano

Si Mi dice tutto che devo dare tramite le emozioni che io poi  connetto tramite gli umani, ed il plasma

Ho visto che ad un certo punto nel video eri in comunicazione  con un dispositivo costruito da qualcun altro  e che si trovava da un’altra parte

Si

Bello !!! la scienza con un cuore

Si la science e solo per gli  umani

questa tua condivisione di sensazioni con il plasma ti porta in uno stato di “estasi” in un certo senso. di sensazione di amore

Si Il tuo cuore e la tua verità

questo è chiaro. se tu riesci a capire veramente chi sei tutto ti è dischiuso

Il tuo spirito e solo amore

e la comunicazione con il plasma innalza la tua sensibilità. Interessante

Tutte le altre cose e il cervello. Si.

quindi più si prosegue con la tecnologia e più si prosegue con la spiritualità, giusto il contrario della vecchia scienza

E poi ti aiuterà ad alzarti nella ascensione, Si

Il tuo spirito sa già tutto.

ultima domanda. Tu pero’ non centri niente con keshe. Cioe tu fai questo di tua iniziative indipendentemente dalla Keshe foundation.

Esatto

infatti ti autocostruisci le cose. E’ interessante .  Keshe ci ha dato molto come informazioni ma secondo me si è anche perso per strada su certe cose

Questa tecnologia non e di Keshe

Era già stato detto nel passato.

ma Keshe è stato il primo che l’ha tirata fuori

No. E’ stata Kosol Ouch

Keshe l’ha presentato ora perche gli umani Erano pronti

Prima  era troppo presto per gli umani per capire

Poi io per farla funzionare per umanità

E’ vero Kosol parlava di cose simili. stessi disegni

I disegni sono Dalla plasma dal futuro. Portato nel passato presente

mi hai aperto un mondo ….

Usiamo ciò che abbiamo gia e li facciamo funzionare per gli umani.  Si, Esatto

Quindi Keshe ha preso questo e se l’è fatto suo …

Si

E tu come sei venuto in contatto con la tecnologia al plasma ?!?

A lui serviamo  noi per terminare il compito. Anche voi.

Il Keshe chiudera’ Perche non è più nello stato di amore .

E’ nello stato di paura.  Per questo  stiamo facendo questo ora.

Per amore non per la guerra. Per gli umani

Per la loro pace e libertà

Io non Devo fare questo pero lo faccio per amore e per dare tutto agli umani.

Piu o meno è quello che faccio anche io molto in piccolo

E per tutti la stessa cosa. Quasi tutti. Presto tutti saranno liberi

Speriamo

Non Ce bisogno di sperare. E già

Tu sei molto speciale e stai iniziando a capire la tua verità  ogni giorno di più. . Un abbraccio forte

Costruisci, condividi e vedrai

Io sono te.

Potresti partecipare a degli hang out in italiano per spiegare la tua tecnologia?

In futuro  Si. Ora non posso pero. Perché  il mio piatto e molto pieno per gli orari. Sto insegnado  agli  italiani perché possano  insegnare

Sto Facendo zoom.live per il Mondo in questo momento

Sento tutte le buone emozioni mi Mandi. Grazie di cuore.

Faccio live zooms per chi vuole partecipare. E tutti possono vedere e imparare.

Questo e il link. Zoom.us 889 556 0578

Devo scappare. Grazie. ti voglio bene. Ciao

 

 


Prove teutonica su Magrav autocostruito

fonte: http://zeit-zum-aufwachen.blogspot.it/2016/03/magrav-der-beweis-freie-energie-fur-alle.html

 

L’era del plasma  è cominciata!
Energia libera funziona. Un amico in Austria riesce a fare funzionare  vari elettrodomestici e anche il suo frigorifero con un dispositivo MAGRAV fatto in casa. Le auto riducono la necessità di rifornimento e il sistema   produce elettricità giorno e notte!
germania
Migliaia di persone si stanno dedicando alla  costruzione di  sistemi  curativi  (penne e pads) e si dedicano a costruire e sperimentare la tecnologia al plasma.

L’era  dell’oscurantismo è finita, il superamento è ormai inarrestabile. Si tratta di un forte vento che attraversa le nazione di tutto il mondo. Ora le persone possono esaudire i loro desideri e sogni, senza essere assillati dai problemi per la sopravvivenza e le preoccupazioni per la vita di tutti i giorni. Benvenuti nella nuova era del plasma. Il plasma è intelligente, ha coscienza e comunica (telepaticamente) – Ritenete di avere  le competenze per questo?

Questo è il cambiamento  dei Gans per  cui ognuno può fare qualcosa!

Vediamo quanto è accaduto nelle scorse settimane,

 

 

Gli  incredibili effetti nei primi due prototipi:

 

magrator

Il processo completo di nano rivestimento  di tutto l’insieme  impiega a seconda delle dimensioni 6-12 mesi. Tuttavia  già dopo pochi mesi di prove gli effetti sono notevoli. Come si può vedere nell’immagine, il 31.01.2016 non c’è nessuna registrazione anche se  al sistema era collegato   in modo permanente  un carico continuo di 200-500 Watt.

 

migrator2.jpg

Dal 17/2/2016 non viene registrata alcuna statistica, anche se vi è un carico tra 200 watt a 1000 watt collegata al  Magrator. (Vedi foto a destra)

MAGRATOR 2 (ufficio)
Lo stesso effetto può anche essere visto nel prototipo n. 2

 

magrator3.jpg

Anche qui il 7 febbraio nessun record nonostante ci sia un carico continuo da 250W a 750W!

TOTALE monitoraggio dei consumi

magrator4

Faccio notare che dal 14/11/2014, il consumo elettrico della casa è costantemente registrato  del sistema di gestione. Finora non era mai capitato che in un giorno non ci fosse stato alcun consumo di energia kWh. Quasi esattamente 4 settimane dopo l’inizializzazione del Magrav1, questo effetto si è verificato più volte. Dal momento che ho un consumo molto alto dovuto a una pompa di calore che scalda durante l’inverno e  consuma (8-11 KW potenza continua), questo effetto deve essere classificato come straordinario.

magrator5

E qui è l’esatto protocollo operativo di MAGRATOR 1

1° giorno 2015/12/24 alle 12:15 di MAGRAV è stato attaccato alla rete. Senza carico !!

3° giorno 2015/12/26 alle 14:50 il primo carico, LED con 4.5W (C) che dipende dal MAGRAV e funziona perfettamente! E ‘nel punto più lontano dal contatore!

4° giorno 2015/12/27 20:15 collego una lampadina a LED con altri 9.2 watt

5° giorno 28.12.2015 alle 12:30 temperatura della bobina 21.3 ° C

– Prova rendimento 2015/12/28 alle 10:05 misurazione del Magrav con riscaldamento 1.792 W di potenza  visualizzazione di soli 1.745W  =  47 watt in meno

– 28/12/2015 alle 21:55 Ho collegato una lampada a risparmio energetico con 8,7 watt. Totale 21,7 Watt 22 ° C di temperatura della bobina

8° giorno 2016/01/02 alle 01:33 ho collegato  la TV Grundig incluso il  ricevitore  paria a 53,5 watt,  a questo è stato aggiunto il carico del  LED blu con 3,8 watt. Inoltre lo scambio risparmio energetico lampada con 17.3 watt per un totale di  90 Watt e  20 gradi di temperatura della bobina

– 2016/01/02 alle 9:55 Ho collegato  l’energia supplementare di una lampada a risparmio 2 con  8,7 watt. Totale 99 Watt

– 2016/01/05 alle 1:30 ho aggiunto anche un carico resistivo  attaccato per 10 minuti : InfraCare lampada di calore: 321 watt, fari: 120 Watt + ferro arricciacapelli 42 watt totali circa 483 watt temperatura della bobina 22,4 gradi

13° giorno 2016/05/01 alle 4:40 ho caricato ancora una volta carico resistivo  per 10 minuti : InfraCare lampada di calore: 321 watt, fari: 120 Watt, ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

– 2016/05/01 alle 11:18 ho attaccato carico resistivo di nuovo  per 10 minuti: lampada InfraCare di calore 321 watt, fari da 120 Watt + ferro arricciacapelli 42 watt totali

-2016/01/05 alle 17:45 ho di nuovo attaccato carico resistivo  per 10 minuti : InfraCare lampada di calore 321 vatt + fari da  120 watt + ferro arricciacapelli  42 Watt: Totale circa 483 watt

14° giorno 2016/06/01 alle 2:20 ho collegato  carico resistivo per 15 minuti : lampada di calore InfraCare 321 watt + fari  da 120 watt  + ferro arricciacapelli 42 watt; per un totale  di circa 483 watt con una temperatura della bobina 23.1 gradi

– 2016/06/01 alle 8:55 ho di nuovo collegato carico resistivo per 15 minuiti: InfraCare  lampada di calore da 321 watt + fari da da 120 watt + ferro arricciacapelli 42 watt totali di circa 483 watt

– 2016/06/01 alle 19:20 ho di nuovo collegato carico resistivo per 10 minuti : InfraCare lampada di calore lampada 321 watt + fari  da 120 watt + ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

15° giorno 2016/07/01 alle 6:15   ho collegato carico resistivo per 20 minuti: InfraCare lampada di calore  321 watt: fari da 120 watt +  ferro arricciacapelli: 42 watt totali circa 483 watt temperatura della bobina: 24,3 gradi

– 2016/07/01 alle 22:05 I per 25 min collegato carico resistivo: InfraCare lampada di calore  321 watt: lampada da 120 watt +ferro arricciacapelli: 42 watt totali di 483 watt

16° giorno 2016/08/01 alle 10:15 ho  collegato carico resistivo per 30 minuti: Giorno 16 InfraCare lampada di calore lampada 321 watt: fari  da 120 watt + ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

– 2016/01/08 sistema informatico. 130 Watt sostituito per il 100 Watt

– 2016/01/08 alle 17:25  carico resistivo attaccato per 35 minuti: Giorno 16 InfraCare Lampada di calore 321 watt: fari da  120 watt + ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt + 130 Watt non resistivo

17° giorno 2016/09/01 alle 1:05 collegato carico resistivo per 42 minuti: Giorno 17 InfraCare Lampada di calore 321 watt: fari da  120 watt, ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

– 2016/09/01 alle 9:50  collegato carico resistivo per 45 minuti: Giorno 17 InfraCare Lampada di calore 321 watt: fari  da 120 watt,  ferro arricciacapelli: 42 watt totali

– 2016/09/01 alle 17:53  collegato carico resistivo per 50 minuti: Giorno 17 InfraCare lampada di calore lampada 321 watt: fari da da 120 watt,  ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

– 2016/09/01 alle 23:50  collegato carico resistivo per 55 minuti : Giorno 17 InfraCare lampada di calore lampada 321 watt: fari  da 120 watt, ferro arricciacapelli: 42 watt totali di circa 483 watt

giorno 18

2016/01/10 alle 10:40  carichi resistivi vengono aumentati per 55 minuti : 11:04 Top Stacker  distillatore a 32 gradi  830 watt resistivo + 130 watt non resistivo per un totale di  960 Watt (Carico continuo) + TV Grundig incluso Ricevitore: 53,5 watt, 183 watt non resistivo  e 830 Watt resistivo =  somma consumata  1.013 watt; Visualizzazione  932 watt = risparmio di 81 watt (salva 8%)

– 11:23 temperatura delle bobine. Supreme Stacker 37.3 gradi C 11:36 38 gradi

– 2016/10/01 alle 13:41 collegato per altri  55 min la macchina distillatrice  con 830 watt

– 2016/10/01 alle 20:25 collegato per altri  85 min la macchina distillatrice  con 830 watt

– 2016/10/01 alle 22:49 collegato  per altri  90 min la macchina distillatrice  con 830 Watt

giorno 19

2016/11/01 alle 07:33 collegato  per altri55 min la macchina distillatrice con 830 Watt,  aggiunto  riscaldamento con la fase 1. 760 Watt = totale 1.590 watt

2016/11/01 alle 08:34 temperatura delle bobine 60,8 ° C

– 11.01.2016 a 11:03 collegato per altri 30 minuti la macchina distillatrice  con 830

– 11.01.2016 alle 12:10 carico di base in aumento di 200 Watt

– 11.01.2016 alle 13:00 carico di base in aumento di 300 Watt

– 11.01.2015 alle 14:00 di base a 514 watt e 27 gradi di temperatura della bobina

– 11.01.2016 alle 12:40 aumento di carico di base

– 2016/11/01 alle 15:40 collegato  per altri 55 min la macchina distillatrice con 830 Watt + Riscaldatore con la fase 1. per  760 Watt = totale 1.590 watt resistivo +Carico di base in totale 1.780 watt

– 11.01.2016 alle 17:15 Totale 1.050W con 36 gradi (40 gradi 18:49)

giorno 20

2016/12/01 alle 9:42 si  collega  per ulteriore 120 min la macchina distillatrice con 830 watt

+ riscaldamento con la fase 1. 760 Watt = totale 1.590 watt

+ carico di base non resistivo totale 2.090 watt

10:07 temperatura delle bobine. riscaldatore 67 gradi a partire da soli 760 watt

10:36 temperatura delle bobine 46 gradi (oggi i 760 watt in più riattivati)

10:38 temperatura delle bobine. 54.7 gradi

10:49 temperatura delle bobine. 68 gradi

11:00 temperatura delle bobine sopra indietro 86 gradi, 72 gradi in avanti, ora posso cambiare la

730 Watt andato!

11:04 temperatura delle bobine. scende immediatamente a 63 gradi

11:05 temperatura delle bobine. 56,4 gradi (carico totale ancora 1.020 watt)

11:19 51,6 gradi

11:51 44.5 gradi

11:58 rimuovendo i watt distillatore 830 – restano 270 Watt

giorno 21

2016/01/13 alle 11.20 dipende per ulteriori 4 ore la Destilliermaschine con 830 watt+ riscaldatore con fase 1. 760 Watt = totale 1.590 watt per 55min + carico di base non resistivo totale 2.160 watt

12:06 il riscaldatore è separato con 760 watt, carico restante = 1.170 watt

12:11 67,9 gradi

12:28 53.5 gradi

13:38 49 gradi

15:10 dopo MAGRATOR ventilatore a livello di specifica 3 Modello 50 watt misurati dopo la  durata di  1min 39.6 Watt

Prima volta MAGRAV 38,4 watt in una stanza lontana 39,2

Watt risparmio misurabili è quindi circa il 3% in caso di carico resistivo dopo MAGRATOR con 830 watt dipende, quindi la fase di riscaldamento del display 2 è a 36.5 watt : 1152.0 watt misurati prima di collegare il MAGRATOR Nella prossima stanza da MAGRATOR solo 1.144 watt sono misurati. Subito dopo MAGRATOR  sono misurati 1.103 watt. In questo caso vengono  5,82%

00:02 temperatura della bobina. 88 gradi e la bobina posteriore 102 gradi

Su 14/01/2015 alle 6:30 riscaldatore con 1.792 watt per 30 minuti … su! temperatura della bobina. 70 gradi, 79

giorno 25

17/01/2015 da 12:20 per 40 minuti di riscaldamento con 1.792 watt + Comp. Sistema 130 Watt + Samsung Sala 34,9 Watt + plasma 356,5 watt Mostra 2010 Watt temperatura della bobina. 70 gradi

11:30 distillatore con 830 watt per 4h collegato carico totale 1.140 watt temperatura della bobina. 43 gradi

13:35 test con la fase di riscaldamento 1: (MAGRATOR anteriore) del display 708,3 watt soli 672  watt (36 watt in meno) Livello 2 annuncio 1.087 watt invece di 1.152. (65 watt in meno) di livello  3 invece di 1.792 watt solo 1.667 watt (125 watt meno 7%) Fan grande prima MAGRATOR invece di 40 watt visualizzazione solo 36,3 watt

 

giorno 26

18/01/2016 alle 08:17 fase di riscaldamento 2 + + distillatore baseload 2055 watt (resistiva non 2KW!) 35 min riscaldatori, 4h distillatore

09:10 Pompa di calore con 5.700 watt attivato (dietro MAGRATOR)

giorno 27

19/01/2016 alle 09:29 fase di riscaldamento 2 + + distillatore baseload 2055 watt (resistiva non 2KW!) 35 min riscaldatori, 4h distillatore

18:02 riscaldamento a 2 stadi completamente. Inoltre, 1,760 watt

18:30 ridotto a 1.130 watt

giorno 28

20.01.2015 alle 17:20 aumentato per un totale di 1.580 watt con riscaldamento

18:18 te,èeratira deòòa bpboma. 39.1 gradi, 50 gradi alla schiena

21:05 Totale per 20 min 1.580 watt

giorno 29

22/01/2016 17h caricato con 2.000 WATT

giorno 30

23.01.2016 alle 11:14 ulteriore passo di riscaldamento 3: 1792.0 watt fase di riscaldamento 3: 1792.0 watt Totale 1.900 Watt

11:51 Temp indietro 57 gradi, anteriori 43,5 gradi

11:52 riduzione a 1.276 watt

12:02 Carico resistivo via

22:45 1.250 Watt carico resistivo e totale 1.750 watt per 60min

giorno 31

24/01/2016 cambio di camera dalla torre ovest verso il vestibolo occidentale

18:35 carico di 2.200 watt per 30 minuti

giorno 32

25/01/2016 alle 9:59 totale carico 2.090 watt incl. Resistiv per 25min


Test Magravs Power – 2

Segue da “Test unità Magravs Power

Terminati i primi  giorni di condizionamento del Magravs power abbiamo iniziato le nostre verifiche.

A seguito di quanto riferito da Giovanni Bode abbiamo utilizzato un cercafase induttivo per valutare la situazione e abbiamo misurato la potenza istantanea utilizzando anche il contatore Enel.

Abbiamo constatato che la misura della potenza istantanea con  il contatore Enel si presta ad errori di misura imprevedibili. Quindi il contatore Enel può avere una validità solo quando misura i kWh.

Utilizzo del cercafase induttivo:

Misura della potenza istantanea dopo 23 giorni:

 


LA FAVOLA DELLE FORMICHE

 

 

Copertina.jpg  LA
FAVOLA DELLE FORMICHE

By Guglielmo Menegatti

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    Così come in ogni favola di buona fattura anche in questa (nostra) troverete un insegnamento morale, spunti per riflettere e sognare ma ovviamente non mancheranno quelle informazioni utili per scoprire le cose segrete….ma ora mettetevi comodi, rilassatevi perché partiremo subito e il viaggio sarà ricco di sorprese.  

     Tanti tanti anni fa, (e gli anni sono veramente tanti, più di 80 milioni) c’era un popolo molto progredito che dominava in modo incontrastato tutto il nostro pianeta.         

    Ciò che ai nostri giorni rimane di questo popolo grandioso sono quegli animaletti che tutti conoscono e  hanno nome: Formiche.   

    Quando il popolo delle Formiche era nel suo massimo splendore tutti gli altri esseri viventi del pianeta ne avevano un profondo rispetto ma anche una tale paura che al solo vedere una formica si nascondevano o scappavano a più non posso. Pensate che alcuni animali per avere maggior riuscita o prestigio facevano proprio di tutto per imitarle. (Mirmecomorfismo)   

    In verità le Formiche non furono il primo popolo evoluto a dominare la Terra perché prima di loro ci furono gli Imenotteri (Hymenoptera) che poi generarono le Api e le Vespe (Vespoidea) e dalle Vespe nacquero appunto le Formiche, questa però è un’altra storia della quale (forse) vi diremo in futuro.  

     Le Formiche ebbero uno sviluppo graduale ma inarrestabile; il loro successo fu fondamentalmente determinato dalla capacità di trasformare le continue scoperte dei loro scienziati e inventori in dispositivi efficienti e immediatamente utilizzabili ; ad esempio nell’agricoltura erano così abili che tutti avevano cibo. Cibo che non solo era abbondante ma anche buono e con la capacità di curare le malattie.  

    Spiegare anche in sintesi la loro biotecnologia è per noi molto difficile non solo perché è di una complessità inaudita ma anche per il fatto che (purtroppo) ai nostri giorni rimangono pochissime tracce della fastosità dei loro progetti.  

    Per avere un’idea (ma molto riduttiva) di come operavano si pensi che qualsiasi cosa generata dalla loro agricoltura era il risultato della simbiosi di moltissimi elementi, insomma non solo il prodotto era biologicamente puro ma l’ambiente rimaneva incontaminato.


I loro funghi (giusto per citare una cosa a caso) oltre ad un altissimo potere nutrizionale e calorico erano coltivati in un ambiente chiuso e controllato dove gli addetti alla produzione non erano esclusivamente Formiche (Atta) ma anche diverse razze di animali modificati geneticamente, pensate che impiegavano come guardie addirittura delle enormi lucertole squamate. (Amphisbaena alba).  

 

    La scoperta scientifica più importante delle formiche e che certamente è stata fondamentale per la creazione del loro impero è quella relativa alla produzione di energia. Le Formiche infatti sapevano come produrre energia elettrica e calore dalla forza di Gravità.  

    Quel che rimane ai nostri giorni di questa tecnologia è soltanto il nome del suo inventore. Il nome che ci è pervenuto potrebbe però essere alterato oppure tradotto da un’altra lingua mentre un’informazione che riteniamo più sicura è il luogo dove lo scienziato morì. Questo luogo è una baia che (guarda caso) porta lo stesso nome dell’isola dove trapassò il fantomatico re Artù, insomma perdonateci la carenza d’informazioni ma si tratta di notizie che risalgono a milioni e milioni di anni fa.  

    “Tommaso inviato nel villaggio marrone” ecco.. ora sapete…. questo potrebbe essere lo stranissimo nome dell’inventore che cambiò la storia delle Formiche.   

    All’epoca dell’invenzione di Tommaso si sapeva già che la Gravità non attirava ma era invece una forza che spingeva però nessuno era riuscito a imbrigliare o direzionare questa forza. 


Tommaso, forse in modo casuale, scoprì che i cristalli di silicio erano in grado di alterare la gravità e quindi creare un gradiente di pressione differenziato nel recipiente che li conteneva. 


Il suo primo esperimento consisteva in un semplice tubo riempito con della sabbia di mare e acqua comune; immergendo due elettrodi fatti d’identico materiale uno sulla sommità del tubo e l’altro alla sua base Tommaso si accorse che si manifestava una tensione elettrica.     

     

    La tensione era proporzionale all’inclinazione del tubo, in altre parole se il tubo era orizzontale non si misurava alcuna tensione mentre ruotando il tubo di 180° la tensione s’invertiva rispetto ai terminali dello strumento di misura.  

    L’energia prodotta in questo modo era piuttosto debole ma il dado era tratto e non passò molto tempo perché altri inventori svilupparono sullo stesso principio metodi a rendimento più elevato; uno di questi metodi che poi ritroviamo anche nell’antico Egitto e nella cultura Sumera consisteva nel sistemare pietre a base di silicio ma con orientamento cristallino differenziato in modo da creare un wafer con gli strati disposti verticalmente.  


La quantità di energia prodotta migliorava notevolmente aggiungendo dei corpi pesanti sulla sommità degli strati infatti perché in questo modo si otteneva un maggiore differenziale riferito alla terra.    

Gli strati di pietra non richiedevano alcun liquido per funzionare ma necessitavano di una polarizzazione ad alta tensione, questa tensione di polarizzazione era prodotta da pile elettrochimiche poi resa intermittente con colossali termostati e infine elevata ai valori richiesti tramite macchine a induzione (trasformatori).     

  

    Dovete sapere che dopo Tommaso ci fu un altro importante inventore delle Formiche (ma del quale si è perso ogni riferimento) che si accorse che di fatto le pietre non erano necessarie e quindi per produrre energia elettrica era sufficiente il gradiente di pressione naturale.  

    Quest’ultima invenzione relegò i wafer di pietra al più modesto impiego domestico o locale mentre per le grandi potenze si costruirono apposite centrali che erano prevalentemente localizzate nei mari o nei grandi laghi. 
Il gradiente che è presente in tutti i liquidi sottoposti alla forza di gravità diventava utilizzabile con profitto quando la distanza fra il terminale superiore e quello inferiore era elevata, la realizzazione del progetto nel suo principio generale era quindi semplicissima infatti era sufficiente porre una piastra di metallo conduttore nella profondità del mare e un’altra in superficie. 

Ovviamente il fatto che il principio teorico fosse semplice non implicava che la realizzazione pratica fosse altrettanto semplice e quindi le Formiche dovettero mettere tutto il loro impegno per costruire queste centrali e tutti i dispositivi necessari per il controllo e la regolazione della potenza; se poi si tiene in conto che gli elettrodi erano in oro si può comprendere la difficoltà. 

 

    Queste centrali sottomarine richiedevano sorveglianza e una manutenzione continua (e accurata) e fu a causa di questo problema che le formiche furono indotte a costruire delle città sommerse e ad imparare come muoversie come vivere nelle profondità e nelle correnti impetuose

 

    La capacità di produrre energia in modo razionale portò in brevissimo tempo le Formiche ad avere un notevole benessere individuale e il potere assoluto su tutti gli esseri viventi della Terra ma la popolazione era così aumentata da rendere necessaria la creazione di una nuova politica per la gestione.   

    Fu creato così un governo centrale che aveva un potere decisionale assoluto e con l’intento principale di ottimizzare la produzione dei beni e la distribuzione delle risorse.  

    La nuova politica richiedeva ovviamente anche l’aumento in quantità delle specializzazioni individuali in modo da disporre di esperti specifici così da ottenere il massimo dell’efficacia e dell’efficienza.  

    Nacquero così le “categorie” sociali e il risultato fu che i medici erano veri medici, gli ingegneri non sbagliavano i calcoli e insomma ciascuno faceva il proprio lavoro nel modo migliore.   

    Per alcuni anni (non molti però) tutto funzionò al meglio ma poi, piano piano le specializzazioni divennero caste e le caste crearono di fatto una divisione sociale con il risultato che nessuno più contribuiva alla risoluzione dei problemi comuni e ciascuno pensava solo a se stesso.

Alcuni fra gli intellettuali e gli artisti avevano individuato il problema nascente ma nessuno riusciva a trovava il coraggio per creare un gruppo operativo o per redigere e pubblicare un documento comune o per organizzare manifestazioni pubbliche.   

    Un giorno però accadde che un professore di scuola, che tutti chiamavano il “Matto”, frustrato per la situazione, decise di chiedere udienza direttamente al primo ministro che poi era anche l’imperatore unico delle Formiche. 


Nella documento di richiesta per l’udienza il Matto dichiarava che il popolo correva un pericolo gravissimo e che se non s’interveniva rapidamente tutto l’impero sarebbe crollato.

Il primo ministro accettò d’incontrare il professore ma pretese che l’incontro fosse pubblico e con la presenza di tutti i media più importanti e qui nel seguito vi riporteremo la cronaca (in sintesi) di quello che si disse in quello storico incontro.  

     Il primo ministro inizio per primo:  

    << Il nostro impero funziona a meraviglia, tutti hanno cibo, una casa e l’accesso all’istruzione, le nostre leggi sono giuste e comunque quotidianamente facciamo ogni sforzo per migliorare ogni cosa.
Devo dire però che da un po’ di anni ci sono lamentele da parte di alcuni individui che oltre ad essere degli impostori e denigratori del nostro lavoro sono incapaci di proporre suggerimenti o comunque cose di rilevanza.  

    Oggi abbiamo qui un professore di scuola e per mio desiderio tutto è stato organizzato in modo che il mondo possa verificare e valutare l’attendibilità delle contestazioni, contestazioni che io in verità considero assolutamente inutili, reazionarie e violente.>>   

    Tutta l’attenzione ora era sul “matto” il quale piuttosto imbarazzato cercava le parole per iniziare e finalmente dopo essersi grattato più volte la testa con quattro zampe esordì così:   

     << Quello che ora vi dirò si basa su un semplice postulato, postulato che è dimostrato più volte in natura… vi farò un esempio pratico: le cellule Staminali incominciano a morire nell’istante in cui perdono la loro proprietà generica per trasformarsi in un organo specializzato. 
La specializzazione che noi Formiche cerchiamo con tanto vigore è in realtà un suicidio, un suicidio non solo fisico e reale ma anche psicologico.
La specializzazione inoltre comporta delle importanti mutazioni biologiche che tendono a trasformare il nostro fisico in un semplice strumento attuativo >>      

   Il primo ministro con fare disponibile e gentile domandò:


<< Tu vuoi dire che un giorno i nostri medici nasceranno già dotati di uno stetoscopio fatto di pelle e ossa che spunterà direttamente dalle orecchie?>>
   

   Tutti i presenti scoppiarono a ridere e la vicenda stava prendendo una brutta piega per il nostro professore il quale però senza perdersi d’animo disse:   

   << Ben di peggio… ben di peggio succederà… un giorno tutti diventeranno macchine e le nostre donne non partoriranno più i loro figli ma tutti i figli saranno generati da una sola donna e in un solo luogo….>>   

   << Mamma mia>> replicò il ministro che poi aggiunse: << E allora le nostre donne che faranno?>>   

   Il professore replicò subito:


<< Le nostre donne diventeranno schiave di una funzione sociale, non conosco quale sarà questa funzione ma i dati in mio possesso dicono che è in atto una trasformazione fisiologica che altera il loro ciclo periodico e i maschi invece, in questi ultimi anni, hanno dimezzato la capacità di procreare.>>
   

   Il primo ministro ridendo disse: 

   << Ma queste sono solo pure sciocchezze, comunque quale sarebbe la soluzione che lei propone.>> 


Il professore rispose così:   

   << La soluzione è molto semplice ma deve essere realizzata subito e senza ulteriori indugi e consiste nell’abolire la scuola e verificare periodicamente lo stato di specializzazione.>>   

   Tutti si scoppiarono nuovamente a ridere e si arrestarono solo quando il primo ministro alzò due zampe in segno di fare silenzio. Il primo ministro poi domandò in modo ironico:


<< Caro professore la scuola è una conquista ed è l’unico modo per diffondere la cultura ma forse non ho capito… che cosa intende per “abolire la scuola”.>>
   

   << La scuola così come è concepita è il primo strumento che porta forzatamente ad una specializzazione e quindi alla distruzione individuale e sociale.
La scuola deve fornire solo ed esclusivamente un insegnamento basilare ridotto al minimo possibile come ad esempio leggere, scrivere e i rudimenti della matematica mentre in modo più approfondito deve far capire l’importanza dell’amore e del rispetto per i propri simili, delle idee e di tutta la natura che ci circonda.
La scuola inoltre deve essere uno spazio libero e aperto a tutti indipendentemente dall’età e disporre di tutto quanto serve per conoscere, comprendere e sperimentare.
Veda signor ministro io ho insegnato per anni e posso dirle con certezza che chi ama la conoscenza s’informa in modo autonomo, fa le sue ricerche e pone domande a se stesso e a chi capita, invece chi non vuole non imparerà nemmeno se ha 100 insegnanti che lo seguono passo passo per tutta la vita.
La scuola poi non deve rilasciare diplomi di nessun tipo e per esercitare una qualsiasi professione invece si deve possedere una patente, patente rinnovabile con periodicità prestabilita previo il superamento di esami teorici e pratici.
Si guardi intorno e vedrà che i farmacisti hanno figli farmacisti, lo stesso per avvocati, e per molte altre professioni prodotte da un titolo scolastico, insomma la scuola produce le caste che poi si auto sostengono socialmente e diventano così come un popolo straniero che in più usa un linguaggio che solo i nativi possono comprendere.
Primo ministro mi consenta di aggiungere che tanto maggiore è il potere della casta tanto maggiore è la corruzione che essa diffonde e tanto minore è l’efficienza professionale inerente la specializzazione dichiarata…. la prego mi consenta ancora una cosa, due sole parole che riassumo con una definizione: “Proporzionalmente alla diffusione della scolarizzazione è in aumento l’imbecillità di un popolo. >>
   

    Il primo ministro invitò il pubblico a votare con alzata di testa dicendo:

     << Avete ascoltato questo pazzo e ora vi chiedo di giudicarlo; ditemi se anche voi pensate come io penso e cioè che lo si deve condannare a morte per eresia e ribellione.>>   

    Tutti i presenti, nessuno escluso, alzarono la testa e in pochi secondi il povero professore fu circondato dalle guardie che lo uccisero facendolo a pezzi.
Dovete sapere che al tempo delle Formiche ma anche ai nostri giorni il processo è tanto più breve tanto quanto la società è organizzata, in altre parole si spara o si passa ai fatti senza fare troppe domande all’imputato.
   

    Come finisce la storia delle Formiche lo sappiamo tutti perché da milioni di anni non hanno fatto più alcun progresso, e come previsto dal professore “matto” i soldati nascono già soldati con le armi incorporate e tutti gli altri individui ricevono automaticamente dalla natura tutto quanto serve per svolgere il loro incarico.
Pensate che anche la capacità di comunicare con i suoni (Stridulazione) che distingueva singolarmente le Formiche è stata sostituita dai traccianti aromatici che sono identici per tutto un gruppo. 
Insomma le Formiche da una grande società si sono trasformate in macchine che si auto mantengono e che hanno il solo scopo di mangiare per poi riprodursi; comunque ciò che hanno perso d’importante e che di fatto le ha trasformate in animali è la “solidarietà umana” e così  quando una Formica cade nessuno la soccorre.
   

    L’organizzazione specialistica che è stata una disgrazia per le Formiche fu invece per alcuni animali, fra i quali l’uomo, una gradita liberazione.
Quando l’impero delle Formiche si disgregò rimasero in tutto il mondo i singoli formicai socialmente e geograficamente disconnessi e in continua guerra per la sopravvivenza mentre gli animali che erano stati allevati lontani dai formicai o nelle grotte piano piano tornarono alla libertà.
    
Il ritorno alla normalità però non fu cosa facile per tutti gli animali perché le Formiche li avevano modificati geneticamente e adattati per svolgere solo certe funzioni.    

 

   Per l’uomo oltre ad un gran mal di piedi e alle scottature solari c’era il problema del freddo e dell’estrema fragilità della sua pelle ma non dimentichiamo che aveva perso anche ogni capacità di cacciare o procurarsi del cibo.
La provvidenza però volle che in molti luoghi gli uomini condividessero la comunità insieme ai maiali ed ad uno strano animaletto che si può definire artificiale, questo animale che si chiama Heterocephalus probabilmente fu il risultato di esperimenti di cui oggi s’ignora lo scopo. I maiali invece furono modificati nella loro biologia con le stesse tecniche usate sull’uomo per cui la somiglianza uomo maiale non è proprio casuale come qualche esperto dei nostri giorni dichiara.          

    Anche sull’uomo furono tentati ogni sorta d’esperimenti e il risultato lo ritroviamo nelle antiche leggende che parlano di mostri, in molti reperti archeologici e nelle malformazioni fisiche che si sono protratte nel tempo e ancora presenti ai giorni nostri.  

InsiemeMin (1)
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    Gli esseri umani (non tutti però solo quelli di pelle bianca) erano tenuti in vita (come i maiali) per le carni tenere ma in particolare erano considerati preziosi per i loro capelli e per la barba perché dovete sapere che i capelli sono molto sensibili all’umidità e si allungano o si accorciano in funzione appunto della quantità d’acqua presente nell’aria: le Formiche che conoscevano bene questa proprietà dei capelli li usavano in moltissime applicazioni come ad esempio macchine per prelevare l’acqua dai fiumi o per fare strumenti da guerra, ecc. 


Gli uomini comunque erano utili anche per la loro urina che era usata per fare proprio di tutto e la melaninafornita in particolare dagli umani di pelle nera.
   

    Come si diceva fu proprio la provvidenza a salvare gli uomini infatti la prima tre cose che fecero appena liberi furono queste:
1) Arrostirono alcuni maiali che dalla fame divorarono all’istante e gli altri li usarono per creare allevamenti
2) Proibirono a tutti gli uomini e nel modo più assoluto di indagare e studiare anatomia e comunque le funzioni del corpo umano.
3) Proibirono a chi non aveva gli attributi di studiare o frequentare scuole  

    Nella dura prigionia delle Formiche gli uomini avevano così sofferto che anche ai nostri giorni qualcuno ha così paura delle formiche da farne una malattia.  

    …..Continua……

  

    Bene, se questa favola vi è piaciuta, gentilmente diffondete, divulgate, condividete, ecc. Grazie

 

Riferimenti utili:
http://www.oocities.org/tetramorium/Indice.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Formicidae


TEST SU GENERATORE MAGRAVS DI GIOVANNI C. BODE

Estratto dal blog “22 passi”

Ho ricevuto sempre ieri il primo report da parte di un cliente che ha acquistato il Magravs, che riporto a seguito con sua autorizzazione.

Dopo aver eseguito il “condizionamento” previsto nel manuale di installazione e utilizzo del Magravs, il sig. Giovanni Castagna Bode (elettrotecnico), ha riscontrato quasi un dimezzamento dei consumi elettrici.

Per completezza d’informazione in questi giorni ho ricevuto aggiornamenti anche da altri clienti che hanno acquistato il Magravs che purtroppo vogliono rimanere anonimi. Circa una metà delle persone non hanno riscontrato riduzioni sostanziali del consumo e la maggior parte di loro imputa questo fatto ad una loro cattiva installazione e condizionamento, altri invece hanno ottenuto delle significative riduzioni dei consumi, uno in particolare dichiara di risparmiare dopo circa 30 giorni di condizionamento più dell’80% dell’energia utilizzata dalla sua rete domestica.

Vediamo di capire la situazione prospettata. A questo proposito illustriamo schematicamente i collegamenti elettrici nella casa del Sig. Bode posta al secondo piano mentre il contatore telemetrico Enel si trova invece in cantina (quindi ad una discreta distanza).

schematicacasa.jpg

In una videoconferenza tenutasi il 28.02.2016 a cui partecipava il Sig Bode, si è cercato di chiarire come sta procedendo la situazione.

In più occasioni il Sig Bode ha riscontrato una differente lettura della potenza letta nel contatore Enel rispetto a quella letta dai due Wattmetri posti prima e dopo il Power Magravs.

Nel report di 22 passi si rileva che a fronte di un carico di 2,2 kWatt, dato da varie utenze presenti nell’appartamento delle quali solo 1,8 kWatt erano collegati dopo il Magrav, il contatore Enel rivelava un consumo di soli1,2 kWatt.

CONTATORI.jpg

Il dubbio che sorge spontaneo è “Si tratta forse di un malfunzionamento del contatore Enel?”

Supponiamo che non ci siano guasti, sarebbe uno dei pochi casi in cui si vede un rendimento effettivo.

Il Sig Bode ha fatto varie misurazioni con risultati variabili.

Un fatto sorprendente è dato dalla coerenza di misura dei due Wattmetri posti subito prima e subito dopo il Magravs.

La discrepanza di misurazione del contatore Enel, verrebbe spiegata dalla teoria di Keshe con il fatto che esiste un lungo tragitto di fili di rame, in fisica questo non è previsto o spiegabile con nessuna legge conosciuta.

Secondo questa spiegazione l’energia non misurata sarebbe prelevata dal rame dei fili che vanno dal contatore al Magravs. Si potrebbe quasi pensare che questi costituiscano una sorta di lunga antenna che preleva da qualche punto sconosciuto e la rende disponibile.

Un altro punto rilevato è che il comportamento del contatore Enel sembra alterato in modo variabile da quando il Magravs è stato attivato.

In un filmato si mostra come con il Magravs attaccato alla rete casalinga, senza alcun carico in uscita , il contatore Enel misuri potenza erogata zero, mentre nell’appartamento sono presenti utenze medie di 200 Watt. Link

In un altro filmato si mostra la misura del contatore Enel quando è presente un carico complessivo di 1,2 kWatt formato da circa 1 kWatt dato dal carico di un tostapane posto dopo il Magrav, e i 300
Watt di base dati dai carichi posti precedentemente al Magravs. Link

I due filmati mettono in evidenza come nel primo caso le utenze domestiche stabili non sono misurate dal contatore Enel, mentre nel secondo caso il contare rivela 0.3 kWatt.

Il Sig. Bode asserisce che la presenza del generatore Magravs crea una variabilità nelle misure del contatore Enel in modo imprevedibile.

Un altro fatto interessante rilevato dal tecnico Bode è l’alterazione della misura della fase. Inizialmente il cercafase segnalava la presenza del campo di 50 Hz solo se si appoggiava la punta alla carcassa del Magravs. Dopo l’inizializzazione il rilevamento del campo elettrico avveniva a distanze notevoli dall’oggetto, anche a distanza di 80 cm, senza il bisogno del contatto diretto. link


 

Aggiornamento 05.03.16

E’ stato osservato da qualche lettore che c’è un problema sui tempi di campionamento del contatore nei filmati presentati.

L’osservazione è corretta, poiché il tempo di campionamento è di due minuti, bisogna attendere almeno 4 minuti per avere la matematica certezza che l’aggiornamento di lettura sia stato fatto.

Ho controllato i dati del mio contatore ENEL si aggiorna dopo ogni due minuti quindi è opportuno avere il doppio del tempo.

Fra l’altro ho provato materialmente a mettere un carico da 1kW e vedere dopo quanto tempo veniva rilevato dal contatore ENEL, il risultato è stato variabile (ovviamente) ho visto tempi sotto i due minuti e tempi sopra i 2 minuti e mezzo.

Per tutti coloro che sono interessati faccio presente quanto segue:

Il mio contatore ENEL da la potenza istantanea dopo 4 scatti, rimane visibile per un tempo di circa 13 secondi poi si spegne tutto e occorre ricominciare dando 4 scatti per rivedere la potenza istantanea.

C’è inoltre una AVVERTENZA! Il contatore ENEL nel tempo intermedio può dare valori che non c’entrano per nulla.

Esempio:

inizio col valore di potenza istantanea di 0,4 kW

attacco un ulteriore carico di 1 kW,

dopo 30 secondi ho una LETTURA di potenza istantanea di 0,6 kW (valore assurdo dovuto al modus operandi del rilevatore)

solo dopo 2 minuti e 45 secondi compare la vera potenza istantanea di 1,4 kW

Quindi ATTENZIONE a come operate.

Ho contattato Giovanni Bode ho chiesto lumi e, come immaginavo, anche lui aveva faticato a fare le prove di verifica del contatore ENEL con la moglie da una parte e lui nello scantinato a leggere le letture.

Quindi le letture del filmato sono solo indicative, le prove le ha fatte in altro modo, rispettando i tempi.

Altra cosa che mi ha confermato i fili di rame vicini al Magravs si stanno alterando visibilmente, ho chiesto foto, ha detto che le fornirà.


TEST DELL’UNITA’ “MAGRAVS POWER”

Di Camillo

Dopo aver atteso parecchi mesi dall’ordine, abbiamo finalmente ricevuto la consegna del kit “Magravs Power”.

Negli ultimi tempi sono comparsi in rete vari test fatti sul Magravs, in cui il rendimento dato dalle letture del wattometro collegato al sistema, risultava pressoché nullo.

Un’altra fonte racconta invece di presunti rendimenti  rilevati  controllando il consumo effettivo del contatore elettrico (ENEL) a monte.  link22passi 

Dato che non è chiara quale sia  l’interazione del generatore con l’impianto elettrico e di conseguenza se esista un effettivo rendimento, abbiamo deciso di  effettuare un test di valutazione  basandoci sulla misura dell’energia con metodi diretti.

Nel nostro video che segue,  viene descritta dettagliatamente la procedura di attivazione del generatore Magravs. Si tratta di un processo di inizializzazione che segue le istruzioni presenti nel foglietto che accompagnava il generatore; questa procedura  dovrebbe durare  21 giorni.

Per il test  è stato creato un circuito montato su una struttura di plexiglas trasparente che permette di vedere eventuali modifiche strutturali sui fili elettrici, lasciati scoperti a questo scopo.

Il video è composto di due parti, la prima riguarda le prime fasi della procedura di attivazione.  Il secondo video  riguarda la misura dell’energia in uscita fatta attraverso una sorta di calorimetro ad acqua.

Per settare il sistema abbiamo fatto delle prove in bianco.  Sono state misurate  la potenza elettrica utilizzata e il tempo necessario per riscaldare  3 litri d’acqua da una temperatura  di partenza attorno ai 20 °  con uno salto termico ΔT di  20°.

Per minimizzare gli errori abbiamo cercato di isolare il sistema riscaldante. Inoltre si è deciso di non superare  i 50° per evitare che l’evaporazione di una parte del liquido possa introdurre errori di valutazione.

Le prove in bianco di controllo hanno evidenziato che il sistema è preciso entro un errore del  5%.

 

continua

 

 

 

 

 

 


MISTERI BULGARI

Le  misteriose storie che circolano  in alcune zona balcaniche della Bulgaria, Romania e Serbia hanno un fascino particolare e presentano  strane similitudini. Questi racconti sono così fantasiosi da sembrare trame di  film di fantascienza; ciò che li contraddistingue però è la presenza di  riscontri e prove tangibili che dimostrano un fondo di verità.  In tutti questi racconti si intrecciano archeologia, servizi  segreti, fantascienza e paranormale. Ci sarebbe abbastanza materiale per una serie di puntate di X file. Personalmente ho già scritto del caso Tsarichina in Bulgaria e per chi desidera in rete si possono trovare  informazioni su strani accadimenti nei Monti Bucegi (Romania).   In questo articolo tratterò della misteriosa area  di Strandzha in Bulgaria. Ciò che riporterò in questo documento è il risultato di molte ricerche e devo dire che ho incontrato molte difficoltà in particolare per il fatto che quasi tutto il materiale è redatto in Bulgaro e solo in parte in un inglese molto approssimativo, mi auguro di avere interpretato correttamente il materiale consultato.

Strandzha è una località ai confini della Turchia anticamente abitata dai Traci che erano secondo Erodoto un popolo numerosissimo e potente. I dintorni di Strandzha sono ricchissimi di reperti archeologici che in gran parte non ancora stati riportati alla luce.

“Tra i miti e le leggende di cui sono piene le montagne di Strandzha, forse la più misteriosa è la storia di una necropoli della dea Egiziana Bastet. La tradizione dice che  chiunque disturbi la pace della Dea sarà colpito dalla sua maledizione.”  Si racconta  nel libro di Mutafchiev  “Homo sapiens le origini dell’homo sapiens”

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Malko Tarnovo è l’unica città nella parte  Bulgara delle montagne Strandzha; conta più o meno 3000 abitanti e si trova a 10 km dal confine turco.  In questo luogo sembra di essere in un universo parallelo. In Strandzha il tempo  pare seguire regole diverse.  Le antiche credenze pagane non sono mai state completamente superate e la cristianità  non è riuscita a fare breccia completamente nei cuori degli abitanti locali, così a Malko Tarnovo si trova una chiesa ortodossa una cattolica e alcune protestanti. In questa miscellanea di religioni, c’è  chi continua a credere  alla  leggenda che sulle pendici del monte sia nascosto un sarcofago egizio recanti incisi importati  segreti che riguardano il  genere umano. Si tratterebbe della misteriosa tomba della dea egiziana Bastet che secondo la tradizione porterebbe con se addirittura dei messaggi  alieni e  chissà cosa ancora.

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La cima di Glyamo Gradishte che si dice sembri ad una piramide.

Misteriosi scavi a Strandzha nel 1981

Era  l’anno 1981 e Todor Zhivkov  era a capo indiscusso della nazione Bulgara; sua figlia ricopriva la duplice carica di ministro della cultura e membro de più alto organo del partito: il politburo.

In quello stesso anno erano in corso le celebrazioni per commemorare il 1300° anniversario dello Stato  bulgaro ed erano state stanziate ingenti somme per le celebrazioni con organizzazioni di fastosi  eventi.  Nella primavera dello stesso anno vicino alle recinzioni che delimitavano  il confine con la Turchia, nei pressi di Malko Tarnovo  ebbe inizio una spedizione segreta e misteriosa allo scopo di ricercare la tomba della Dea Bastet e delle sue immense ricchezze.

Secondo alcuni tutto era partito  da  un misterioso ricercatore di tesori,  un  “archeologo nero”  di nome Mustafà che era entrato in possesso di una specie di  mappa scritta su una pelle di animale. Su di essa erano raffigurati disegni incomprensibili, forme geometriche e   caratteri sconosciuti.

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Il proprietario della pergamena aveva interpretato queste raffigurazioni come la rappresentazione del tesoro nascosto sulla montagne Strandzha, che si sarebbe trovato nella tomba di Bastet, la dea egiziana con la testa di gatto.

(ndr La dea Bastet, il cui nome significa “Signora delle bende”, è fra le più importanti deità delle antiche religioni ed è stata raffigurata originariamente da un corpo femminile con la testa di gatto e nei secoli seguenti, con la sua diffusione geografica semplicemente come un gatta. Nella sua definizione religiosa la dea ha un aspetto luminoso che irraggia un benefico calore ed è venerata per la sua potenza, bellezza, e agilità. In Egitto dove probabilmente ebbe origine questo mito la dea Bastet era considerata anche l’occhio che il dio Ra usava per sterminare i nemici in battaglia, successivamente e nel tempo la devozione a Bastet dall’Egitto si estese seppur con molte traformazioni e nomi diversi in Grecia, a Roma e appunto nell’area balcanica)

Egli  iniziò a cercare qualcuno che potesse  aiutarlo a  decifrare la scrittura sconosciuta sulla mappa, e la sua ricerca lo portò a interfacciarsi  con  l’Accademia Nazionale.  Da li il documento  arrivò  a Lyudmila Zhivkova che ne rimase molto colpita.  Secondo Krusty Mutafchiev consigliere di Lyudmila, nessuno era in grado di leggere quell’antica scrittura. Così si cercò aiuto presso la famosa veggente  e profetessa cieca Vanga.

C’è chi invece sostiene che Lyudmila Zhikova durante i suoi studi di specializzazione ad Oxford negli anni 70, abbia  avuto contatti con un alto rappresentante dei servizi segreti britannici, che l’avrebbe informata di alcuni rilevamenti  fatti con  sistemi ad onde sul territorio bulgaro. Questi studi avevano portato alla scoperta di una vera e propria cavità aperta di origine naturale  in Strandzha. Tornata in Bulgaria Lyudmila avrebbe incaricato il capo dei beni culturali “Krusty Mutafchiev di organizzare una spedizione a Strandzha per trovare quel posto misterioso.  Nel frattempo Mustafa  aveva conseganto la  misteriosa pergamena  a Vanga per chiedere il suo parere. La mappa era poi  arrivata nelle mani della nipote di Vanga, Krasimira Stoyanova, che l’avrebbe consegnata a Lyudmila Zhivkova  raccontandole una storia misteriosa che in parte coincideva con quanto sostenuto dal rappresentante del Mi6.

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foto della famosa veggente bulgara Vanga 

Indipendentemente da quale sia la versione più attendibile, dopo che Vanga venne  a contatto con la mappa, raccontò questa strana storia.

“La mappa indica la posizione della citta nella quale si trova  la tomba di una donna che tiene in mano uno scettro di materiale extraterrestre. Intorno ad esso sono sparse immense ricchezze: oro, oggetti e armi.

Molto molto tempo fa esseri magri e alti con i capelli neri arrivarono  dalle acque dell’Egitto erano  schiavi, soldati e  comandanti. Essi avevano portato con loro  un sarcofago di granite nero che  portava iscrizioni in un linguaggio incomprensibile. Una notte di buio e silenzio totale, la bara fu sotterrata nella terra e riempita con una grande quantità di terra.  E gli schiavi e tutti quelli che presero parte alla sepoltura del sarcofago furono uccisi per  preservare il segreto di dove si trovava la tomba, fino a che fosse arrivato il tempo perché il segreto della tomba potesse  essere svelato alle persone. Questo  messaggio millenario per  l’umanità  ha un  valore inestimabile. Il principale valore non è il sarcofago ma quello che esso  dice. Esso descrive la storia del mondo e copre duemila anni nel passato fino ai giorni nostri e il futuro dei prossimi duemila anni.”

Secondo la leggenda, il sarcofago conterrebbe i resti di  Bastet; una principessa Tracia locale, una semidea  con la testa da gatto  per metà umana  che era finita nell’antico Egitto. La  sua ultima volontà  fu di essere seppellita nella sua  città natale. La tomba fu costruita nel VIII  BC , fu seppellita a 6 mt di profondità  e poi riempita di tonnellate di terra  e rocce per nasconderla.

Vanga disse  che la dea seppellita teneva nelle sue mani incrociate sul petto  lo scettro che irradiava nello spazio un invisibile raggio di energia.

La veggente avvisò Zhivkov  circa il pericolo del  disturbare la dea,   inoltre disse  che ogni anni alla notte del 5 maggio, quando cade nel terreno il primo raggio  del sole e la prima luce della lune sul sito della sepoltura   avvenivano fenomeni miracolosi.

Secondo Vanga nella zona della sepoltura c’era  una strada che passava vicino al santuario del tempio,   la veggente tramite le sue visioni lesse simbolo  dopo  simbolo  per cercare di  trovare le indicazioni che permettevano di  arrivare fisicamente alla tomba.

Il primo era una roccia sul quale era scolpito un cane un’aquila e le quattro direzioni del mondo  (assi universali?) .

Tutta questa   misteriosa  storia raccontata  da  Vanga è riportata  in dettaglio nel libro “L’origine dell’Homo sapiens” di Krystju Mutafchiev. Per quanto riguarda la pergamena, Krystju Mutafchiev pensava che si trattasse di una mappa del cielo nella costellazione d Cepheus. Era sicuro che la vera tomba si trovasse nello spazio e che a Strandja esistesse solo una controparte speculare  terrestre. Secondo il documento  era costituita da una  stanza segreta, una stanza regolare con  un’entrata ellittica.

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foto che ritrae Lyudmilla  Zhivoka

Gli avvertimenti di Vanga però  ebbero il solo effetto di  eccitare la curiosità di  Lyudmila Zhivoka.  Lyudmila era abbastanza conosciuta per la sua passione per l’occulto e i misteri, ed  fu molto affascinata da tutte quelle storie  e decise comunque di organizzare  una spedizione alla misteriosa Strandja, una zona pattugliata pesantemente dalle truppe di confine, scarsamente  popolata.  Non poteva  mettere a conoscenza ne il ministro dell’interno Dimitar Stoyanov ne i servizi segreti . Il suo uomo di fiducia Krastev Mutafchieva organizzò immediatamente una spedizione composta da cinque membri  per fare delle ricerche nell’area. Del team  facevano  parte la nipote di Vanga Krasimira Stoyanova, (che divenne poi dipendente della commissione cultura) l’archeologa  Ilya Prokpov (che divenne poi drettore del NIM) il  giornalista investigativo Tseko Etropolski e il pilota Ivan Nikolov. Si dice che ci fosse un sesto uomo  chiamato Geroge Пантов  ingegnere capo della miniera “Mladenovo”  nei pressi di Malko Tarnovo.

La spedizione fu preparata in completa  segretezza , aiutati dal fatto che l’area di ricerca si trovava in una zona di confine con accesso limitato.  La spedizione arrivò nella città di Malko Tarnovo il 4  aprile, esattamente   a 6 km da Malko Tarnovo e a 1,5 km dal posto di blocco doganale con la Turchia. Nei pressi della zona pesantemente  fortificato di confine bulgaro turco.  Nonostante la pioggia torrenziale  i ricercatori raggiunsero  il dirupo  mostrato nella vecchia mappa e accesero il fuoco per asciugarsi e aspettare  il sorgere del sole.  All’alba il sole non era ancora apparso sul dirupo. Essi videro  una rocca con  tre “cerchi solari” scolpiti su essa disposti  in  forma di triangolo rovesciato, la pietra era in piedi su un prato dell’altopiano.

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cerchi solari scolpiti nella roccia 

Quando il primo raggio del sole inizio a muoversi giù  dalla cima del dirupo e allo stesso tempo da sinistra a destra, sequenzialmente  si illuminarono i circoli solari descrivendo un triangolo di luce. Andò avanti così per una ventina di minuti dopo i quali l’intera roccia fu bagnata dal sole.

I membri della spedizione furono eccitati tutto il giorno  per l’accaduto e discussero  su quanto avevano visto provando a determinare se si fosse trattato di un fenomeno casuale  o meno. E erano in attesa di vedere se la notte presentava una ulteriore sorpresa  con l’apparire  della luna  la sorella del sole.

Venne la sera e ancora prima dell’arrivo del buio inizio una forte pioggia . Non appena fece buio i ricercatori si ritrovarono ancora una volta in piedi davanti alla roccia. Il cielo si schiarì gradualmente e attorno alle nove inizio lo spettacolo. Non si sa come ma sulla roccia era arrivato il raggio di luna e come il sole sempre dall’alto verso il basso e da sinistra a destra tutta scavata  nei circoli della roccia e scomparve. I membri della spedizione rimasero immobili  a fissare chiedendosi cosa potesse significare . Poi cominciò l’incredibile. La parete di roccia di fronte alla quale si trovavano i ricercatori improvvisamente  si illuminò l’interno divenne come lo schermo in bianco e nero di una tv  e apparve l’immagine di due figure. Uno era un uomo anziano vestito in una lunga tunica. Nella mano destra tesa il vecchio teneva un oggetto rotondo. Più in altro alla destra sopra di lui c’era la figura dome di un faraone come viene comunemente raffigurato, un giovane uomo seduto su un trono.  Per piu di venti minuti i partecipanti alla spedizioni rimasero incantati da quella visione che poi a poco a poco sbiadì  e tutto  tornò buio. (ndr Krasimira Stoyanova sosteneva che non fosse stato il 10 aprile bensi  il 5 maggio). Mutafchiev disse che lui e i suoi colleghi rabbrividirono di terrore e furono incapaci di muoversi  finchè  le immagini  non sparirono. Poi  tornarono in fretta alla città vicino al confine. Quando ritornarono da Vanga e gli raccontarono l’avvenuto lei li rassicurò che  erano solo delle proiezioni olografiche, grandi uomini di un’altra civilizzazione distanti anni luce da noi. Qualche cosa appariva sempre alla notte o in  certi specifici  giorni durante l‘anno.

Lliya PetkovIl primo segretario del partito comunista di Obk nel  Malko Tarnovo,  aiutò con la parte organizzativa e logisctica, fornendo le  macchine per movimento terra e gli alloggi, ma gli fu detto di stare in disparte e non discutere  delle  ragioni della spedizione.

L’intera operazione fu condotta in tale segretezza che il noto archeologo Alexander Fol che si trovava poco distante lavorando con i suoi studenti agli scavi della tomba Tracia a Mishkova Niva,  venne a sapere cosa era successo  solo anni dopo.

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(resti della tomba di Mishkova Niva)

Secondo lui e la  moglie Valeria Fol, quello che avvenne  a Malko Tarnovo era molto di più che una  spedizione alla ricerca di un tesoro. Essi si aspettavano di trovare degli artefatti  da poter dare a terzi per essere venduti.

La settimana seguente al misterioso avvistamento, i ricercatori ritornarono sulla collina per iniziare gli scavi, equipaggiati con tutta la tecnologia e i mezzi necessari. Ma essi non si consultarono con Vanga  e fecero detonare l’entrata della caverna. Qualsiasi cosa fosse la distrussero. C’era una iscrizione dentro che fu anch’essa distrutta. Secondo una versione non confermata dopo l’esplosione dell’entrata, si trovarono in un’altra caverna più profonda, chiusa da una elaborata pietra rettangolare.  Nel tunnel furono trovate  delle maniglie di ferro arrugginite degli strumenti e una puleggia..   A parte questo il gruppo trovo un cancello che conduceva ad un profondo tunnel scavato nella montagna. Trovarono due pietre di granito nero sulle quali erano scolpiti  profili di uomini, e un poliedro di 12 lati. Gli archeologi  ritenevano che si trattasse di materiale di valore e che fosse una specie di  sistema per memorizzare  dei dati come al giorno d’oggi possono essere i microchip.  I reperti furono  immediatamente inviati alla ex DDR per essere analizzati, che fine fecero e quale fu il risultato dello studio non è chiaro visto che tutti i documenti di quel tempo furono strettamente classificati . Il gruppo continuò a scendere e trovò un’altra cosa interessante. Circa due metri dopo l’entrata  trovarono  un buco a forma di cerchio nel pavimento, era una specie di pozzo riempito con pietrisco. Sulle rocce del Monte Gradiste essi trovarono strane frecce che indicavano direzioni e segni che sembravano indicazioni in un antica scrittura identiche a quelle che erano riportate nella vecchia  carta pergamena. Oggi si crede che in Strandja furono trovati dei resti  e altri manufatti che sono conservati in grande segreto da qualche parte ma che difficilmente torneranno alla luce.

Nonostante la segretezza del progetto, qualche  informazione sugli strani ritrovamenti arrivarono alle orecchie del servizio di sicurezza dello stato e essi presero gli oggetti sotto il loro controllo. Per molto tempo l’area fu transennata dai militari e un ufficiale di frontiera aveva il compito di scrivere una relazione su quella spedizione   così avvolta nel mistero.  Secondo lui come sosteneva  il professore Fol, la spedizione stava cercando dei tesori. Alla ricerca aveva partecipato anche  una vettura con targa austriaca che sarebbe servita per l’esportazione dei reperti antichi, dato che l’Austria era rimasta neutrale durante la guerra fredda. E’ interessante come una macchina con la targa straniera avesse raggiunto quel luogo remoto e ben pattugliato  senza che nessuno ne venisse a conoscenza, dato che prima del 1989 quella era una delle zone piu gelosamente costudita  in bulgaria. La  spedizione in se durò circa tre mesi con le interruzione. Durante questo periodo i partecipanti furono alloggiati in un motel vicino a Malko Tarnovo o dormirono negli accampamenti vicino al sito. Ciò che fu trovato e sottratto non si sa. Anche se si dice che tra le altre cose sia stato trovato un calendario globale scritto su tavolette di pietra. Naturalmente questo non puo essere confermato da nessuno. Si sa che raggiunsero una profondità di quattro metri. Krasimira Stoyanova stessa affermò che la caverna fu successivamente distrutta  assieme alla mappa del tesoro.

Malko sositene  che da quel luogo partirono camion sigillati pieni d’oro,  ma questi sono solo voci perché nessuno ha visto nulla.  I lavoratori locali che furono coinvolti come guardie o come uomini di fatica per  spostare i detriti, non hanno condiviso nulla di quello che hanno visto. Probabilmente hanno firmato qualche forma di dichiarazione di segretezza. Le stesse versioni di Krystju Mutafchieve e Krasimira Stoyanova  su quello che  è successo sono in contraddizione tra di loro. Secondo Mutafchiev furono trovati reperti di inestimabile valore di origine extraterrestre. E’ stato lui a dire che la tomba della dea Bastet si trovava in questo luogo, come ha scritto nella sua pubblicazione denominata “Conundrum”. Secondo Kasimira Stoyanova  non c’è nessuna possibilità che ci fosse questa tomba o  manufatti alieni. Lei assicura che fu scavato solo un buco e la verità su quello che è nascosto profondamente nel sottosuolo verrà alla luce solo quando le persone saranno disponibili ad accettare questa informazione. Quello che effettivamente fu trovato e scoperto  nella mistica Strandhza   rimane un mistero. Al giorno d’oggi non siamo in grado di trovare delle prove.

Ai primi di luglio la spedizione ritornò alla capitale, per analizzare i manufatti trovati, ma appena prima di poter ripartire per gli scavi,  il 21 luglio, improvvisamente Lyudmila Zhivkova fu trovata morta.  Sono state fatte le più selvagge speculazioni per collegare la sua morte agli scavi. La sua morte mise fine alla misteriosa missione. Gli scavi non terminarono immediatamente . Per poterle estendere le ricerche la nipote di Vanga Krasimira Stoyanova ricorse al ministro delle risorse minerarie Ing. Stamen Stamenov.  Chiese persone e attrezzature promettendo di raggiungere  “l’arca dell’alleanza”. Il 26 agosto il gruppo tornò a Malko Tarnovo. Appena arrivati in città Llia Petkov li informò che  l’Ing. Stamenov era morto lo stesso giorno. Ai primi di settembre le forze di sicurezza bloccarono gli scavi e l’accesso all’area. Probabilmente  per cancellare l’apertura e terminare gli studi spedirono delle persone che fecero brillare l’entrata  e bloccarono permanentemente la strada per evitare che si potesse scoprire il segreto.  A  seguito dell’esplosione rimane solo un dirupo alla cui base  si vede il tunnel, ma questo non fa da nessuna parte perché nel corso degli anni la cavità si è allagata ed è rimasta completamente bloccata.

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I resti dell’entrata del tunnel completamente allagati rendono impossibile l’accesso

Molti dei partecipanti al complotto segreto morirono subito dopo la spedizione. Probabilmente sono stati  raggiunti dalla maledizione di Bastet. Oltra alla figlia del primo ministro diversi viceministri associati a questa spedizione morirono, mentre altri furono afflitti da varie disgrazie. Il cacciatore di tesori che aveva portato la mappa venne catturato dalla polizia interrogato e picchiato. Successivamente la sua salute si deteriorò e morì Un altro partecipante George  dopo lo scavo è stato arrestato ed ha passato un pò di tempo nelle carceri   di Razvigor. Dopo la missione Krystju Muftafchiev fu anche esso imprigionato per uso improprio dei fondi per le celebrazioni dell’anniversario bulgaro. Fu condannato a 15 anni di carcere di cui otto trascorsi in prigione Pazrdzhik. Gli abitanti locali dicono che dopo la prigione ha visitato ancora una volta il luogo sacro. Comunque vedendo il danno dell’esplosione disse che i segnali erano persi per sempre e la strada per la tomba coperta per sempre. Subito dopo il suo rilascio dal carcere morì  di cancro. Tutta la storia  fu classificata top secret e i partecipanti che non finirono in prigione tacquero per sempre. Krasimira Stoyanova nel  1991 violò il voto di silenzio nel suo libro su Vanga. Un anno piu tardi Krystju Mutafchiev scrisse un libro. Comparando  le versioni di questi due partecipati alla spedizione segreta mostra che entrambi non hanno parlato di fatti importanti della storia, e anche se c’erano alcune piccole deviazioni avevano una tesi comune.

Gli storici, gli archeologi e gli uomini di scienza non sono convinti che in Strandia vi sia  la tomba di una dea Egizia.  Ritengono che  la Dea non sia stato realmente seppellito ma che vi siano solo dei templi. Tutto il resto sono solo speculazioni. Secondo loro Lyudmila Zhivkova è stata  fuorviata da chi le stava vicino e non è chiaro cosa essa si aspettasse. Per loro tutto  quello che riguarda questo caso è una completa fabbricazione. Ricercatori stranieri comunque la vedono diversamente e ogni anno fanno migliaia di kilometri per andare a Strandja.

La solo cosa che può essere vista oggi è una pietra mezza rovinata  che sembra ricordare la testa di un  gatto.

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pietra con i resti della testa di un gatto 

Ancora si possono vedere le rocce e le gallerie scavate durante  lo studio. Gli abitanti del posto sostengono che vicino al luogo si sente ancora la radiazione di energia molto negativa.

L’inspiegabile energia veniva rilevata con apparecchiature speciali dal team di ricerca di Lyudmila Zhivkova. Secondo questi studi le radiazioni provenivano all’interno della punta della Gradiste. La radiazione di questa energia è abbastanza vasta sul terreno da impedire in una forma simmetrica che spunti l’erba. Anche se il terreno è fertile l’area rimane brulla. C’è qualcosa in Strandja che ad oggi rimane un mistero. Quello che giace  vicino al monte Gradiste puo essere capito solo dopo un grande lavoro archeologico che avrebbe bisogno di un sacco di soldi ma nessuno intende spendere per  teorie  non provate, miti e  leggende.

 

 

Riferimenti:

http://bradva.bg/bg/article/article-70854#.VqZ9xIXhDIX

http://bulgar.overblog.com/le-tombeau-de-bastet

http://www.vagabond.bg/bulgaria-travel/item/803-mystic-mountain.html

http://thracianhistory.org/tr/Tell-Us-About-Thracians/

 


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