LETTERA APERTA

LA MISURA È COLMA, È OBBLIGATORIO OSTACOLARE L’INCREMENTO DEI BASTARDI

Credo sia inutile definire il termine Bastardo perché d’uso molto comune ma per chiarezza specifico che il Bastardo del quale si dirà è colui che ha un comportamento istintivo, egocentrico e asociale.
Per affinare il concetto appena esposto aggiungo che il Bastardo non è chi per causa di esperienze negative si comporta male per reazione, il Bastardo è un prodotto della natura, insomma i Bastardi nascono tali.

Se immaginiamo la nostra società come un ecosistema dove ogni individuo ha una sua collocazione e uno scopo (che in genere è positivo) comprenderemo più facilmente che anche il Bastardo ha una sua utilità.

Il Bastardo è colui che tramite le sue azioni violente consente uno sviluppo sociale e quindi maggior progresso e di conseguenza benessere.
Ad esempio i “Ladri” obbligano a sviluppare case più sicure e metodi di protezione che a lungo termine si trasformano in beneficio per tutti.

Il Bastardo che è il riferimento di questo documento a differenza del ladro è un distruttore illogico, in altre parole il ladro ruba per uno scopo mentre il Bastardo ruba, fa del male o distrugge senza alcun motivo. In termini relativi quindi è come un terremoto che costringe la società a difendersi su molti fronti; insomma è l’elemento perfetto per creare panico e quindi conseguenti importanti miglioramenti sociali.

Se si ammette che ciascuno di noi fa parte di un ecosistema sociale si deve (anche) ammettere l’esistenza di categorie che sono catalogabili per la loro funzione e distinguibili in gruppi.
In ogni ecosistema qualsiasi categoria è funzionale ad uno scopo ma esiste anche una contro-categoria che si oppone all’azione della prima, in pratica ci sono sempre due elementi opposti che per antagonismo si ostacolano a vicenda.

Ci sono però due eccezioni alle categorie (o gruppi) e sono quella del Bastardo e quella del Controllo.

Il Bastardo non ha in natura nessuna categoria antagonista perché lui riesce a creare una finta opposizione che apparentemente porta all’equilibrio.
Ad esempio crea una guerra e contemporaneamente crea anche gli strumenti e le istituzioni per fare la pace.
Ovviamente il risultato è il disastro perché questi strumenti antagonisti saranno molto scenografici, emotivamente coinvolgenti ma assolutamente impotenti e inefficaci.

Il gruppo del Controllo a sua volta non appartiene a nessuna categoria perché a differenza del Bastardo la cui azione è una sua esigenza istintiva quelli che appartengono al gruppo del Controllo non hanno istinti da soddisfare per cui si autoescludono essi stessi dalla società oppure sono respinti ai margini dal sistema.

L’appartenenza al gruppo di Controllo non è determinata dalla nascita ma è il risultato di un sentimento interiore, dal desiderio di rispettare ciò che esiste, dalla sete di conoscenza e dalla voglia di portare il proprio contributo al miglioramento delle condizioni umane.

Dall’inizio della storia ai nostri giorni tutti coloro che sono appartenuti al gruppo di Controllo (quando) hanno agito lo hanno fatto in modo indipendente e spesso con sofferenze e sacrificio della loro stessa vita.

Ora però è giunto il momento di agire in modo collettivo perché la situazione è gravissima e le azioni dei singoli eroi generano nella società più problemi di quanti ne risolvono.

I Bastardi hanno preso il sopravvento di ogni attività umana, gestiscono l’economia, la politica, la legge e se nessuno li fermerà distruggeranno tutto.

Per predisporre un’azione efficace il problema principale che si deve superare è che coloro che appartengono al gruppo del Controllo non sanno di esserne parte.
L’appartenenza a questa categoria, come già detto, non proviene dall’istinto (cioè non è creata dalla natura come reazione) ma è acquisita (con fatica) ed è dovuta al rispetto della natura, allo studio, all’amore per la conoscenza, ecc. e per queste cose essi sono fuori dall’ecosistema o per scelta o perché sono stati rifiutati o repressi.

Gli esseri del Controllo oltre ad ignorare il loro stato non conoscono nemmeno le loro potenzialità e frequentemente invece di agire o creare essi vivono come frustrati, emarginati o individui senza scopo e futuro perché non si riconoscono nei falsi ideali e modelli che la società propone.

Ora propongo un test che potrà essere di aiuto per identificare se appartieni al gruppo del Controllo

1) Hai giudicato troppo elementare il testo di questo documento?
2) Il concetto “occhio per occhio” è necessario per la buona convivenza?
3) Vorresti delle leggi più repressive contro le azioni delinquenziali?
4) La religione è una forma di ostacolo alla delinquenza?
5) Hai letto almeno tre volte il testo di questo documento?
6) Sei capace di non odiare?
7) Le donne devono avere posizioni di rilievo nella gestione politico-sociale?

Trasmettimi per email le tue risposte al test con un “si/no” e, per quanto possibile, aggiungi un breve commento che descriva le motivazioni del tuo “si” o del tuo “no” per ogni singola voce.

contrastoaibastardi@gmail.com

Ciao

Guglielmo


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